Tra Cielo e Terra

FugaLa notte fredda e densa dell’autunno inoltrato era colorata d’argento e blu dai riflessi lunari che ricamavano ombre e misteriosi disegni filtrando tra i rami spogli. Nemmeno un alito di vento, il mondo pareva trattenesse il respiro innanzi a quello spettacolo.
La nebbia sembrava liquida, uno strato compatto e sinistro sul terreno. A perdita d’occhio quel mare bianco inondava il bosco dormiente, come una coperta per il suolo foderato di foglie morte.
In quel silenzio atavico era impossibile non farsi notare.
Passi svelti ruppero la coltre fumosa sfidando la sorte nel cercare appoggio sulla superficie che celava. Nuvole di pallida condensa animarono l’aria, sfogo di un respiro affannato. Lacrime rigavano la pelle d’avorio di quella creatura in fuga, quasi cristallizzate dal freddo che irretiva i muscoli, squarciava il petto e la gola.
Era una corsa dettata dalla paura, dalla disperazione.
In quelle gambe agili e tornite, strette nel cuoio sbiancato, era riposta tutta l’energia della figura che sfilava tra gli alberi, sfidando la sorte nel solcare quel suolo nascosto che pareva non volerle prestare il minimo aiuto.
Nella sua mente il battito convulso di quel cuore spaventato, nelle sue orecchie il tintinnare delle catenine e dei monili che le ornavano il capo.
Poi l’aria vibrò. I suoi occhi dorati si spalancarono.
Il tempo parve rallentare mentre gli stivali di pelle scamosciata affondavano nuovamente nello strato di foglie umide. Non poteva fermarsi.
Lo sentì arrivare alle spalle come un fulmine. Abbassò la testa, chiuse gli occhi e sperò.
Un sibilo repentino poi uno schianto. La notte s’illuminò di mille spruzzi argentei. L’onda d’urto sprigionatasi dalla magia che aveva impattato contro l’albero dietro di lei la spinse avanti, togliendo appoggio ai suoi piedi.
Per qualche istante fu senza peso. Capriole nell’aria, avvolta nel silenzio, galleggiando tra foglie, schegge e spruzzi di ghiaccio e magia liquida, simili a gocce di vivido argento fuso.
Poi il duro impatto contro la realtà. Rotolò sul terreno gelato per diversi metri fino a fermarsi con i polmoni svuotati, coperta di terreno umido e foglie morte.
Si sentiva sfinita, profondamente dolorante. Ansante, incapace di pensare, le parve che quel terreno potesse andare bene come letto, anche fosse stato l’ultimo.
Uno scricchiolio sordo, seguito da un coro di lignei lamenti, risvegliò il suo istinto. Rotolò di lato e si tirò su a quattro zampe come un animale guardingo, giusto in tempo per schivare il grosso albero che, colpito, si abbatté sul terreno facendolo tremare, scoprendo il cielo, rovinando molti altri suoi fratelli con le fitte fronde.
Avrebbe voluto arrendersi, la paura la stava divorando, ma con essa pulsava vibrante il desiderio di sopravvivere, di tornare, di riuscire. Doveva riuscire.
Si rialzò e con uno sforzo di volontà costrinse le sue gambe a correre ancora.
Ma improvvisamente la nebbia mutò, vorticò e divenne nemica. Da essa sorsero gli Spettri dei Wurgar, creature scheletriche dai volti contorti e maligni composte di nebbia gelida. Le loro urla spiritate scossero la notte spandendo un’aura di terrore e morte.
Quelle voci ultraterrene la strozzarono. Si sentì mancare.
Si concentrò sul tintinnare dei gioielli che le scivolavano sulla fronte, sulla carezza delle piume contro il collo, sulla conformazione del terreno che le parlava attraverso il cuoio spesso della suola degli stivali.
In un ultimo, disperato, tentativo di fuga, deviò verso il confine ovest della foresta, verso la bocca dell’inferno, un crepaccio senza fine che segnava la fine delle foreste e l’inizio della piana di Guvenna.
Era un gesto disperato, folle e sconsiderato, ma che altro poteva fare?
Si voltò un istante osservando gli Spettri che tendevano le loro mani adunche per ghermirla.
Chiuse gli occhi. Strinse i denti. Raccolse le ultime energie.
“Per voi, nobile Endryon”
Aprì gli occhi con coraggio e posò i piedi per l’ultima volta sul suolo, poi saltò.

Quali saranno le sorti della protagonista?

  • Precipita nell'abisso. (42%)
    42
  • Viene presa dagli Spettri dei Wurgar. (42%)
    42
  • Riesce a raggiungere la piana di Guvenna. (17%)
    17
Loading ... Loading ...

