Terza opzione?

Dove eravamo rimasti?

Sta arrivando la Terza Opzione. E poi? I Pensanti individuano la casa di Paolo. Si combatte. (45%)

La terza opzione

Jack sembrava averne avuto abbastanza. Giaceva immobile sul letto, gli occhi sbarrati, il respiro corto ed irregolare. Non una parola. Non una reazione ai continui tentativi speranzosi dei suoi amici. Sembrava morto, tranne per il fatto che era vivo. Almeno fisicamente.

Stella si era svegliata. Rannicchiata in posizione fetale. Le sue uniche parole, fino a quel momento, erano state “Cosa ho fatto.” Sembrava non conoscerne altre. Sguardo perso nel vuoto, un leggero ondeggiare del corpo.”Cosa ho fatto! Cosa ho fatto?” mormorava da un’ora.

“Fanno una bella coppia quei due, eh? Il duo che ognuno vorrebbe ad una festa.” Paolo si aggrappò all’ironia. Ormai sembrava non essergli rimasto altro. Vedere Jack in quello stato..

La porta di casa si spalancò rumorosamente. Quattro personaggi stravaganti entrarono non invitati.

Indossavano caschi e bracciali a spirale, di quel metallo indefinito di cui Jack aveva già fatto triste esperienza.

Una signora sui sessanta, sguardo fermo ed efficiente. Evidentemente il capo, dal modo in cui gli altri tre le si rivolgevano. Un uomo dell’età di Roberto. E due ragazzi sui venticinque.

“E’ già carnevale? Prego, entrate pure. Porte e campanelli sono più che altro un arredamento.” Li accolse Paolo.

“E’ lui l’Innato?” Chiese lei, guardando Jack steso sul letto.

Roberto annuì. Sembrava aver perso anch’egli il dono della parola. “Sto facendo il possibile.” Mormorò, immobile sulla sedia. Gli occhi chiusi.

“Signore, rilevo insolite scariche di onde alpha. Non ho mai visto un’attività simile.” Disse uno dei ragazzi passando un sensore lungo il corpo di Jack.

“Signore.” Disse l’altro ragazzo, che stava usando un altro strumento simile ad un contatore Geiger per le radiazioni. “La lettura non può essere esatta. Queste frequenze non sono né umane né Pensanti..”

Il capo alzò un sopracciglio. “Sarebbe a dire?”

“Non so lo, Signore. E’ una specie di sovrapposizione. Mai visto niente di simile. E’ come se nel suo cervello ci fossero entrambi ed emettessero in attività parallela. Non so come faccia a non essere già morto.”

“Ci occuperemo di lui al laboratorio. Forse il Decano saprà dirci di più. Intanto occupatevi di Stella. Una violazione mentale in una agente di classe A. Non se ne sentivano da cinquecento anni. L’ultimo caso del genere in archivio risale all’attentato a Da Vinci.”

“Ci hanno individuati. Sono qui.” Il coetaneo di Roberto, che fino a quel momento se n’era stato immobile sulla soglia, parlò per la prima volta.

“Presto. I caschi per i civili.” Ordinò la signora indicando Paolo ed Anselmo. “Mettetene uno anche a Stella. Veloci.”

“Aldo, quanti sono?” Chiese il capo.

“Troppi. Stavolta non ne usciamo.” Rispose l’uomo sulla porta.

“Voi due, schermate la casa. Presto.” Ordinò la signora ai suoi due ragazzi. “E voi due, andate a nascondervi.” Stavolta rivolta a Paolo ed Anselmo che, attoniti, avevano indossato i caschi ed osservavano la scena con sguardo incredulo. “Roberto, puoi farcela? Se prendono te siamo perduti.”

“Non lo so. Non sembrano i soliti soldati stavolta.”

“Perdonami Jack, perdonami.” Stella, ancora ondeggiante sul letto, gli occhi bellissimi e di nuovo normali, sembrava aver cambiato ritornello.

Jack continuava a fissare il soffitto, apparentemente ignaro di tutto.

“Eccoli. Attaccano!”

