Il Mistero dell’Isola Tempio

Dove eravamo rimasti?

In che cosa consiste la prova? Jos deve resistere al Guardiano, che userà la Via per entrare nella sua mente. (75%)

EilinLa luce faceva male agli occhi. Dove si trovava? In un attimo la consapevolezza di cosa stava accadendo colpì Jos con la furia silenziosa di una marea. Sentiva male alle tempie, come se un’aquila invisibile stringesse la sua testa tra gli artigli. Tuttavia il male al braccio era appena percepibile.
Si alzò dal pavimento di fredda pietra con il cuore in tumulto, cercando il Guardiano tre le pareti pulsanti di quell’edificio impossibile.
L’ultima cosa che ricordava erano le parole, lente, quasi melodiose e sconosciute del Guardiano. Tra le sue labbra pallide la Voce aveva sibilato come un vento malevolo. Ma le orecchie di Jos non avevano avvertito suono. Tuttavia Jos sapeva di che artificio si trattava. Tutto, intorno a lui, era inganno.
Dall’aria stessa, impregnata di silenzio, sembravano emergere figure che si addensavano, tenui come pensieri appena accennati. E c’era una vibrazione, un boato di un fiume in piena, una pulsazione così sottile da far vibrare con sé ogni frammento del corpo di Jos.
Non esitò oltre. Un solo istante e il Guardiano sarebbe riuscito a penetrare nella sua mente. Per entrare in contatto con la Via e non esserne schiacciato, Jos ripeté le parole, “Noi siamo illusione.”
E in quell’istante le mura della sua bianca prigione s’infransero come vetro.
Per celarsi, Jos eresse solide mura. Immaginò una torre, al centro della quale pose una stanza.
Chiuse la porta. Un solo chiavistello, un solo sigillo. Visualizzò la chiave d’oro che la schiudeva. La sciolse e quella colò sul pavimento.
Ma l’oro divenne pece. E dalla pozza sul pavimento si levò fumo. Il fumo si addensò. Da esso emerse una figura nera, senza volto.
Lenta, prese forma come un presagio di morte. Le fauci spalancate di un lupo, la lingua rossa e sibilante come quella di un rettile. Il Guardiano era riuscito ad oltrepassare la sua barriera. Faccia a faccia avrebbe potuto leggere i suoi pensieri, scoprire le sue debolezze. Jos celò il suo volto per impedirlo, ma il Guardiano continuava a crescere.
Eilin
Ora era più alto di Jos e la sua ombra pulsava contro il soffitto. C’era solo una piccola candela appoggiata sul pavimento, la cui debole fiamma sembrava impotente difronte all’ombra.

L’urlo agghiacciò Jos. Era la voce di Eilin.
La creatura era scomparsa, davanti a lui c’era solo sua sorella. Jos avanzò verso di lei. Anche se sapeva che questo gli sarebbe costato molto, forse ogni cosa. Jos si ritrasse un istante prima di portela riabbracciare. Fu allora che la pelle bianca di Eilin cominciò a bruciare. Si sciolse e divenne nera come la pece, nera e morta come l’oscura pietra del tempio, come l’incubo che si era levato dal pavimento un attimo prima. Ma sotto il nero era possibile cogliere i tratti di Eilin. Jos rabbrividì e lottò contro il Guardiano. Mentre Eilin lanciava un urlo disumano, un canto di dolore che emergeva dal ventre marcio di quell’isola, Jos si sentì impazzire. Ora Eilin era una massa informe e fumante di carne morta. Gli occhi erano scoppiati e le orbite vuote lo fissavano come due oscuri pozzi colmi di morte.
In essi Jos cadde, senza distinguere più il basso dall’alto, se stesso dal dolore.
Senti la sua stessa voce angosciata riportarlo alla sua prigione, sull’Isola. Fu come se una mano fantasma lo avesse salvato un attimo prima d’annegare.
“Sei debole. Pieno di dolore.” Il Guardiano si alzò. “E di speranza.”
Jos tremava ancora dalla testa ai piedi e la voce dell’uomo riportava alla mente l’orrenda visione con cui lo aveva spezzato. Si era illuso d’essere stato scelto dalla Fratellanza per quel compito, ed aveva fallito. Il Guardiano sospirò, intuendo ogni suo pensiero. “Ci porterai dagli altri, non è così?”
In una parola, tradimento. Nella voce del Guardiano non c’era incertezza. L’uomo sapeva ciò che Jos avrebbe fatto. Eppure lui non aveva mai avuto alcuna intenzione di tradire i confratelli. Essi erano l’unica famiglia che avesse mai conosciuto.
Eilin.
Tutto ciò che Jos riuscì a fare fu annuire.

Che cosa succederà ora?

  • Verrà introdotto un nuovo personaggio con un nuovo punto di vista nella storia. (33%)
    33
  • Jos tenterà di scappare. (22%)
    22
  • Jos tradirà i compagni. (44%)
    44
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57 Commenti

  1. Ciao Gianni,
    eccomi, come promesso. Che dire, complimenti. Scopro The Incipit solo ora e lo faccio con un bel racconto. Scrivi bene. Hai uno stile asciutto, non ridondante, efficace.
    Entrando un po’ sul tecnico devo dire che ho trovato confusi a volte i passaggi tra narrato, parlato e pensato. Nel primo frammento usi per il pensato le stesse virgolette del parlato; nei frammenti successivi usi il corsivo, ma ne fai anche un uso enfatico e un po’ confonde, così come talvolta le andate a capo un po’ frammentate e il passaggio repentino POV/Jos e narratore.
    Se trasposto come romanzo vero e proprio da leggere di fila, ci sarebbe da collegare ogni episodio al successivo in maniera più solida, ma usando questo “formato” hai trovato un equilibrio ottimale: inizi al punto giusto, ometti il necessario, non ti dilunghi e il risultato è avvincente.
    Mi è piaciuta molto la battaglia mentale col Guardiano, e tantissimo il passaggio sugli Uomini a cui è concessa la Via per compensare ciò che gli Antichi hanno come dono, poche righe in cui hai resettato con classe un sempiterno nodo filosofico del fantasy (e della vita, se vogliamo) 😉

    Che dire, se ho capito Jos, ho votato per un’attesa. Si sente in colpa, ha tradito per necessità, mi sembra coerente che cerchi di prendere tempo.

    Buon proseguimento!

  2. Ho votato per “Jos convince gli altri a risparmiare Balisen. Per ora…”.
    La tua storia è complessa, ricca di sfaccettature. Mi prendo il weekend per rileggerla dall’inizio. Con lo iato tra questo episodio e i precedenti mi trovo un po’ disorientata.

  3. Volevo spedirlo nel tempio, poi mi son detta che era più probabile che gli facessero ammazzare qualcuno… e alla fine ho votato perché il Guardiano lo metta alla prova. Che sia piacevole non credo, ma sono curiosa… in fondo la situazione non promette niente di cortese.

  4. Il modo in cui hai narrato la scena mi ha trascinato nel vivo dell’azione. Un ottimo lavoro, e un apprezzamento anche per quel “la paura uccide più della spada” di Martiniana ispirazione.
    Voto per Jos che viene catturato dagli abitanti dell’Isola. Cade, cerca di sferrare un colpo ma viene disarmato e catturato.
    Al prossimo episodio 🙂