Agua

Dove eravamo rimasti?

Che succederà ora? Claudia farà un incontro inaspettato. (50%)

Capitolo 2

Il pugno arriva violento, inaspettato. Mi prende sullo zigomo e mi scaraventa a terra. Sopra di me, con le gambe divaricate, un uomo con il viso coperto da una sciarpa. Mi punta addosso una pistola.

<<L’acqua>>

<<Non so di cosa parli>>

Fa fuoco. Il proiettile colpisce la terra a pochi centimetri dalla mia gamba.

<<La prossima te la piazzo nella rotula>>

Non scherza.

<<Chi sei?>> domando.

<<Colui che dopo la rotula passerà all’altra e poi alle mani, ai gomiti, ai piedi, allo stomaco>>.

<<Da quanto mi segui?>> Cerco di prendere tempo, di analizzare la situazione e cercare una scappatoia.

<<Da un bel po’. E’ stato… Estenuante. Si, estenuante>>

<<Perché?>>

Muove la pistola verso la mia rotula.

<<Te lo chiedo per la seconda e ultima volta: l’acqua>>

<<E’ nel mio zaino>>

<<Prendila. Fai movimenti lenti, non vorrei mi partisse un colpo>>

Lo assecondo. Con una lentezza incredibile mi tolgo lo zaino dalle spalle e lo porto in mezzo alle mie gambe. Apro la cerniera.

<<Non provare a fare scherzi. Mi servi viva, non in buona salute>>.

Non rispondo.

Infilo la mano e la stringo su di un oggetto circolare. Cerco il pulsante, lo trovo e lo premo. Inizio a contare mentalmente.

Uno, due, tre…

Prendo la bottiglia e la mostro all’uomo.

Quattro, cinque, sei…

<<Falla rotolare fino a me>>

Ubbidisco.

Sette, otto, nove…

L’uomo si china, sempre con la pistola puntata verso di me, e la raccoglie.

<<Alzati e mettiti faccia al muro>>

Dieci.

La bomba fumogena che ho attivato esplode e fumo grigio inizia a fuoriuscire dallo zaino. Senza pensare a nulla inizio a rotolare alla mia sinistra mentre l’uomo fa esplodere tre colpi (bang, bang, bang) dove fino a poco prima c’erano le mie gambe.

Mi alzo e corro al riparo, dietro il muro della casa. Dall’altra parte lo sento ridere. Una risata piena di gusto e divertimento.

<<Brava Claudia! Speravo in un po’ di divertimento>>

Non rispondo.

Davanti a me un vicolo.

Faccio un profondo respiro e inizio a correre, mentre dietro di me le risate dell’uomo riempiono l’aria. 

Cosa volete leggere ora?

  • Botte da orbi. Non guastano mai. (29%)
    29
  • Punto di vista dell'uomo. (43%)
    43
  • Punto di vista di Claudia. (29%)
    29

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70 Commenti

  1. botte da orbi, figliolo! non guastano mai…

    Sono d’accordo com Massi, ma a dirti la verità, avevo capito che questo era solo un assaggio… e molto intrigante.

    Solo una cosa: ti prego, dimmi che almeno ci hai provato a fare alt+1 ( « ) e shift+alt+1 ( » ), ma non ti è piaciuto! 🙂

  2. La terza! Mi viene un po’ di magone pensando a cosa avresti potuto fare con questo racconto utilizzando almeno le 5000 battute standard.
    Te la stai comunque cavando egregiamente.

  3. Ciao Valerio, bel capitolo. Vorrei vedere questo rifugio.

    Occhio però a questa cosa: non c’è acqua, non piove, ma la vegetazione è ovunque.

    Altra cosa, in un mondo senza liquidi, anche il sangue umano io non lo disdegnerei!
    Ok, mi sono fatto schifo da solo.

  4. Si dirigerà al rifugio, per capire in cosa consiste.
    Sulla stessa line del primo episodio, mi piace molto. Mi permetto solo un pò di incredulità, scusami, per il fatto che, essendosi prosciugate tutte le fonti idriche naturali, gli esseri umani non siano tutti morti. O ci siamo vicini? 😉

  5. Com’è il rifugio? Chi ci vive?
    Bravo Valerio, anche perché, per quanto non segua molti racconti legati al contest, credo tu sia l’unico che ad avere il coraggio di misurarsi col limite delle 2000 battute.

    • Ciao Massimiliano. Si, quella è una parte che incuriosiva anche me. A dir la verità ci sono tantissimi aspetti che mi piacerebbe approfondire. Come si è sviluppato l’organismo umano che – come sappiamo – ha bisogno dell’acqua per vivere?

      Ne ho letto qualcuno e – di questi – tutti superano abbondantemente le 2’000 battute. Non vorrei dire cavolate ma se non sono l’unico ci puoi contare sulle dita di una mano. Misurarmi con questo limite (rispettabilissimo se si lavora su di un racconto con lunghezza massima di 20’000 battute ma abbastanza restrittivo per un racconto su questa piattaforma) è una bella sfida nella sfida.

  6. Veramente interessante l’idea dell’acqua come valuta corrente.
    Vorrei seguire la protagonista e scoprire un po’ alla volta i misteri di questo nuovo racconto.
    Ottimo Valerio (ma che te lo dico a fare 🙂 )

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