Un amore da lettino

Manca poco

Siamo alla fine di maggio, ultimo mese di scuola, ultime lezioni, ultimi giorni di una stagione che non è l’estate; è il mese delle ultime attività o degli ultimi pensieri avuti per volerli attuare nella stagione più calda e divertente che dicono ci sia.

Le giornate cominciano ad essere più luminose, calde e più leggere poichè i pensieri si dovranno lasciare da parte, per dare il via alla vita spensierata dei mesi estivi.

Si certo, è cosi che dovrebbe essere ma non per Malila che nonostante sia stanca di tutte le lezioni seguite, di tutti i professori che parlavano, parlavano e non smettevano di dare informazioni nei giorni precedenti, stanca di avere la testa piena di nozioni e preoccupazioni per gli esami che dovrà dare, è li seduta nella sua stanza con lo sguardo verso le pagine dei suoi libri sparsi, sulla scrivania, sul letto ed alcuni anche per terra perchè la voglia per lo studio, quel pomeriggio, non voleva proprio restare nella mente e nel corpo della ragazza esausta.

Le scritte camminavano sotto ai suoi occhi, le pagine le voltava senza pensarci su ed i libri che osservava ogni tanto con la coda dell’occhio, le sembravano sempre più grandi, ed impossibili come se aumentassero anche.

Passavano i minuti e poi le ore e queste si accumulavano, come quando una donna va a fare shopping dopo una giornata stressante, non rendendosi conto dei mille acquisti effettuati; cosi le ore di Malila potevano essere paragonate da un osservatore esterno.

Ad un certo punto, la ragazza decide di fare una pausa, alzandosi da quella sedia diventata quasi un tutt’uno col suo corpo e va in cucina a prendersi qualcosa da mangiare e qualcosa con cui dissetarsi, momenti per rinfrescarsi anche un pò la mente. Arrivata in cucina, apre il frigo l cui interno, non trova nulla che le piaccia in quel momento cosi prendendo un solo bicchiere d’acqua con ghiaccio, va a sedersi in giardino, posto che le è sempre piaciuto, in cui si sente serena e tranquilla e dove le piace stare ad osservare il panorama, a godersi l’aria che particolarmente si respira nelle sere d’estate ed a volte solo per ascoltare il silenzio della natura intorno.

Era cosi bello li fuori, tranquillo,silenzioso,come solo nelle ore del primo pomeriggio può essere, quando all’improvviso la sua tranquillità, viene interrotta dal suono del campanello; 

Chi potrebbe essere che suona a quell'ora?

  • La mamma che è tornata prima da una commissione. (0%)
    0
  • Il postino che deve fare una consegna urgente. (43%)
    43
  • Il vicino di casa che va a chiedere un po di caffè. (57%)
    57

Voti totali: 7

Vota la tua opzione preferita

Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

4 Commenti

  1. Dici di non essere una scrittrice, ma non te la cavi affatto male eh 😉 Complimenti davvero: la scrittura non è mai banale, curata e pulita ma sempre fluente. Ho votato per il postino; magari la consegna sarà molto importante…Seguo la storia in attesa del prossimo episodio 🙂 Se ti va poi magari passa da me a darmi qualche dritta 😉

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi