[Ep. 9] Buchi Leggermente Otturati
Finché una notte le righe diagonali della camicia di Federico Blo smisero di essere righe e divennero qualcos'altro. Io ero lì. C'eravamo tutti. Eravamo arrivati presto. Il “Quali Buchi” sembrava sporco, le pareti, sembravan …
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[Ep. 8] Fallire ancora, fallire meglio
Minghini si risveglia alla VitalAir, di notte, nella polvere e nel silenzio. Apre gli occhi: c'è il pavimento: il suo volto è all'altezza del pavimento. Il suo sguardo corre parallelo al linoleum grigio con le sue imperfezioni, …
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[Ep. 7] La primavera non esiste
Minghini continua a scivolare nel nero, all'inizio oppone resistenza, non sa nemmeno lui perché, ma poi capisce che qualsiasi resistenza è futile, verrà comunque annientato, la temperatura salirà, prenderà fuoco, “insomma …
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[Ep. 5] La ragazza con la pistola
Minghini calpesta il dipinto per avvicinarsi a Blo. Ecco quel che succede: il piede destro di Minghini si alza e lui resta per qualche momento fermo così in piedi su una gamba sola, come indeciso, allarga le braccia per mantenere …
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[Ep. 4] Varie cose che non quadrano
Riguardo allo scrivere Minghini non ha la minima idea del perché lo faccia, del perché lo voglia fare, la cosa che lo spinge ad accendere il computer o prendere in mano il quaderno, e prima, la cosa che in qualsiasi momento, in …
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[Ep. 1] In principio furono le pigne
Ecco Minghini all'età di cinque anni che sgambetta dietro suo padre per un sentiero di montagna. Suo padre indossa un maglione grigio. I passi di suo padre e i suoi, soffocati dal muschio e dagli aghi di pino. Gli occhi di Minghi …
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