Terza opzione?

La sveglia

“Sto volando Jack!”

Biip biip biip. La sveglia, quell’arnese infernale. Sembra sia stato inventato al solo scopo di rovinare i momenti più belli della vita. Quei momenti in cui stai sognando l’ultimo sogno della notte, quello più vivido, quello che al risveglio è ancora li’ e quasi quasi lo ricordi e vorresti tornare a dormire per vedere come va a finire. Non c’è oggetto più odiato delle sveglie. Eppure tutti continuano a comprarle. Anzi, le hanno inserite subito anche nei cellulari, per essere sicuri che nessuno ne sia sprovvisto.

Gli umani, la razza più masochista di questo pianeta. 

Jack Montanari, una mano allungata sulla sveglia nel tentativo di restituirle almeno un po’ della sua tortura, l’altra mano a sorreggere il cuscino sull’orecchio. 5.30 del mattino. 

“Cosa stavo sognando? Ah si, ancora quello stupido Titanic.”

“Non c’è niente da fare, ci dovrò convivere tutta la vita.”

Jack Montanari, italiano fino al midollo, figlio di Roberto ed Anna, due genitori anche loro italiani, ma con la passione per l’America. Una passione puramente Hollywoodiana per un’America che non hanno mai visto che, un giorno imprecisato di 30 anni prima, li portò a chiamare il loro primo figlio con lo sfortunato nome di Jack.

“Sto volando Jack! Perchè non sei salito anche tu su quella porta con Rose, Jack? Mi fai un ritratto Jack? Jack, lo sai che quella bastarda alla fine il diamante l’ha buttato?”

Titanic, un film amato dal 99% della popolazione, ed odiato dal restante 1%, aveva semplicemente fornito quell’arma in più a tutti coloro che, da sempre, cercavano un modo originale di ridere di uno che si chiama Jack, in un mondo di Paoli e Francesche.

C’è da precisare che l’1% di popolazione anti-Titanic è semplicemente costituita da migliaia di sfortunati Jack e Rose. Perchè anche le Rose hanno la loro dose di croci. “Potevi fargli posto sulla tavola invece di pensare solo a salvare il tuo culone egoista!” Ma tant’è.

Jack era un ingegnere. Di quelli che sanno le cose, perchè sono ingegneri. E gli ingegneri sanno le cose. Le sanno a modo loro. E se non le sai a modo loro, allora semplicemente non le sai. Gli ingegneri non sbagliano mai. Li programmano cosi’. E se sbagliano, è colpa di qualcun altro.

Jack sapeva che quella mattina avrebbe fatto colazione, si sarebbe fatto la barba, avrebbe indossato il suo completo in frescolana, e sarebbe andato a trascorrere le sue quotidiane 12 ore di onorato servizio a domare database ribelli per una società di consulenza che “consuliva” per un’altra società, che evidentemente non era in grado di domare database con la loro stessa professionalità ed efficienza.

Frescolana perchè a luglio bisogna stare freschi. Il frescolana è un supereroe che si erge impavido contro i 40 gradi all’ombra che sciolgono l’asfalto. Il frescolana che è troppo caldo per quando sei fuori all’aperto, e troppo freddo per quando sei in ufficio con l’aria condizionata. Se fai una media della giornata sei stato al fresco. Da qui il nome. Ed è questo che fanno gli ingegneri. Fanno le medie. Come quel povero tizio con la testa nel forno ed i piedi nel congelatore; per un ingegnere è tranquillamente a temperatura ambiente, a meno di un errore trascurabile. 

Trascurabilmente il tizio è morto. Ovviamente per cause sconosciute.

Trascuriamo anche le frotte di ragazzi che, finita la scuola, si catapultano sciamanti verso il mare più vicino, mentre Jack in frescolana prende l’autobus verso l’ufficio.

La macchina era di nuovo dal meccanico. Jack cominciava a nutrire il presentimento che quel meccanico non fosse poi cosi’ una brava persona come sembrava. Portava la macchina a riparare per un difettuccio da nulla e due mesi dopo si presentava un altro problema. “Quello non è un meccanico, è un genio del male.” Pensava Jack in attesa alla fermata.

