A Family Affair

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo episodio: Lasciate a me la scelta (67%)

Che fine ha fatto Baby Jane?

Seduti dentro alla Fastback rossa del ’65, il tenente Collins e il suo collega MacMahon aspettavano pazientemente di vedere uscire gli uomini di Mancuso dalla porta sul retro del Sunset.

“Come fai ad essere sicuro che usciranno proprio da lì? Mancuso non mi sembra il tipo che striscia fuori dal retro come un ratto.”

“Lui no, ma i suoi soci si. All’FBI non interessano le foto di Mancuso, preoccupati di chiunque altro esca da quella porta e non fare domande” rispose Bill Collins.

“Come diavolo fai a sapere tutte queste cose?”

“Cazzo Chris, ti ho detto di non fare domande.”

“Accidenti, ma che diavolo ti prende?”

“Claire mi tradisce” rispose Bill senza distogliere lo sguardo dall’obiettivo della macchina fotografica.

La sua voce era fredda e distaccata, e a Chris questo non parve affatto strano. Sapeva bene che il suo collega non avrebbe mai permesso alle vicende personali di interferire con il lavoro, tanto meno durante un’operazione per conto dell’FBI. Quella mattina però aveva notato qualcosa di insolito nella sua espressione rigida e concentrata. Qualcosa di troppo insolito persino per lui.

“Come fai a essere certo che ti tradisca? Te l’ha detto lei?”

“Non ce n’è stato bisogno, l’ho fatta seguire” rispose.

Chris si voltò per osservare la faccia imperturbabile del suo collega. Mentre si strofinava nervosamente le mani cercando le parole adatte per non farlo innervosire, la porta del club si spalancò. Due uomini alti e scuri, vestiti con camice sgargianti e pantaloni chiari, uscirono puntando dritti alla Ford Mach parcheggiata in fondo al vicolo.

“Gli conosci?” domandò Chris.

“Sono uomini di Ramirez. Le cose non si mettono affatto bene.”

Nel frattempo all’interno del Sunset l’atmosfera lasciava presagire che quella mattina si fossero conclusi affari degni di nota. Bernardo Mancuso aveva acceso uno dei sigari Partagas che conservava per le celebrazioni importanti mentre i suoi uomini si scambiavano pacche sulle spalle accompagnate da grugniti di approvazione, circondati dalle disinibite presenze femminili che frequentavano il locale.

Una di loro però pareva non essere dello spirito adatto per partecipare ai festeggiamenti. Baby Jane fissava con aria assente il bicchiere di scotch che il barista aveva posizionato davanti a lei. Prima che potesse anche solo elaborare il pensiero di afferrarlo e berne un sorso, una mano le strinse il collo e la spinse indietro sullo sgabello.

Frankie Candela le annusò i capelli e fece scivolare le dita grosse e nodose dentro i suoi shorts. La ragazza sentì un senso di disgusto salirle dritto dallo stomaco mentre l’uomo continuava a tenere la mano dentro i suoi slip senza avere la minima intenzione di allontanarsi da lei.

“Che cazzo ti prende buttana?”

 “Non sono una puttana, smettila di chiamarmi così!”

“Ah no? E allora cosa sei? Non penserai mica di essere una fimmina per bene, vero Baby Jane?”

“Non mi chiamo più in quel modo!”

“Hai ragione. Quel nome lo possono usare solo i tuoi amichetti di Philadelphia, non è vero?”

“Smettila, non ti permetto di parlarmi in questo modo!”

Frankie scoppiò in una fragorosa risata mentre una lacrima scivolò lungo il volto della ragazza. 

“Ascoltami bene, Alice. Neanche la più buttana tra le fimmine può dirmi di no quando le infilo una mano tra le cosce, chiaro?”

In quel momento, con la mano dell’uomo ancora dentro ai suoi slip,  Baby Jane capì che non sarebbe mai più potuta tornare indietro.

Next:

  • Don Carmine Sciuto (13%)
    13
  • Gli affari di Mancuso con Ramirez (13%)
    13
  • Ancora Baby Jane (75%)
    75

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163 Commenti

  1. Due famiglie italoamericane che si scontrano e si contendono traffici loschi nell’America degli anni ’70, con il Vietnam, Nixon ed Elvis sullo sfondo… questa tua breve descrizione mi aveva già convinta a leggere il tuo incipit, che devo dire non ha disatteso le mie aspettative. Scrivi molto bene e riesci a dare corpo alla storia rinunciando a lunghi passaggi narrativi per dare spazio al dialogo. E l’effetto, alla fine, mi sembra quasi cinematografico. L’atmosfera di un periodo storico però non è semplice da rendere, soprattutto se si sceglie questo approccio. Mi piace molto il tuo stile, che costruisce luoghi e personaggi attraverso il dialogo e soprattutto il loro linguaggio, mentre forse dovresti dare un po’ più di risalto allo sfondo delle vicende. Diciamo che se il tuo racconto mi ricorda un po’ i polizieschi hard boiled degli anni ’30, il nostro divertimento, e la sfida, ora stanno nel trasportare il loro fascino agli anni ’70! Continua cosi!