Categorie

Lascia un commento

135 Commenti

  1. Lo so… mi son fatta attendere anche se la scelta era chiara… ma ho un sacco di problemi con la mia salute del piffero -.- ma alla fine ce l’abbiam fatta: ecco il finale amaro.
    Ora posso dirlo: vedete quel votino solo soletto nel tragico? E’ il mio XD Herowyn sarebbe morta per mano di Endryon, ma l’avete salvata, nonostante tutte le sfighe che le son piovute addosso.

    Bene che dire… grazie a tutti per aver giocato con me :3 ci vedremo nel prossimo racconto se e quando ne inizierò uno nuovo *-* (e grazie a THe iNCIPIT che ha ospitato il mio gioco ^^)

  2. Sono mancato per un po’ da THE INCIPIT e per questo mi sono letto tutti i tuoi episodi che non ho potuto votare. Ero indeciso tra l’amaro e l’aperto, ma credo che alla fine per il finale voterò per l’amaro. Una parola che può nascondere diverse possibilità, tutte molto interessanti 🙂

    • Io non sono una grande amante del “vissero felici e contenti” perchè è molto irreale e fiabesco come finale. Aperto non vuol dire che debba finire per forza bene, semplicemente resta la speranza a tenere vivi gli animi, magari per riniziare, ricostruire, ritentare.

      :3 vedremo come andrà a finire.

      Grazie

  3. C’ho messo più a tagliarlo che a scriverlo X’D ormai siamo alla fine. Dato il pareggio del precedente capitolo, ho preferito lasciare entrambi nella stesura, ma senza accentuarli. Un tentativo di farla fuori e poi ognun per sé.
    E ora vediamo quanto volete essere sanguinari nel finale XD

  4. 🙂 Vedo che l’opzione buonista non è stata proprio presa in considerazione! XD
    Accipicchia, devo dire che sai rendere benissimo con la parola scritta le sensazioni (mi è piaciuto molto il passaggio in cui parli del sangue che prima è una carezza e poi una colata di colla! Non avrei saputo descriverla meglio!) 🙂

    • XD c’è la vendetta di chi voleva le botte in questo capitolo e non le ha avute perché ha vinto l’altra opzione! Se non altro nel prossimo capitolo un po’ di botte in un modo o nell’altro ci saranno.
      (Poche cose danno noia addosso come il sangue XD mi viene naturale specificarlo e trovare un modo per farlo capire, proprio perché so che è una cosa difficile da ignorare. E grazie :3)

    • Sanguehhh! Direi che ce n’è tanto XD ma dici che prima o poi una bella azzannata non gliela dà? Son almeno due giorni che non mangia povera Xaga e… insomma, davanti ha bel piccione succulento XD
      Ma si scoprirà anche così questo cristallo, che son sette capitoli che se lo porta dietro, un motivo ci sarà di certo.

      Grazie ancora dei commenti e di seguirmi *-*

  5. Si sa mai che finisca il mondo XD carico prima!
    No, mi ero ripromessa che se fossi arrivata ai 110 avrei messo il capitolo nuovo con annessa sorpresina. Sorpresina… chissà, chissà?
    Ovviamente il disegno di Xaga ed Herowyn! Dove? Arriva, arriva!
    (si stanotte son piuttosto sveglia, merito, o colpa, del caffè alla vaniglia XD)

    • Fai congetture eh u,u effettivamente non capita molto spesso di bere acqua, direi che potrebbero esserci creature che neanche l’hanno mai assaggiata in tutta la loro esistenza. E pare che liberarsene non sia poi così male… vattela a pesca che reazione si è scatenata nella povera Herowyn!
      (fatti venire l’ispirazione per scrivere il seguito della tua ò.o!)

  6. Dopo due secoli XD no vabbeh… son piena di cose da fare e, dato che non c’è stata una preferenza nello scorso capitolo, ho optato per una risposta ermetica.
    E’ Acqua ok, ma dove l’abbia presa, perché ce l’abbia ecc rimane un mistero.
    E per tornare al discorso dell’immagine, apparirà probabilmente con il capitolo 7, dipende un po’ dai voti 😛

  7. comincio decisamente a capire la trama
    in pratica non so in che modo ma ogni creatura da umana evolve O verso il cielo O verso la terra e comincia lentamente a trasformarsi
    PS: se sei una discreta disegnatrice, ti va di farci un disegno anche solo abbozzato delle due protagoniste? ti confesso che mi incuriosisce l’idea

  8. Aurora, pennelli le scene con tratti spessi e significativi. E’ un racconto molto visivo. Si sente la carne, le vene, il sangue, il pulsare. Traspare la vita dalle tue parole. Sembri vulcanica mentre scrivi. E giovane, molto giovane, in modo dirompente. Continui a piacermi moltissimo, anche se alcune frasi non le colgo al volo, ma vado avanti, trasportato dal vortice.
    Ora, scelgo il rifugio, che mi sa di tana, di animalesco e dove mi immagino di scoprire qualcosa di terribile, raccapricciante e meraviglioso.

