L’ultimo Legionario

Dove eravamo rimasti?

Visto che non riuscivo a far rientrare il tutto nel limite di 4.000 caratteri, ho dovuto dividere il capitolo finale in 2 parti. Scusate... I (100%)

La storia comincia ora II«Stronzate. Io non ho mai avuto capacità del genere prima di finire in questo letamaio!»
«Tu hai sempre avuto questo dono. Il motivo per cui si è manifestato solo ora dipende dal fatto che ti avvicini sempre più al momento in cui per la prima volta potrai determinare il tuo destino da solo. Mettiamola in questo modo: Tilat conosce tutta la verità sulle Arti della Manipolazione. Sa dove si nascondono tutti coloro che sono stati perseguitati per ciò che sono in grado di fare e ha dato loro la possibilità di riscattarsi e di combattere per un mondo in cui non saranno più odiati. Per tutta la vita sei stato come questo mondo ha voluto: vile; crudele; egoista. E per quanto le tue stesse azioni ti disgustassero, sei andato sempre avanti. Hai sempre voluto sopravvivere a qualsiasi costo, come se fossi in attesa di una redenzione o di una via di fuga da tutto quello che hai passato. Ora sta a te decidere se bruciare insieme al resto della feccia che ci ha odiato e perseguitato o essere partecipe del nostro sogno.»
«Avanti. Dammi qualche ragione per prendere -solo per un attimo- in considerazione l’idea che non stai dicendo cazzate!» Quasi non finì la frase che la forza che lo teneva sospeso sparì di colpo e lui ricadde a terra, libero di muoversi.
«Dovevi vedere con i tuoi occhi che quanto scritto sui fogli corrispondeva al vero»
«Peccato che avrò letto decine di versioni opposte della storia»
«Questo perché chi possiede il dono del Gekonarin Vidkuon una volta visto ciò che lo aspetta, deciderà di perseguire la sorte a lui più favorevole. Ma così facendo il proprio futuro cambierà e vedrà ciò che ne consegue»
«Veramente grandioso» ribatté sarcastico.
«Puoi anche non credermi, ma sappi questo: le truppe dell’Hister a quest’ora avranno già annientato le forze a difesa del fiume Crin ed entro stanotte giungeranno qui. Quel che è rimasto della tua Legione si è ritirato verso Abeal» disse indicando un punto a sudovest. «Se vuoi rimanere tra coloro che ti hanno fatto diventare ciò che sei, va pure in quella direzione. Se invece vuoi vivere senza più dover nascondere il nome della tua famiglia, sapere il vero motivo per cui i Sarmio sono perseguitati da quasi 100 anni e finalmente avere un vero motivo per lottare, non devi faro altro che aspettare qui. La scelta è solamente tua» affermò, per poi voltarsi e iniziare a sparire.
«Aspetta un attimo! Cosa hai fatto al mio corpo? Che cosa sono ora?»
Inutile era già sparita.

Rimasto completamente solo, Echalos tornò indietro. Nel silenzio opprimente, vagò come un fantasma per la fortezza fino a raggiungere il punto in cui si trovava il suo cadavere. Rimase immobile a fissarlo, rimuginando su ciò che aveva visto e sentito. Non sapeva cosa fosse più ridicolo: credere che Stria gli avesse detto la verità o che uno dei sicari di Tilat fosse giunto fin lì per raccontargli balle. L’unica cosa certa era che alla fine in un modo o nell’altro era rimasto veramente l’ultimo Legionario ancora vivo a Sconor, come gli avevano sempre detto quelle maledette pergamene. Le stesse che ora spuntavano dal pugno chiuso del suo cadavere e che quando prima era fuggito non c’erano. Le prese automaticamente e iniziò a leggerle, convinto che niente potesse più sorprenderlo. Si sbagliava di grosso, di nuovo…

*

I suoi soldati si divertivano a infierire sui cadaveri dei legionari, mentre la fortezza dinanzi a loro cadeva a pezzi divorata dal fuoco. All’improvviso, ai piedi della roccaforte spuntò una figura umana che indenne attraversò le fiamme e gli affondi delle lame dei nemici, arrivando proprio di fronte a dove si trovava.
«Tu sei Tilat?»
«Esatto, mio nuovo amico» rispose. «E presto saprai anche tu chi sei veramente, Echalos!»

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84 Commenti

  1. Ciao! Anche se non è il mio genere, è riuscito a catturarmi. La prosa è fluida e l’universo molto vasto, interessante da scoprire e da costruire.
    Forse ci sono un po’ troppe parolacce, come dire, “terrene” per essere un racconto fantasy: magari potresti rendere il personaggio volgare con un linguaggio tutto suo, qualcosa che non vada in contrasto con il clima della storia. Nel senso, mi fa strano sentire Echalos che dice che se ne sbatte i coglioni, suona un po’ troppo urbano.
    Per il resto, mi piace tutto.
    Ho votato per nuove informazioni sul mondo, perché, visto che sembra così articolato, vorrei altri dettagli per immaginare i luoghi e la situazione. Ma in effetti, potresti fare anche una battaglia attraverso cui si scoprono nuove cose!
    Ti seguo, continua così.

    Ciao!

    • Innanzitutto ciao a te e grazie per aver scelto di seguirmi!

      Sulla questione delle parolacce ho preferito usare un linguaggio comune a uno inventato per essere più chiari possibili, anche se non hai tutti i torti. Nei prossimi capitoli cercherò di ovviare a questa cosa.

      Per le informazioni ho deciso di puntare sui capitoli “centrali” del racconto, cioè il 5 e il 6 e dedicare questo a una battaglia vissuta indirettamente dal protagonista. Spero che piaccia a te e agli altri che mi seguono 😀

      Ps: vado a leggermi il nuovo capitolo del tuo racconto 😀

  2. Per quel che ne capisco Dart, per ora è abbastanza buono come racconto, non male. Forse troppi nomi strani, ma è probabilmente per creare più opzioni per il proseguo della storia e per lo scopo che questo sito ha. Attendo i prossimi capitoli =D

  3. Cavolo che inizio! Premetto che AMO la seconda persona, e i personaggi convenzionali ma che non lo diventano. Sai che a me piacerebbe fosse già morto, ma che continuasse a parlare? Ho votato comunque perché racconti dei suoi nemici. naturalmente, ti seguo.

  4. Prima di tutto grazie a tutti coloro che hanno deciso di seguirmi, e consigliare e correggermi su alcune sbavature stilistiche XD, in questa mia prima vera esperienza letteraria “”Seria””.

    Secondo: i termini strani sono parole di una lingua da me creata ad hoc, che verranno spiegati nei prossimi capitoli, insieme a tutto il resto (forse) 😀

  5. Buonissima idea, bello il tono. sei bravo a coinvolgere il lettore, ti darei giusto due accorgimenti:
    1) Hai buttato lì troppi nomi a cui il lettore non può dare un senso, se vuoi proprio usarli senza dare spiegazioni potresti cavartela con creature che sono entrate nel luogo comune (esempi: orco, zombie),
    2)Hai lasciato qualche imprecisione stilistica, mi sembra di aver notato la ripetizione di un ‘che’ e un verbo che reggeva un complemento oggetto di troppo

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