La suora furfantella

La scommessa

La suora furfantella

Maledetti! ̵ continuava a ripetersi ossessivamente.

̵ Maledetti!

La messa della domenica era sempre più popolata di militari in particolare, uomini in generale. Don Giuliano ne era entusiasta.

̵ Piena anche oggi!

Che fosse aumentata esclusivamente la presenza maschile per lui era un dettaglio irrilevante. Lei, invece, si sentiva accerchiata. Sì, perché lo sapeva benissimo a cosa era dovuto quel vertiginoso aumento di maschi in chiesa. Una scommessa. Mille euro a chi riusciva per primo a fottersi la suora canterina.

Un pomeriggio mentre suor Anselma stava tornando a casa commise l’imprudenza di accettare un passaggio da tre militari. A prima vista gli erano sembrati così gentili ed educati.

̵ Salga, sorella!

̵ Veramente… ̵ esitò. Li fissò per qualche istante, poi la divisa che indossavano la rassicurò.

“È soltanto un passaggio!” Salì, accennando un lieve sorriso.

Giovani, massimo sessantacinque anni in tre.

̵ Sorella… ̵ disse il morettino, trattenendo il risino.

̵ Sì…

̵ Come mai ha deciso di prendere i voti?

̵ Per fede!

̵ Che fede e fede! ̵ aggiunse spavaldo testa rasata ̵ Ha paura dei maschi, si vede! ̵ e scoppiò a ridere senza alcun contegno, a bocca aperta. Gli altri due si trattennero.

̵ Lei è maleducato, giovanotto! ̵ risentita.

“Rispetto!” gli urlò con lo sguardo.

̵ Sono una suora ̵ ribadì con fermezza.

̵ Suor… ̵ chiese il ragazzo che guidava.

̵ Suor Anselma.

̵ Lo perdoni sorella. È proprio un mascalzone! ̵ dandogli uno schiaffo dietro la nuca.

̵ Ahi! Bastardo!

“Chi me l’ha fatta fare!” incominciava a rendersi conto che tutti e tre dovevano essere dei gran mascalzoni.

Si appiccicò quasi alla portiera e rimase in silenzio. Forse, iniziò a pregare.

̵ Grosse, davvero grosse! ̵ testa rasata si stava rivolgendo proprio a lei, dallo specchietto retrovisore, che aveva girato a suo piacimento, le stava sfacciatamente fissando i seni. Quando capì a cosa era indirizzato quel commento, provò vergogna ed imbarazzo.

Anche il morettino che stava di fianco a lei glieli stava fissando senza alcun pudore.

̵ Almeno una quarta! ̵ esclamò testa rasata.

Scoppiarono a ridere tutti e due. Il ragazzo che guidava si trattenne.

̵ Fatemi scendere! Fatemi scendere! Maleducati!

̵ Si calmi, sorella! Sono due idioti! Stavano scherzando…

̵ Fatemi scendere.

Smisero di ridere.

̵ Falla scendere ̵  ordinò testa rasata.

Accostò.

̵ Prego, suor Anselmina…

“Anselmina! Suor Anselmina! Come si permette, io sono una rispettabilissima suora!” L’Anselma di un tempo l’avrebbe schiaffeggiato minimo, riempito di insulti, in qualche maniera castigato.

Invece, adesso era una suora e non poteva far altro che scappare.

Testa rasata e il morettino nel salutarla le fecero la linguaccia. L’altro socio, invece, si limitò ad accennarle un timido sorriso come a volersi scusare e a dissociarsi dal comportamento così irrispettoso dei suoi amici.

̵ Siete proprio delle teste di cazzo!

Testa rasata non smetteva di parlare della suora. Ormai tutti gli uomini che gravitavano intorno la caserma, quindi non necessariamente militari, almeno una volta avevano sentito parlare della suora furfantella.

̵ E com’è?

̵ Bona, davvero bona!

Anche il postino era a conoscenza che lì vicino abitasse una suora alquanto birichina.

̵ Ci sta?

̵ Come!

̵ Ci sta?

̵ No! Lo sapete com’è Luigi, esagera!

̵ Che esagero!

̵ Le abbiamo dato un passaggio. Poi, hanno iniziato a fare i cafoni e lei è scesa. Ecco come stanno le cose.

̵ È vero ̵ aggiunse Guglielmo, il morettino ̵ E poi si sa che le suore hanno le gambe chiuse con la super attack!

Scoppiarono a ridere tutti e otto.

̵ A me però sembrava…

̵ Cosa?

̵ Dai una suora che accetta un passaggio da tre militari…

̵ Embè?

̵ Come dire se non è zoccola, è un po’… furfantella!

̵ Furfantella! ̵ ripeté Guglielmo divertito.

Ormai la suora furfantella era sulla bocca di tutti. Anche un capitano aveva chiesto informazioni.

̵ Canta in chiesa! ̵ confermò testa rasata.

̵ Bene, domenica verificherò di persona!

Un gruppo di ignoti aveva aperto anche una pagina facebook:

Mille euro a chi si fotte per primo la suora furfantella!

Non solo militari, pare che fossero coinvolti anche gruppi di studenti universitari rigorosamente ignoti. Solo un certo Mariano Luccio e un certo Stefano Borio ci avevano messo la faccia.

Lei, suor Anselma, per una sempre più ampia schiera di giovanotti, specie militari, era diventata la suora furfantella. Eppure lei non aveva fatto niente. Una condotta irreprensibile la sua. Parrocchia, casa. Casa, parrocchia. Parrocchia, casa. Al massimo si concedeva delle visite per confortare i malati all’ospedale e dell’incursioni al supermercato, necessarie perché la fede non si mangia.

... avrà seguito la scommessa

  • Il vicino di casa birichino e... molto giovane (38%)
    38
  • provvidenziale intervento di un prete birichino (25%)
    25
  • un passato birichino per suor Anselma (38%)
    38
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37 Commenti

    • Ma che dici!! L’eros viene spesso raccontato soffermandosi su inutili dettagli psicologici, usando immagini metaforiche, ma è un impulso selvaggio… e io voglio che la mia narrazione sia diretta e molto selvaggia. Per la suora nello scrivere sto pensando alla Ferilli… poi ci sarà qualche descrizione ovvio.
      P.s. percentuali incerte. Cosa succederà? Se avete suggerimenti…

  1. Sapete cosa mi piacerebbe? Però non dovete essere timide e timidi… suggeritemi i luoghi di quest’approccio multiplo o singolo… siate più creativi, esprimete liberamente i vostri desideri e le vostre voglie… non nascondetevi. L’eros è una dimensione selvaggia che va vissuta a viso scoperto. Io pensavo ad un approccio multipla davanti la caserma, ad esempio…

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