Tutto all’improvviso

Uno sguardo cambia tutto

Il treno sfrecciava sui binari, dal finestrino sporco il paesaggio cambiava ad ogni svolta, galleria, stazione; volti nuovi e diversi tra loro, case, stazioni, tutto aveva il sapore della novità, persino il mare sembrava diverso a seconda di come i raggi del sole si specchiavano nelle acque azzurrine. Chiunque sarebbe rimasto affascinato, ma una ragazza restava indifferente a quel susseguirsi d’immagini.

 Elena, con la testa appoggiata al finestrino e le cuffie nelle orecchie, aveva la mente da un’altra parte stava andando da suo padre e dalle sue sorelle a Savona e si sentiva un pò nervosa visto che era praticamente un anno che non li vedeva. Non sapeva cosa aspettarsi o come comportarsi; se avesse detto qualche cosa di sbagliato, come avrebbero reagito? Scosse la testa allontanando quei pensieri dalla testa, tanto era inutile scervellarsi prima di averli incontrati.

Cercò si concentrarsi su altro, ma  la stanchezza prese il sopravvento e si addormentò sul sedile. Come succedeva da due anni, sognò il volto dell’uomo che le aveva stregato il cuore, quell’uomo che non avrebbe mai potuto avere.

Elena si sveglio di soprassalto, guardò fuori dal finestrino e vide che il treno si stava fermando nella stazione di Savona; si alzò, prese lo zaino e si diresse verso le porte. Non appena si fermò, scese la scaletta e si diresse verso l’entrata della stazione.

Prese il telefono e mandò un messaggio a suo padre per avvisarlo che era arrivata; tempo due secondi e arrivo la risposta. L’aspettavano fuori dalla stazione.

L’aria era calda nonostante fossero solo le 9 e 30 del mattino, chiaro segnale che il caldo di Agosto incombeva già sulla giornata.

Elena arrivo all’entrata, agitata si guardò intorno e vide due macchine dalle quali scesero suo padre con la sua compagna da una e i suoi zii dall’altra. 

Andò in contro a suo padre, che l’abbracciò subito forte a se.

“Ciao cicetti, com’è andato il viaggio?”

“Bene grazi papà, voi tutto bene°?”

“Si tutto bene. Vieni che ti vogliono salutare anche gli altri”

Elena salutò Carla, la compagna di suo padre, scambiandosi un bacio sulla guancia, poi fu il turno degli zii che la salutarono allo stesso modo. Fece ciao con la mano ai cuginetti in macchina degli zii e poi si girò verso la macchina di suo padre.

Vicino alla portiera l’aspettavano le sue due sorelline, Stella e Carolina, abbracciandole e baciandole con affetto; le erano mancate, non lo negava ma si sentiva quasi un estranea con loro, ed era strano visto e considerato che era cresciuta con Stella e che erano le sue sorelle. Non ci si dovrebbe sentire estranei in famiglia, ma la sua non era una classica famiglia comune, quindi che importanza aveva?

Distolse lo sguardo da loro per un momento e i suoi occhi incontrarono quelli di un ragazzo che stava dietro a Stella e restò incantata da lui; non era altissimo, sicuramente molto più di Elena anche se era consapevole che non ci volesse molto, i capelli erano corti, classico taglio che usavano tutti i ragazzi in perfetto stile militari americani e neri, gli occhi erano scuri, la pelle abbronzata al punto da farlo sembrare quasi un ragazzo di colore, il fisico asciutto e slanciato.Non era alto è vero, ma era molto bello e la cosa più bella in lui era il suo sorriso, gentile, dolce, sincero.

Sorrise di rimando arrossendo sicuramente per quello scambio di sguardi impercettibile, ma intenso.

“Elena, lui è Manuel, il mio migliore amico. Manuel, lei è la mia sorellona Elena.” Stella ci presentò e noi ci stringemmo la mano.

“è un piacere” disse Elena timidamente

“Il piacere è tutto mio, ho sentito molto parlare di te che quasi mi sembra di conoscerti già” aveva un leggero accento di erre moscia, che lo faceva sembrare ancora più carino.

“Hai sentito parlare di me?”

“Certo, tua sorella parla sempre di te”

Elena guardò sorridendo Stella, aveva il labbro imbronciato e le guance leggermente arrossate, segno che era imbarazzata.

“Si, si dai basta!”

“Giovani saliamo in macchina?” mio padre ci richiamò al presente

Elena notò che stringeva ancora la mano di Manuel; si guardarono e staccarono le mani arrossendo. Salirono in macchina, Elena ignorando Manuel, ma lui non ignorava la ragazza seduta davanti a lui e il dolcissimo sorriso che le aveva regalato guardandolo per la prima volta.

Forse è arrivato il momento della svolta?

  • elena e manuel non si vedono più per tutto il resto dell'estate, ma si scambiano lettere rivedendosi l'estate (40%)
    40
  • i due hanno solo un avventura e alla fine dell'estate tutto finisce (40%)
    40
  • i due ragazzi s'innamorano e vivono una bellissima storia d'amore (20%)
    20

Voti totali: 5

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3 Commenti

  1. Bello il tuo incipit 🙂 Ho votato per un romantico scambio epistolare tra i due. Una storia d’altri tempi che rievoca emozioni forti. Brava, aspetto il prossimo episodio 😉 Se ti va poi passa da me a darmi qualche dritta!

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