Ogni oggetto in casa sembrava diventato un’arma. In un attimo, tutto era in volo. Coltelli, posate, tazze per tisane, tavoli, sedie, soprammobili, ogni cosa cercava di colpirli.

“Proveranno a farvi saltare i caschi! Attenti! Proteggete l’Innato!”

In quel momento, un lampadario, seguito da un’intera rastrelliera di coltelli si precipitò sul letto di Jack. Roberto fu velocissimo. Continuava a muovere le dita e le labbra come in una conta silenziosa, deviando ogni arma dal suo suo obiettivo. Li stava proteggendo tutti.

“Proveranno a penetrare lo stesso, attraverso i caschi. Controllate i civili! Noooo! Fermo.”

Anselmo si era tolto il casco e l’aveva gettato via, in preda ad un impulso irrefrenabile, come se scottasse. Ora lo guardava orripilato.

Un istante dopo era a terra.

“Anselmo noooo!” Urlò Paolo gettandosi su di lui, togliendosi il suo casco per farlo indossare all’amico.

Un istante. Era a terra anche lui. Urlava. Si contorceva tenendosi il cranio. 

“Li perdiamo! Così li perdiamo! Roberto! Ti prego!”

“Non ce la faccio!” Urlò Roberto ad occhi chiusi. “Mi attaccano in massa. Stanno per entrare!”

Paolo ed Anselmo sembravano agonizzare come torturati da fiamme invisibili. Le loro urla penetravano l’anima.

“Anselmo! Paolo! Nooooooo!” 

Jack si levò da letto. Il vecchio ingegnere insicuro sembrava un ricordo.

Gli occhi blu. Elettrici. Le braccia lungo i fianchi. Le dita vibranti.

Roberto aprì gli occhi incredulo. “Non ci credo…”

“Ora basta!” Disse Jack. Il tono perentorio non ammetteva repliche.

La casa smise di attaccarli. Le urla di Paolo ed Anselmo cessarono così come erano cominciate.

“Si stanno ritirando…Se ne vanno!” Esclamò Aldo sbalordito.

“La terza opzione…” Mormorò Roberto, mentre lacrime silenziose gli solcavano il viso.

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235 Commenti

  1. Peccato non poter interagire! Ho letto sul Kobo a concorso finito, insieme agli altri racconti dell’antologia. Avvincente la trama, idem i Pensanti, hanno un qualcosa di spaventoso. Attendiamo allora un seguito. (:

  2. beh… non puoi mica lasciarci così!
    ad ogni modo complimenti per questo racconto e specialmente per l’ironia veramente efficace, spero di vedere presto un nuovo racconto (magari il seguito di questo)

    • Il tentativo di uccidere Jack, fallito dal generale dei Pensanti all’interno del faro, ha messo in moto qualcosa nella sua mente, già “Innatamente” predisposta, tanto da renderlo in grado di mantenere la coscienza umana pur avendo accesso al potere dei Pensanti (da lì gli occhi blu). E’ diventato la terza opzione. Non assoggettato, Non umano..ma qualcos’altro. Da lì il potere sconosciuto.
      Si penso che lo rivedremo in futuro. 😛

  3. Maledetti Pensanti con le loro alterazioni di formattazione! Non sono riusciti però nel loro piano: la tua storia è fantastica. Davvero bravo. Ora magari vedremo te e Jack in qualche altro racconto? In percentuale me lo permetti un buon 70%? Sono fiducioso 😀

    • Ahah. Mi fa piacere che tu abbia fatto anche una carrellata dei commenti sottostanti. Non puoi immaginare le testate che stavo dando al monitor quando dopo l’invio ho notato quelle anomalie di formattazione. Dannati Pensanti! 😀
      Un più che sincero grazie per i continui apprezzamenti e per avermi seguito fin qui. In bocca al lupo anche a te. 😉
      Si, credo che un 70% sia una percentuale attendibile per scommettere sul futuro di Jack.

  4. Mi piace molto l’ironia che traspare qua e la nella tua storia, che riesce a far sorridere mentre si viaggia con la fantasia. L’incipit in particolare è stato abbastanza efficace, attirava l’attenzione del lettore e coinvolgeva dalle prime righe, lasciando una certa curiosità sulla trama. Lo stream di pensieri nel dormiveglia ad esempio è una buona idea anche per presentare il protagonista e la sua storia. Attenzione però, soprattutto in apertura, a non creare troppa confusione, fra presente, passato, sogno, realtà, immaginazione… C’è stato comunque modo, in seguito, di approfondire sul protagonista!

    • Grazie davvero per quest’osservazione puntuale quanto preziosa.
      Sono assolutamente d’accordo sull’idea che il primo capitolo sia senza dubbio il punto debole di questo racconto. Ci sono continui salti tra pensieri del narratore e del protagonista. E spesso si crea un po’ di confusione.
      Per spezzare una lancia in mia difesa devo ammettere che, appena approdato qui su theIncipit, avevo le basi di questa storia che mi ronzavano in mente in un susseguirsi di immagini, e mi sono tuffato a capofitto in questo mare di emozioni diciamo senza protezioni, rischiando in principio di esserne io stesso travolto. Ho tentato di riemergerne pian piano, dando una forma più lineare allo scorrere del testo.
      Confido, in futuro, di non ricadere più in certe ingenuità da “prima volta”. Sicuramente ricadrò in altre anche peggiori. 😀
      Grazie ancora e buon lavoro.
      Ed un grazie di cuore va, ancora una volta, a tutti i lettori, amici e non, che mi hanno incoraggiato e seguito, permettendomi di portare a termine questa mia piccola avventura.

  5. Ringrazio tutti quelli che hanno avuto la pazienza di seguire me e Jack in quest’avventura. Per noi due non è sicuramente finita qui. 😉
    Spero di non aver disatteso troppe attese, di avervi fatto divertire un po’ e magari anche volare di tanto in tanto con la fantasia.

    P.S. Non ho idea del perchè la formattazione di alcune parti del capitolo sia saltata. Forse i Pensanti avevano preso anche me durante le ultime correzioni. Ad ogni modo, qualunque cambio di dimensioni del carattere era assolutamente non intenzionale. 😀

  6. eccomi!!!
    allora innanzi tutto ……………. beh non si è sentito? erano applausi!
    bellissimo anche questo capitolo, finiamo col botto con un bel combattimento!
    però intanto bisognerebbe prendersi cura di Jack… vedi tu cosa riesci a infilare in 5000 battute ! forza Stè!

  7. Ma che racconto intrigante che hai/stai creando.. Sono un po’ triste sia già arrivato il capitolo 9 :/
    Riguardo l’opzione.. Ma… Tutte e tre no?!? XD
    ho votato lo scontro, ma prima dopo e durante lo scontro ci si può sbizzarrire 😉

  8. Eh, bella domanda. Ora sono un (bel) po’ incerto. Hai scritto un grande racconto e mi sento come se avessi in mano la penna per scrivere il finale. Non incide su tutto quello di buono già realizzato, ma potrebbe lasciarci con l’amaro in bocca. Oppure, potremmo spellarci le mani a furia di applaudire. Sperando nella seconda, ho votato per prendersi cura di Jack, ma, ti confesso, con estrema indecisione. Sono, però, sicuro che ci regalerai un gran bel finale. Come dicono i francesi, bravò !
    (Mi son permesso l’accento per enfatizzare, non trucidatemi sotto una valanga di vocabolari 😉 )

    • L’immagine dello “spellarsi le mani a furia di applaudire” è stupendamente evocativa. Ahah. Magari fosse vero davvero. Ad ogni modo non posso che ringraziarti. Riesci quasi a farlo sembrare reale.
      Spero comunque di riuscire a dare una degna conclusione. Sinceramente non credevo che così tanta gente optasse per lo scontro. Se le opzioni arriveranno abbastanza vicine farò un certo mix.
      Quest’atto finale al momento è un nebuloso susseguirsi di immagini nella mia testa. Confido di riuscire a dargli una forma decente. ^^

    • Se entro domani non si presentano stravolgimenti, sembra che costui si rivelerà essere proprio un altro come Jack.
      Ti ringrazio davvero per l’entusiasmo che dimostri nel leggere la storia. E’ davvero molto motivante leggere commenti come i tuoi.

