The Sword of Cael

Dove eravamo rimasti?

Il boss finale è... Raymond. (40%)

Battaglia finaleAria si guardò intorno. Si trovavano su di un ponte sospeso nel vuoto, che conduceva a una cattedrale dall’aspetto gotico, austero, magnifico e sinistro. Stringhe di numeri e lettere si materializzavano nell’aria e poi scomparivano. Lo sperone di roccia su cui era costruita la cattedrale fluttuava su uno spazio non meglio definito, che Aria poteva solo descrivere con la categoria di ‘vuoto’.
Il cielo era coperto di nubi plumbee e tutto era avvolto da una nebbiolina grigio-argentea.
Quel luogo sembrava non essere stato mai finito.
“Lost ground” disse Ai. “Luoghi nascosti tra le pieghe dei server. Luoghi mai terminati.”
Allungò la mano verso una stringa di numeri che si era appena materializzata.
“Luoghi a cui un normale giocatore non può avere accesso. Un nascondiglio perfetto, non credi?”
Aria sollevò lo sguardo sulla cattedrale.
“Come si chiama questo posto?”
“Alfa SacredGroundTirNaNog.”
Ai fece strada ed entrarono nella chiesa. L’interno era maestoso e spettrale al tempo stesso.
Al termine della navata, su una panca di legno, di fronte a un altare vuoto, sedeva…
“Raymond?!” esclamò Aria, incredula. “Ci sei tu, dietro tutto questo?”
Raymond si alzò e si volse nella loro direzione.
“Così, hai trovato il tuo campione, Ai-chan.”
“Non hai fatto bene i compiti a casa, Oniichan.”
Aria lanciò ad Ai un’occhiata interrogativa.
“Raymond è mio fratello ed è anche il CEO della C.Corp. Nonché il Game Director di Cael. Dico bene, Hiroshi?”
Raymond scrollò le spalle.
“Di certo non mi sarei aspettato che portassi con te proprio lei.”
Ai richiamò una lista di ID unici e la fece scorrere fino a isolarne uno.
“ID unico 0566691, Enrico DeSantis. Se ti fossi preso la briga di incrociare i dati, prima di imprigionarlo con gli altri per il tuo piccolo esperimento, avresti scoperto che si tratta di – ”
“Il fratellino di Giulia DeSantis, alias Aria. Avrei dovuto programmare meglio l’algoritmo di selezione, te lo concedo.”
“Allora, cosa facciamo, ‘Raymond’? Siamo in una situazione di stallo.”
“Potrei terminare l’esperimento adesso, ma non sarebbe divertente. Che ne dite di alzare la posta?”
“Ai?!” chiese Aria, allarmata.
Ai lo lasciò fare.
“Aria, ti sfido a duello! Se riuscirai a battermi, terminerò l’esperimento e tutti i Dispersi si risveglieranno. Sappi che ho disabilitato i meccanismi di sicurezza. Se ti colpisco, sentirai dolore e se ti uccido, morirai. Sul serio. Naturalmente la regola vale anche per me. In guardia!”
Aria fece appena in tempo a estrarre le pistole dalle fondine e a incrociarle davanti al viso, che già Raymond aveva calato il suo fendente di spada.
“Ottimi riflessi!”
Aria saltò indietro e puntò le pistole contro Raymond. Sparò una raffica di colpi, ma Raymond li schivò.
“Non mi trovo bene con le armi da fuoco!” protestò Aria.
“Puoi ancora usare tutte le altre armi della tua classe” disse Ai. “Concentrati!”
Aria rinfoderò le pistole e impugnò un massiccio spadone a due mani. Nonostante la mola dell’arma, i suoi movimenti erano armoniosi. Presto lei e Raymond si ritrovarono avvinti in una danza mortale. Ognuno combatteva senza risparmiare colpi. E i colpi che raggiungevano il bersaglio lasciavano scalfitture nell’armatura di Aria e ferite nelle parti esposte.
Aria non avrebbe saputo dire da quanto durasse il duello, ma cominciava a sentire le membra pesanti; aveva il fiatone e le ferite, là nei punti dove la spada di Raymond aveva raggiunto la carne – seppur virtuale, pulsavano di dolore. Decise di giocarsi il tutto per tutto e si mise in posizione per usare la sua mossa speciale.
Avvenne tutto in pochi secondi, al termine dei quali la punta della lama di Aria spuntava di una buona spanna dalla schiena di Raymond. La lama di Raymond, tuttavia, spuntava dalla sua, di schiena: si erano uccisi a vicenda.
“Benfatto!” disse Raymond, sputando un grumo di sangue virtuale e accasciandosi al suolo.
Aria crollò sotto il suo peso. Gli occhi le si riempirono di lacrime. Mentre la coscienza l’abbandovava, udì il grido di Ai.
“Aria!”

Categorie

Lascia un commento

78 Commenti

    • Ma non è detto che Aria sia morta. Magari Raymond-Hiroshi ha mentito. Oppure Ai conosce un metodo per resuscitarla. Ho lasciato il finale così, indefinito, in modo da poter dare una continuazione alla storia. In questo momento sto lavorando su altri progetti quindi per il momento Sword of Cael si ferma qui. Ma non è detto che vorrò ritornarci. E ne approfitto per lanciare una piccola sfida ad altri incipiter: se volete potete riprendere da dove io mi sono interrotta; oppure sviluppare situazioni o personaggi della storia che io non ho sviluppato. Che ne dite? Vi va di giocare con il mondo di Cael?

