Il Cerchio dei dannati

Dove eravamo rimasti?

Il finale è arrivato, cosa accadrà adesso? Ci sarà uno scontro a colpi di magia, finirà pari tra Davide e Luca che se ne andranno, promettendosi una resa dei conti futura (100%)

La Battaglia Rosso e Blu

Una risata divertita esce dalle labbra di Luca dopo alcuni attimi di silenzio e sorpresa, quindi facendo fatica a parlare lo indica con la mano libera “E chi sarebbe quello forte quanto me? Tu per caso?”, di nuovo una risata esce dalle sue labbra, cosa che fa provare disgusto ed ira alla Commissario “Lui è forte quanto te Luca, se non di più! Ma probabilmente sei un codardo, ti piace solo vincere facile” si sente parlare, è come se fosse estraniata da se stesa, è l’adrenalina a muoverla “Ne ho visti tanti come te sai? E finisce sempre allo stesso modo” deglutisce “Perdono” afferma, gustandosi la rabbia impadronirsi del viso angelico del Magister. “Stai zitta stupida UMANA! Cosa ne sai tu di me e di lui, mh?”. Luca strattona la catena, violentemente ed inaspettatamente, tanto da farla cadere a terra; sente il sapore dolciastro del sangue in bocca ed un dolore forte al labbro inferiore, segno che si è spaccato “Lasciala andare Luca! La questione è sempre stata tra me e te, Angelica non centra!”. La dottoressa sente la voce di Davide, ferma e sicura come sempre, ma c’è dell’altro sotto, le sembra di avvertire della preoccupazione. Luca ride e la lascia andare, ma non la libera, la passa semplicemente nelle mani dei suoi che la sollevano di peso “Lasciatemi andare bastardi!” grida divincolandosi e scalciando, ma gli uomini la tengono salda ed è solo fatica sprecata “Facciamo cosi Magister dei Redenti, chi vincerà lo scontro si terrà la ragazza, che te ne pare? Abbiamo grandi progetti per la tua gattina, uno dei Signori delle Tenebre la vuole sai?” si umetta le labbra come se assaporasse una preda succulenta, un gesto che la fa rabbrividire; gli occhi verdi della donna si spostano su Davide e lo vede serrare e pugni, ma poi “E sia, fatti sotto Dannato!” e si mette in quella che sembra essere una posizione di guardia da uomini d’altri tempi. Il cuore le martella nel petto, mentre gli Stregoni che la tengono si spostano e lasciano spazio a tutti gli altri membri delle due fazioni che si chiudono a cerchio attorno ai due, non vola un fiato tra loro, sembra che sotto i cappucci cremisi o blu, stiano tutti ad osservare in trepidante attesa. All’improvviso, Luca fa la sua prima mossa, grida un qualcosa in una lingua incomprensibile alle sue orecchie ed un cerchio di luce rossa abbagliante, si forma attorno alle sue braccia protese, Angelica si rende conto che il cerchio è composto da glifi simili a quelli tracciati dagli uomini attorno all’altare, ma non è da li che parte la magia, dai palmi aperti dello Stregone, parte un dardo di luce nero-violacea e si scaglia veloce verso Davide; trattiene il fiato la donna, ma l’investigatore agita le braccia rapidamente e grida a sua volta un incantesimo che fa apparire un altro cerchio di glifi attorno alle sue di braccia, questa volta blu cielo e l’incanto di Luca si infrange contro quella che sembra una parete di polvere argento bluastra. La battaglia continua a colpi di magia, incantesimo dopo incantesimo, di tanto in tanto Angelica è costretta a chiudere gli occhi per le luci abbaglianti provocate dallo scontro, il combattimento è serrato, nessuno sembra cedere nei confronti dell’altro, i due Stregoni sono allo stesso livello. Il Commissario è sbalordita e terrorizzata allo stesso tempo, mentre guarda il duello con gli occhi sgranati esso prende una piega inattesa: Davide sta gettando contro Luca uno strano fascio di luce giallognola, mentre l’altro si difende come meglio può grazie ad uno scudo rosso nerastro “A quanto pare sei migliorato amico!” dice il Magister dei Dannati con una smorfia di sforzo sul viso, accompagnata da un sorriso famelico “Ma non avrai la meglio su di me!”. Lo scudo torna ad aumentare di intensità ed inizia a respingere con più decisione il potere dell’Investigatore, ma all’improvviso Luca devia il potere di Davide con lo scudo e lo rilascia, portandosi successivamente una mano al petto, con una smorfia di dolore al viso “Padrone perché!?” grida, ma viene spinto all’indietro da una forza invisibile, sembra assentarsi con lo sguardo per qualche attimo e poi “Capisco” dice allentando la presa al petto e riprendendosi lentamente. Guarda il Circolo dei Redenti e Davide davanti a lui “Il mio Signore non vuole che ti finisca sporco Redento, ma sappi che non finisce qui! Riprenditi la tua sgualdrina e sparisci!” gli ringhia contro frustrato, mentre fa cenno ai suoi sottoposti di lasciarla andare. Quando la liberano anche dalle catene con un incantesimo, lei corre incespicando verso Davide e d’istinto lo stringe in un abbraccio disperato. “Shh è tutto finito dolcezza” le mormora con voce rassicurante, per quanto affaticata, “Stai pur certo che non finisce qui Dannato!” lo sente dire all’altro Magister, poi Luca ed i suoi svaniscono in raggi di luce rosso sangue; “Andiamo a casa Angelica” le dice Davide dopo qualche attimo, lei annuisce non riuscendo nemmeno a parlare, dunque tutti svaniranno in un altro sciame di luci blu.

Era finita, almeno per ora. 

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62 Commenti

  1. Quando non seguo una storia e la becco al capitolo sei o cinque, provo a leggerla a ritroso, se mi prende faccio segui la storia se dopo tre capitolo non ho capito un h…lascio perdere. Per adesso ho letto solo questo….Mi prendo altro tempo per leggerti. Questo è un gran bel capitolo. Ora se riesco ad acchiapparti bene se non ci riesco ci vediamo al prossimo incipit di entrambe magari, anche io sono a storia avanzata il mio è al cinque. Ma i miei si possono slegare e ti sconsiglio vivamente di saltare i primi due anche il tre….

  2. Ops! Ho messo in pari le tre opzioni. Scusa! Comunque passavo di qua e ho letto tutto finora. È proprio avvincente e il soprannaturale si è insinuato in maniera del tutto inaspettata in una descrizione così coerente e curata del centro di Roma! Complimenti davvero. Aspetto di leggere il seguito.

  3. Mi sto affezionando molto ad Angelica e Davide… Questo vuol dire che riesci a descriverli molto bene! 🙂 comunque ho votato per la cameriera spaventata, così, per creare ancora più confusione!

  4. Hai uno stile particolare che si sa adeguare bene alle esigenze della narrazione, brusco e concitato durante le scene d’azione e tranquillo nella calma. Mi ha piacevolmente spiazzato l’uso che fai qualche volta a inizio frase e il conseguente cambiamento del ritmo.
    L’urban fantasy è un genere difficile da gestire, non so cosa hai in mente, ma uscirà qualcosa di interessante, opterei per un giornalista, magari lui questo caso lo segue già da un po…. 😉

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