Gli Abbattuti

Dove eravamo rimasti?

"Pronto. Chi è?" Un nuovo personaggio (83%)

Pet Sounds

-Papà?

-Brutto stronzo! Torni indietro dal regno dei morti e non fai nemmeno una telefonata a tuo padre?

Non perde colpi il vecchio: magro come un chiodo, ben rasato, capelli lunghi e, per l’occasione, sfoggia anche una bandana rossa.

-Scusami, sarà stata colpa del jet lag. Ma come ti sei conciato? Sembri Keith Richards.

-Non rompermi le palle tu e quegli sfigati dei Rolling Stones. Lo sai che ho sempre preferito i Beach Boys. Pet Sounds è il miglior album di tutti i tempi.

E’ tutto così surreale. Sono qui a parlare di musica con mio padre come se non fosse successo nulla. Mi chiedo se per caso non sia tutto uno stupido sogno.

-E che mi dici di Exile on Main Street?

-Smettila di dire cazzate figliolo, non abbiamo molto tempo. La batteria di questo aggeggio infernale sta per scaricarsi.

-Ma dove sei?

-Ad Ushuaia, ma non è questo il punto.

Che cazzo è andato a fare quel vecchio rincoglionito nella Terra del Fuoco?

-Ascoltami bene. Nella memoria del cellulare troverai un indirizzo: è quello della mia nuova casa. Puoi rimanerci quanto vuoi.

-Va bene ma…

-Hey! Perché quell’aria triste? Sei tornato dall’oltretomba cazzo! Fino a pochi minuti fa marcivi sottoterra e ora stai di nuovo respirando a pieni polmoni l’aria della nostra meravigliosa terra natia.

Ha ragione.

-Non lo so. E’ solo che ho uno strano senso di estraniamento. Non saprei come spiegarlo ma… mi sento oppresso da qualcosa.

Il ghigno malefico sul suo volto diventa di colpo comprensivo, come se avesse capito a cosa mi riferisco.

-Ti voglio bene figliolo. Non fare cazzate.

-Ti voglio be…- connessione interrotta -…ne anch’io. Fanculo Skype!

Copro ovviamente a piedi il tragitto fino alla mia nuova, ma spero temporanea, abitazione. Un paio di isolati ed eccomi arrivato. Mi incammino sul vialetto e mi viene in mente che mio padre non mi ha detto nulla sulle chiavi. Una volta sul portico compio spontaneamente un gesto familiare: alzo lo zerbino. Niente. Invece di cazzeggiare sui Rolling Stones avrei dovuto chiedergli come aprire la porta di casa, porca puttana! E va bene, la parte superiore della porta d’ingresso è in vetro, un bel mosaico colorato. Ne rompo uno ed entro, che vuoi che sia.

-Salve!

Una mano si poggia sulla mia spalla destra e mi giro di scatto, terrorizzato, come un ladro colto in fragrante.

-Salve.- riesco a dire a mia volta.

-Scusami se ti ho spaventato. Tu devi essere Wayne, giusto?- mi chiede, ostentando un sorriso forse troppo amichevole. E’ un afroamericano, piuttosto robusto, all’incirca della mia stessa età. 

-Esatto- gli rispondo, -ci conosciamo?

Déjà-vu… mi sembra di averlo già visto da qualche parte.

-Non ancora. Scommetto che stavi cercando le chiavi eh?- se la ride di gusto, -quel vecchio volpone di tuo padre mi aveva avvertito.

Mistero svelato: è l’amichevole vicino di casa di mio padre.

-Ecco qua- mi dice, porgendomi le chiavi. – Comunque io sono Scott, molto piacere.

-Ti ringrazio. Non ti invito ad entrare perché non ho idea di quello che troverò. Mio padre non è famoso per essere un tipo ordinato.

-Non ti preoccupare. Quelli sono mia moglie e mio figlio- dice con orgoglio, indicando i suoi familiari che mi salutano con zelo dal giardino. -Vienici a trovare quando vuoi.

Perfetto. Dio solo sa quanto odio le famiglie felici, forse perché ho letto da qualche parte che sono tutte uguali, o forse perché mi ricordano la mia di famiglia, prima che mandassi tutto a puttane.

Saluto con un cenno l’allegra brigata che sembra pronta per girare un reality-show ed entro in casa.

A quanto pare il vecchio non si è scervellato nell’arredamento, che definirei essenziale. Il soggiorno consiste di una tv e un divano, in cucina non vedo né un tavolo né una cazzo di sedia. Se non altro il parquet e le pareti in legno rendono l’ambiente un po’ più accogliente. Salgo al piano di sopra facendo scricchiolare, sotto ogni mio passo, gli scalini in massello levigato. Spero di trovare almeno un letto. Non mi va di dormire per terra, anche se con questa fiacca, dubito che sarebbe un problema.

Eccolo qui, un bel lettone a due piazze. Mi ci tuffo proprio nel mezzo provocando prima un tonfo e poi il cigolio delle molle. Sono talmente stanco che il pensiero di togliermi i vestiti o quantomeno le scarpe non mi sfiora nemmeno. Una volta disteso, il sonno arriva con prepotenza e si carica sul groppone tutte le mie preoccupazioni…

Il campanello. La debole luce che si insinua timidamente dalle persiane mi fa pensare che non devo aver dormito a lungo, saranno all’incirca le 7 e 30 di mattina. Se si tratta del vicino/amico del cuore di mio padre giuro che stavolta gli riserverò un trattamento ben diverso.

Mi do una sciacquata veloce in bagno e, osservandomi nello specchio per la prima volta dalla mia risurrezione, noto con piacere che non devo perdere tempo a vestirmi perché ho dormito con gli indumenti addosso. Geniale, da rifare.

Faccio di corsa le scale mentre il campanello continua fastidiosamente a insistere e una volta aperta la porta di casa rimango di sasso.

-Amy.

Come mai Amy si trova lì?

  • Ha fatto un sogno strano in cui ha visto il padre (27%)
    27
  • Ha ricevuto una chiamata dal nonno (45%)
    45
  • E' scappata di casa dopo che la madre gli ha detto di Wayne (27%)
    27
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70 Commenti

  1. Wow, questo sogno alla programma a premi devo dire che mi è piaciuto parecchio! Specialmente con il legame finale alle parole di Louis. Mi incuriosisce molto.
    Dunque, dunque… Ho votato per l’opzione: soprannaturale e misteriosa. Che dire? Ho un debole anche io per quel genere!

  2. Ciao Danny!
    Non ci ho capito nulla, nel senso bello però! Ogni capitolo è un uragano, cose nuove e super strane. Hai una fantasia pazzesca, e ho quasi difficoltà a starti dietro.
    Vorrei che scrivessi un capitolo al secondo così da non dover aspettare i prossimi, sono curiosissima di capire. Ho votato soprannaturale e misteriosa perché ormai da te mi aspetto l’impossibile.
    A prestissimo!
    Baci.

    • Ciao Soul, sei troppo gentile, con tutti questi complimenti rischio di montarmi la testa 😀 Ti ringrazio di cuore e spero di riuscire a scrivere al più presto il prossimo capitolo. Sono molto contento di aver suscitato la tua curiosità e il tuo interesse. Alla prossima

  3. Rieccomi, Danny. Non potevo votare altro che “razionale”, perché è ciò che distingue la fantascienza dal fantasy 😀
    E “banale” non esiste, dipende solo da come lo si racconta e devo dire che per il momento non ho visto nulla di banale 🙂
    La storia si fa sempre più intrigante, non sono sicuro di dove tu voglia andare a parare e questo mi piace molto. Se all’inizio ti ho scritto che il tuo racconto mi ricordava “Impostore”, adesso direi che ha virato verso “Ubik”, un romanzo, sempre di Dick, che secondo me ti piacerebbe.

    Ciao, buona settimana!

    • Ciao Erri. grazie mille, gentilissimo come sempre. Non ho letto nemmeno Ubik ahahah sono davvero pessimo 😀 comunque lo metto in lista (nella mia lista infinita di libri da leggere ohimè) e cerco di recuperarlo al più presto. Buona settimana anche a te 🙂

  4. Ciao Danny,
    il vortice delle incertezze non si placa… Un sogno strano e la ripresa nel finale, mi piace questo tuo racconto. Non capisco cosa c’è sotto e questo rende il tutto ancora più interessante.
    Ci vorrà ancora qualche capitolo per arrivare a una conclusione, nel frattempo da’ sfogo alla tua fantasia che la cosa ti riesce proprio bene.
    Alla prossima!

    • Ciao Kezia, ti ringrazio per le belle parole. Fa molto piacere vederti tra coloro che mi stanno seguendo in questa storia 🙂 Il prossimo capitolo sarà rivelatore ma la fantasia non riuscirei a frenarla nemmeno volendo 😀 Grazie ancora e a presto

  5. Ciao Danny! Devo dirti che durante questa strana puntata di “Chi vuol essere milionario” mi sono sentita mancare l’aria io per Wayne; non che pensassi che non sarebbe stato in grado di rispondere alle domande quanto più perchè hai descritto bene il momento confusionario; gli applausi e le risate fastidiose, il caldo asfissiante, la musica estremamente alta… MOLTO BENE, ci sono dentro.

    Avrei votato “soprannaturale e misteriosa”, ma siccome per colpa di mia suocera, credente sfegatata, che mi sta facendo una testa così parlandomi di esorcismi e malocchi mi sto interessando alla religione, voterò proprio quella, con implicazioni spirituali annesse.
    Buona continuazione, ci vediamo al prossimo atteso capitolo, ché è ora di saperne di più!;)

    • Ciao Flow. Se sono riuscito a farti immedesimare nel personaggio allora vuol dire che ho fatto un buon lavoro, grazie mille 🙂 ahahah hai capito la suocera. Anche io mi interesso molto di religione e mi piacerebbe se la trama prendesse una piega spirituale, ma ovviamente dovremo vedere cosa deciderà il pubblico ahaha vox populi, vox dei 😀 Nel prossimo capitolo comunque dovrebbero iniziare a capirsi diverse cosine, per cui, stay tuned 😀 alla prossima

  6. Soprannaturale e misteriosa, ma che sembri inizialmente razionale, come tutto in questo capitolo 😉

    Adoro come scrivi questi capitoli: riesci a dare pennellate di vita quotidiana insieme a misteri sempre più pressanti 🙂 L’unico appunto: io avrei messo qualcosa a separare il momento del risveglio dal sogno.

    Ciao 🙂

    • Ciao Red. Le tue parole mi onorano, davvero. Oggi è stata una giornata particolarmente stressante e leggere questo tuo apprezzamento una volta tornato a casa mi rallegra molto. Per quanto riguarda l’appunto ti do pienamente ragione. Nella prima stesura avevo inserito una parte di transizione tra il sogno e il risveglio ma poi ho dovuto cancellarla per rientrare nei 5000 caratteri. Non sapevo cos’altro cancellare ma probabilmente ho commesso un errore. Grazie per essere sempre presente e alla prossima 🙂

  7. Razionale. Perché a questo punto me l’aspetto molto più stupefacente di una spiegazione soprannaturale. Sono proprio curioso, guai a chi vota diversamente 😀
    Prima il mistero si infittisce, poi svanisce – è solo un sogno – poi torna di prepotenza. Mi chiedo se i tre tipi di spiegazione proposti conducano a tre differenti trame che hai in mente. O se hai tanta fiducia in te stesso da non aver ancora pensato a un modo di sbrogliare la matassa. Complimenti anche per le citazioni che si ricollegano alla trama, ci avevo pensato anche a proposito di “mi sveglio per dormire” ecc., ma poi mi ero detto no, se la sarà inventata. La battuta sul franco-canadese, se l’ho capita, è stupenda 😀

    • Buonasera Kivar. La battuta sui franco-canadesi è dovuta al fatto che gli statunitensi spesso li prendono in giro perché secondo loro sono tutti effeminati. Grazie per i complimenti per le citazioni, mi piace inserirne qualcuna qui e là. Quella a cui tu fai riferimento è anch’essa una citazione, da “Mattatoio n.5” di Kurt Vonnegut. Un’altra che voglio rivelarti è il titolo del secondo capitolo, ispirato a “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury. Grazie ancora e spero di ritrovarti più avanti con il medesimo interesse 🙂

