Buongiorno Italia

RisveglioL’odore del caffè. Non c’è niente di meglio la mattina, che essere svegliati dall’aroma intenso e inebriante di un buon caffè caldo che aspetta solo te. Apro gli occhi ancora impastati di sonno e sogni e come al solito sento arrivare il bacio amorevole della mamma, che torreggia accanto al mio letto con la tazzina in mano e un sorriso. Mettiamo subito le cose in chiaro: non sono una giovinastra viziata, e il “lusso” del caffè a letto di prima mattina è solo una delle migliori conseguenze della cassa integrazione in cui mia madre è stata messa, senza troppi riguardi, dopo vent’anni di onorato servizio passati a ingoiare bocconi amari e ricacciare indietro lacrime salate. Per dirla tutta, a me il caffè non fa nemmeno impazzire, ma se questo è quello che dà la forza a mia madre di alzarsi al mattino e sorridere, dopo mesi passati a letto in preda alla depressione più disperata, mischiata all’astenia più totale… Beh, allora amo il caffè.

Dopo aver buttato giù quell’intruglio amaro e aver stropicciato ben bene gli occhi, nella confusione mentale che offusca le capacità cerebrali di chiunque si sia svegliato da poco meno di un nano secondo, affiorano finalmente le parole concitate che mia madre mi sta vomitando contro: “Sono tutti morti! Tutti, capisci? Tutti!”
Faccio un bel respiro per prepararmi ad apprendere la notizia nel suo insieme, domandandomi intimamente quale terremoto/inondazione/uragano/evento-apocalittico-ormai-all’ordine-del-giorno si sia abbattuto su qualche parte più o meno remota di questo ormai malato mondo, mietendo vittime a più non posso. Ma poi, ecco arrivare dritta dritta dalla bocca della mia genitrice la doccia gelata di cui i miei neuroni avevano decisamente bisogno: “Mi hai sentito? Tutti i politici sono morti!”
Strabuzzo gli occhi e mi ritrovo senza volere a guardarla come se fosse una pazza appena fuggita dal più pericoloso dei manicomi, sondando guardinga il suo sguardo per cercare di cogliervi quella scintilla di follia alla “Norman Bates”. Niente. Sembra sana di mente, sicuramente iper eccitata, ma sana. Potrei addirittura azzardarmi a fare una doccia senza rischiare di ritrovarmi accoltellata con un fastidioso stridìo di violini di sottofondo.
“Mamma, ma che dici?” riesco finalmente a biascicare, cercando di schiarirmi la voce ancora intorpidita dal sonno profondo.
“Ti dico che sono morti tutti! Il piccoletto e i suoi amici, quelli di destra e di sinistra, tutti! Vieni, senti la radio, alzati!” e corre nuovamente in cucina alzando a tutto volume la radiosveglia che tiene lì per farle compagnia.
Alla parola radio mi lascio sfuggire una fragorosa risata rigirandomi nel letto: “Mà, ti stanno prendendo in giro! Orwell l’ha fatto negli anni ’30 annunciando l’arrivo dei marziani! Sarà uno sceneggiato!”
Al sentire le mie risa, come una furia si precipita nuovamente nella mia stanza e con uno scatto stizzito accende il televisore iniziando a fare uno zapping brutale per mostrarmi come su tutti i canali ci fossero edizioni straordinarie di TG con giornalisti in preda al panico e un’unica notizia: “TUTTI I POLITICI ITALIANI SONO MORTI”.
Quanto è strano il cervello umano… Non dà credito a mia madre, sangue del mio sangue, mentre quella scatoletta magica sembra detenere tutte le verità del mondo in cui viviamo, dando tutt’un altro spessore agli eventi, attribuendogli quella gravità e solennità che solo i media con i loro caratteri cubitali riescono a fare.

E avrei continuato a guardare in ipnosi quell’attrezzo infernale per ore, se qualcosa fuori dalla finestra non avesse attratto ancor più la mia attenzione…

Cosa vede la protagonista fuori dalla finestra?

  • strade deserte (24%)
    24
  • una folla violenta (35%)
    35
  • una folla festante (41%)
    41
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164 Commenti

  1. Votato per la stanza bianca!
    Anche io ti ho scoperto solo ora, però il tuo racconto è davvero avvincente. E’ molto facile per come scrivi immedesimarsi con la protagonista. Ragione per cui ora sono con un po’ di ansia, magone, e un vago fastidio allo stomaco, però beh, è tutto un merito per te 😀

  2. è un bellissimo racconto. A dire il vero, mi ci sono avvicinato con diffidenza, per le grandi pretese della sinossi (partire con “tutti i politici sono morti” poteva sembrare un modo per raccattare facili consensi). Invece ho scoperto una penna splendida, una fantasia originale, uno stile del tutto piacevole. Mi spiace d’essere arrivato solo all’ ottavo 8 capitolo… meglio tardi che mai.

    • Grazie mille Ferdinando, sono felice che ti piaccia! So bene che le spinose premesse con cui l’ho cominciato potevano sembrare pretenziose, quindi sono lieta di sentire che il “messaggio” sia arrivato nel modo giusto! 😀
      Che scelta hai fatto? Buio, camera bianca o fossa comune?

  3. Bellissime come al solito le descrizioni! questa fuga alla disperata lascia veramente senza fiato e quell’ossigeno è veramente una boccata d’aria anche per chi legge!

    Roma è lì, rovinata e fiammeggiante, ma è ancora lì.

