Il Mistero dell’Isola Tempio

Dove eravamo rimasti?

Che cosa succede dopo? Il villaggio di Pelle d'Orso è deserto. (67%)

Fratello contro fratelloScheletri neri emergevano qua e là dal terreno ancora fumante. Balisen, temendo un’imboscata, fece avanzare un paio di esploratori insieme a Jos. Il ragazzo lo aveva convinto, ma non era un buon motivo per abbandonare la prudenza.
Fanciulla riferì del loro ritorno e trasse un respiro di sollievo. “Non c’è nessuno.”
“Non ha senso,” disse Balisen, “Jos ha riferito che i barbari hanno attaccato per primi i Guardiani, non viceversa.”
“Forse temevano… una ritorsione e hanno abbandonato–”
“Le loro case?” lo interruppe il Maestro. No, non mi convince. Cercò Jos con lo sguardo. Il ragazzo era stato silenzioso per tutta la mattinata. “Hai una vaga idea di dove possano essere andati?”
Se Jos aveva una risposta, fu interrotta dall’esclamazione di Fanciulla. “Oh!” l’aiutante incespicò, indicando la macchia di foresta che cingeva il villaggio. Balisen si voltò in quella direzione. Sagome scure si muovevano tra gli alberi. Aguzzò la vista. Non si trattava dei barbari come Tolin aveva pensato in un primo momento. Tuttavia si rese conto che qualcosa non andava. Perché stavano là, in attesa, come una sentinella che aspettasse un comando? Perché non venivano loro incontro?
“Che cos’hanno?” vociò Fanciulla, interpretando il pensiero degli altri confratelli. “Perché non…”
“Silenzio!” ordinò Balisen. “Sfoderate le armi.”
Trenta spade fendettero l’aria con un unico suono metallico. Balisen usò la Vista. E vide gli uomini affrontarsi tra loro tra le ceneri del villaggio, confratello contro confratello. Uomini in nero contro uomini in nero. E anche i loro occhi erano oscuri, quasi senza traccia di bianco. Poi vide lui, il traditore.
Siamo perduti.
“State indietro,” disse Balisen. Sguainò la spada e si mise sulla guardia lunga. “Arcieri!”
Dalla collina continuavano ad arrivare altri uomini. Camminavano lentamente, come fossero mossi da fili invisibili.
Fanciulla sembrava volersi nascondere dietro la propria spada. “Che-che cos’hanno?”
Nessuno osò rispondere. Sotto il fango e la cenere, se non si badava al colorito più bianco del latte e ai loro visi scavati, se non si fissava la mente sugli occhi vuoti, erano i membri della spedizione affidati a Maestro Tolin, non v’era dubbio. Il rumore degli archi che si tendevano, pronti a sterminare i suoi stessi uomini fece trasalire Balisen.
Siamo perduti.
Eppure non osava dare l’ordine. Fissò il suo sguardo in quelle pupille prive di luce. Anche uno stolto poteva dire che non si trattava più di esseri umani, tuttavia la sua bocca tratteneva le parole che sapeva dover pronunciare.
Balisen allargò il braccio, la spada stretta in pugno. Fece un altro passo indietro, costringendo anche i confratelli a fare altrettanto. Erano silenziosi, nemmeno un sospiro si levava da loro. “Attendete l’ordine.”
Le creature erano ormai a poche decine di passi. Altre emergevano dall’intrico della foresta.
“Scoccate!”
Ogni freccia trovò il suo bersaglio. Occhi, membra e torsi furono trafitti. Ma nessuna di quella creatura cadde.
“Tirare a volontà!” urlò a squarciagola Balisen. Tutto ciò che desiderava era cancellare quella vista dalla faccia di Mera.
Una nuova salva di frecce si abbatté sui nemici, precisa e letale. Ma solo uno ogni dieci cadde. Erano così vicini che Balisen riusciva a vedere le ferite che si aprivano come bocche inaridite da cui non usciva sangue. I loro abiti erano sporchi di fango e tappezzati di foglie marce. Balisen distinse Tolin. I capelli, un tempo biondi come il grano, ora secchi e bianchi come un sudario sul volto allungato. La bocca aperta che emetteva un basso rantolo.
Poi, nella mischia, tutto divenne confuso.
Jos!
“Mi sono fidato di te,” disse Balisen mentre quelle creature lo circondavano fino a togliergli l’aria. E l’ultima cosa che vide fu Jos indietreggiare e scomparire tra quelli che erano stati i confratelli.
Vai pure tra i dannati, è il posto che fa per te, pensò Balisen, mentre decine mani gelide gli si chiudevano attorno.

Che cosa succederà dopo?

  • Jos convince gli altri a risparmiare Balisen. Per ora... (63%)
    63
  • I guardiani costringono Balisen e Jos a combattere all’ultimo sangue (13%)
    13
  • Maestro Balisen viene portato al Tempio (25%)
    25

Voti totali: 8

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57 Commenti

  1. Ciao Gianni,
    eccomi, come promesso. Che dire, complimenti. Scopro The Incipit solo ora e lo faccio con un bel racconto. Scrivi bene. Hai uno stile asciutto, non ridondante, efficace.
    Entrando un po’ sul tecnico devo dire che ho trovato confusi a volte i passaggi tra narrato, parlato e pensato. Nel primo frammento usi per il pensato le stesse virgolette del parlato; nei frammenti successivi usi il corsivo, ma ne fai anche un uso enfatico e un po’ confonde, così come talvolta le andate a capo un po’ frammentate e il passaggio repentino POV/Jos e narratore.
    Se trasposto come romanzo vero e proprio da leggere di fila, ci sarebbe da collegare ogni episodio al successivo in maniera più solida, ma usando questo “formato” hai trovato un equilibrio ottimale: inizi al punto giusto, ometti il necessario, non ti dilunghi e il risultato è avvincente.
    Mi è piaciuta molto la battaglia mentale col Guardiano, e tantissimo il passaggio sugli Uomini a cui è concessa la Via per compensare ciò che gli Antichi hanno come dono, poche righe in cui hai resettato con classe un sempiterno nodo filosofico del fantasy (e della vita, se vogliamo) 😉

    Che dire, se ho capito Jos, ho votato per un’attesa. Si sente in colpa, ha tradito per necessità, mi sembra coerente che cerchi di prendere tempo.

    Buon proseguimento!

  2. Ho votato per “Jos convince gli altri a risparmiare Balisen. Per ora…”.
    La tua storia è complessa, ricca di sfaccettature. Mi prendo il weekend per rileggerla dall’inizio. Con lo iato tra questo episodio e i precedenti mi trovo un po’ disorientata.

  3. Volevo spedirlo nel tempio, poi mi son detta che era più probabile che gli facessero ammazzare qualcuno… e alla fine ho votato perché il Guardiano lo metta alla prova. Che sia piacevole non credo, ma sono curiosa… in fondo la situazione non promette niente di cortese.

  4. Il modo in cui hai narrato la scena mi ha trascinato nel vivo dell’azione. Un ottimo lavoro, e un apprezzamento anche per quel “la paura uccide più della spada” di Martiniana ispirazione.
    Voto per Jos che viene catturato dagli abitanti dell’Isola. Cade, cerca di sferrare un colpo ma viene disarmato e catturato.
    Al prossimo episodio 🙂

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