FERMO

Dove eravamo rimasti?

Mentre tutto sfuma in nero penso a tante cose. A tutte le cose che ho visto, fatto, e soprattutto non ho mai fatto. E penso a una valigia, che è sempre stata vuota, della quale non saprò mai più nulla “Fermo…ora è il momento di rispondere al telefono.” (71%)

“FERMO!”… io mi vedo sul marciapiede. Vedo il 15 che non frena…

“Fermo!” sento urlare.

“Fermo!” Urlo anch’io.

“Fermo!” il tram stride, assorda, acceca.

“Fermo!”

Il tram travolge.

“Fermo!” Ma io non sento più.

Addio al mio cappello.

Addio a tutto il resto.

 
 
Poi suona il telefono.
 
 

Nella stanza bianca il letto è stato appena cambiato, ci sono le tende che fluttuano attraversate dal sole, c’è la finestra aperta da dove si vede l’incrocio della strada sterrata e più in là un angolo di granturco ma solo quando è estate. C’è il suono leggero di una campana, un piatto che scivola nel lavandino, uno schiarirsi di voce.
“Fermo!” chiama ancora, ma non urla più.
Nell’altra stanza, quella col pavimento di tanti colori scoloriti, c’è una valigia chiusa, appoggiata a terra, quasi nuova tranne per gli spigoli spellati e sporchi di terra.
“Fermo!” Chiama di nuovo la voce. Un altro piatto cozza contro il primo, un colpo di tosse.
Il telefono sta suonando e non smette.
Dentro la valigia c’è tanta polvere, c’è odore di suola di scarpe e aceto.
“Fermo!” Chiama la voce, più forte, tra un trillo e l’altro.

Stare a occhi chiusi non è facile, non è facile trattenendo il respiro in silenzio, nemmeno con le ginocchia premute contro le guance. “Ancora un trillo.” Dico. Dentro la valigia è così che si fa, si prende aria a piccoli sorsi perché la pancia deve schiacciarsi, deve appiattirsi ancora di più per non far entrare nemmeno quel filo di luce che odio tanto.
“Fermo!” Urla la voce.
“Ancora un trillo.” sussurro, fine fine, da dentro.
L’acqua del lavandino smette di scorrere. Anche il telefono smette di suonare.
Il respiro si mozza, il naso si riempie di polvere. Trattenersi, trattenersi, trattenersi.
I passi scalzi si avvicinano dall’altra stanza, si chinano le gambe magre nascoste dal grembiule blu.
“Fermino! Suonava il telefono!”
La valigia si scoperchia, la luce acceca, le mie piccole mani vanno subito agli occhi. Ma non posso trattenermi, mi viene da ridere, ridere come quando si viene scoperti.
Mia madre mi prende i polsi, forse ride anche lei, forse no.
“Esci adesso, forza.” Mi dice.
Io rido, forte.
“Forza Fermino. Non puoi mica passare tutta la vita lì dentro, sai?”.

FINE

e
titoli di coda

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1.154 Commenti

  1. Beh, ora potrei fare un post dove dico i soliti, meritatissimi complimenti, ma sarebbe sempre la solita cosa, quindi dirò una parola a caso:
    BANANA.

    Spero davvero che tu possa avere il successo letterario che meriti, caro Gianmarco, il tuo modo di scrivere è davvero eccezionale e si potrebbe stare per ore e ore a leggerti senza stancarsi.
    Spero davvero di poterti leggere ancora, in futuro, magari prendendo da un qualche scaffale di una qualche libreria un libro con su scritto Gianmarco Parodi come autore.

    In bocca al lupo per tutto, e tante grazie per aver scritto una così bella ed emozionante storia.

  2. io penso che quella sua versione futura lo voglia avvisare di cambiare vita, che sta perdendo tempo dietro a nulla, che deve vivere o qualcosa del genere…

    Bravo, aspetto il finale, ma questo è nella categoria sbagliata, perché non lo definirei giallo, ma forse più… filosofico 🙂 manca questo genere!