Sale sull’autobus. Non prendeva l’autobus da un po’. Ed una parte di lui, forse quella smemorata o  forse quella in mano a quel fanciullino Pascoliano ribelle , sedato ma mai morto, aveva fatto si che dimenticasse il biglietto.

Quindi, puntuali come le pattuglie con i test all’etilometro nell’unica sera in cui esci per una singola birra, ecco salire i controllori.

Jack era in fondo all’autobus, in piedi; si sosteneva, teso come una corda di violino, a quei pratici sostegni posti sopra di lui ad altezze impegnative anche per la media dei giocatori MBA. 

Man mano che i controllori procedevano nella sua direzione, compiendo il loro infelice dovere, Jack si guardava intorno cercando un’impossibile via di fuga. Con la macchina dal meccanico, ci mancava solo una multa per assottigliare definitivamente allo zero il margine di risparmio mensile.

“Signora, ha il biglietto o non ce l’ha? Chiedeva il controllore due posti più in là.”

“Ehm, si. Ce l’ho. Dovrei averlo qui con me. Un momento.”

“Signora, o ce l’ha o non ce l’ha. Non c’è una terza opzione.”

 “C’è sempre una terza opzione.” Bisbigliò una signora anziana, ammiccando verso Jack , mentre indicava con la mano il posto vuoto vicino a lei, quasi invitandolo a sedersi.

Come si comporta Jack?

  • Si siede vicino alla strana vecchietta. (88%)
    88
  • Colto da audacia tira il freno dell'autobus e prova a saltare giù. (13%)
    13
  • Attende l'ineluttabile arrivo dei controllori preparandosi a pagare la multa. (0%)
    0
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235 Commenti

  1. Peccato non poter interagire! Ho letto sul Kobo a concorso finito, insieme agli altri racconti dell’antologia. Avvincente la trama, idem i Pensanti, hanno un qualcosa di spaventoso. Attendiamo allora un seguito. (:

  2. beh… non puoi mica lasciarci così!
    ad ogni modo complimenti per questo racconto e specialmente per l’ironia veramente efficace, spero di vedere presto un nuovo racconto (magari il seguito di questo)

    • Il tentativo di uccidere Jack, fallito dal generale dei Pensanti all’interno del faro, ha messo in moto qualcosa nella sua mente, già “Innatamente” predisposta, tanto da renderlo in grado di mantenere la coscienza umana pur avendo accesso al potere dei Pensanti (da lì gli occhi blu). E’ diventato la terza opzione. Non assoggettato, Non umano..ma qualcos’altro. Da lì il potere sconosciuto.
      Si penso che lo rivedremo in futuro. 😛

  3. Maledetti Pensanti con le loro alterazioni di formattazione! Non sono riusciti però nel loro piano: la tua storia è fantastica. Davvero bravo. Ora magari vedremo te e Jack in qualche altro racconto? In percentuale me lo permetti un buon 70%? Sono fiducioso 😀

    • Ahah. Mi fa piacere che tu abbia fatto anche una carrellata dei commenti sottostanti. Non puoi immaginare le testate che stavo dando al monitor quando dopo l’invio ho notato quelle anomalie di formattazione. Dannati Pensanti! 😀
      Un più che sincero grazie per i continui apprezzamenti e per avermi seguito fin qui. In bocca al lupo anche a te. 😉
      Si, credo che un 70% sia una percentuale attendibile per scommettere sul futuro di Jack.

  4. Mi piace molto l’ironia che traspare qua e la nella tua storia, che riesce a far sorridere mentre si viaggia con la fantasia. L’incipit in particolare è stato abbastanza efficace, attirava l’attenzione del lettore e coinvolgeva dalle prime righe, lasciando una certa curiosità sulla trama. Lo stream di pensieri nel dormiveglia ad esempio è una buona idea anche per presentare il protagonista e la sua storia. Attenzione però, soprattutto in apertura, a non creare troppa confusione, fra presente, passato, sogno, realtà, immaginazione… C’è stato comunque modo, in seguito, di approfondire sul protagonista!