  8. Il fenomeno atmosferico mi attirava troppo, in tutta questa atmosfera surreale ci starebbe proprio bene. La visita della figlia ha messo ancora qualche domanda in più. Non si può dire che manchi di mistero questa storia, sono felice che annunci che si comincerà a capire qualcosa in più 😀
    Mi è piaciuto tutto, l’unica nota che farei è sull’inizio dell’incontro con la figlia. « Mi mancava qualcosa…la parte migliore di me… » sono frasi strausate, avresti potuto inventare qualcosa di più personale, magari, di insolito. La cena a popcorn e shamallow è fantastica, invece.

  9. Ciao Danny! Mi piace molto questa storia, mi trovo ad essere piena di domande a cui non vedo l’ora venga data risposta. Mi piace molto Amy, è piena di grinta ma anche dolce (oltre al fatto che ha un gatto troppo simpatico con un nome che, sarà perché ho tradotto molti passi del suo omonimo, mi fa impazzire). Seguo la storia con trepidazione! Io ho votato per il sogno, tirare in ballo l’inconscio secondo me ha sempre il suo fascino.
    A presto!

    • Ciao Carlotta.. Sono molto contento che ti sia piaciuta la mia storia. Le risposte arriveranno pian piano, ci vuole un po’ di pazienza 😀 Il gatto Diogene a quanto pare sta riscuotendo un successo inaspettato, rubando la scena agli altri personaggi 🙂 Per quanto riguarda la tua scelta, credo proprio che il sogno avrà la meglio quindi dovresti essere accontentata.
      Grazie ancora e alla prossima

  10. Una visita inaspettata, anche se forse un sogno/dejavu potrebbe dare più risposte. Bella tipa Amy, giovane e ribelle, senza peli sulla lingua, mi piace; la sua personalità spicca su quella del padre; è una cosa voluta? Idem per il nonno rockettaro. Non riesco ancora ad inquadrare il protagonista, invece.
    Buona continuazione!

    • Ciao Flow, molto lieto di rivederti da queste parti 🙂 in effetti il sogno per adesso va per la maggiore. Per quanto riguarda il gap caratteriale tra padre e figlia è assolutamente una cosa voluta, anzi sono contento che tu l’abbia notato. Wayne pecca di personalità, non riesce ad imporsi, è semplicemente in balia degli eventi, mentre Amy, forse a causa del fatto che è cresciuta senza il padre affianco, risulta avere un carattere molto più forte e deciso. Grazie ancora e alla prossima 😉

    • Buonasera Alexander. È sempre un piacere ritrovarti tra i miei lettori. Ti ringrazio per i complimenti e spero di non deluderti col seguito. Il fenomeno atmosferico è un opzione che ha stuzzicato diversi ma al momento il sogno è in vantaggio. Vedremo…
      Alla prossima 🙂

  11. Hola Danny!
    Ok, ho votato per “uno strano sogno”, sicuramente chiarirà un po’ di più la situazione, e sono curiosa di vedere che cosa potrà mai sognare!
    Bel capitolo comunque, il gatto Diogene mi ha fatto ridere un sacco, sarà che è anche una mia passione dare nomi pomposi ai gatti… E molto dolce il ricongiungimento padre-figlia, sembra che Amy non gradisca molto il nuovo fidanzato di mamma, eh? Ahahah

    • Hola Charle! Credo che alla fine il sogno la spunterà. In questo caso ti assicuro che rimarrai sorpresa 😉
      Anche io do nomi aristocratici ai gatti ahahah… Forse perché li vedo come degli esseri superiori.
      Ho cercato di rendere al meglio il rapporto molto tenero tra Wayne ed Amy, sentendone una particolare responsabilità, e sono molto contento che tu l’abbia apprezzato. Eh si, il nuovo fidanzato a quanto pare non regge il confronto col padre… 🙂

  12. Ciao Danny!
    Ho votato uno strano sogno, il mio genere preferito è psicologico-mystery.

    Mi pare che nella reazione di tutti alla ricomparsa del protagonista ci sia qualcosa di strano, a partire dalla moglie che sembra prendere la resurrezione come uno strano fenomeno naturale a cui non è interessata. Poi il suo amico non si rivela così impreparato, gli dà un suggerimento di cui non si capisce il senso, ma che non sembra proprio estemporaneo, e gli dà il cellulare a cui lo chiama il padre, che ha già predisposto la sistemazione del figlio e pare il meno stupito tra tutti.

