Tremo forte

Frank e Guy

-“Lentamente lascio scorrere la mia lingua sul suo interno coscia, le mani allargano delicatamente le gambe, lei non oppone resistenza. La sua resa aumenta la mia libido.  Incontro il suo perizoma. Lo sposto leggermente ma… adoro i particolari: mi godo per bene quei momenti prima di arrivare al dunque. Il desiderio le diventa insopportabile e timidamente spinge la mia testa verso la fonte dei suoi piaceri… Calma ragazza calma… Ancora non ho finito qui…”- Su questa frase Guy, da buon oratore, si sofferma un attimo. Tutti pendiamo dalle sue labbra. La ragazza seduta affianco a me si sfiora leggermente le cosce, si mordicchia le labbra: sono sicuro che ha una voglia assurda di strappare le mutande di Guy a morsi e infilarsi il suo membro tutto in bocca, fino a quando l’essenza del piacere maschile non le avesse riempito le guance. Guy se n’era accorto… E’ un tipo svelto, sa il fatto suo.

Tutti vogliono sentire il resto della storia. Così Guy riprende: -“Le mie mani ora avevano avvolto le sue gambe e premevano sul ventre. La mia lingua sul suo pube rasato aveva iniziato lentamente ma inesorabilmente la sua discesa. sfioro il suo clitoride, ma davvero, lo sfioro solo! un suo gemito mi regala un brivido di piacere che scorre lungo tutta la schiena. Resto lì. Sospiro. Lei adesso è in preda agli spasmi. Con disperazione spinge la mia faccia tra le sue gambe imprigionandomi  in una morsa dalla quale non voglio uscire. I suoi versi di piacere accompagnano i movimenti della mia lingua e delle mie labbra. Faccio impazzire il suo clitoride. E’ bagnata colante, credetemi, colante!”-

-“Oddio…”- sussurra la ragazza affianco a me, anch’essa secondo me bagnata colante…  Nessuno la sente.

-“Il resto ragazzi ve lo lascio immaginare!”- Conclude Guy sorridendo! Tutti ridiamo. La ragazza affianco a me si rilassa.

Questa storia l’avrò sentita almeno cento volte. Guy la tira fuori ogni volta che deve rimorchiare. Funziona…

Che gran figlio di puttana che è Guy!

Seduti sulla sabbia fredda, riscaldati e illuminati da un fuoco acceso con strumenti di fortuna, io Guy e altri ragazzi passiamo questa tiepida serata d’estate fumando, bevendo e ballando. Il mare è una tavola, la luna e le stelle vi si specchiano e al contempo riflettono la loro luce creando un gioco meraviglioso anche per gli occhi meno attenti, e donando un tocco di magia ad una serata che già di per se promette bene.

-“Tieni Frank, fatti un sorso”- Guy mi passa una bottiglia di vodka Rachmaninoff, tre euro e novantanove centesimi al lidl. Ormai siamo abituati a bere roba che sa di petrolio.

Ne faccio un paio abbondanti, di sorsi, asciugo il baffo,poi passo alla ragazza affianco a me.

L’alcol fa il suo lavoro. L’ambiente si fa frizzante, le ragazze calde…

Punto una biondina, mi guarda, ci sta, lo so.

-“Frank!”- Urla Guy con la tipica cadenza che usa quando combina qualche guaio…

Davanti ha tre brutti ceffi con l’aria minacciosa… che cazzo ha combinato questa volta?

Sbuffo. Guardo Guy. Guardo la biondina…Sarà per un altra volta…

Le casse alimentate a batteria continuano a pompare musica, la festa non si ferma.

-“Qual’è il problema?”- intervengo con faccia seria e aria da duro.

Che succede?

  • scappiamo (13%)
    13
  • risolviamo a pugni (50%)
    50
  • Risolviamo a parole e torno dalla bionda (38%)
    38

Voti totali: 8

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9 Commenti

  1. Ti dirò…il racconto di Guy non è per niente realistico: in una festa in spiaggia non potrebbe mai funzionare e otterrebbe solo di essere perculato. È questo il grosso problema della prima parte. Per il resto ancora troppo presto per dare giudizi, vedrò come si evolve 🙂

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