Brace

Due fettine due

La graticola si stava dolcemente arroventando sotto i carboni ardenti che attendevano pazientemente di arrostire le splendide braciole di Kreptofee, che per tutta la notte avevano giaciuto nella gustosa marinatura composta da aglio Plaxadiano, prezzemolo grigio delle lune di Orione e sali ermafroditi del mare inesistente di Boh, il pianeta che tutti sapevano esistere ma nessuno aveva mai realmente visitato. Come avessero fatto i sui sali a finire nella cucina di Brian “Bigbamboo” O’Neill restava un mistero – così com’era un mistero il perché si chiamassero ermafroditi – ma non era un mistero per nessuno che quel mitico 15 agosto 2036 nel giardino di casa O’Neill si sarebbe tenuta la mega-iperbolica-grigliata di Saluto al Sole, festa che aveva soppiantato l’ormai obsoleta festa della Madonna tanto cara ai terrestri. Si sarebbe trattato COMUNQUE di una festa della madonna, per tutti coloro che avrebbero partecipato alla serata (e sarebbero stati davvero davvero parecchi), ma di quanto fosse diverso il significato di quelle semplici tre parole se ne sarebbero resi conto solo dopo.

«Lizzie, ti sei ricordata di ungere le fettine?» chiese Brian al fedelissimo computer di bordo, che per l’occasione aveva assunto fattezze umanoidi e ora risplendeva in tutta la fulgenza del suo acciaio e cristallo sfaccettato.

-Certo, tesoro, ma chiamare “fettine” dei tagli di carne di circa 10 chili per un metro mi sembra alquanto eufemistico…-

«Sarà anche un po’ mistico – ribadì – però fa molto figo e stasera voglio spaccare» rispose lui recuperando il muletto a gravitazione e agganciando il pallet contenente le succulente bistecche per posizionarlo di fianco alla graticola.

«Questa serata devono ricordarsela per tutti gli eoni a venire» disse Brian. «Ricordi l’estate scorsa, quando siamo andati su Bellatrix XII e abbiamo terminato la serata nella piscina psichedelica di Sgront e ci siamo ritrovati tutti sparpagliati nel corpo di qualcun altro? Avevo le mani di uno Storckel, il torace di un Fritzwoop, le zampe di un Aracnofinger e il… beh, wow, devo dire che è stata davvero una gran festa, se capisci cosa intendo. O quell’apericenabreakfastdinnerfingerfoodbuffetomnia organizzato dai gemelli siamesi Burtt & Ttrub, iniziata il giorno del solstizio e terminata in quello dell’equinozio? Ecco – disse senza  attendere la risposta – la mia serata dovrà essere ancora più WOW, più PERDIO, più SANTIWOLLASTIX di ogni altra mai organizzata nell’Universo».

-Come vuoi tu, dolcezza. Aggiornamento dell’ultimo minuto: come da tua richiesta ho preparato il macinato di Zagheronte per gli hamburgher e la salsa di peperoni zulfadiani…–

«Ottimo, ottimo, gli aperitivi sono già in fresco, l’anguria tagliata, il sorbetto pronto e le salsicce Gosh si stanno agitando nei loro contenitori… direi che ci siamo» rispose Brian guardandosi attorno e pulendosi le mani sulla parananza a fiori hawaiani.

Ora, forse nessuno (o ben pochi) sa che le salsicce Gosh sono le uniche salsicce a cui non piaccia essere invitate alle grigliate. Fanno proprio di tutto per non partecipare: si fingono morte, accusano strani sintomi e patologie, si mimetizzano dietro le siepi-salsiccia, ma non c’è proprio niente da fare, alla fine sono destinate a diventare il piatto forte di ogni grigliata come Dio comanda! Questa loro ritrosia, che può essere anche scambita per boriosità o supponenza, è quasi certamente dovuta al fatto che le salsicce Gosh sono vive, cioé nascono esattamente salsicce, intendo dire che sono esse stesse gli abitanti del pianeta Eensakked, ormai da tempo preda di razzie e saccheggi, ovvero da quando i maiali riuscirono a fuggire dal pianeta Terra per salvarsi dallo sterminio ma finirono innavvertitamente nel tritacarne vorticante posto al centro dell’universo e subirono così questa mutazione. Da quel giorno, insomma, non è grigliata se non si arrostiscono delle belle salsicce Gosh. Ovviamente anche loro, prima, partecipano alla festa: bevono i loro bei drink, scambiano battute e considerazioni su argomenti di varia natura, corteggiano e seducono – per quel che possono – e poi, allo scoccare del momento X, arriva la parte più ludica della serata, che è quella in cui tutti gli ospiti devono accaparrarsi uno o più salsicciotti per poter poi partecipare al “Lancio sulla graticola”, gara di abilità e fonte di divertimento per tutti, tranne che, ovviamente, per i Gosh.

-Arrivano i primi ospiti, zuccherino–

«Come sto?» domandò Brian estraendo un pettinino da una tasca dei boxer da spiaggia e sistemandosi il ciuffo controllando la sua immagine sulla superficie a specchio del CDB Lizzie.

-Un amore, biscottino–

«Qualcosa di più macho no?» sbuffò lui. Poi si guardò, si mandò un bacio, si strizzò l’occhio e si voltò verso l’enorme astronave che stava atterrando giustappunto su casa sua.

Chi sono i primi ospiti di Brian?

  • Qualcuno che è stato invitato per sbaglio e che in realtà mai e poi mai avrebbe dovuto esserci. (50%)
    50
  • Una Vegana. Decidete voi se vegana nel senso di vegetariana spinta o abitante di Vega. (25%)
    25
  • Una famiglia di Conigli Rufoliani con figli al seguito. E quando dico figli parlando di conigli... (25%)
    25
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