    Scherzi a parte, bravo e aspetto il finale (unica pecca, dal primo capitolo è passato un bel po’ di tempo, più veloce darebbe un ritmo più forte alla storia secondo me). E poi ti ributterai con una nuova storia? Penso che fermo non avrà una seconda stagione, giusto?

  3. molto arzigogolata la trama, un giallo dal finale inatteso… dopo aver votato, ho visto che è il telefono al momento a cui mirano tutti (anchio sin dai precedenti episodi), ma ho scelto di stare dentro la valigia… chissà che non ci sia dentro anche quello… le opzioni sono molteplici… “E penso a una valigia, che è sempre stata vuota, della quale non saprò mai più nulla”….vedremo…
    PS: complimentissimi per il Diploma alla Holden!!!!

  4. Oooh bellissima la rivelazione di Nessuno, quasi mi aspettavo fosse il padre! Nella seconda metà c’è qualche dinamica che non mi è molto chiara, domani ti dico!!
    Comunque bel capito, ti sei spianato la strada per il finale… che mica ce lo uccidi fermo???
    Voto per il telefono, ormai abbiamo capito che la valigia è inutile!!

  5. Ho letto adesso tutti gli 8 capitoli. Mi è piaciuto molto. Il primo capitolo lo trovo perfetto per invogliare il lettore ad andare avanti, e mi sono piaciuti moltissimo anche gli ultimi tre capitoli. Io immagino Fermo in una casa vuota con le luci spente mentre seduto per terra annega nella sua follia. Ma magari non ho capito niente. Aspetto la fine con trepidazione.

  6. Poichè ciò che produce la mente umana va ben oltre l’immaginazione penso che la profonda solitudine di Fermo abbia creato una frattura con una realtà così drammatica da accettare da rifugiarsi in un mondo onirico, perlomeno così la vedo io. Sono curiosa di vedere come va a finire

  7. Qualcosa mi ha portato a pensare a novecento di Bertolucci negli ultimi episodi, prima mi ero perso invece tra reminiscenze Omeriche e Matrix.
    Quando si evocano così facilmente delle immagini, dei fotogrammi, il merito è tutto dell’autore.

    All’inizio ho seguito il flusso, ora ti seguo con cognizione di causa molto volentieri fino alla fine.

    Franz

    ps voglio anche io gli Hyperlink al mio prossimo racconto 😛

  8. bravo la storia è scorrevole e “prende”.Il tram mi faceva pensare al trenino di uno dei romanzi della saga della torre nera di Stephen King.Per me non è mai uscito da casa sua e ci sta dentro da molto tempo..Potrebbe essere una sorta di catarsi per accettare la morte della madre…..

  9. Hai intenzione di pubblicarlo il acconto dopo? No, perchè è davvero davvero qualcosa di bellissimo.
    Ho votato per il buio completo, ma fosse per me darei un voto ad ogni opzione, tanto so che con qualunque di quelle farai un lavoro spettacolare.
    Complimenti ancora!

  10. Bello! Trovo la tua scrittura molto potente e sentita, sembra davvero di ascoltare la voce inquieta e disperata di Fermo. Peccato solo che non l’abbia scoperto prima. Anche la trama, surreale che rasenta la confusione, rende imprevedibile ogni svolta. La mia personale opinione a questo punto è che lui sia stato tutto il tempo nella sua casa vuota, in preda a un lungo delirio sui suoi traumi e le questioni in sospeso.
    Grande!

  11. Bello bellissimo 🙂 mi è piaciuta molto la descrizione di questi due personaggi, dettagliata e precisa. Gli abbiamo scoperti a poco a poco quasi fossimo li con Fermo. Ma la donna misteriosa chi sarà? Forse la madre?? Come avevo già detto, vorrei che il nostro eroe tornasse ancora sul Tram, infatti ho scelto quell’opzione, speriamo bene!!!!

