Il Mistero dell’Isola Tempio

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà ora? Jos viene catturato dagli abitanti dell’Isola e si risveglia in un luogo che non conosce. (71%)

Il GuardianoJos tentò di muovere il braccio sinistro. Non aveva mai provato un dolore simile.
Da giorni, nella gabbia di legno e corde intrecciate, non aveva altro da fare che osservare il villaggio. Le casupole erano di mattoni di pietra scura e arrotondata, con tetti di paglia e legno. Oltre, stagliandosi sul cielo lattiginoso, incombeva come una montagna di nero basalto l’enorme struttura del tempio.
Dal poco che aveva potuto capire, i barbari non andavano al tempio, anzi, sembravano persino temerlo. Non era difficile capire il motivo. La sua struttura era persino più assurda di quanto Saul il Maestro amava raccontare. Mille angoli, guglie ed alti contrafforti oscuri. E al tramonto, il suo profilo si tingeva di riflessi verdi, come quelli di un enorme fuoco fatuo. Ma erano le sue dimensioni, più simili a quelle di una montagna che ad una struttura eretta da braccia umane, a rendere inquieti.
In quel momento il maestoso barbaro coperto di pelle d’orso, che aveva tramortito Jos, sembrava avere un contrasto con gli altri guerrieri.
Uno, con il volto scavato da profonde rughe e lunghi capelli grigi aggrovigliati, disse qualcosa come, “Verranno… i guardiani sanno molto… tu nulla.” Non era la prima volta che Jos assisteva a quel tipo di discussione.
Parlavano uno strano miscuglio simile al dialetto delle province del nord, raschiante e gutturale. Jos riusciva a cogliere una parola su tre, ma mai il senso compiuto dei loro discorsi. I “guardiani” di cui parlavano dovevano avere a che fare con la missione della Fratellanza. Era probabile che l’Emissario fosse veramente riuscito a seminare le credenze del Prescelto. Anni d’isolamento avevano reso quegli uomini impenetrabili a tutto tranne che al tempo. E, se c’era una cosa che la Fratellanza sapeva fare bene, questa era giocare con il tempo e con i destini degli uomini. Si diceva che millenni prima anche gli Imperatori fossero scelti dagli alti maestri attraverso una selezione centenaria. Ed un precetto affermava che gli Dei avessero dato agli Antichi l’immortalità e agli uomini la Via, affinché non fossero loro inferiori. Attraverso la Via, gli uomini potevano accedere a conoscenze precluse ed eguagliare gli Immortali in tutto tranne che nella longevità. C’erano stati alti maestri che avevano tentato di raggiungere anche quella, ma, come un fulmine, la follia li aveva colpiti per volontà divina.
Forse la Fratellanza era davvero riuscita a far attecchire tra quelle genti il seme della fede, ed ora alcuni credevano di aver catturato una divinità. Jos avrebbe sorriso a quel pensiero, blasfemo e comico al tempo stesso. Ma non c’era nulla di comico nell’operare della Fratellanza. Essa aveva plasmato il destino di uomini molto più grandi di lui e sacrificato altri ben più degni.
Pelle d’Orso gesticolava a mani aperte verso la struttura, quasi volesse allontanare da sé la sola idea. Di certo non era lui a governare l’Isola, anche se aveva un certo ascendente sugli altri guerrieri.
Che a governare fossero proprio quei “guardiani” di cui parlava il vecchio? O forse era tutto un gioco della mente di Jos, che non riusciva a rassegnarsi all’idea che dei semplici selvaggi avessero avuto la meglio su di lui? Si consolò pensando che non aveva portato disonore a se stesso come Pot e Saul. Eppure l’idea di morire in gabbia tra quei barbari lo spaventava. Ma la cosa che più gli bruciava, difronte alla quale anche la ferita al braccio era nulla, era che non avrebbe mai più rivisto Eilin.

Alla fine il Guardiano venne.
Gli uomini con lui vestivano le uniche armature d’acciaio che Jos aveva visto in giorni, e portavano spade e lunghi mantelli, simili a quelli della Fratellanza.
Gli parlò lentamente.
“Vi aspettavamo.” Le sue parole suonavano legnose, come se stesse recitando.
Jos non capì. “Allora liberatemi,” azzardò.
“Ci sono anche falsi Dei.”
“Non sono uno di loro.”
L’uomo lo guardò per un istante, come se stesse cercando di capire se Jos mentiva o meno, poi si rialzò. “È per questo che c’è la Prova.”

In che cosa consiste la prova?

  • Jos deve resistere al Guardiano, che userà la Via per entrare nella sua mente. (75%)
    75
  • Jos viene portato al tempio. Dovrà bere un veleno che uccide tutti gli esseri indegni. (0%)
    0
  • Jos viene costretto ad uccidere un altro prigioniero. (25%)
    25
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57 Commenti

  1. Ciao Gianni,
    eccomi, come promesso. Che dire, complimenti. Scopro The Incipit solo ora e lo faccio con un bel racconto. Scrivi bene. Hai uno stile asciutto, non ridondante, efficace.
    Entrando un po’ sul tecnico devo dire che ho trovato confusi a volte i passaggi tra narrato, parlato e pensato. Nel primo frammento usi per il pensato le stesse virgolette del parlato; nei frammenti successivi usi il corsivo, ma ne fai anche un uso enfatico e un po’ confonde, così come talvolta le andate a capo un po’ frammentate e il passaggio repentino POV/Jos e narratore.
    Se trasposto come romanzo vero e proprio da leggere di fila, ci sarebbe da collegare ogni episodio al successivo in maniera più solida, ma usando questo “formato” hai trovato un equilibrio ottimale: inizi al punto giusto, ometti il necessario, non ti dilunghi e il risultato è avvincente.
    Mi è piaciuta molto la battaglia mentale col Guardiano, e tantissimo il passaggio sugli Uomini a cui è concessa la Via per compensare ciò che gli Antichi hanno come dono, poche righe in cui hai resettato con classe un sempiterno nodo filosofico del fantasy (e della vita, se vogliamo) 😉

    Che dire, se ho capito Jos, ho votato per un’attesa. Si sente in colpa, ha tradito per necessità, mi sembra coerente che cerchi di prendere tempo.

    Buon proseguimento!

  2. Ho votato per “Jos convince gli altri a risparmiare Balisen. Per ora…”.
    La tua storia è complessa, ricca di sfaccettature. Mi prendo il weekend per rileggerla dall’inizio. Con lo iato tra questo episodio e i precedenti mi trovo un po’ disorientata.

  3. Volevo spedirlo nel tempio, poi mi son detta che era più probabile che gli facessero ammazzare qualcuno… e alla fine ho votato perché il Guardiano lo metta alla prova. Che sia piacevole non credo, ma sono curiosa… in fondo la situazione non promette niente di cortese.

  4. Il modo in cui hai narrato la scena mi ha trascinato nel vivo dell’azione. Un ottimo lavoro, e un apprezzamento anche per quel “la paura uccide più della spada” di Martiniana ispirazione.
    Voto per Jos che viene catturato dagli abitanti dell’Isola. Cade, cerca di sferrare un colpo ma viene disarmato e catturato.
    Al prossimo episodio 🙂

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