A me basta un 75

Non esiste una notte prima degli esami

Il tempo sembra essere impazzito. Dico davvero, circa due minuti fa diluviava e le strade sembravano un acqua park mentre adesso il sole sta riscaldando la bandiera dell’italia che penzola floscia dalla ringhiera del mio balcone.

“Giulia, Giulia, perché non inizi a ripassare anche un po’ di filosofia?”

Scusate, quella stronza della mia coscienza deve sempre parlare senza che nessuno glielo abbia chiesto.

Mio Dio, forse sto lentamente scendendo verso la follia.

Come ci sono arrivata viva al 17 giugno? Non saprei dirlo.

Davanti a me il libro di italiano mi fissa minaccioso. È rimasto aperto su Pascoli per tutto il pomeriggio, accanto ad un bicchiere semivuoto di thè. Mi alzo dalla sedia e guardo fuori dalla finestra il cielo arrossarsi, come se l’amata notte lo stesse riempiendo di complimenti. Tocco con i polpastrelli il vetro freddo. Non mi preoccupa il tema di domani, in italiano ho sempre avuto i voti più alti, ma qualcosa continua a muoversi nel mio stomaco. Forse ho bevuto troppo thè. O forse sotto la mia pelle, dentro il mio stomaco ,sta sguazzando l’ansia per qualcos’altro.

Già, rivedere quelle facce da cazzo mi terrorizza.

Volto le spalle al sole morente e torno nella penombra della mia camera disordinata. Mi chiedo come sia possibile passare da tutto a niente, da mille a zero nel giro di pochi giorni.

“Non pensarci, non meritano che tu ci stia male!” Dicono, ma si sa che queste frasette del cazzo sono state creste apposta per rimanere ferme lì dove sono, sospese a mezz’aria tra il nulla e il niente.

L’unica cosa che mi conforta di questa situazione è che forse sono sulla strada giusta. Avete mai visto un poeta vivere tranquillo e sereno e morire nel suo letto senza sfiorare nemmeno l’idea del suicidio? Avete mai letto di uno scrittore che passa la sua vita circondato da affetti e amore perpetuo?

No?

Bene, confido nel mio futuro. Magari tutto questo mi è successo perché è il mio destino da scrittrice squilibrata.

Chiudo il libro di italiano e qualche foglio pieno di appunti blu casca a terra.

Credo proprio che uscirò. No, non con quelli di classe. Per carità, non ho intenzione di vedere quelle due. Non ho intenzione di fingere di non tremare, non voglio serrare le labbra per non far vedere quanto ci ho pianto in questi giorni, no.

Esco con lui e tanti saluti. Prendo il cellulare, notando con orrore che il dislpay è zeppo di messaggi. Il gruppo di classe. Si scambiano opinioni su quale saranno le materie della terza prova, ma a me non interessa. Mi fa male anche solo leggere il loro nome sul mio schermo, figuriamoci rivederle di nuovo. Faccio finta di niente e mando un messaggio a lui.

– Amore! Ti passo a prendere alle 20.45, fatti trovare giù!

Sì, io ho la macchina e lui no. Sì, sembravo una ragazza cazzuta e invece scrivo “amore” e “tesoro” al mio ragazzo. E sì, invece di ripassare D’Annunzio che tutti danno come primo candidato per l’analisi del testo di domani, me ne sto andando a zonzo in cerca di una gelateria poco affollata. Avverto mia madre che sto uscendo e lei mi risponde con una mezza smorfia o un mezzo sorriso. Non vorrebbe che io prendessi la macchina di sera, ma in questi ultimi giorni mi sta lasciando respirare un po’ di più.

Scendo sotto casa e cerco con lo sguardo la vecchia Ford. Attorno a me c’è uno strano silenzio e odore di strada bagnata dalla pioggia. Il rumore delle macchine sembra più lento, quasi soave, e le nuvole che hanno tuonato tutto il pomeriggio ora se ne stanno a cuccia nel loro cantuccio di cielo al tramonto. Raggiungo la mia Ford grigia ed entro dentro. Musica a palla, uccido i pensieri. Esco dal parcheggio, mi accendo una sigaretta e parto. Tutti semafori arancioni, come volessero dirmi di stare attenta che l’atmosfera qui è incerta. Passa, sbrigati, no aspetta, non passare, rallenta.

Arrivo sotto casa di Valerio. Lui è appena sceso e mi raggiunge sorridendo.

Gli faccio l’occhiolino e lui entra dalla parte del passeggero. Lo bacio stringendogli le guance.

-Sei pronto a prendere 15/15, secchione?- gli chiedo sollevando la frizione e premendo l’acceleratore. Lui mi pizzica una coscia.

-Zitta, scema, che fai tanto la ribelle e poi piangi se prendi meno di 7 all’interrogazione!- ribatte lui allacciandosi la cintura di sicurezza. Sorrido e accelero verso il gelataio che si affaccia proprio sul laghetto artificiale vicino casa sua.

Quel posto è lastricato di ricordi soleggiati. Quasi sento un formicolio di nostalgia corrermi lungo la spina dorsale. È su quel prato che circondava l’acqua sporca che io e Valerio ci sdraiavamo sempre a guardare le nuvole, è lì che nelle sere gelide d’inverno ci rifugiavamo da sguardi indiscreti, è lì che ho fumato la prima sigaretta con… Oh Giulia, smettila di pensare a quelle due, basta!

Parcheggio la macchina con sguardo distratto, poi tiro il freno a mano e sento le braccia di lui avvolgermi i fianchi.

-Sai, la notte prima degli esami non esiste.- dico baciandolo. -Questa è solamente la notte prima della stessa solita merda.-

Cosa volete sapere nel prossimo capitolo?

  • Cosa fa Giulia prima di aver consegnato la prova di Italiano. (5%)
    5
  • Cosa fa Giulia dopo aver consegnato la prova di Italiano. (38%)
    38
  • Perché Giulia è così delusa dalla sua esperienza scolastica e chi sono "quelle due" (57%)
    57
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134 Commenti

  1. Noooo. Io volevo vedere la reazione di Giulia. Sentendomi in empatia con lei, mi aspettavo che li rincorresse e li prendesse a calci tra un insulto e l’altro 🙂 😀

  2. Ho votato perché portino Andrea a casa. Non so, l’idea che vadano a denunciare mi sembra esagerata (più che altro perché immagino Andrea che rifiuta di mostrarsi così), ma vedrò come la gestirai. Finora non mi hai deluso! 😉

    • Grazie Giorgia! 🙂
      Penso proprio sia arrivato il momento, infatti spero vinca questa opzione!

    • Mi fa piacere che la mia storia ti abbia incuriosito, spero che continuerai a seguirmi, se ti va anche sul mio altro racconto 🙂

    • Verrò a leggere la tua storia con piacere e spero che la mia continui ad interessarti! 🙂

    • Grazie, passerò di sicuro a leggerti! Spero che anche i prossimi episodi ti piacciano… 🙂

  3. Torniamo agli esami e facciamoli finire povera :p ma ciò non toglie che mi piacerebbe sul serio continuare a seguire il tenero Andrea :3 complimenti giuly, sta uscendo una bella storia estiva che come dicono anche gli altri, è delicata e tocca dei punti dove in molti ci si rispecchiano sicuramente 🙂 continua cosi!

    • Grazie mille, davvero… Spero di continuare ad appassionarti anche nei prossimi capitoli! 🙂

  4. ops, mi ero persa dei capitoli, avevo dimenticato di cliccare su ‘segui la storia’
    rimediato subito e letto ciò che mi mancava, il racconto è scritto bene, la trama fresca e delicata, adatta all’estate,mi piace!!!
    ora tornerei agli esami a vedere cosa accade alla nostra Giulia dopo la 3 prova
    😉

    • Non preoccuparti, anche io mi sono persa tantissimi episodi dopo un periodo di assenza, ma spero di rimediare. Comunque ti ringrazio tantissimo! 😀

  5. Spostiamo l’attenzione su Andrea.
    Anche questo episodio è molto profondo. Credo che in pochi non si identifichino in questi ragazzi alle prese con le delusioni dei cosiddetti amici 🙁 può capitare che, ad una certa età, ti renda conto che l’amicizia sia solo un’illusione, come un tassello di puzzle che durante gli anni si sposta sino ad eliminare quell’insieme che credevi imprescindibile. Brava.

    • Purtroppo è vero, per questo bisogna i parare a cogliere sempre il lato positivo delle cose brutte che ci succedono e trasformarle in un qualcosa di bello! Comunque grazie, io spero di recuperare tutte le storie che mi sono persa dopo questo periodo di assenza. 🙂

  6. Direi che dovresti concludere la scena, facendo in modo che i due ragazzi si confidino tra loro.
    Mi è piaciuto molto questo episodio, lo trovo in assoluto il migliore tra tutti quelli già scritti 🙂 è molto profondo e ben descritto.

