Ambra, sai nuotare?

Dove eravamo rimasti?

The end Ma sì (45%)

Il decimo

Eccomi 🙂 In questo momento non so quale opzione raggiungerà la maggioranza, ma questa storia è ancora in corso e ho il sospetto, quantomeno l’impressione, che vogliate sapere qualcosa di più. Io…che vi devo dire? sto qua seduta alla scrivania a morire di caldo e non so cosa facciano quei due. So che altrove urla il vento, più vicino piove e la tempesta? La tempesta stava iniziando.

Le onde erano brevi, danzavano senza toccarli, solo sfiorandoli.

La sua bocca muoveva le labbra, e la lingua assaggiava il sole dalla pelle di Ambra

Lei immobile aspettava le sue mani, le toccava e sentiva sotto le dita quella pelle di mare e quel sale da leccare

Lui muoveva la testa e la guardava, cercava e sentiva il profumo andare, trattenendo il suo viso per bere e baciare

Ora  correvano, galoppavano gettandosi sulla terra, iniziando a cantare

 Lui gustava il seno di Ambra e sentiva muovendo la lingua che le  piaceva, lei inarcava la schiena dove le sue mani scendevano, stringendo, carezzando, riempiendosi e aprendo le dita lui la esplorava

 Il mare iniziò a mormorare, dalle profondità parlava, reclamava e si agitava. Le onde crescevano. Gli abissi emergevano.

 Ambra gemeva, con le mani gli stringeva i capelli bagnati, tirandoglieli sulla schiena sollevava la sua bocca, forte e gustosa bocca, e lo baciava e divorava. Lui con un solo movimento la sollevò per aprirle le gambe e gettarla sulla schiena.

 …i flutti agitati cullavano relitti e scheletri dimenticati, il mare salmodiava, in agonia poiché tutto cambiava…

 Lei sorrise senza smettere di guardarlo, toccando le spalle e le braccia, scorrendo le mani sui muscoli della schiena, immaginando i suoi giorni, riempiendo la sua mente di intimi oceani, facendole scendere sui glutei e lui…

 Il vento violento colpì il mare, saettò in superficie e poi sprofondò, penetrò, con potenti braccia negli abissi celati

…si spinse dentro lei gemendo, penetrando gli occhi socchiusi di Ambra coi propri, muovendosi piano sul suo corpo caldo e morbido, e Ambra…

Il mare ora urlava, si muoveva come danzando, seguendo il ritmo dell’amplesso gettava al cielo la propria potenza

… allargò le dita sulle sue scapole seguendo il movimento, incrociando le gambe sulla schiena sollevò il bacino inducendolo a muoversi più veloce, aumentando il ritmo…

In armonia con la tempesta, col vigore e la potenza degli abissi che scrosciavano sulla terra

…lui salendo d’intensità, ansimando e gemendo, lei fremendo dei brividi sulle cosce sul ventre in testa, inondandosi e gridando, esplosero

…l’oceano intero… 

assieme, stringendosi e baciandosi. Terra e mare. 

ps-  Anche questa non è una vera “fine”…sono una frana ^_^

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268 Commenti

  1. Credo non ci sia cosa più difficile, nello scrivere, che scrivere di un amplesso senza provocare sbadigli, disgusto o involontarie risatine (di compatimento). E senza usare l’orrido termine “umori”.

    (Tu ci sei riuscita. Con la consueta bella scrittura e con delicatezza; quasi con poesia).

  2. ambra non me ne volere, ma secondo me il nono capitolo era la conclusione perfetta della storia!
    ad ogni modo brava giorgia, mi piace come scrivi e spero di vederti presto all’opera con un altro racconto, nel frattempo vado a leggermi la versione estesa 😉

    • Ambra ti ringrazia, ma lei si è divertita di più al decimo! 😉
      A parte gli scherzi, ti ringrazio tanto Ang per avermi accompagnato nella stesura di questo racconto leggero e romantico. Ho intenzione di iniziare qualcosa per integrare una mia vecchia raccolta di racconti che ho già in antologia, ma sono ancora in alto mare. Allora a presto!