    • Confidavo nel rifugio per mostrare un po’ di ambientazione, ma non tutti sono molto convinti. Comprensibile magari, portarsi un’estranea nel proprio rifugio potrebbe non essere saggio, chissà.
      Son certa che da qui alla fine riuscirò a fare chiarezza su tutto quello che potrò, lo spero! Vediamo un po’ dove mi spingerete e quanto riuscirò a mostrare del mondo tramite le vostre scelte :3

  9. ho votato che si sposta il minimo indispensabile per capire con chi ha a che fare
    sto cominciando piano piano a capire con che tipo di creature ho a che fare in questo racconto ma ho ancora da imparare, ad esempio il felino credevo fosse a 4 zampe e invece scopro che cammina eretto (almeno così ho capito) e ha il viso umano

  10. Cavolo mi son persa una votazione 🙁
    Comunque.. Complimenti come sempre, ho scelto l’aiuto della creatura felina.. Perchè mi piacerebbe vedere un pò di bontà e complicità, e quella ragazza non merita di starsene sola 🙂

  11. Nuovo capitolo, per vedere di arrivare a un chiarimento e di unire i due punti di vista diversi, dato che non sono facilmente comprensibili per il momento.
    XD dal prossimo vedremo di mettere dei nomi, così si chiarirà la situazione. Ammesso non ci siano delle perdite, chissà…

  12. aspetta, non sono sicuro di aver capito la situazione XD
    ovviamente lo scoprirò al prossimo capitolo ma voglio dice come me la immagino sperando di non far confusione a nessuno:
    Lei cade e lungo il burrone c’è questo “alveare” (mi immagino delle cellette nella roccia, tipo gruppo di grotte magari collegate tra loro) e da questo alveare esce un cervo con le ali..e poco dopo sente una voce che la schernisce

    dopo questa premessa..ho votato la creatura del cielo ma l’potesi di lucapagani sui due che si parlano in caduta libera è veramente comica ahahahah

  13. Con la promessa che dal terzo vedrò di chiarire la situazione, spero che non si faccia confusione tra i due punti di vista dati dall’inserimento di un secondo personaggio.
    E c’era parità tra gli Spettri e l’abisso, ma mi son persa l’ultimo voto mentre scrivevo >,< cioè… un tempismo allucinante.
    Grazie a tutti per i commenti e per i voti :3 vediamo un po' chi è che si rivolge alla prima (sfortunata) protagonista.

  14. Un bell’inizio, complimenti. La sola cosa che posso dire contro di esso, e non è una critica perché è soltanto un mio gusto personale, è che avrei mantenuto il punto di vista della fuggitiva, facendo dunque descrizioni del luogo in base a ciò che lei vedeva e non spezzando la scena per farle io stesso. Comunque ho votato che precipita nell’abisso (anche il fatto che cadesse in mano agli Spettri però mi tentava) perché ciò potrebbe portare a risvolti imprevedibili. Al prossimo episodio 🙂

      • Sapevo di essermi espresso un po’ male. In realtà avrei dovuto dire “il modo di descrivere altisonante”, soprattutto nella parte iniziale. Immagino fosse un modo per introdurre la scena, ma come ho detto avrei aperto immediatamente con la fuga e le fugaci visioni che la protagonista aveva davanti. La parte in cui specifici che viene colpita dall’onda d’urto poteva anche essere evitata, volendo. Visto che specifichi anche che aveva impattato contro l’albero la cosa sarebbe stata più corretta se la protagonista si fosse voltata, vedendo ciò che accadeva, invece di essere colpita alle spalle.
        Piccole cose, come vedi, che non sono errori ma punti di vista. 🙂

  15. Molto avvincente come inizio. Mi sto facendo mille viaggi per capire chi sarebbe il protagonista 😛
    Ho votato il “viene preso dagli spettri” giusto per non farlo schiantare al suolo. Magia permettendo, ovviamente 😉
    Attendo il proseguimento 😀

  16. Che incipit denso di magia e mistero. Ma la frase più bella è l’ultima: “Aprì gli occhi con coraggio e posò i piedi per l’ultima volta sul suolo, poi saltò.” Il “, poi saltò” messo in quel modo è stupendo. Vorrei una delle altre due opzioni, ma mio malgrado non ho resistito a votare l’opzione dell’abisso.

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi