La vendetta dei ninja vampiri

Dove eravamo rimasti?

Dove andrà la ciurma per farsi sorprendere dall’inganno del vampiro? Andrà alla locanda, almeno non si combatterà a secco ma si potrà sempre bere del grog™ (50%)

L’isola delle scimme zombie

Jo’ Spaccaossa e la sua ciurma cercarono in tutta la città, sperando che uno di quei piccoli vampiri venisse a infastidirli.

Cercarono lungo le banchine del porto, tra le case dei pescatori, dietro le fontane, sotto i lampioni, nel retro delle botteghe artigiane, sopra gli alberi secolari, all’interno delle aiuole cittadine, dietro la grande cattedrale, sopra i tetti, sotto le pensiline e dentro le cattive compagnie di tutta Guadalupa, ma niente.

Non trovarono nulla.

Chiesero anche a delle comari sedute sull’uscio, ma niente.

Neanche loro avevano visto nulla.

Il gran negro ebbe un’idea che fu accolta con gioia dal resto della ciurma:

“Perchè non andiamo a bere grog™?”

Gin rimase fuori dalla locanda, voleva capire dove fosse finita la scimmia zombie Blinzin. Non poteva credere che fosse scomparsa nella foresta. Qualla piccola peste non morta avrebbe dovuto essere li a bere con loro e Gin voleva trovare un modo per richiamarla.

Entrò nella cattedrale per salire sul campanile. Non trovando nulla di meglio si arrampicò sulla corda delle campane, facendole suonare. Ad ogni risalita un rintocco. Poco a poco cominciò a radunarsi una piccola folla nella piazza. Si guardavano come se non capissero cosa stesse succedendo.

Nella locanda Jo’ Spaccossa disse: “Doppio giro di grog™ per tutti! E raddoppieremo finchè non vederemo quei dannati diavoli!!!”

Il gran Negro e Riberio furono d’esempio e in poco tempo tutta la ciurma fù ebbra e litigiosa.

Da fuori veniva uno sgradevole suono di campane ma dei vampiri: neanche l’ombra.

Jo’ Spaccaossa vide un’ombra passare veloce per la sala e infilarsi nelle cucine della locanda. Riusciva a mantenersi vigile nonostante il grog™, per questo era considerato uno più temibili pirati dei caraibi e per questo fu l’unico a vedere l’ombra muoversi.

Interessato a mangiare qualcosa, si alzò e si trascinò tra i suoi compagni, fino alla porta.

Aperta la porta venne colto da un dubbio: chiamare tutti i compagni con se o prendersi da solo il divertimento e la gloria di battersi con quella banda di mostri giallo pallido?

Fu sollevato dal gravoso compito di scegliere; il grido incomprensibile di quelli, che armati di lame e denti affilati gli furono addosso per attaccarlo lo costrinsero alla lotta.

Il primo istinto di Jo’ fu quello di chiudere la porta ma la porta non c’era. La locanda era tornata com’era, con i cadaveri esangui sparsi per terra. Guadalupa continuava a bruciare. Gin dall’alto del campanile vide la città trasformarsi sotto i suoi occhi. Le persone radunate sotto la chiesa rivelarono denti affilati e cominciano a guardare verso l’alto, affamati.

I pirati della ciurma di Jo’ gridano di gioia, non ne potevano più di quella messinscena. Ora che i diavoli erano usciti allo scoperto, era tempo di rigettarli nell’inferno dal quale erano venuti.

Il gran negro prese la sua grossa scimitarra e incominciò a collezionare teste, Frank Riberio e due dei suoi si fecero strada a colpi di coltello. Gin usò la corda campanaria per piombare sulla folla, calciando e sciabolando.

Jo’ sbiascicò un’invocazione all’indirizzo del capo di quelli: “esci fuori e affrontami bestia immonda! Esci e assaggia la mia spada!”

D’un tratto fu esaudito, la notte si fece più nera del mantello della triste mietitrice.

“Eccomi insolente” tuonò la voce di Dracula “l’isola è mia, non potrai salvarti. Abbandona la speranza! Presto ti unirai al mio esercito.”

Jo’ Spaccaossa non riuscì a trattanere le risate, le campane stonate avevano svolto il loro compito. Dalle foreste si riversò il grande esercito delle Scimmie Zombie, guidate dalla furia caotica della piccola Blinzin.

Dopo avere pasteggiato con i vampiri ed averli restituti alla non morte Voodoo™ assailrono e sbranarono il conte oscuro finchè di lui rimase che il ricordo.

Blinzin , al termine della battaglia, si accoccolò sulla spalla di Jo’ che, in cambio del servizio reso all’isola le donò la libertà.

Ora guadalupa è meglio conosciuta come: “L’isola delle scimme zombie”

Jo’ e i suoi continuano a navigare in cerca di tesori e navi da depredare, fanciulle da violare e grog™  da tracannare.

Ancora una volta la forza della ragione ha prevalso sulle tenebre dell’ignoranza.

Ancora una volta i Pirati hanno avuto la meglio sui ninja.

Chissà come andrà contro i Cowboy?

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72 Commenti

  1. Sapevo che la piccola Blinzin sarebbe intervenuta al momento del bisogno, come ogni eroe definitivo che si rispetti.
    La trasformazione della città e il suo ritorno all’infernale caos vampiresco ha dato il tocco psicogrottesco che mai delude.
    La violenza della ragione ha prevalso sull’oscuro fascino dell’ignoranza. È sempre bello sapere che una ciurma di manigoldi sia libera di veleggiare verso la turpe abnegazione del saccheggio. E infatti neanche il conte è riuscito a sottomettere al suo volere il mai desueto spirito illuministico del vecchio continente.
    Il grog™ continuerà a scorrere nelle vene del vecchio Jo’ spaccaossa che mai si potrà piegare alla rozzezza mandriana dei maledetti cowboy infernali.
    A presto.