    • Breve perché l’ho fatto finire al IX? ehmmm 🙂
      Confessione: siccome il 20 è domenica e domani e dopodomani, nuvole permettendo, dovrei andare al mare, tempo per scrivere in grazia di dio non ne avrò…allora ho organizzato l’incontro in anticipo 😉 il decimo lo scriverò più tardi, per chiudere ma fuori tema ovviamente. Anche perché se no, come già ho scritto ad Ang, a questo punto dovrei cambiare genere e non si può.
      Comunque grazie, anche se tu ti aspettavi una cosa hot vero?

      • No, breve la scena ehm… come dire… privata. Storia per adulti mi aspettavo qualcosa di più bollente, lo ammetto.
        Anche perché non credo ti manchi saperla scrivere… 😛
        Però hai ragione tu, è un fantasy non un racconto erotico, quindi, ritiro l’obiezione vostro onore.

        • Immaginavo, anche perché qualche commento fa ci eravamo intesi in questo modo. Avevo intenzione di dare uno sviluppo erotico alla storia, dando più spazio alle scene hot, ma poi la trama ha avuto bisogno di maggiori preliminari 🙂 ci si è messo di mezzo il fratello che ha rallentato le cose, tra l’altro! Insomma, tante scuse per dire che non mi ci sono trovata stavolta, ma non disperiamo 😉 fai bene ad obiettare Gio, mi piace parlarne e grazie per l’interesse.

          • Wow… però!
            Te la cavi anche così, ma non è che avessi poi dubbi in realtà. C’è passione, si ok quella in un amplesso dev’esserci per forza, ma c’è molta poesia. Le frasi inframmezzate sono una bella trovata, non spezzano il ritmo a parer mio, ma elevano la scena a qualcosa di più che un mero atto fisico. Brava Gio, molto brava.
            Non è un finale… beh, non sono d’accordo, lasciare sfogo all’immaginazione del lettore, lasciare che, chiuso il racconto, continui a pensarci è una cosa bella. Nel tuo caso gli interrogativi che lasci sono molteplici: si rivedranno? Staranno insieme? E come, visto che sono due mondi diversi, due specie diverse? Potranno concepire? Eccetera…
            Insomma… tiro le somme e ti faccio tanti complimenti Gio, bravissima. Stanotte sognerò sicuramente una bella donna marina… 😉

            ps Napo tiè! Gli uomini marini non puzzano d’alghe… “sanno di mare” 😀

            • A napo fischieranno le orecchie oggi 😀 grazie gio per le tue parole, vedi desideravo scrivere una scena erotica tra i due, ma non era ancora tempo e sarebbe stata volgare…certo, solo una donna può dire una cosa del genere! 🙂 cmq sono contenta che abbiate gradito.

  3. Ero indeciso tra i due opposti mattina e notte (se opposti si possono definire). Alla fine, considerando la tua abilità di narratrice, oltre che scrittrice in genere, ho optato per la mattina. Concede più spazio per gli eventi cosa che, con i caratteri limitati, non guasta mica.

  4. Un altro splendido episodio, le descrizioni sono perfette, non hai nulla da invidiare agli scrittori affermati, complimenti. Mi spiace che siamo quasi alla conclusione, mi mancherà il mare, l’uomo marino e la ragazza che insegue l’impossibile. L’episodio secondo me inizia la mattina, tra l’altro è l’opzione più votata. Non mi spiego come mai la tua storia non abbia 200/300 incipitpoint… ma questo non toglie il valore che ha. A rileggerti, ti seguo come sempre.

    • Grazie Angela 😀 gli incipoints hanno tutta una storia, meglio lasciar perdere e accettare quelli che vengono! Come ti dissi precedentemente, per me l’importante sono i vostri commenti e, quando vengono come stavolta, gli apprezzamenti. Scrivere è trasmettere emozioni perciò, quando sai di esserci riuscita, null’altro conta.