    • Grazie davvero per quest’osservazione puntuale quanto preziosa.
      Sono assolutamente d’accordo sull’idea che il primo capitolo sia senza dubbio il punto debole di questo racconto. Ci sono continui salti tra pensieri del narratore e del protagonista. E spesso si crea un po’ di confusione.
      Per spezzare una lancia in mia difesa devo ammettere che, appena approdato qui su theIncipit, avevo le basi di questa storia che mi ronzavano in mente in un susseguirsi di immagini, e mi sono tuffato a capofitto in questo mare di emozioni diciamo senza protezioni, rischiando in principio di esserne io stesso travolto. Ho tentato di riemergerne pian piano, dando una forma più lineare allo scorrere del testo.
      Confido, in futuro, di non ricadere più in certe ingenuità da “prima volta”. Sicuramente ricadrò in altre anche peggiori. 😀
      Grazie ancora e buon lavoro.
      Ed un grazie di cuore va, ancora una volta, a tutti i lettori, amici e non, che mi hanno incoraggiato e seguito, permettendomi di portare a termine questa mia piccola avventura.

  5. Ringrazio tutti quelli che hanno avuto la pazienza di seguire me e Jack in quest’avventura. Per noi due non è sicuramente finita qui. 😉
    Spero di non aver disatteso troppe attese, di avervi fatto divertire un po’ e magari anche volare di tanto in tanto con la fantasia.

    P.S. Non ho idea del perchè la formattazione di alcune parti del capitolo sia saltata. Forse i Pensanti avevano preso anche me durante le ultime correzioni. Ad ogni modo, qualunque cambio di dimensioni del carattere era assolutamente non intenzionale. 😀

  6. eccomi!!!
    allora innanzi tutto ……………. beh non si è sentito? erano applausi!
    bellissimo anche questo capitolo, finiamo col botto con un bel combattimento!
    però intanto bisognerebbe prendersi cura di Jack… vedi tu cosa riesci a infilare in 5000 battute ! forza Stè!

  7. Ma che racconto intrigante che hai/stai creando.. Sono un po’ triste sia già arrivato il capitolo 9 :/
    Riguardo l’opzione.. Ma… Tutte e tre no?!? XD
    ho votato lo scontro, ma prima dopo e durante lo scontro ci si può sbizzarrire 😉

  8. Eh, bella domanda. Ora sono un (bel) po’ incerto. Hai scritto un grande racconto e mi sento come se avessi in mano la penna per scrivere il finale. Non incide su tutto quello di buono già realizzato, ma potrebbe lasciarci con l’amaro in bocca. Oppure, potremmo spellarci le mani a furia di applaudire. Sperando nella seconda, ho votato per prendersi cura di Jack, ma, ti confesso, con estrema indecisione. Sono, però, sicuro che ci regalerai un gran bel finale. Come dicono i francesi, bravò !
    (Mi son permesso l’accento per enfatizzare, non trucidatemi sotto una valanga di vocabolari 😉 )

    • L’immagine dello “spellarsi le mani a furia di applaudire” è stupendamente evocativa. Ahah. Magari fosse vero davvero. Ad ogni modo non posso che ringraziarti. Riesci quasi a farlo sembrare reale.
      Spero comunque di riuscire a dare una degna conclusione. Sinceramente non credevo che così tanta gente optasse per lo scontro. Se le opzioni arriveranno abbastanza vicine farò un certo mix.
      Quest’atto finale al momento è un nebuloso susseguirsi di immagini nella mia testa. Confido di riuscire a dargli una forma decente. ^^

    • Se entro domani non si presentano stravolgimenti, sembra che costui si rivelerà essere proprio un altro come Jack.
      Ti ringrazio davvero per l’entusiasmo che dimostri nel leggere la storia. E’ davvero molto motivante leggere commenti come i tuoi.