  7. Mi ricordo molto bene del tuo racconto che però avevo perso di vista nella miriade di testi per il concorso d’estate. Molto carino, fresco, delicato. Mi piace la tenerezza con cui la protagonista consola Andrea e ho votato per un posto speciale dove aprirsi un po’. Se ti va di passare nel mio “giardino di pietra” mi farà piacere. A presto e in bocca al lupo per il concorso!

    • Adesso andrò subito a guardare il tuo racconto! 🙂
      Grazie per essere passata di qui, se ti va di leggerlo, il nuovo capitolo è online! 😉

    • Non è del tutto autobiografico ma ho preso alcuni spunti da quello che mi accade! 🙂 comunque il nuovo episodio è online! 😀

    • Per adesso ci sono due opzioni in parità… Vedremo quale sarà in maggioranza! Comunque grazie per il voto! 🙂

    • Lo so, mi dispiace di essere stata assente in questi giorni, ma dopodomani ho l’esame e devo studiare tantissimo! Appena ho finito con la scuola riprenderò subito, promesso! 🙂

    • Grazie mille Angela per essere passata qui! Mi fa davvero piacere che ti sia piaciuto, spero che continuerai a seguirmi! 🙂

  8. Per scoprire il motivo del litigio credo avremo tempo nei prossimi episodi, ora sono attratto da sapere cosa succede dopo la seconda prova. Come sempre, gran bello stile. Davvero complimenti Giulia 🙂

    • Ti ringrazio, spero che anche il prossimo episodio (che tra un paio di giorni massimo arriverà) ti piaccia! 😉

  9. Avrei voluto sapere cosa succede durante la seconda prova. Per scoprire il motivo c’è ancora tempo, e ritengo che possa essere più interessante scoprirlo nel corso delle vicende. Ma sono in grande minoranza!

    Sempre brava! 🙂

    • Ti ringrazio Francesco, sempre troppo gentile! 🙂
      Anche per me sarebbe meglio scoprirlo dopo, ma vediamo come saranno i voti…

  10. Ai tempi dei miei esami di maturità mi ritrovai in una situazione molto simile a quella della protagonista. Ma io non avevo neanche un ragazzo! 😛
    E’ inutile sapere perchè hanno litigato. Dal mio punto di vista è successo e non c’è niente da fare. Penso sia meglio andare avanti, dopo la seconda prova.

  11. Vorrei conoscere il motivo del litigio 🙂
    Ben scritto, forse avrei usato alcuni periodi più brevi. Le amicizie possono finire e spesso, seppure non finiscano, cambiano sino a non essere altro che ricordi…è la vita.

    • Grazie mille Ilaria! 😉
      Spero che anche questo nuovo capitolo appena pubblicato ti piaccia…

  12. Ciao. da buon maturando (anche se stamattina c’era già terza prova) vorrei sapere che cosa fa Giulia DOPO la prova di italiano. mi è piaciuta un sacco la descrizione iniziale, le serate della settimana dell’esame.
    ah, ovviamente, bello anche il racconto 😉

    • Grazie Thommy!! Non parlarmi di terza prova che ho ancora gli incubi… 🙁
      Comunque ti ringrazio ancora e il nuovo capitolo è online, spero ti piaccia! 😉

    • Purtroppo questa opzione non ha vinto, anche se io l’avrei preferita! Comunque grazie per essere passata! 😉

  13. Mi ritrovo con una cosa che hai scritto…comunque brava stile moderno di scrittura che si addice ad una storia per ragazzi, insomma per i cosi detti “liceali” 😉 ti seguo e vediamo come proseguirai! Ah e in bocca al lupo per il concorso! 😀

      • Il fatto di ritrovarsi soli dopo il 5 superiore…non per tutti il “liceo” rappresenta il periodo più bello, dove incontri gli amici della tua vita…io non vedevo l’ora di finire gli esami e andarmene, per non vedere più i miei compagni di classe :p

    • Infatti spero che questa opzione vinca, ma la vedo dura… Comunque grazie per essere passato A! 🙂

  14. Avrei aspettato ancora un po’ prima di spiegare chi sono quelle due. Avrei voluto vedere cosa fa Giulia dopo aver consegnato la prova, ma sono nella minoranza…

    La protagonista si chiama come te… c’è qualcosa di autobiografico?
    Ti seguo! 🙂

    • Sì, anche io avrei aspettato un po’ prima di scoprire le carte, ma ormai credo che la maggioranza opti per quello…
      Comunque sì, qualcosa di autobiografico c’è, come in tutto quello che scrivo del resto, infatti non so se ci hai fatto caso ma anche nell’altro racconto la protagonista si chiama Giulia!
      Ps. Grazie mille! 🙂

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