    Infine la figlia si dichiara più stupita da una morte che da una resurrezione, anzi non dice esattamente così: la mamma le ha solo detto che lui “non c’era più”.
    Anche il titolo del racconto sembra adatto a una spiegazione “cospirativa”.

    Queste le mie impressioni, oltre al fatto che la tua scrittura si lascia leggere nel modo più scorrevole, anche perché non viene mai meno una certa vena umoristica, e sai mantenere la curiosità sempre viva. Attendo il prossimo episodio, e buona domenica!

    • Buonasera kivar, e complimenti per l’ottima sinossi. Non avrei saputo fare un riassunto migliore. Ti ringrazio tanto per il tempo che mi hai dedicato facendo un’attenta lettura della mia storia. Hai saputo mettere in evidenza gli aspetti più rilevanti.
      Grazie mIlle per i complimenti e alla prossima 🙂

  13. Ciao Danny,
    bel capitolo. Ben scritto e ben assestato, proprio lì dove doveva stare.
    Io scelgo il sogno, potrebbe rivelare qualcosa su quanto sta accadendo, insomma, quest’uomo torna dall’aldilà e tutti si comportano come se nulla fosse… Cosa c’è sotto? Sono curiosa di saperlo, quindi aspetto il nuovo episodio e ti saluto augurandoti una buona domenica.
    Alla prossima!

    • Ciao Kezia. Ti ringrazio, sei troppo gentile. Credo che alla fine il sogno la spunterà sulle altre opzioni per cui dovresti essere accontentata a breve. Dal prossimo capitolo dovrei iniziare a fare un po’ di chiarezza (forse) 😀
      Alla prossima 😉

  14. Sarà l’ora ma io voto per il sogno 🙂

    Questo capitolo mi è piaciuto un casino; non so se è per la ragazza, per il gatto o per la situazione. C’è sempre qualcosa di strano eppure lei sembra naturale. Sono più curioso che mai. Intanto sto facendo delle ipotesi ma nessuna mi soddisfa: vediamo se col prossimo capitolo posso stilare una teoria 😉

    Ciao 🙂

  15. Rieccomi, Danny. Ho votato per il fenomeno atmosferico, una strana opzione, chissà cosa verrà giù dal cielo 🙂
    Ho ben poco da dire: lo stile rimane molto efficace e piacevolissimo, la surrealtà della situazione si mostra ancora meglio, contribuendo ad alzare di un gradino la mia curiosità su cosa… grattacheccolina stia succedendo. Insomma, ottimo lavoro!
    Ciao, ti augurerei un buon weekend, ma ne è rimasto solo metà, quindi estendo il mio augurio a un’intera, ottima settimana 😀

    • Buonasera Erri 🙂 troppo gentile, ti ringrazio davvero tanto per i complimenti. Sono onorato che tu stia continuando a seguire la mia storia e anche di aver suscitato la tua curiosità. Anche io ti auguro un’ottima intera settimana 😀 alla prossima

  16. Ciao Danny ho letto i capitoli tutti d’un fiato! Il tuo stile mi piace molto, e i dialoghi rendono “vivi” i personaggi! La storia si sta facendo sempre più interessante anche se all’inizio ha avuto una partenza un po’ lenta (ma con 5000 caratteri non è affatto facile gestire bene un incipit). Ma a quanto ho capito dal prossimo capitolo comincerai a sbrogliare un po’ la matassa e si comincerà a capire che succede! Sono proprio curioso! By the way, io sono per le scelte atipiche, voto per il fenomeno atmosferico!

    • Ciao King. Ti ringrazio tanto per aver letto tutti e 4 i capitoli di seguito, mi fa molto piacere perché vuol dire che hai trovato piacevole la lettura. Grazie anche per i complimenti. Vedremo se alla fine la spunterà il fenomeno atmosferico… Buona serata e alla prossima 🙂

  17. Hola, Danny!
    Appena letti i primi tre capitoli, e devo dire che la storia mi sembra molto interessante. Sembra quasi che Wayne abbia avuto per questi tre anni un alter ego che è andato a divertirsi al posto suo mentre lui marciva sottoterra ahaha (teorie…). Sono curiosa di vedere come andrà avanti.
    Per questo capitolo ho votato “E’ scappata di casa dopo che la madre gli ha detto di Wayne”. Mi sembra una reazione più che giustificabile andare a vedere con i suoi occhi se suo padre è davvero tornato dalla tomba, e secondo me la madre le ha accennato qualcosa.
    Alla prossima! 😉

    • Ciao Charle. Sono davvero contento di averti spinta addirittura a formulare delle teorie 😀 la tua scelta al momento è al secondo posto a pari merito. Vediamo come si evolve la cosa. Grazie ancora e appena riesco passo a leggerti. Ciao 🙂

  18. L’ha chiamata il nonno.
    Ti confesso che avevo letto il tuo incipit e mi aveva abbastanza perplesso: è scritto bene ma il contenuto mi lasciava parecchi dubbi. Prima di tutto che il protagonista uscisse da una amnesia di tre anni sapendo che era durata esattamente tre anni; poi che la moglie, anche se risposata, lo accogliesse più rissosa che quanto meno stupita, emozionata; che lui accettasse di sparire come se niente fosse… Invece i due capitoli successivi cambiano totalmente le carte in tavole: tra il collega di affari loschi (?), ora il padre strambo, tutto è molto strano, la verità molteplice e impalpabile, difficile capire dove andrà a parare la storia, cosa sia successo e stia succedendo. Incuriosisce molto.
    Vediamo che cosa sa e racconta la figlia. 🙂

    • Ciao befana. La tua critica è decisamente azzeccata. Il primo capitolo, da solo, non era sufficientemente chiaro come incipit. Mea culpa, che non so ancora gestire bene i 5000 caratteri. Ho cercato di scrivere il prima possibile altri 2 capitoli per fornire una visione più ampia, per cui ti ringrazio molto per averli letti e avermi dato una seconda possibilità. Alla prossima 🙂

  19. Ciao Danny,
    trovo che il racconto si stia facendo via, via più interessante. Ho votato per la rivelazione della madre a Amy, come motivo della fuga da casa.
    Non sono ancora riuscita a capire cosa sta succedendo al protagonista, è morto e tornato? Oppure si trova nel limbo che separa questa vita dall’altra, uhm, proprio non saprei, per questo continuo a seguirti curiosa di sapere come andrà a finire.
    Alla prossima!

  20. Buonasera Danny. Ho letto questi primi 3 capitoli e non ti nascondo che la storia mi ha preso parecchio. Di fantascienza per ora ce n’è ben poca e questo crea molta aspettativa su quello che succederà in seguito e sulle spiegazioni che darai agli strani fenomeni verificatisi. Ti faccio i miei complimenti, in particolare per i dialoghi, condotti in modo magistrale. Buona scrittura

