Facciamo che fare

Dove eravamo rimasti?

Come reagiscono gli altri? Tonyo rimane della sua idea, Stefano invece cede (60%)

Fine

Stefano rimane a bocca aperta. Quel punto di vista non l’ha minimamente preso in considerazione. Mikele, però, ha ragione. Quante volte ci sono stati episodi di mancata sincerità? Perché? Quante volte è capitato per una sorta di fiducia mancata?

– Hai ragione. – ammette.

Tonyo, visibilmente sorpreso, stringe gli occhi sulla figura di Stefano, incuriosito.

– Giuseppe, mi spiace per aver frequentato Marika senza dirti niente. Sono stato egoista. Non l’ho fatto però con l’intenzione di ferirti. Vedi… la verità è che mi sento solo. Sono quasi due anni che non ho rapporti con una ragazza. Ne ho conosciute diverse, ma c’era sempre qualcosa che non andava… ho sempre avuto l’idea di non piacere. Poi, quasi un mese fa, ho incontrato per caso Marika. Lei mi conosceva già, non dovevo presentarmi, non dovevo fare bella figura. Parlando con lei ho poi capito che le interessavo.

– In realtà non hai capito niente. – interrompe Tonyo.

– Cosa non avrei capito? – Stefano serra per un attimo la mascella, poi la rilassa. – Dimmi, sentiamo.

– Lei ci ha palesemente provato per far ingelosire me. Di te non gliene può fregare di meno. La conosco.

– Tu hai grossi problemi di egocentrismo… Comunque lasciamo perdere… volevo solo dirti che mi dispiace. Non ti ho mai parlato di lei, all’inizio, perché immaginavo che saresti stato contrario… ma io mi sentivo davvero troppo, troppo solo per poter permettere il tuo veto. Scusa.

Tonyo, però, non sembra soddisfatto.

– Posso scusarti solo se smetti di frequentarla.

Stefano lo guarda per lunghi attimi negli occhi. Sa che non cederà, che rimarrà ancorato alla sua idea. Può, un comportamento simile, ammettere la fiducia?

– Ok. Non la frequenterò mai più.

– Perfetto, allora sei perdonato.

Tonyo si alza e batte le mani sui pantaloni, per pulirsi dalle eventuali tracce d’erba.

– Torno alla macchina, chi viene con me? – fa agli altri.

– Io – risponde Gio’ – Devo tornare il prima possibile alla festa di Monica. Ho fatto colpo!

– Impossibile, deve essere cieca o avere qualche problema.

– Strano, quando mi facevo tua madre non ho mai notato problemi.

Con l’ormai solito battibeccare i due ritornano indietro. Stefano, invece, rimane lì, con Fab e Mikele, a guardare per un attimo il panorama.

– Non volevo finisse così.

– Hai fatto il tuo meglio – gli dice Fab – A volte il proprio meglio, però, non basta. Non prendertela con te stesso, ti sei comportato in maniera davvero civile.

– Non sono d’accordo. – adesso è Mikele a parlare – Gli hai dato ragione, hai permesso a Tonyo di rimanere con la sua idea. Un’idea del cazzo. Dite quello che volete, ma per me, oggi, il gruppo ha perso qualcosa.

Ciò detto, si volta e se ne va.

– Certo che Mikele è proprio strano. – riprende Fab.

– No – risponde Stefano, con lo sguardo di chi sente che qualcosa non va – non penso. Penso che, dietro a quella mania per i cellulari, ci sia una persona molto profonda. Che forse ha capito più di tutti noi messi insieme.

Fab sorride e, mentre si volta per andare verso la macchina, aggiunge.

-Sai, forse hai ragione.

Lo sguardo di Stefano sale, partendo dalla Mole, punto maestosamente illuminato, fino ad arrivare alla flebile luce delle stelle, lontane milioni di miliardi di chilometri.

Guarda il cielo, come se potesse esserci una risposta ai suoi quesiti. Poi pensa a Mikele, all’insospettabile Mikele. E si rende conto che le risposte sono molto più vicine di quello che pensa.

Mani in tasca, si dirige verso gli altri. Nello stesso istante, molto più in alto, una luce solca il cielo.

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106 Commenti

  1. Io ero per il lito fine stavolta, però anche questo finale malinconico non mi è dispiaciuto. Senza dubbio è molto realistico, non è sempre facile fare pace con una semplice pacca sulla spalla.
    Mi è piaciuto questo racconto incentrato sull’amicizia maschile, non se ne leggono spesso.
    Ora che il concorso è terminato, aspetto al conclusione di “Un lupo nella notte” 🙂

  2. Bel racconto il tuo, un vero peccato aver perso i primi episodi. Tra impegni universitari e stesura del mio scarabocchio, cercherò di essere ancora qui a giocare con questa storia. Per me la festa sarà a San Salvario 🙂

  3. Sulla fontana di Bambù ho applaudito. Se non sbaglio poi proprio in piazza Solferino c’è anche una fontana, poco giapponese, ma una volta ci ho fatto il bagno e me la ricordo sempre con un gran sorriso. Ho votato Tonyo, i ragazzi diretti sono sempre i miei preferiti. 🙂

  4. Già mi piace! una presenza femminile ci potrebbe stare, ma i festeggiamenti per la fine degli esami mi fanno sperare in qualcosa di avventuroso perciò…facciamo che andare all’uni. Ti seguo!

  5. Gran bel titolo.

    (Ci ho messo un po’ a capire la frase finale sulla “vacanza” poi mi sono ricordato, ripescando in un lontano passato, che questo termine per i giovani è sinonimo di villeggiatura e non di ferie. Voto gli scacchi, per i quali ho un debole).

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