  12. Io lo faccio tornare sul tram..così, sul più bello.. 🙂

    E bravo Gianmarco che elude i 4000 caratteri con il suo bel biglietto multimediale! Un colpo da maestro.. 🙂 mi devo rimboccare le maniche e iniziare a fare amicizia con la tecnologia 😐

    Me te l’ho già detto che la tua copertina è una delle più belle??? 😉

  13. ….ahahahah…anke tu hai ragione!!! Col telefono anke io ci metto una vita x cercarti!!!ahahah
    Comunque….cos’hai contro Licia Troisi???!!! A ne piace cm scrive…e quando leggo amo i fantasy per entrare nel loro mondo e uscire da questo…

  14. Ahimè anche se mi manca il famoso tram penso che Fermo a questo punto debba raggiungerli e scoprire qualcosa in più su questa misteriosa cascina… tanti complimenti come sempre per tutto 😀 sono proprio contenta che il racconto stia prendendo così tanti punti te li meriti tutti!!!!!!!!

  15. Ciao Gianmarco, ho letto questo capitolo con un po’ di sofferenza, quella giusta data dalla tensione e dall’aspettativa. Si vede che stai rallentando, per poi, probabilmente accelerare nel finale. Comincio ad avere un po’ di nostalgia del tram.
    Bravo,
    Salvo

  16. uhmm…non so…un pò arzigogolato…non che gli arzigogoli non mi piacciano, ma faccio un pò fatica a farmi prendere anima e corpo…parere personale eh?! resta il fatto che la tua dialettica è indiscutibilmente buona!!

  17. Vorrei essere piu vicina per festeggiare con te…ma sappi che sono fiera di te ! non avevo dubbi che tu fossi bravo…lo eri gia da piccolo
    la copertina e fantastica come il racconto e senza dubbi come te…
    tvb tanto cuginetto mio

  18. Complimenti a gianmarcoparodi, che con il suo racconto interattivo FERMO è da tempo nella classifica delle storie più giocate su THe iNCIPIT! In premio, la copertina della storia: il tram n°15 è ovviamente protagonista 🙂

  19. Sempre più bello Giammi, Soprattutto questa parentesi che porta fermo lontano dal suo amato/odiato tram 🙂
    Da buona persona curiosa che sono ho scelto la risposta di scoprire meglio cosa racchiude questa misteriosa cascina!!!!!

  20. Bello bello bello, sempre più bello avevo talmento voglia di leggere il seguito che mi sono collegata al lavoro…se mi prende il mio direttore…sono fuoriiii..hahahahaah
    continua cosi…diventa sempre più intrigante e complesso..mi piace tantoooooo
    ciao cuginetto…tvb

  21. Umh… vedo che al momento ho scelto la risposta con la % più alta… questo particolare apre ulteriori spiragli, forse Fermo non è più solo nel suo viaggio… interessante il passaggio dal tram al campo di grano… da una prigionia di se stesso e di ricordi ad una nuova (o rievocata) apertura, verso qualcosa, o verso qualcuno…
    la lettura scorre che è un piacere, com’è nel tuo stile, affascinante, intricante… la storia, nel suo evolversi, richiede costantemente aspettative e ci si domanda sempre dove andrà a parare?…
    fotograficamente si rivivono scene come in un film… (che sia di buon auspicio?) e “ironicamente” mi fa ricordare due cose: un testo di Mogol ed un film di Pieraccioni…

  22. Non mi fa più commentare giù…
    Comunque la valigetta che aveva un contenuto misterioso che gli spettatori non sapevano cosa fosse (in realtà nessuno..)
    quindi la valigia di fermo può essere o una valigia vera oppure una valigia che contiene qualcosa di misterioso… o con qualche potere strano..

  23. Finalmente sono riuscita a leggere questo racconto segnalato da Diego e devo dire che merita davvero..
    Sono curiosa di sapere qualcosa di più sugli oggetti, ma prima lo faccio rispondere al telefono!
    Ovviamente ora non posso che seguiti ed aspettare il prossimo capitolo!

  24. Fermino dentro al tram sembra trovarsi dentro a se stesso… quindi inconsciamente conduce i giochi… ma la valigia? che ci sarà dentro? la sua coscienza? il telefono sembra un richiamo dall’esterno, qualcuno cerca di mettersi in contatto con lui?…