  1. Ovviamente, saputo che c’è in atto un piano per controllare la mente delle persone, la scelta più logica, per me, è quella di rovinare i piani del nemico.
    È tempo di agire, ogni attimo perso in altro potrebbe essere fatale sia al fratello di Giulia che alle altre “cavie”.

  2. Anche io ho votato per il gruppo di hacker, a quanto pare è l’opzione che più interessa al momento. Ciò non toglie che puoi inserire anche parte delle altre due opzioni, è il bello di giocare 🙂
    Mi ha intrigato tanto leggere questo passaggio: “Non vide che l’avatar di Chicco si guardava intorno con aria spaurita”.
    Salvando Chicco si salverà anche l’avatar? O si “gestiscono” separatamente (ammettendo l’esistenza di un possibile crack o falla)?

  3. Complimenti vivissimi, Valentina. Peccato essermi persa i primi quattro capitoli della storia, perchè li ho letti davvero di fila e con grande interesse, la storia mi ha sinceramente colpito per la sua originalità e descrizioni ben curate. Ho notato un miglioramento nel tuo modo di scrivere e descrivere da quando ho letto per la prima volta un tuo episodio, l’impegno e la costanza ti hanno premiata! 🙂
    Venendo all’opzione di scelta. Onestamente ero tentata al 99% di votare per il viaggiatore del tempo, perchè questa tematica a me piace tantissimo; però c’era quell’1% nella mia mente attratto dal fratellino entrato in coma e ho votato in questo modo. Anche questa “via di fuga” per la storia sarebbe interessante.

  4. Non posso non votare per l’afroamericano calvo! Magari gli presenta anche una pillola rossa e una pillola azzurra che poi si rivelano essere caramelle per la gola.
    Del tipo:
    Giulia: “Che sarebbe successo se avessi scelto la pillola azzurra?”
    Afroamericano pelato (guardandola): “Saresti esattamente dove sei adesso?”
    Giulia (sbalordita): “Avevi detto che avrei avuto una scelta.”
    Afroamericano pelato: “Non ce l’hai mai avuta, una scelta.”

    • 😀 In realtà io non ho mai giocato online. Il racconto è basato su una serie di giochi che si chiamano .hack// che a loro volta riproducono un ecosistema tipo gioco online, ma in realtà sono normali gdr single player. I giochi presi singolarmente fra l’altro non sono neanche paragonabili a titoloni come Final Fantasy. Il primo come grafica lascia un po’ a desiderare. L’intuizione geniale è che ai giochi si accompagna una ricchissima proposta di anime, manga e light novel.

  5. Ragazzi, ci son rimasta in mezzo con lo studio. Purtroppo devo posticipare il capitolo.
    Non voglio scrivere due righe buttate là. Ho bisogno di concentrarmi e finché non mi sarò messa avanti con gli esami non ho la testa abbastanza libera per scrivere qualcosa di decente. Sorry! 🙁

    • La maggioranza era per la decisione dell’autrice, seguita dalla scelta del protagonista donna. Però, sai, su THe iNCIPIT non si può mai dire. Nei prossimi capitoli potrebbe saltare fuori anche un protagonista uomo, chissà. 😉
      Dopotutto, uno degli elementi che mi piacciono nei giochi di ruolo, cui la storia s’ispira, è proprio la possibilità di cambiare personaggio. 🙂

    • Grazie. Wow! Non era la mia intenzione iniziale, ma la Twilight Town di KH deve avermi davvero colpito! Non ci stavo nemmeno pensando mentre lo scrivevo, pensa un po’. 😉
      Hhm. Per il momento sta vincendo l’opzione “Lascio decidere all’autrice”.
      In effetti potrebbe essere una bella sfida mettermi nei panni di un personaggio maschio.
      Ci penserò.

  6. Ciao. Per caso ti rifai ai grandi capolavori di Cecilia Randall (Hyperversum) o è un’idea tua?
    Comunque nonostante l’ambientazione sia ottima speravo in un incipit un po’ più accattivante. Sarà per i prossimi episodi spero. 🙂
    Per quanto riguarda la domanda sono diviso sul dare ragione a I_see o lasciare a te la scelta sul sesso del protagonista/a.
    Ti seguo volentieri.

    • Ciao. Contenta di avere un nuovo lettore.
      Ho letto Hyperversum 1 e 2, ma più che a C. Randall per questa storia mi sono ispirata a una serie di j-rpg (giochi di ruolo alla giapponese) che s’intitola .hack// e in particolare alla trilogia per PS2 di GU, a Matrix e a un anime che è uscito di recente in italia per Dynit. S’intitola Sword Art Online.
      Di solito utilizzo tutti e 4000 i caratteri a mia disposizione, ma per questo incipit mi piaceva l’idea di scrivere solo un breve flash e di chiuderlo sulla domanda se il/la protagonista fosse maschio o femmina. In un MMORPG non si può dire.
      Uno dei concetti che mi hanno affascinata di più nell’anime .hack//SIGN infatti è proprio il fatto che il protagonista nel gioco fosse maschio, ma a controllarlo nella vita reale era una femmina.

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi