Lo specchio del tempo

Anna

Anna osservò la schiena rosso peperone allo specchio del bagno. Suo marito dormiva ancora, altrimenti gli avrebbe chiesto di spalmarle un po’ di crema.

Appena due giorni al mare e già era cotta. Guardò fuori, era ancora presto e le finestre degli alberghi adiacenti erano chiuse, però si sentivano i rumori provenire dalla cucina, probabilmente stavano già preparando la colazione.

Si accoccolò vicino al marito, lo guardò dormire e si scoprì materna. Avrebbe voluto che dormisse fino a che ne aveva voglia, ma i rumori presto lo avrebbero svegliato.

Aldo aveva dodici anni più di lei, insegnava fisica e matematica alle scuole medie e non si era mai preso una vacanza da quando erano sposati. A parte la luna di miele.

Si erano conosciuti a Roma durante un convegno, lui le aveva passato la locandina con il programma della giornata senza che lei glielo avesse chiesto. Anna era rimasta colpita da questa cosa, in genere nessuno faceva caso a lei, né si preoccupava se avesse bisogno di qualcosa.

Da quando aveva perso il padre, le erano venuti attacchi di ansia che la costringevano ad evitare situazioni stressanti. Aldo ben presto si era rivelato la persona giusta per lei e quando le aveva chiesto di sposarlo, aveva accettato.

Si avvicinò al marito sfiorando il braccio con le labbra. La passione tra loro si era spenta quasi subito. Il marito lavorava molto, studiava, si aggiornava, dava ripetizioni private. Lei in compenso aveva molto tempo libero che trascorreva prevalentemente da sola dipingendo o leggendo.

La sua vita era tranquilla, Aldo le aveva dato esattamente quello di cui aveva bisogno. Questo almeno era quello di cui cercava di convincersi.

Aldo ha un fratello, aiutatemi a tratteggiare il personaggio

  • è innamorato di Anna (75%)
    75
  • è fidanzato con una giovane donna (25%)
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  • è celibe (0%)
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114 Commenti

  1. Non capirò mai perché hai “bruciato” questo bel racconto in pochi giorni. Sei una cattiva pr di te stessa: su TI devi lasciare tempo ai lettori per votarti, devi andare a cercare le anime gemelle e portarle da te. Per fortuna sei una buona autrice e questo vale molto più degli incipoints.

  2. Ammetto che mi ero ripromessa di leggere questo tuo racconto e finalmente ce l’ho fatta! Complimenti è davvero bello! Specialmente nel finale a sorpresa.
    Tifo per la seconda serie “Lo specchio del tempo 2”. Perché ora che Anna ha trovato il suo “Paolo” (cioè Luca) e Aldo li ha visti che succederà? Comunque ancora complimenti per la storia. 🙂

    • Grazie mille per il commento Danica 🙂 Però non credo che scriverò una seconda serie più che altro perché vorrei scrivere un racconto per ogni genere letterario, è una sfida che ho con me stessa. Dopo il giallo (ancora non concluso) e il fantasy penso che proverò con il rosa o l’eros. Vediamo. Quanto al finale, nella mia mente Aldo è uno dei tanti mariti che non si rassegnano alla separazione e finiscono per diventare delle persone violente. Un tema purtroppo molto attuale. A presto!

    • Grazie mille Giorgia per il tuo commento positivo. Ci tenevo molto a questo racconto, l’ho scritto con una vaga idea che poi è cresciuta durante la stesura anche grazie alle indicazioni che mi avete dato. Il risultato mi piace moltissimo, forse perché amo il genere. Non a caso le serie televisive che più ho amato sono “Il segno del comando” e “La baronessa di Carini” entrambi con Ugo Pagliai che hanno affrontato storie del passato, amori e tragici destini. A presto!

  3. Uffa mi sono persa tutti i capitoli! 🙁
    In compenso però ho potuto leggere gli episodi uno dopo l’altro senza mai perdere il filo e devo dire che sono rimasta davvero piacevolmente sorpresa! Complimenti!! 😀
    Spero di vedere in futuro altre tue storie…

    • Grazie mille Giulia, mi sono iscritta al concorso storie d’estate l’ultimo giorno se non erro, quindi è stata tutta una corsa per finire i capitoli. Gli ultimi due li ho scritti nello stesso giorno, la storia mi ha preso la mano a tal punto che era diventata un’ossessione. L’arrivo di Paolo è stato una liberazione, è come se avessi scritto il racconto solo per vivere il momento finale, mani nelle mani, occhi negli occhi. Cosa chiedere di più a una romanticona? A presto.

