Il Mistero dell’Isola Tempio

Dove eravamo rimasti?

Qualcosa sembra succedere nella foresta. Di cosa si tratta? Dal cielo cominciano a piovere frecce infuocate. (60%)

Il FuocoUna freccia sibilò e si spense ai suoi piedi. Altre due si schiantarono sul tronco annerito, spandendo una pioggia di schegge infiammate sul terreno. Jos si era tenuto pronto per quel momento, ma non immaginava sarebbe arrivato così presto. Chiuse gli occhi. Sussurrò le parole che gli erano state insegnate. Calmò i battiti del cuore. Quando, un respiro dopo, riaprì gli occhi, Pot e Saul sembravano diventati di pietra.
Gli arcieri erano coperti dagli alberi, impossibile dire dove si trovassero. Se fossero fuggiti, li avrebbero abbattuti mentre risalivano per la collina priva di riparo.
Jos sentì la sua voce, gelida, dire, “Non scappate, o vi uccideranno.”
Saul si scosse ed annuì. Ma Pot esitò, gli occhi vuoti per il terrore.
La prima linea di alberi era abbastanza fitta da fornire qualche protezione. Ed anche se gli assalitori fossero usciti dal loro nascondiglio per affrontarli spada in pugno, avrebbe avuto qualche vantaggio. Corsero verso la foresta, mentre le frecce continuavano a sibilare.
Al riparo, espose la punta della spada, cercando, come fosse uno specchio, di vedere nella poca luce un riflesso di ciò che avveniva.
Dovevano resistere in attesa dei confratelli. Di certo allo sguardo di Darlan il Falco non sarebbe sfuggito nulla da lì alle navi.
Sull’acciaio brillò un’altra selva di frecce. Contò mentalmente. Jos avrebbe potuto affrontare alla pari tre, quattro nemici. Era sicuro che l’addestramento Saptu valesse almeno questo. Ma lo sguardo sui volti di Pot e Saul non lo rassicurava.
“E dieci”, concluse. Una dozzina scoccava assieme, poi gli altri tiravano per coprire i primi che si preparavano ad un nuovo lancio. Questo disse a Jos che gli assalitori non sapevano che loro erano solo in tre.
Poi, le urla che rimbombarono nella foresta dissero a Jos che dall’altra parte erano molti, molti di più.

Trafisse il primo sotto l’ascella. Con uno schiocco secco di ossa estrasse la spada appena in tempo per parare il colpo di un secondo. Roteò la spada, offrendola di piatto all’ascia, che fu sbalzata di lato. Jos tirò indietro la gamba destra, usando lo slancio per penetrare nel varco e colpire al petto l’uomo con l’arma ancora abbassata.
Uno spruzzo di sangue saettò nell’aria. Nella penombra non riuscì a vedere gli occhi del nemico, ma sentì lo schiocco della sua gola mentre deglutiva per l’ultima volta.
Jos si girò. Pot era a terra; Saul, a pochi passi, indietreggiava gemendo sotto i colpi di un selvaggio. Jos levò la spada. L’uomo piegato su Pot ebbe appena il tempo di girarsi per vedere la lama che si abbatteva su di lui. Crollò a terra come un albero senza radici.
Jos usò la Vista. Il dolore lo colpì come un animale velenoso che gli era strisciato alle spalle. Vide negli occhi di Pot il riflesso di se stesso in fiamme. Jos ritrasse la mente da quella visione, come se fosse essa stessa fuoco.
“La paura uccide più della spada. Vinci la Vista”, ripeté.
La mano di Jos sciolse la spilla a forma di mezzaluna che bloccava il mantello in fiamme. Lo avvolse attorno al braccio sinistro come facevano gli spadaccini durante i duelli a Kesh. Si guardò attorno, un braccio avvolto dalle fiamme e la spada stretta nell’altro.
Un barbaro picchiava contro Saul che parava i colpi come poteva. Un altro arrivò alle sue spalle. Jos usò la via per prevedere l’attacco. Con un mezzo passo di lato schivò il colpo, lo falciò dietro il ginocchio. L’uomo cadde con un urlo acuto.
Jos lo scavalcò. L’ultimo fante si girò verso di lui. Era mezzo braccio più alto di Saul e due volte più grosso. Indossava una pelle d’orso, e gli rivolse un sorriso più tagliente della spada ricurva di bronzo che stringeva.
Ma fu Jos ad attaccare. Saldo, l’uomo schivò e colpì a sua volta. Jos parò con ciò che rimaneva del mantello. Brandelli di stoffa infiammarono l’aria come se qualcuno avesse appena ribaltato un braciere. Jos rimase accecato. Cadde all’indietro, sentì il braccio, fumante, avvampare di dolore come se un drago lo stesse masticando tra le sue zanne.

Cosa succederà ora?

  • Gli altri confratelli arrivano in loro aiuto. (29%)
    29
  • Jos si rialza ed abbandona i compagni. (0%)
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  • Jos viene catturato dagli abitanti dell’Isola e si risveglia in un luogo che non conosce. (71%)
    71
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57 Commenti

  1. Ciao Gianni,
    eccomi, come promesso. Che dire, complimenti. Scopro The Incipit solo ora e lo faccio con un bel racconto. Scrivi bene. Hai uno stile asciutto, non ridondante, efficace.
    Entrando un po’ sul tecnico devo dire che ho trovato confusi a volte i passaggi tra narrato, parlato e pensato. Nel primo frammento usi per il pensato le stesse virgolette del parlato; nei frammenti successivi usi il corsivo, ma ne fai anche un uso enfatico e un po’ confonde, così come talvolta le andate a capo un po’ frammentate e il passaggio repentino POV/Jos e narratore.
    Se trasposto come romanzo vero e proprio da leggere di fila, ci sarebbe da collegare ogni episodio al successivo in maniera più solida, ma usando questo “formato” hai trovato un equilibrio ottimale: inizi al punto giusto, ometti il necessario, non ti dilunghi e il risultato è avvincente.
    Mi è piaciuta molto la battaglia mentale col Guardiano, e tantissimo il passaggio sugli Uomini a cui è concessa la Via per compensare ciò che gli Antichi hanno come dono, poche righe in cui hai resettato con classe un sempiterno nodo filosofico del fantasy (e della vita, se vogliamo) 😉

    Che dire, se ho capito Jos, ho votato per un’attesa. Si sente in colpa, ha tradito per necessità, mi sembra coerente che cerchi di prendere tempo.

    Buon proseguimento!

  2. Ho votato per “Jos convince gli altri a risparmiare Balisen. Per ora…”.
    La tua storia è complessa, ricca di sfaccettature. Mi prendo il weekend per rileggerla dall’inizio. Con lo iato tra questo episodio e i precedenti mi trovo un po’ disorientata.

  3. Volevo spedirlo nel tempio, poi mi son detta che era più probabile che gli facessero ammazzare qualcuno… e alla fine ho votato perché il Guardiano lo metta alla prova. Che sia piacevole non credo, ma sono curiosa… in fondo la situazione non promette niente di cortese.

  4. Il modo in cui hai narrato la scena mi ha trascinato nel vivo dell’azione. Un ottimo lavoro, e un apprezzamento anche per quel “la paura uccide più della spada” di Martiniana ispirazione.
    Voto per Jos che viene catturato dagli abitanti dell’Isola. Cade, cerca di sferrare un colpo ma viene disarmato e catturato.
    Al prossimo episodio 🙂

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