  2. Beh, complimenti.
    Mi piace la tua scrittura… sul plot invece mi concedo di temporeggiare per vedere dove ci porti.
    Ma sulle tempistiche mi allarmo… non ti ho scoperta prima perché pubblichi due episodi all’anno… 😉 spero di rileggerti presto.

    Intanto seguo te e la tua storia.

  3. Se mi fai assaggiare lo zucchero… poi succede che voglio l’altro! Ancora Baby Jane per me Queen, please.
    Hai avuto un brutto attacco di bricoleurite, vero?
    Meno male che sei guarita, mi mancava questa storia!
    Mi raccomando però, riguardati. Che la ricaduta è dietro l’angolo… 😉
    A presto

  4. Credo che Baby Jane vincerà giustamente il ballottaggio.
    Temevo avessi abbandonato la piattaforma, ma a quanto pare sei solo stata contagiata dallo stesso morbo che ha colpito bricoleur 🙂

  5. Un gran bel ritorno Queen, non c’è che dire. Un personaggio femminile come “Baby Jane” è quell’elemento che può dare una terza via alla narrazione, dando un punto di vista in contrapposizione ai protagonisti maschili. Per questo motivo ho votato per vederla nel prossimo capitolo, che spero non si faccia attendere così tanto come questo. 😉

  6. Io ti lascio la scelta, perchè sei brava e perché questa storia è scritta davvero bene.
    Credo che alla fine dovrò rileggerla di nuovo, c’è da prestarci molta attenzione (sopr. per i nomi)!
    Brava Regi…ehm Queen.S… eheh.

  7. Fortuna che sono arrivato in tempo…
    Una storia, tra l’altro scritta molto bene, di gangster anni 70 non me la potevo perdere!
    Nonostante i tagli trovo che questa versione “light” meriti tutti i rispetti del caso.
    Spero metterai in tutti i capitoli l’opzione di lasciarti carta bianca, lo so che sterilizza il concetto di interattività peculiare di theincipit, ma questo racconto è uno di quelli in cui mi interessa soltanto leggere!
    Ps giusto per la cronaca… ti seguo 😉

  8. Dalla Sardegna alla East Coast, aspetta che devo riprendermi dal jet lag… 😀
    A parte gli scherzi, complimenti per la precisione e l’attenzione ai dettagli, sembra di assistere a un film. E in un gangster movie che si rispetti, non può mancare una fanciulla che porta il nome di Baby Jane!

    • Ciao Aspasia, che piacere averti anche qui! Ahahahaha, hai visto che viaggio vi ho fatto fare? Anche io devo ancora riprendermi, dalla Sardegna a Philadelphia sono minimo quattro scali 😀 😀
      Sono davvero felicissima che ti piaccia! Hai ragione tu, Baby Jane non poteva proprio mancare 😀

    • Grazie Ems >3
      Su Baby Jane qualcosina già la sappiamo (parte presente nella versione integrale ma che come al solito ho dovuto tagliare per riuscire a rientrare nelle 5000 battute qui su theincipit), vediamo cosa verrà fuori visto che tutte e tre le opzioni sono in parità 🙂

  9. Che bello leggerti di nuovo! Mi piace il fatto che si tratti ancora di intrighi familiari, anche se, questa volta, abbiamo a che fare con “famiglie” ben diverse…
    Ammiro molto l’autorevolezza con cui ti accomodi nei contesti storici e sociali di cui racconti.
    Inutile dire che ti seguirò ben volentieri. 😉

    • Ciao Margherita! Grazie per esserci anche in questa nuova “avventura” 😀
      All’inizio ho pensato di inserirlo tra i racconti “gialli”, ma la verità è che non credo ci sia un genere adatto ad un racconto di questo tipo su theincipit…ecco perché ho preferito farlo diventare “storico”, ora mi sento più a mio agio 🙂

    • Emmina, darling… sono contenta che ti piacciano i dialoghi, mi sa che sono più brava a scrivere quelli che a scrivere in generale 😀
      Il tenente sta rimontando, evviva!

      Ps: dalla regia mi comunicano che c’ è posta per te cara…ahahaha 😀

  10. Ciao Queen, finalmente una storia tua che posso leggere dall’inizio. Molto belli i dialoghi. Ho visto tardi il link a wattpad, ma gli ho dato una scorta lo stesso… forse converrebbe metterlo all’inizio, per poter scegliere fin da subito!
    Non conosco questa piattaforma, mi consigli di provarla?
    Ho votato per Collins, perché è l’unico di cui ancora non si intuisce quasi nulla…
    Al prossimo capitolo!

    • Ciao! Sono contenta che ti siano piaciuti i dialoghi 🙂
      Wattpad non ti da limiti, puoi scrivere quanto vuoi in ogni senso (più storie contemporaneamente e della lunghezza che vuoi tu). Io mi sento di consigliartela 🙂
      Per il prossimo episodio seguirò il tuo consiglio riguardo al link, in effetti non so perché all’ultimo ho scelto di inserirlo alla fine 🙂

      PS: aspetto di scoprire cosa hai in serbo per noi con la tua “Inversione” 😉

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