Il Cammino delle Anime Infrante

IpnosiLa mia vita va in frantumi e io non riesco a far altro che stare a guardare subendola passivamente.

Soffro d’insonnia da almeno un anno a questa parte. Non riesco più a dormire come vorrei e finisco per fare sempre le ore piccole.Sono stanco. Non ho più voglia di fare niente. E’come se mi avessero strappato via le emozioni.
Ovunque si posi il mio sguardo non vedo altro che bianco e nero, quasi qualcuno avesse cancellato i colori dal mondo. Ho dimenticato il sapore del cibo, il calore del sole. Mi hanno detto che ho bisogno di aiuto, che necessito di parlare con qualcuno che sia capace di ascoltarmi e di aiutarmi. Così, ho deciso di dare retta al responsabile delle risorse umane dell’ ufficio in cui lavoro e ho deciso di farmi seguire da una psicoanalista.

« Chiudi gli occhi e inizia a rilassarti, Thomas. Fai un profondo respiro. Inspira con il naso e espira lentamente con la bocca. Non sollevare le spalle e lascia che l’aria riempia completamente i tuoi polmoni. Concentrati solo e unicamente sul tuo respiro».
Mi lascio guidare dalla voce della psicologa. Seguo le sue indicazioni alla lettera, nella speranza che almeno questa volta possano portare a qualcosa di concreto, placando il mio profondo stato di depressione. Dopo svariati fallimenti, mi ha proposto di provare a scavare nella mia mente con l’utilizzo dell’ipnosi.
« Ad ogni nuovo respiro ti senti sempre più tranquillo e rilassato. Uno scintillante fascio di luce azzurra danza proprio davanti a te. Dimentica tutto quello che ti circonda e focalizza la tua attenzione solo sulla luce. Percepisci il suo calore quando ti avvolge lentamente restituendo tepore alle tue fredde membra. Permettile di scivolare sul tuo corpo mentre ti lasci andare…».
La sua voce mi ammalia come il mitico canto di un’arpia. Mi lascio trascinare. Le sue parole sono una dolce litania che mi culla come le placide onde di un quieto mare, celato in una remota regione della mia mente. Per un istante mi sembra di poter scorgere le stelle.
«Ti senti più calmo e rilassato. Ora, mente conto alla rovescia da dieci a uno, entri in un luogo sicuro… Dieci. Nove. Otto… Lontano da questo mondo, dove niente può farti del male. Non c’è più dolore, né sofferenza, solo quiete… Sette.Sei.Cinque. Quattro…»
Le sue parole sono ormai eco distanti. Mi sto perdendo.
«Tre.Due… Se desidererai tornare indietro e ritornare sui tuoi passi, ti basterà aprire gli occhi. Uno…»

Il buio è un oceano di oscurità che mi fa sentire perso nello spazio e nel tempo. Questa luce invece, mi avvolge, facendomi sentire parte del tutto. E’come se l’universo mi abbracciasse, reclamando la mia anima che vaga alla deriva nell’oceano della vita. Inspiro. Espiro. Mi guardo attorno. Sono da solo e mi trovo poco fuori dai cancelli di quello che sembra essere un cimitero monumentale. Ho come la sensazione di esserci già stato. La facciata di una chiesa dallo stile gotico emerge sinistramente dalla nebbia che mi impedisce di vedere meglio il resto del circondario. Un leggero soffio di vento scuote le cime di una fila di cipressi che circonda l’intero perimetro del cimitero, disperdendo nell’aria il profumo inconfondibile dell’autunno.
La via alle mie spalle viene inghiottita dalla nebbia e non ho idea di dove possa condurmi. Mi sento spaesato. Sono sicuro di non aver mai visto o visitato questo luogo di persona prima d’ora. Fa freddo. Mi accorgo che Il mio respiro diviene rapidamente condensa al contatto con l’aria gelida. Rabbrividisco, mi stringo nelle spalle e sollevo il colletto del mio cappotto oltre il mento tenendolo chiuso con una mano, mentre con l’altra frugo nelle mie tasche.
Dopo una breve ricerca, ci trovo un ingiallito foglietto stropicciato. Al centro vi è scritta una singola parola in corsivo: No.
Non l’ho scritto io e la calligrafia non mi è familiare, sebbene due sole lettere siano veramente troppo poche per dedurne l’autore… Avrà un qualche significato?