  4. Portatore sano di pareggi, con il voto per continuare la fuga ho rimesso la situazione in equilibrio. Di nuovo. Anche qui. Fossi quelli di THe iNCIPIT mi negherei la possibilità di voto.

    Comunque.
    Ero un po’ ingastrito, con te, lo ammetto. E capirai facilmente il perché. Ho anche resistito un po’ prima di leggere questo nuovo capitolo, testone come sono. Poi però non ce l’ho più fatta e ho letto.
    Perdonandoti immediatamente tutto.

    Brava sfanasca. Brava davvero.
    D.

    • Mi mancava il tuo commento! Chiedo scusa per la prolungata assenza, prometto di non farvi aspettare più così tanto! 🙂
      Grazie come sempre dei complimenti, sono contenta di essere perdonata. Ora vediamo dove ci portano i voti, se verso la fuga o questo “lui”…

  5. Andiamo al maneggio, i cavalli magari si funzionano ancora (visto che non hanno parti elettriche) 🙂
    Davvero un bellissimo episodio, forse il più bello e meglio scritto di tutta una storia che sta migliorando sempre più. Complimenti.

  6. La liberazione dal tanfo della casta apre alla rivelazione sul “che ci stiamo a fare qui” e l’implicita tragedia della fine dell’umanitá, colpevole della sua insipienza. Scappare? E dove? Non ha importanza, andare é trovare. C’é un sapore zen in tutto ció e mi diverte parecchio. Grazie!

  7. cadono corpi, cadono certezze, cadono speranze, cadono sogni. scenario apocalittico, che è un mio punto debole 🙂 bravissima!
    ho votato per lo sterrato, e vedo che sono in maggioranza, wow. anche se ammetto di non avere la minima idea dove porterà la storia nei prossimi capitolo… stupiamoci tutti! 😉

  8. “nel gocciare insistente del mio stomaco putrescente”: bellissima… come stupenda è l’immagine della gente sui balconi in attesa dei salti nel vuoto. L’episodio è intriso di immagini fortemente simboliche ed evocative: riuscitissimo.
    D’istinto, andrei verso il maneggio… il più lontano possibile dalla città e dalla civiltà decaduta.

  9. Ero in dubbio tra il viale principale e la ferrovia. Entrambi scenari ideali, che mi portano a figurarmi la scena, quasi graficamente. Scelgo la ferrovia perché per statuto è un mondo a sé stante, invisibile se sei giù da un treno ma… boh, concreto quanto il ferro dei binari, no?
    Questo capitolo è… non so, dire bello è riduttivo. Definitivo, è questo che è. Andava scritto così, punto. Confermo il “cazzo se sei brava” di poco sotto, con un filo d’invidia pure, perché certi passaggi vorrei scriverli io. Brava brava brava, devo dire altro?

    • Troppo onore, come sempre! Mi fa veramente piacere che lo stile di questo capitolo stia piacendo… L’ho immaginato a lungo e non avevo idea di come trasporre le mie “visioni” su carta se non così, di getto…
      La ferrovia per ora sembra essere la più gettonata! 😀

  10. oddio che scelta difficile! alla fine ho scelto gli alieni, perché li immagino coltivare più esperimenti in diversi pianeti
    ammetto che il messaggio mi ha messo una certa inquietudine 🙂 mi immagino lì e, contrariamente a quanto consigliato, andrei nel panico 😀
    complimenti perché la storia sta andando sempre meglio! brava!

    • È una prospettiva che intriga anche me, pensando ai risvolti che potrebbe dare alla storia… Ci sto fantasticando un po’ su e devo dire che sarebbe molto divertente metterlo su carta… Alla fine esistono svariati tipi di sogni. Quelli premonitori, quelli in cui si rivivono ricordi spaventosi, o quelli in cui semplicemente la fantasia galoppa a briglia sciolta…

  11. Ho votato per il msg tv, era troppa la curiosità! Questo vuol dire saperci fare.. 🙂
    Bel racconto, la trama non mi aveva colpita e invece leggendo è scritto bene, in un modo fresco e, poi, risponde alla domanda che si fanno un po’ tutti
    “Cosa accadrebbe se…….”…
    Stiamo a vedere!

  12. wow! altro ottimo episodio!
    questa storia ê troppo bella per dare soazio a un cellulare impazzito, quindi ho votato per un semplice spegnimento (se vince lo squillo va bene uguale).
    fantastica l’espresssione “Un eunuco vanesio e letale venuto al mondo per impelarlo” hahahaha 😀

  13. Bellissima idea, complimenti!
    Super attuale..
    Ero indecisa tra folla festante e violenta..
    Alla fine ho votato per la prima.. In un primo momento, per me, la maggior parte delle persone sarebbe contenta.. poi si scatenerebbe il panico..
    Poi dipende dal taglio che vuoi dare alla storia..
    Ti seguo!

  14. Ciao.

    Meravigliosa l’idea. Sono sicuro che ti seguiranno in molti, soprattutto ora.

    PS: Era Orson Wells quello che ha annunciato l’arrivo dei marziani, non Orwell.

    Un caro saluto e in bocca al lupo,

    Bob

    • Grazie! Non conosco questo Saggio sulla lucidità ma vedrò di reperirlo e leggerlo avidamente! Io scrivo d’impulso e tendo sempre a privilegiare il flusso di coscienza perchè mi viene più naturale e sono ben lieta di scoprire di non essere l’unica matta a “parlare tra sè e sé!” 🙂

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