  5. Quoto ang, si arrabbierà come una iena (calcando un po’ la mano deliberatamente) per poi spillargli un qualche genere di favore extra. Le donne la sanno lunga… 🙂
    Bello Gio, questo uomo marino mi sta simpatico nonostante non provi molta simpatia per i principi azzurri in generale.
    Ps A chi ti sei ispirata per questo fustacchione? Spot Dolce e Gabbana? 😉

    • Ti dico la verità, neanche io provo molta simpatia per i principi azzurri delle favole, forse perché non ci ho mai creduto. Però questo è un pò diverso.
      Il modello di D&G è sicuramente bello, ma non il mio tipo 😉 il mio tipo è Antonio Banderas da giovane, prima dei biscotti e di Rosita 😛
      A parte gli scherzi, nella versione estesa ho messo un lavoro grafico con una ragazza e le spalle di un uomo che potrebbero dar l’idea di quel che intendo…
      Grazie per la visita e il voto Gio 🙂

  6. Si lascia sopraffare dalla sorpresa 🙂 Il racconto procede bene ma, se posso permettermi di liberare qualche castroneria, credo che ti convenga pubblicare il settimo episodio il prima possibile. Dannati limiti del concorso!

  7. Ho votato per il fattore esterno, convinto che fosse l’opzione più votata. Con stupore ho visto che c’è un bel testa a testa con un’altra possibilità. Per carità, sono sicuro che saprai continuare il racconto egregiamente in ogni caso, ma molto egoisticamente spero che il fattore esterno abbia nuovi sostenitori 😀

  8. Ma sei sicura che questo racconto rientri nel genere Fantasy? Mi dà l’idea che stia virando verso l’Horror…
    Ho votato per il fattore esterno che potrebbe essere il divino Fattore, un animale da riproduzione o il gestore di un’azienda agricola (l’italiano – sono solito dirlo – è una lingua equivoca).
    Non ti perdono gli ?? e ?!. E poi basta con questi numeri scritti in cifre – 10 anni 🙁 – con la scusa che dovete recuperare battute.

    • Si è fantasy 😉 non vuole essere horror.
      Il fattore esterno non è un bracciante agricolo 😀 mi hai fatto ridere!
      Chiedo perdono per la punteggiatura e i numeri 🙁 hai ragione da vendere, non si usano le cifre, ma le lettere; però, giuro, non l’ho fatto per recuperare battute, è stata semplicemente una scelta superficiale. Sono certa che mi scuserai 😉 grazie per la visita Napo

  9. devo dire che nelle varie puntate di questo racconto ci hai regalato alcune immagini particolarmente belle ed evocative
    per quanto riguarda questo episodio, per come hai descritto l’incontro direi che ambra sarà di nuovo al molo dalla mattina presto!

  10. …incontrerà quello strano uomo marino.
    Sperando che quegli occhi neri come l’oceano di notte non sembrino da triglia di giorno!! 🙂
    Scherzo Gio, davvero carino questo capitolo!
    È ufficiale comunque, odio Barbara… possibile un risvolto thriller o drammatico in cui affoga?? 🙂

  11. Sebbene l’idea di locullo sui gorgoglii gutturali (t’ho trovato pure un modo per non chiamarli rutti :P) sia interessante, io ho più romanticamente immaginato un verso simile a quello dei delfini.
    Bellissime le descrizioni ambientali, curate nei dettagli e raffinate.

    ps Questa frase nel primo capitolo è semplicemente magnifica “Lo sciabordio delle onde le arrivava ovattato e continuo, come un amante che sospira al tuo orecchio dopo l’amore”

  12. Né il fantasy, né il rosa sono trai miei generi prediletti. Tuttavia questo incipit è scritto così bene – pieno com’è di immagini riuscitissime capaci di portarti lì dove l’autore vuole – che mi sono lasciato portare alla torre senza quasi che mene accorgessi.

    (Ora il problema sarà spiegare ad Ambra, che voleva restare sola, che ci faccio lì… Voto l’antipatica).

  13. Voto per il cugino fastidioso; non per altro, eh, solo che mi fa venire in mente Paperoga che personalmente adoro.

    Per quanto riguarda la storia, è ancora troppo presto per pronunciarmi, ma ti farò sapere nei prossimi capitoli.

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