Cosa faccio?

  • Apro gli occhi. (45%)
    45
  • Imbocco la via inghiottita dalla nebbia alle mie spalle. (9%)
    9
  • Varco i cancelli e provo ad indagare all'interno del cimitero. (45%)
    45
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41 Commenti

  1. Ciao Sergio, buongiorno.
    Mi è piaciuta la piega che hai dato al racconto con quest’ultimo episodio, quindi, se ho capito bene, Thomas è morto prima della moglie. Torna alla casa vuota perché non fa più parte di questa vita ma, allo stesso tempo, non riesce a trovare moglie e figlia perché loro sono rinate in qualcun altro.
    L’idea della terapista è molto intelligente, l’ho visto anche in un film: Backtrack, con Adrien Brody, e mi è piaciuta molto.
    Aspetto il nuovo capitolo.
    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica, grazie per il commento! Non ho mai visto Backtrack, ma ora che me l’hai detto lo metto in watchlist 😉
      Quanto alla storia, devo dire che sono molto contento che siano passate le sfumature che volevo dare, ma la verità è il finale le sceglierete proprio voi. La costruzione del capitolo e certe frasi sono state messe lì proprio per avere molteplici significati. Da una Delle scelte che ho messo, si vede che sei una delle tre linee della storia 🙂

  2. Ciao Sergio,
    mi pareva strano essermi persa l’incipit di un horror… Infatti il capitolo non era un incipit ma l’ottava parte di un racconto cominciato ben 5 anni fa! Be’, sappi che non ho saputo resistere alle prime battute e mi sono fatta trasportare fino a qui, ho letto tutto di seguito il che, a volte, aiuta molto. La visione d’insieme di un racconto, spiega molte dinamiche e le rende di più facile comprensione.
    La storia mi piace, e un po’ mi ricorda Brian Weiss e le sessioni di ipnosi che si trovano su YouTube.
    Una sola cosa: ci sono molte ripetizioni, la pioggia che investe il protagonista, è “di taglio” in almeno tre occasioni. In tutti questi anni ti avranno dato miriadi di consigli sulla scrittura, io te ne do uno che avrai sentito mille volte: rileggi ad alta voce prima di pubblicare, così le ripetizioni saltano agli occhi.
    Dopo questo mio intervento, che spero non i risulti troppo noioso, ti saluto e mi auguro che il prossimo capitolo non arrivi nel 2023… Sembra fantascienza, eppure siamo qui in questi anni del futuro 😉 sto divagando, come al solito.
    Alla prossima!

    • Ciao Allegra! Come avrai ben notato, questa storia era ferma dal 2013 perché inizia a scriverla in viaggio (un capitolo alla settimana circa) e non riuscii più a continuarla. Sono tornato su The Incipit circa una settimana fa e sono contento che a distanza di tanti anni (e tanta inesperienza) qualcuno abbia avuto il piacere di leggere questo mio esperimento 🙂
      Grazie per i consigli, che anche a distanza di anni fanno sempre bene. Ora, da questo ultimo capitolo sono passati cinque anni in cui sono diventato sceneggiatore e quindi ho voluto provare a recuperare un po’ del registro “letterario”, che per noi sceneggiatori è praticamente vietato XD
      Le sceneggiature sono fatte di ripetizioni, e azioni – tantissime azioni! Quindi, visto che devo rispolvereare questo genere di scrittura, sappi che ogni consiglio sarà ben accetto!

      PS: purtroppo questa storia è catalogata come Horror, sebbene avessi fin dal principio l’idea di farci un drama psicologico. Inizia a scrivere qui per scherzo, quindi credo che rimarrà Horror fino alla fine anche se sono colpevole di essere fuori genere XD

      PS : Non conoscevo Brian Weiss, ma avendos studiato psicologia sono sempre stato affascinato dauna narrazione di questo genere 🙂

      Mi sono dilungato anche io, my bad! Un “brutto” vizio quello di essere chiacchieroni!
      Grazie per il commento e alla prossima!