  9. Copertina! Cin cin per festeggiare 🙂

    Ora… sbrigati a scrivere perchè sono in completa confusione!
    Quindi gli occhi verdi non sono quelli della terza opzione ma quelli degli assoggettati? E come poteva un assoggettato entrare in un rifugio terza opzione? … oppure era un finto rifugio, e allora come faceva ad avere uno di quei caschi?
    Giusto un po’ curiosa, giaggià XD

    • Sono proprio contento della copertina. Devo dire che mi piace. E’ stato un regalo veramente inaspettato. Tuttavia mi dispiace che non l’abbiano data anche agli altri racconti in concorso. 🙁

      Ad ogni modo, come lei ha ordinato sto ponderando l’episodio successivo. Uscirà domani.
      Tutte le tue domande sono azzeccatissime e troveranno presto risposta. Per ora le risposte si inseguono e fanno a pugni nella mia testa; il problema è convincere mente a mani a collaborare e scrivere 😀
      I lettori un po’ curiosi sono sempre i migliori.
      Io sono di quelli che correrebbe a strangolare George Martin fino a fargli sputare anche l’ultima sillaba del suo Game of Thrones.
      Capisco quindi il disappunto per le cose in sospeso. ^^

    • Non vi intriga cercare di capire perchè questi qui ce l’abbiano proprio con lui? “Come Jack”…ma che cavolo avrà di strano ‘sto Jack? E se ha qualcosa di strano. E’ unico o ce ne sono altri? Io non l’ho ancora capito. 😀

  10. Ma uffi è finito troppo presto questo capitolo! ma non può esser cattiva Stella vero?… VERO?
    va be’ comunque bravissimo come sempre, mi hai tenuta con il fiato sospeso fino all’ultimo… anzi ancora son lì che aspetto di sapere chi diavolo è questo nuovo tizio!

  11. eh purtroppo stavolta è successo qualcosa di brutto a paolo e ad anselmo…
    vorrei chiedere lumi su questa frase: “Mettiti l’elmetto. Andiamo su. Ne abbiamo uno qua fuori.”, di cosa sta parlando stella?
    comunque a questo punto la curiosità è massima!

  12. Ciao, ti ho letto sul forum di libri e lettori e sono venuta curiosare. Complimenti! Racconto scritto egregiamente, non mi stupisce che tu abbia così tanti incipitpoint.
    Ho votato per la trappola, fino ad ora in parità con un altra risposta. Se ti piace il genere horror fai un salto nel mio “giardino di pietra”. A rileggerti e… in bocca al lupo per il concorso!

  13. Ero convinto che la trappola fosse in vantaggio, invece ho votato per la minoranza. Aspetta tutta la sera prima di pubblicare, magari c’è il ribaltone 😀 scherzi a parte, continua così, sei originale e scorrevole in ogni parte del racconto, bravo!

    • Grazie carissima. Tu sei veramente una lettrice dal cuore d’oro. Scegli sempre l’opzione più buona. Ti affezioni ai personaggi e li coccoli e proteggi, come per non far accadere loro nulla di male. E’ carinissimo. 🙂 D’altronde il tuo bel racconto ne è una prova tangibile.

  14. Un racconto molto carino, originale e divertente 🙂 adoro inoltre che tutto ruoti attorno al numero 3.
    per il resto si legge che una bellezza e lascia la voglia di continuare a leggere !
    I personaggi sono simpatici e ben definiti, ma soprattutto lessicalmente e strutturalmente è un racconto ben fatto 😉
    Per il momento fino al 6° episodio non ci si è ancora addentrati nel succo della storia !
    Perciò sono davvero curioso dove cacchio vuoi andare a parare !!
    E vai ste vaiiiiiii !!! hahaha

    • E’ la prima volta che le tre opzioni sono così a combattute. Aiuto! 😀
      E’ comunque bellissimo vedere come ogni lettore abbia un approccio leggermente diverso alla situazione. Super stimolante. Ahhhh…così tanto da dire in 5000 caratteri 😛

    • Purtroppo siamo fatti così. Personalmente cerco di rifuggire costantemente alla nostra maledizione, leggendo sempre qualche libro che non contenga numeri. Ma sento di correre controvento, ritrascinato costantemente indietro dal nostro marchio di fabbrica. Spesso, mentre scrivo, devo mordermi le mani per non usare inglesismi e derivati.

