Non ci resta che drogarci

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo cambierò prospettiva ma quale ? Quella della bagnina (36%)

Johnny the Fox

Ore 17:37, un’altra ventina di minuti e stacco. Sospiro. E’ tutto molto tranquillo, ma non vedo l’ora di sgattaiolare via di qui, scendere dalla torretta e prepararmi per la serata. L’estate. Per questo paese è ossigeno. Il periodo della libertà, la fuga dalle ansie, un’evasione colma di apericene che arrivano ad accarezzare la mezzanotte, di sagre che spuntano come funghi che ti conduco versi passi di danza orribili su note ancora più imbarazzanti, di luci e fragori  che destano dal triste coma invernale anche le serate più opache, e poi del rumore del mare, anzi, il silenzio del rumore del mare, quello delle cinque del mattino, quando in spiaggia non c’è nessuno, solo il sussurro delle onde  e tutto ha più senso. Penso a tutto questo, amo tutto questo,uno di quei momento in cui mentre un leggero vento scompiglia le mie lunghe ciocche mi sento come se venissi illuminata dalla speranza di avere un futuro radioso, e il resto, l’ angoscia, la mestizia, svaniscono.

Poi un ombra eclissa il sole della mia beatitudine. Un’accozzaglia di lunghi ricci unti,  un’orgia di peli sul petto e uno sguardo che fa tanto predatore sessuale si avvicina alla mia torretta.

“Salve” dice.

Ho un sesto senso. Una premonizione. Una specie di panico generato da esperienze traumatiche passate mi fa stare sull’allerta. Rispondo però educatamente, sorridente, con voce soave:

“Salve”

“Le posso chiedere una cosa?” Mi domanda con un tono serio, quasi distaccato.

“Certo!” Gli faccio.

I suoi occhi si illuminano,  il suo pizzo inizia ad allargarsi per dar spazio a un sorrisetto che non promette nulla di buono. Infatti:

“Mi daresti una ragione per non innamorarmi di te?!”  Esclama.

A volte, quando ero più piccola, mentre  stavo sdraiata sul letto, ascoltando gli U2, stringevo forte forte il cuscino, guardavo fisso il soffitto e sognavo quanto fosse fantastico e magico l’amore. Ora a distanza di anni, l’unica magia che mi pervade è quella che nonostante i 30° gradi, fa si che il mio sangue congeli. Rabbrividisco.

 “Ho il ragazzo mi spiace.” Cerco, di liquidarlo, subito, all’istante.

Invece di spegnersi, i suoi occhi ardono ancora di più.

“Beh, ok, ma ti ho chiesto una ragione, non una scusa!” Non demorde.

“Il mio ragazzo è la mia ragione d’esistere!” Nemmeno io.

“Hai davvero un ragazzo?”

“Sì” Imperativo.

“Solo uno?”

 “Sì!” Categorico.

“Fiuuu! Fortuna! Che sollievo” Sospira.

“Cosa? Perché?” Sono un tantinello disorientata.

“Beh, dico io, una come te ne dovrebbe avere 5 o 6 di ragazzi, ma se mi dici uno solo, mi sento sollevato! Minor concorrenza rispetto al previsto.”  Spara.

Un colpo che innesca una reazione imprevista: rido a crepapelle. Ok è un cretino, ma un cretino simpatico.

Il gelo iniziale sembra sciogliersi, lui ne approfitta subito:

“Ah ti stai divertendo! Guadagno punti. Ok, ok, lo so, al massimo sono valevoli per il premio di consolazione. Ma non mi arrendo.“

“Premio di consolazione?”

“L’amicizia!”

“L’amicizia non è un premio di consolazione” Protesto.

“Per quelli che ti guardano come ti guardo io si, eccome se lo è.” Obbietta.  

Mi guarda ancora più intensamente.

“Diffida da chi lo fa e si accontentano di esserti amico. Ci sperano sempre.” Afferma.

Va bene. Lo ammetto, è meno cretino di quello che sembra.

“Senti, sei stupenda, e sai di esserlo, non c’è dubbio. Oltre il 90% per cento dei maschi di questo paese vorrebbe stare con te, ma sai perché non ci provano?” Chiede.

“Gli manca il coraggio?” Tento a indovinare.

“ No! Non è una questione di coraggio,  si sentono inadeguati, magari mentono pure a se stessi, utilizzando scuse, inventandosi difetti che non hai ‘E’ troppo snob’, ‘ Se la tira’ ‘A letto sarà frigida’, ma in fondo non si sentono all’altezza; e poi ci sono quelli che si buttano a capofitto perché credono che basti i loro muscoli pompati, i loro visi impomatati, i capelli precisi o il loro conto in banca  a renderli idonei.”

Oddio. Ho paura che abbia un senso.

Continua a fissarmi con quella sicurezza che non ha nulla a che fare con la spavalderia.

 “Io non ho bellezza, né ricchezza ma mi sento adeguato,punto, perché lo sono, perché non dovrei esserlo. ”

 Chi è costui? Cerco di darmi una risposta. Oddio. Oddio. No, non ditemi che sto arrossendo. Vanessa controllati. Non ti azzardare a dirgli che in realtà il ragazzo non ce l’hai.

Per un momento sto in silenzio, come in attesa del colpo di grazia, ma lui esita, sembra distratto da altro, giro la testa cercando di capire da che cosa, e vedo Alex il bagnino di terra scattare all’impazzata; guardando più avanti, noto uno strano tipo biondo che sta scrivendo qualcosa sul cartelloni dei divieti.

 “Giacomo!!! Scappa il bagnino ti ha visto!” Urla il mio interlocutore  verso il vandalo dai capelli paglierini.

Scendo dalla torretta mi avvicino a lui e prima che il mio “Vaffanculo” raggiunga i suoi timpani, le cinque dita della mia mano lasciano un solco sul suo viso.

“Stronzo.”

“Non credo sei disposta a lasciarmi il tuo numero, vero?” Non molla mai.

“Fottiti.”

Ma guarda un po’ tu se dovevo farmi abbindolare così.

Dove ambienterà il prossimo capitolo?

  • In un night club (21%)
    21
  • In un locale con musica "Trash" (64%)
    64
  • Sempre In spiaggia (14%)
    14

Voti totali: 14

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27 Commenti

  1. Senti tutta la prima parte è bellissima, continua, dai!
    Mi piace un sacco questa frase: Odio la provincia. Il paese, il piccolo centro urbano, non è nient’altro che una finta maga Circe che ti fa ingozzare come una scrofa di tranquillità, costrizioni sociali e falsi perbenismi, finché non ti senti intrappolato, avvinghiato a una dannata routine che ti consuma, che non ti appartiene, facendoti dimenticare la tua amata Itaca.
    Vorrei molto leggere il tuo narratore calato in un punto di vista femminile.
    A presto 🙂
    S.

  2. L’inizio mi aveva attirato molto, pieno di forza e rabbia, come se lo avessi buttato giù di slancio.
    Andando avanti ne ho un po’ perso il ritmo, forse perchè dovrei aver ben presenti le canzoni che citi per poterlo sentire al meglio. Nel dubbio… ci provo 😉

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