L’INCREDIBILE ESTATE DI ANDREA

Dove eravamo rimasti?

Come sarà il finale dell'incredibile estate di Andrea? Magico (63%)

Allora... la magia esiste!

Tornando a casa, i genitori si complimentarono con Andrea per il suo savoir faire “Sei stato bravissimo! Hai messo tutti a proprio agio e hai avuto una parola per ognuno, sembrava quasi che li conoscessi…”

“Li avevo già incontrati!…” si lasciò sfuggire Andrea e, dall’espressione dei loro volti, capì di aver sbagliato.

“Quando hai conosciuto Hardik? Il nonno ha detto che erano appena arrivati…” Anita era sospettosa.

“ Dominik ha detto di essere arrivato alle sette in punto!” Aggiunse Claudio.

A quel punto Andrea, dovette dire qualcosa “Non posso parlarvene senza Tonio… era un segreto… Che disastro ho combinato!”

Anita e Claudio si guardarono perplessi: non sapevano se arrabbiarsi perché il figlio aveva un segreto o fare domande per saperne di più… Andrea era mortificato, così decisero di rimandare il chiarimento al giorno dopo.

Al risveglio, andarono in Via delle Betulle. Tonio faceva colazione in giardino. Vide la famigliola: “Avete dimenticato qualcosa? Accomodatevi! Un cornetto alla crema? Un sorso di caffè?”

Anita stava pensando a come iniziare il suo discorso su onestà, sincerità e fiducia, quando Tonio la trasse dall’impaccio: “Sono contento che siate passati! Ieri, nella confusione della cena, avevo dimenticato di chiedervi una cosa. E poi mi sembra corretto che anche voi sappiate…”

Andrea capì che l’amico, pur ignorando il motivo della loro visita, stava per risolvere la sua situazione.

“Noi vi abbiamo nascosto una cosa” disse Tonio mostrando la valigia.

“Come?… Non vorrai portarcelo via?… E’ nostro figlio!… Non puoi!… Chiamo la polizia!” Claudio era confuso ma cercava di chiarire la sua posizione.

“Non farei mai una cosa del genere! E’ che… è questo che vi abbiamo tenuto nascosto!” Indicò il bagaglio.

“Una valigia?!” chiese stupita la coppia.

“Non è una valigia qualsiasi, è speciale!…” precisò Andrea.

“Il ragazzo ha ragione! La valigia può portarti in giro per il mondo: si decide la meta con questo mappamondo, si entra nel bagaglio e il gioco è fatto! Andrea è un esperto e se volete…”

“Ci stai prendendo giro?” Claudio era scettico.

“No papà, te lo assicuro! Anch’io all’inizio non ci credevo ma poi sono stato in un suq, sopra le nuvole, nel paese di Tonio e persino nel Mar Rosso!…”

Anita, timidamente: “Perché dircelo ora?”

“Dovrò stare via per qualche tempo e non volevo lasciare questo prezioso oggetto incustodito… In più, Gattila non potrà venire con me per cui…”

“Chi è Gattila?” “Dove devi andare?” “Chi? Cosa?”

Tutti e tre avevano curiosità da soddisfare.

“Andrò in crociera con un’amica” Andrea pensò, con piacere, ad Elisa “Il mio gatto non potrà venire e volevo chiedere ad Andrea di fargli compagnia.”

Gattila saltò in braccio al ragazzo facendo le fusa.

Claudio ruppe il silenzio: “Ma… io… posso provarla?”

Tutti guardarono Claudio e la valigia. La valigia e Claudio.

“S… si!” concluse Tonio “Dove vorresti andare?”

Senza alcuna esitazione: “New York!”

Tonio segnò sul mappamondo la destinazione “Non da solo, però, Andrea ti accompagnerà!”

“E… per tornare indietro?”

Il figlio lo rassicurò: “Ci penso io, papà!”

Anita, con un filo d’invidia, li osservò sparire nel bagaglio… 

Si trovarono davanti a un chiosco di hot dog. “Benvenuti nella Grande Mela! Sono Bob e questi sono i miei famosissimi hot dog! Non potete dire di essere stati a New York, senza averli assaggiati!” Claudio era incredulo: “Graz… Woooow! Era da una vita che volevo vederla!” Andrea, con lo sguardo rivolto verso l’alto, si aspettava che l’Uomo Ragno apparisse, volteggiando tra i grattacieli.

“Guarda! Ricordi King Kong? Quello è il grattacielo su cui si arrampicava nel finale!”  Con un gesto della mano, Claudio fermò un taxi, si voltò verso il figlio: “Hai visto? Funziona!…” Andrea non l’aveva mai visto così euforico…

Raggiunsero l’imbarco per Liberty Island e, all’ombra della Statua della Libertà, ammirarono il panorama della città. Si sentirono un po’ in colpa nei confronti di Anita e decisero di portarle un caffè americano e una ciambella: volevano che sentisse il sapore della loro avventura…

Anita, dai loro sguardi raggianti, capì che la valigia non era un bluff. Quindi la magia esisteva davvero?… Tonio era magico?… Ma che importava?

Gustò caffè e ciambella, mentre Andrea e Claudio facevano a gara per raccontare la loro straordinaria mattina.

“Allora, posso contare su di voi per Gattila?”

“E c’è bisogno di chiederlo?” disse Anita abbracciando il vecchio “Puoi contare sempre su di noi! Ma… niente più segreti!”

Andrea, sollevato, accarezzò il gatto: “A domani tigre!” E, rivolto a Tonio: “Elisa mi piace! Sarà una compagna di viaggio perfetta!”

Claudio gli strinse calorosamente la mano, mostrandogli tutta la sua riconoscenza: “ Ti aspettiamo da noi appena torni!… Per la valigia non ti preoccupare: la tratteremo con cura!”

“Non abbiate timore di usarla, in mia assenza!”

Tonio salutò tutti e dovette ammettere che era più bello partire, sapendo che qualcuno avrebbe atteso il suo ritorno! Anche questa era magia…

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35 Commenti

  1. Una fiaba così non si legge spesso, complimenti davvero per come sei riuscita a rendere moderno il genere, senza assolutamente privarlo della sua essenza. Ho votato per il viaggiatore solitario, che, magari un po’ malinconico, avrà molto da raccontarci.

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