La nostra prima e ultima estate

Dove eravamo rimasti?

Come si concluderà la storia? Gilda racconterà al presente la situazione in cui si trova con Marco. (33%)

E infine.

Continuo a dire alle persone che me lo chiedono che non ho mai vissuto niente di meglio di quel lunghissimo viaggio in cui ci allontanammo dal mondo.

“Ma ora lui dov’è?”

“Ma chi?”

“Il ragazzo con cui sei partita. Non fare la finta tonta”. 

-Eppure era la cosa che mi usciva meglio se ‘lui’ non era nei paraggi. Nessuno se ne rendeva conto che ero lì, ma in realtà la mia mente viaggiava altrove-

“Non è qui” rispondevo. Poi distrattamente mi guardavo il polso. 

Nessuno si spingeva mai oltre.

Io ora non so se sono riuscita a diventare credibile. 

– Eppure lui mi aveva sempre detto che fingere mi riusciva malissimo-

Non so se la gente sia solo brava a fare domande di cui non vuole nemmeno conoscere la risposta. E quindi, è evidente che a un certo punto il loro cervello si stacchi e cambi argomento.

Sta di fatto che se posso evitare di parlarne mi sento meglio. Se preferivano chiudere lì il discorso, io chiudevo ne approfittavo per chiudere il mio cuore. 

Quella parte di cuore che si risvegliava al rievocare quei momenti di -noi-. 

La storia di me e Marco o la -nostra- storia, come mi piace chiamarla, è molto più di un amore che si può raccontare. E’ un amore senza parole: inspiegabile, inenarrabile. E’ qualcosa di talmente intimo e profondo che una qualsiasi rappresentazione risulta riduttiva, priva di dettagli senza i quali quel quadro generale che se ne fa è spento, morto, insignificante.

Solo noi sappiamo cosa è realmente successo. Solo noi lo sapremo per sempre.

La luna e il sole si sono riuniti per pochi istanti in un sogno. Poi tutto è tornato alla normalità.

Lui a splendere di giorno, io a riflettere di notte.

Lui alla sua vita, io alla mia.

Questo però non è  il solito discorso triste che conclude una storia d’amore senza lieto fine. “La vita va avanti”, “il tempo cura le ferite” e via dicendo.

No.

Noi non siamo mai iniziati. Noi non siamo mai finiti. 

Noi siamo come un presente, senza passato e senza futuro.

Ci siamo creati un mondo in cui appartenerci. Nelle nostre diversità lo abbiamo vissuto al meglio. Abbracciandoci stretti ogni sera.

In fondo chiunque avrebbe potuto sapere come si sarebbe conclusa la storia.

Il patto è sempre stato questo:

” Sarà la nostra prima e ultima estate insieme: un viaggio e poi ognuno alla sua vita”.

Noi lo avevamo rispettato.

***

“Marco vedi quanto siamo in alto? E’ meravigliosa la vista da quassù! E tu che non mi ci volevi portare”.

“Gilda è la Torre Eiffel. E’ logico che sia alta. Ora possiamo scendere? Fa troppo caldo”.

“Abbiamo fatto una fila enorme per salire! Fammi almeno credere che sei felice di essere qui con me! Illudimi per un po’ che lo saremo ancora per tanto tempo, insieme!” dissi col sorriso sulle labbra.

Lui mi portò dall’altro lato della torre dove c’erano meno persone. Mi prese alle spalle e mi sussurrò all’orecchio: “No, non posso illuderti. Io ti voglio bene”.

Ormai lo conoscevo.

Era lui, era Marco. Speciale e unico a modo suo. E quello era il miglior modo che avesse per dimostrarmi quanto ci tenesse a me. Una volta me la sarei presa. Allora invece, gli concessi un lungo bacio.

Niente rimpianti con lui. Bisognava vivere.

***

E’ una bella giornata di sole. Passeggio fiera di me, guardando il cielo. Penso.

“Gilda ma hai un tatuaggio adesso!

Sembra un braccialetto. E’ davvero un’idea carina per una scritta“.

Il braccio era ancora dolorante e la pelle rossiccia.

“Non pensavo potesse fare così male un tatuaggio”.

Avevano ricoperto quella nuova parte di me con della carta, bloccata con del nastro adesivo. Alla sua curiosità però, la staccai e le porsi il braccio.

Iniziò a leggere girando la testa per seguire la scritta che girava tutto intorno il polso:

“Affinità elettive, orfane di futuro”.

Ancora brucia“. Dissi.

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62 Commenti

  1. Complimenti è una storia splendida…nella mia esagerata romanticheria avrei preferito in un finale che durasse ma mi rendo conto di essere scontato e sei smielato XD tu sei riuscita a chiudere con molta più classe 🙂 complimenti davvero…spero di leggere presto altre tue creazioni

  2. Il genere rosa non é il mio preferito, ma mi piace il modo in cui scrivi e rendi il tutto molto scorrevole. Hai preso una storia all’apparenza “semplice”, donandogli quel qualcosa in più che lascia il lettore felice di aver speso tempo nel leggere queste pagine. Spero di trovare altre tue storie prossimamente 😉

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