    • Rileggendo i commenti, mi sono accorto di aver completamente saltato il tuo. Sono contento di averti coinvolto. Non c’è soddisfazione più grande di ricevere un apprezzamento da qualcuno che si appassiona alla tua storia.

    • E’ bello vedere come le persone si affezionino in modo diverso ai vari personaggi. Io mi rimetto umilmente al volere di voi lettori. Stavolta decidete davvero voi.
      Non vedo l’ora di sapere come andrà a finire. 🙂

    • In effetti stavo pensando esattamente a questa cosa quando ho scritto quell’opzione. Tuttavia, il bello di quest’idea dell’interattività è che i lettori a volte riescono a spingerti fuori dal tuo tracciato. Vox populi vox dei. 🙂

  15. Vengono interrotti da un venditore ambulante. Altrimenti il racconto perde di verosimiglianza… Sei mai stato in spiaggia senza incontrarli? XD Bel racconto Ste’, continua cosí! Ma nessuno ha notato che Stella sa che ci sono 2 amici? O.O inquietante

    • Eheheh. In effetti a quel punto anch’io mi sono ritrovato a ridere come un cretino ieri sera davanti alla tastiera. Un po’ come Jack che ridacchia delle sue battute. 😛
      P.S. Sai per caso perchè sono scomparsi i titoli delle nostre storie che comparivano sotto ai nickname? Non vedo più la scritta “autore di…” E’ un problema solo mio o è cambiato qualcosa?

    • Spero anch’io che riescano a parlare senza che nessuno li interrompa. Di solito però, quando spero qualcosa, va tutto esattamente al contrario. Quindi chissà. 😛
      Intanto vado a fare scorta di pillole rosse per vedere come va avanti la storia. ^^

  16. racconto veramente godibile, pieno di riferimenti alle manie dei nuovi ingegneri (inclusi gli apostrofi che qua e là sostituiscono gli accenti); molto simpatica anche l’autocitazione al terzo capitolo…
    anche i comprimari sono disegnati molto bene, specialmente anselmo
    voto per la seconda opzione, ora è il momento di paolo
    ti seguo!

    • Vostro onore, mi dichiaro colpevole per la faccenda degli apostrofi. Dovrei decidermi ad imparare le scorciatoie da tastiera per inserire le lettere accentate che non sono direttamente presenti qui sulla tastiera del portatile. Chiedo umilmente venia. L’unica cosa che posso dire a mia discolpa è che ogni volta che lo faccio ne sono tristemente consapevole. Spero sarete indulgenti se ricapiterà (sicuramente) in futuro.
      Ad ogni modo, sono contento che la storia fin qui sia risultata godibile. Farò del mio meglio per non smentirmi.

  17. Ma è troppo bello!! :Q_______
    È così realistico il pranzo, gli amici, le battute.. Che è impossibile non sghignazzare almeno una volta fra sé e sé.. 🙂 bravo!! Ora però scrivi! Perché la curiosità è MOoolta!

    • Non posso esprimere a sufficienza quanto sia gratificante ricevere un commento del genere. Grazie infinite. Appena avrò smesso di arrossire e mi sarò ripreso, comincerò col nuovo capitolo. Se ci vorrà troppo stavolta sapranno tutti a chi dare la colpa! 😀

  18. Oggi spenderò il pomeriggio a leggere tutte le storie di coloro che mi stanno seguendo. Siete cosi’ interessanti e propositivi che sicuramente troverò qualcosa per arricchirmi nei vostri racconti.
    P.S. Stavolta non voglio votare la mia storia per non far pendere l’ago della bilancia. Visto che sembra molto equilibrato lascio decidere al pubblico anche al fotofinish.

  19. Ahahah “questi non sono i droidi che state cercando ” XD.. Ho riso anche io fra me e me.. Complimenti mi piace il tuo umorismo 🙂

    Ho votato la ricerca su internet.. Chissà se il mamma Google ha in serbo sorprese 🙂

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