    • Grazie Giulia 🙂

      Stavolta ho veramente odiato i 4.000 caratteri di limite, ero così preso dalla scrittura che molto materiale l’ho dovuto tagliare e conservare, un vero peccato perché c’erano alcune descrizioni che di cui ero molto soddisfatto (una volta tanto!)

      Come ti immagini che sia questo misterioso Prof. Mason? Credi che possa realmente aiutare Thomas?

  3. Molto ben scritto, bravo. Ti stai superando ogni giorno di più. Per la forma niente da ridire, in quanto al contenuto.. mi è piaciuto e personalmente vorrei che si approfondisse la conoscenza di questo nuovo professore!

    • Il tuo complimento mi lusinga… So che sei sempre molto precisa e obbiettiva quando si tratta di scrittura. Son contento che il capitolo sia risultato molto piacevole e ben scritto, come ti avevo detto in separata sede ero abbastanza contento del prodotto.

      Ora vorrei sapere, come ti immagini il Professore? Credi che sia vecchio o giovane?E’una figura che appartiene al passato di Thomas o è una semplice conoscenza?

      Fammi sapere che ne pensi!

  4. Sembra parecchio interessante, io al suo posto in quel cimitero me la sarei fatta sotto…
    Ho messo la scelta che avrei fatto anche io stilisticamente e per trama, ma se fossi stata nel protagonista, probabilmente avrei provato a cercare ancora mia figlia.
    Vediamo cosa ci riserverà il prossimo capitolo 😉

  5. Io provo ad entrare nella cattedrale e vediamo che succede ma non nascondo che avrei voluto anche provare a resistere e andare fino in fondo. Comunque vada non ci sono problemi! 😉
    Sè, una figata come tutte le tue storie! 😉 hai avuto proprio una geniale idea a voler continuare a ruolare con noi anche a distanza. Niente dadi, niente musiche, niente patatine o bibite ma è come se fossimo comunque attorno a quel tavolo tutti insieme! ^_^
    Non vedo l’ora che arrivi il prossimo capitolo!!!!!!

  6. I primi due capitoli sono veramente belli, la trama è avvincente e ben costruita; L’unica critica che oso muovere è (forse per scelta dello scrittore stesso) la mancanza di punto e virgola, che viene compensata da una pesante alternanza del punto e della virgola, rendendo la lettura ostica e talvolta pesante a causa delle troppe pause.

    • Ottima osservazione. Solitamente li utilizzo quando scrivo in terza persona, ma stavolta ho scelto di scrivere in prima persona (cosa che non avevo mai fatto). I molti punti sono una scelta stilistica. Come potrai ben capire, da buon giocatore di ruolo. Oltre che descrivere, occorre interpretare quest’uomo traducendo in forma letteraria il suo stato psico-fisico. Mi sono ispirato all’Ulisse di Joyce per quanto riguarda lo stile. Se ti interessasse saperne di più, dagli una sbirciata su Wikipedia. ^_^

  7. ERRATA 001

    “Le voci si fanno sempre più vicine. Sono confuso… Improvvisamente mi sento come svuotato, quasi qualcuno mi stesse portando via qualcosa di molto intimo. Cado in ginocchio, privato delle forze vitali…La testa mi sta esplodendo.

    Cosa faccio?”

    (Chiedo scusa a tutti i lettori e le lettrici. Purtroppo la domanda che ho inserito era troppo lunga ed è stata tagliata). Perdonatemi.

  8. Bè aprire gli occhi non significa per forza finire la storia… cioè immaginatevi se Thomas apre gli occhi e in realtà non è più nello studio dello psicanalista ma si trova in un’altra realtà strana stle Lovecraft o comunque un’ambientazione tipo Silent Hill… Ricordatevi che per uno scrittore, la sua fantasia non ha limiti e il dover aprire gli occhi non sancisce la fine del mistero 😉

  9. La storia inizia ad essere un sacco avvincente. Da buon lettore di horror non posso fare altro che avventurarmi alla Dylan Dog. Non posso lasciare nulla al caso ma capire cosa c’è sotto…
    Chissà di riuscire a scoprire qualcosa di più…
    Una figata! Stai risvegliando in me ricordi e immagini bellissime. Sto immaginando un’ambientazione alla Silent Hill con la suspance di alcuni dei migliori romanzi che ho letto.
    Non vedo l’ora di scoprire il continuo! 😉

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