  2. Alla locanda, dato il “segno” degli ubriachi che incontrano per strada. Ho recuperato solo ora il tuo racconto, leggendolo quindi tutto di seguito e ti dirò: verso gli ultimi capitoli ho capito e apprezzato meglio la vicenda – più l’atmosfera piratesca che quella vampiresca – e ora sono curiosa di scoprire il finale :). Però, a essere sincera, qualche miglioria la vedrei (certo, dette ora che sei alla fine, non sono un gran che come consiglio, ma spero tu voglia considerarle in futuro): ci sono diversi refusi in ogni capitolo e talvolta hai cambiato tempo verbale. In più, è un giudizio più soggettivo questo, avrei messo qualche virgola in più per rendere più scorrevole la lettera. Non prendermi per bacchettona eh, ma sono dettagli a cui bado molto e che a mio avviso, se curati, possono aumentare il valore di qualsiasi storia. In ultimo, non ho ben afferrato la questione della lotta contro la superstizione, ma magari non sono troppo sveglia io :). A presto, per il finale.

  3. Ah, i pirati! Sempre presenti nel mio immaginario di bambina li ritrovo sempre volentieri. Lo stesso per vampiri e streghe, sicuramente la narrazione disorienta, mai mi sarei aspettata la svolta illuminista ma l’ho apprezzata molto in quanto decisamente originale. Arrivo solo ora e questo è il mio primo voto. Rifiutano di far salire la strega e propongono un rogo purificatore ai danni della stessa per esorcizzare questa folle nottata e richiamare la buona sorte sulla loro nave. Seguo!

  4. Ho votato per gli occhi bianchi. Se avessero eseguito gli ordini ti saresti trovato in difficoltà secondo me, trovandoti all’8 episodio. Comunque bella storia. Dal titolo sembrava una scemenza ed invece non è male.
    Ti seguo. Prosegui eh!

    • “Dal titolo sembrava una scemenza” lo prenderò come un complimento. Ho sempre pensato di avere un talento per i titoli.
      Sto facendo di tutto per tener fede al mio proposito di pubblicare nuovi episodi con così tanto tempo in mezzo da fare in modo di non ricordare neppure io dove volessi andare a parare. Come se ogni episodio fosse in qualche modo il primo.

      Questa volta però mi sbrigherò prima, Jo’ Spaccaossa ha fretta di tornare in scena.

  5. Eseguono.
    ilGallo, i tuoi episodi vengono fuori come i fiori che mi regala il mio fidanzato. Sono distribuiti nel tempo in modo adeguatamente lungo ma non dispiacciono mai. Leggere la scena per come l’hai descritta è stato bello. Rifatti vivo.

  6. Io voto per fuoco e fiamme e da quanto leggo pare che molti abbiamo fatto la stessa scelta. La storia mi piace anche se ti confesso che il tuo lo trovo un genere particolare, nel senso che la storia, dovrebbe far paura ma, personalmente, mi ha fatto anche ridere. Per esempio Jo spaccaossa che guarda le stelle e poco dopo non vede l’ora di fare a cazzotti, oppure Jo spaccaossa che si fa una bevuta di Grog piuttosto che morire. Che dire… bravo hai creato davvero un bel personaggio.
    Alla prossima

  7. Ok, proprio un salto nell’ignoto per me!
    Trovato il tuo commento da me (praticamente contemporaneo all’apparizione del nuovo capitolo xD, che tempismo perfetto per scegliere la giusta opzione!) sono subito venuta qui e…. ho trovato qualcosa di violentemente diverso dal mio modo di scrivere!!
    Bello, mi piace, anche se mi scombussola, forse proprio perchè mi scombussola 🙂
    Andiamo di metodo piratesco? Mi pare adatto 🙂

    • Grazie per l’ottimo, anche se devo ancora scriverne di racconti prima di aspirare anche solo ad un benino – –
      I rimandi all’isola della scimmia sono d’obbligo quando si parla di Caraibi, di voodoo™ e di non morti, devo solo cercare di trattenermi per non diventare stucchevole, ma la tentazione di lasciarsi prendere la mano è davvero tanta.
      Tutte le storie hanno un prequel, sta al narratore non dire tutto per permettere ai lettori di viaggiare con la fantasia.

  8. grande, sei tornato!
    la battuta del mortorio é fantastica, prevedibile e per questo ancora più azzeccata nella bocca di Jo.
    Bello anche il passaggio della bambola trafitta e dell’amore 🙂
    Bare non più vuote al piano di sopra!

  9. E finalmente! 😉 😉
    Sai che il tuo è il primo racconto che abbia letto su The Incipit? Mi sembra un secolo fa!
    La distesa di bare è molto evocativi. Sono pirati… insomma! Mica possono scappare e andare a raccontare tutto al bar? Devono proseguire l’esplorazione delle bar. Chissà ne non ne trovino anche gli abitanti!

  10. magari il rinforzo del grog. però anche io ho votato di andare verso la nave. succederà un putiferio? I ninja di solito non le mandano a dire, figuriamoci se non pure vampiri!
    tra l’altro… i ninjia vampiri sono invisibili?

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