  4. Arrivo in ritardo e in parte mi dispiace.
    Dico “in parte”, perché così mi sono lasciato trascinare senza pause da una storia ben scritta, con personaggi interessanti e che sa coinvolgere (e anche far riflettere).
    Per non parlare del colpo finale 😛

    I miei più sinceri complimenti all’autrice 🙂

  5. Ed eccoci al finale. Avrei potuto attendere prima di scriverlo, tempo ce n’era prima della scadenza del 20 luglio, ma esattamente come Anna, anch’io ero ansiosa di incontrare Paolo. L’anima gemella, quella che incontriamo una sola volta e non in tutte le nostre vite. La persona perfetta per noi, quella che non ci verrà mai a noia, quella di cui non possiamo fare a meno, quella che sarà la più importante sempre, in vita come anche dopo la morte. L’unica in grado di attraversare tutte le barriere, di superare ogni confine superabile o insuperabile, compresa la morte. Ci sono amori che sono destinati a ripetersi perché tale è la loro intensità che non si estingue neanche in mille vite. Poeti e scrittori hanno reso immortali alcune di queste storie. Poi ci sono gli scribacchini come me che tentano di tenerle in vita. In fondo, qualsiasi storia che parla d’amore è degna di essere raccontata. Grazie a chi mi ha seguita e mi ha permesso di finire il testo con il proprio contributo. A Paolo e Francesca!

  6. E così eccoci al gran finale. Un peccato che la vicenda finisca così “presto”, ma capisco tutte le implicazione del caso. Considero Dante inimitabile, il più grande. La frase del canto V dell’Inferno, seppur spesso usata anche in situazioni erronee, è una delle più migliori eredità del poeta fiorentino. Credo che sia l’ideale per il finale del tuo splendido racconto 🙂

    • Grazie per il commento, mi ha fatto molto piacere. Non so perché questo racconto mi ha coinvolta così tanto, forse mi sono identificata troppo nel personaggio: l’insoddisfazione di vivere una vita piatta e la vaga consapevolezza che c’è (o c’era) dell’altro è una sensazione che mi appartiene da sempre. Aspettiamo gli altri incipit e poi affrontiamo… il fato.

  7. A me piacerebbe pensare che Anna e Luca siano antenati di Paolo e Francesca,e in quel luogo dove hanno vissuto ill loro amore, risvegliando le stesse sensazioni nei protagonisti,la stessa passione ormai assopita ma sempre presente.

  8. Ricambio con piacere la visita (sto facendo un’eccezione perché mi ero ripromesso di non farmi coinvolgere nel concorso nemmeno come lettore).
    La prima cosa che mi salta agli occhi è che segui la regola di mantenere gli episodi entro le duemila battute, regola “regolarmente” elusa dalla maggior parte dei concorrenti. Meriteresti un premio ad hoc.
    Seconda osservazione: sei una storyteller pura, non inserisci digressioni e considerazioni, lasci parlare i fatti. Uno stile che va benissimo per un racconto agile.

  9. Aldo assolutamente tornerà al castello, ma mi piacerebbe anche che Anna si invaghisse per il fratello del marito dato che la loro relazione è ormai in bilico… Mi incuriosisci sempre di più! 🙂

  10. L’attrazione mi sembra un po’ scontata, voto per far tornare il marito al castello.

    BTW, ci hai descritto cosa ha visto e sentito, sei uscita dal pdv di Anna e questo disturba un po’ (e ammazza la suspence).

    • Ho rispettato la scelta dei lettori di non informare Anna circa le visioni, però dal momento che ce ne saranno altre fino all’epilogo, ho preferito iniziare ad introdurle partendo da eventi che nulla hanno a che vedere con Paolo e Francesca. Per esempio una delle tante battaglie in cui ha partecipato Giangiotto (marito di Francesca). Spero di non aver “ammazzato” la suspense del tutto 🙂 Grazie per il commento!

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