  9. Copertina! Cin cin per festeggiare 🙂

    Ora… sbrigati a scrivere perchè sono in completa confusione!
    Quindi gli occhi verdi non sono quelli della terza opzione ma quelli degli assoggettati? E come poteva un assoggettato entrare in un rifugio terza opzione? … oppure era un finto rifugio, e allora come faceva ad avere uno di quei caschi?
    Giusto un po’ curiosa, giaggià XD

    • Sono proprio contento della copertina. Devo dire che mi piace. E’ stato un regalo veramente inaspettato. Tuttavia mi dispiace che non l’abbiano data anche agli altri racconti in concorso. 🙁

      Ad ogni modo, come lei ha ordinato sto ponderando l’episodio successivo. Uscirà domani.
      Tutte le tue domande sono azzeccatissime e troveranno presto risposta. Per ora le risposte si inseguono e fanno a pugni nella mia testa; il problema è convincere mente a mani a collaborare e scrivere 😀
      I lettori un po’ curiosi sono sempre i migliori.
      Io sono di quelli che correrebbe a strangolare George Martin fino a fargli sputare anche l’ultima sillaba del suo Game of Thrones.
      Capisco quindi il disappunto per le cose in sospeso. ^^

    • Non vi intriga cercare di capire perchè questi qui ce l’abbiano proprio con lui? “Come Jack”…ma che cavolo avrà di strano ‘sto Jack? E se ha qualcosa di strano. E’ unico o ce ne sono altri? Io non l’ho ancora capito. 😀

  10. Ma uffi è finito troppo presto questo capitolo! ma non può esser cattiva Stella vero?… VERO?
    va be’ comunque bravissimo come sempre, mi hai tenuta con il fiato sospeso fino all’ultimo… anzi ancora son lì che aspetto di sapere chi diavolo è questo nuovo tizio!

  11. eh purtroppo stavolta è successo qualcosa di brutto a paolo e ad anselmo…
    vorrei chiedere lumi su questa frase: “Mettiti l’elmetto. Andiamo su. Ne abbiamo uno qua fuori.”, di cosa sta parlando stella?
    comunque a questo punto la curiosità è massima!

  12. Ciao, ti ho letto sul forum di libri e lettori e sono venuta curiosare. Complimenti! Racconto scritto egregiamente, non mi stupisce che tu abbia così tanti incipitpoint.
    Ho votato per la trappola, fino ad ora in parità con un altra risposta. Se ti piace il genere horror fai un salto nel mio “giardino di pietra”. A rileggerti e… in bocca al lupo per il concorso!

  13. Ero convinto che la trappola fosse in vantaggio, invece ho votato per la minoranza. Aspetta tutta la sera prima di pubblicare, magari c’è il ribaltone 😀 scherzi a parte, continua così, sei originale e scorrevole in ogni parte del racconto, bravo!

    • Grazie carissima. Tu sei veramente una lettrice dal cuore d’oro. Scegli sempre l’opzione più buona. Ti affezioni ai personaggi e li coccoli e proteggi, come per non far accadere loro nulla di male. E’ carinissimo. 🙂 D’altronde il tuo bel racconto ne è una prova tangibile.

  14. Un racconto molto carino, originale e divertente 🙂 adoro inoltre che tutto ruoti attorno al numero 3.
    per il resto si legge che una bellezza e lascia la voglia di continuare a leggere !
    I personaggi sono simpatici e ben definiti, ma soprattutto lessicalmente e strutturalmente è un racconto ben fatto 😉
    Per il momento fino al 6° episodio non ci si è ancora addentrati nel succo della storia !
    Perciò sono davvero curioso dove cacchio vuoi andare a parare !!
    E vai ste vaiiiiiii !!! hahaha

    • E’ la prima volta che le tre opzioni sono così a combattute. Aiuto! 😀
      E’ comunque bellissimo vedere come ogni lettore abbia un approccio leggermente diverso alla situazione. Super stimolante. Ahhhh…così tanto da dire in 5000 caratteri 😛

    • Purtroppo siamo fatti così. Personalmente cerco di rifuggire costantemente alla nostra maledizione, leggendo sempre qualche libro che non contenga numeri. Ma sento di correre controvento, ritrascinato costantemente indietro dal nostro marchio di fabbrica. Spesso, mentre scrivo, devo mordermi le mani per non usare inglesismi e derivati.

    • Rileggendo i commenti, mi sono accorto di aver completamente saltato il tuo. Sono contento di averti coinvolto. Non c’è soddisfazione più grande di ricevere un apprezzamento da qualcuno che si appassiona alla tua storia.

    • E’ bello vedere come le persone si affezionino in modo diverso ai vari personaggi. Io mi rimetto umilmente al volere di voi lettori. Stavolta decidete davvero voi.
      Non vedo l’ora di sapere come andrà a finire. 🙂

    • In effetti stavo pensando esattamente a questa cosa quando ho scritto quell’opzione. Tuttavia, il bello di quest’idea dell’interattività è che i lettori a volte riescono a spingerti fuori dal tuo tracciato. Vox populi vox dei. 🙂

  15. Vengono interrotti da un venditore ambulante. Altrimenti il racconto perde di verosimiglianza… Sei mai stato in spiaggia senza incontrarli? XD Bel racconto Ste’, continua cosí! Ma nessuno ha notato che Stella sa che ci sono 2 amici? O.O inquietante

    • Eheheh. In effetti a quel punto anch’io mi sono ritrovato a ridere come un cretino ieri sera davanti alla tastiera. Un po’ come Jack che ridacchia delle sue battute. 😛
      P.S. Sai per caso perchè sono scomparsi i titoli delle nostre storie che comparivano sotto ai nickname? Non vedo più la scritta “autore di…” E’ un problema solo mio o è cambiato qualcosa?

    • Spero anch’io che riescano a parlare senza che nessuno li interrompa. Di solito però, quando spero qualcosa, va tutto esattamente al contrario. Quindi chissà. 😛
      Intanto vado a fare scorta di pillole rosse per vedere come va avanti la storia. ^^

  16. racconto veramente godibile, pieno di riferimenti alle manie dei nuovi ingegneri (inclusi gli apostrofi che qua e là sostituiscono gli accenti); molto simpatica anche l’autocitazione al terzo capitolo…
    anche i comprimari sono disegnati molto bene, specialmente anselmo
    voto per la seconda opzione, ora è il momento di paolo
    ti seguo!

    • Vostro onore, mi dichiaro colpevole per la faccenda degli apostrofi. Dovrei decidermi ad imparare le scorciatoie da tastiera per inserire le lettere accentate che non sono direttamente presenti qui sulla tastiera del portatile. Chiedo umilmente venia. L’unica cosa che posso dire a mia discolpa è che ogni volta che lo faccio ne sono tristemente consapevole. Spero sarete indulgenti se ricapiterà (sicuramente) in futuro.
      Ad ogni modo, sono contento che la storia fin qui sia risultata godibile. Farò del mio meglio per non smentirmi.

  17. Ma è troppo bello!! :Q_______
    È così realistico il pranzo, gli amici, le battute.. Che è impossibile non sghignazzare almeno una volta fra sé e sé.. 🙂 bravo!! Ora però scrivi! Perché la curiosità è MOoolta!

    • Non posso esprimere a sufficienza quanto sia gratificante ricevere un commento del genere. Grazie infinite. Appena avrò smesso di arrossire e mi sarò ripreso, comincerò col nuovo capitolo. Se ci vorrà troppo stavolta sapranno tutti a chi dare la colpa! 😀

  18. Oggi spenderò il pomeriggio a leggere tutte le storie di coloro che mi stanno seguendo. Siete cosi’ interessanti e propositivi che sicuramente troverò qualcosa per arricchirmi nei vostri racconti.
    P.S. Stavolta non voglio votare la mia storia per non far pendere l’ago della bilancia. Visto che sembra molto equilibrato lascio decidere al pubblico anche al fotofinish.

  19. Ahahah “questi non sono i droidi che state cercando ” XD.. Ho riso anche io fra me e me.. Complimenti mi piace il tuo umorismo 🙂

    Ho votato la ricerca su internet.. Chissà se il mamma Google ha in serbo sorprese 🙂

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