  21. Rieccomi, Danny. Ho votato per la chiamata del nonno, anche se, vista l’atmosfera che hai creato, una premonizione ci stava altrettanto bene 😀
    Premetto che trovo il tuo stile scorrevole e piacevole: frasi incisive, semplici, stesura accurata, testimoniata dal fatto che i refusi sono decisamente rari.
    Al termine del primo capitolo ho pensato che la situazione descritta, così estrema, mancasse di pathos, mi pareva che la liquidassi troppo rapidamente. Del resto, lo spazio qui sopra non è tanto, e bisogna sintetizzare. Per questo avrei visto bene, più del dialogo, una riflessione del protagonista che rievoca in mente l’incontro appena avuto con la moglie, ti avrebbe permesso di dire più o meno le stesse cose senza costringerti a immaginare dialoghi difficili da rendere in modo credibile.
    Però, leggendo i capitoli successivi, l’impressione è cambiata, perché mi pare che il filo conduttore, almeno fin qui, della tua storia sia proprio questa atmosfera un po’ onirica, poco definita, quella che tu sintetizzi con l’espressione (che adoro e ho usato in più di un’occasione) di “senso di estraniamento”. Ecco, in questa ottica i capitoli sono coerenti e la singolarità della situazione rende interessante e avvincente la lettura: quando ciò che leggo mi costringe a interrogarmi, a formulare ipotesi, la cosa mi piace. Quindi quanto letto fin qui mi piace.
    All’inizio mi ha ricordato molto “Impostore”, di P.K. Dick, ma penso che la tua storia prenderà una strada diversa. Tengo a precisare un’altra cosa: non farti sviare da ciò che hai letto di mio, la fantascienza mi piace parecchio e se ci aggiungi queste atmosfere sognanti e misteriose mi piace anche di più.
    CIao, visto che è alle porte, ti auguro un ottimo fgine settimana.

    • Ciao Erri. Ti ringrazio di cuore per il tempo che mi hai dedicato nella lettura, per il commento dettagliato e per i complimenti. Grazie soprattutto per la critica costruttiva. A dire la verità ero abituato a scrivere racconti molto più lunghi. Essendo la prima volta che mi cimento con questa tecnica dei 5000 caratteri per capitolo potrei commettere qualche errore di valutazione. Tuttavia il mio obiettivo non è tanto quello di esaminare gli eventi da un punto di vista razionale ma, come hai ben compreso e apprezzato, di creare un clima surreale in cui il lettore non dia nulla per scontato. Di Philip K.Dick ho letto solo “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?”. ma sono onorato che la mia storiella ti abbia ricordato una sua opera. Auguro anche a te un buon week-end. Ancora grazie 🙂

  22. Ciao Danny,
    Credo che 3 capitoli sia un quantitativo perfetto per iniziare a leggere un racconto; non è troppo lungo né troppo corto. Così in questo modo non mi sono annoiata e anzi mi hai incuriosita, molto bene! 🙂 il fantascientifico non è il mio genere, ma lo è l’horror (più da leggere che da scrivere ahimè) e qui non vedo alieni o robot sparatutto, ma un “morto vivente” o comunque qualcuno con un passato misterioso..e scambi di battute parecchio divertenti. Davvero carino, seguo. E ovviamente Amy l’ha avvertita quel matto di suo nonno! Alla prossima.

    • Ciao Flow, sono felice di averti incuriosita. Si, diciamo che non è una storia di fantascienza intesa nel senso più classico. Credo che alla fine ne uscirà fuori un insieme di diversi generi letterari. Per ora il nonno sta riscuotendo successo quindi credo che verrai accontentata. Grazie e alla prossima 🙂

  23. Ciao Danny,
    è risaputo, qui su TI, che mi piacciono i personaggi, quindi…
    Decisamente intrigante il nuovo episodio, l’unica cosa che i consiglio è di evitare di far parlare il tuo personaggio come uno dei tanti poliziotti del cinema, trovagli una sua dimensione, un modo di dire, un difetto, non so, qualcosa che lo renda diverso dagli altri.
    Ora non resta che rispondere al telefono e scoprire qualcosa in più.
    Alla prossima!

    • Ciao Kezia. Ti ringrazio tanto per il consiglio. Essendo alle prime armi ne ho un disperato bisogno. Per quanto concerne il difetto a cui fai riferimento credo sia stato leggermente voluto da parte mia perché volevo che il lettore si focalizzasse non tanto sul personaggio quanto su quello che gli sta succedendo. Però forse ho tralasciato un po’ troppo la caratterizzazione di Wayne. Farò tesoro del tuo consiglio e cercherò di renderlo più peculiare nei prossimi capitoli. Ancora grazie e a presto 🙂

  24. Mmm… mi piacciono le storie complicate, e qui stai gettando le basi per qualcosa di veramente ingarbugliato. Spero solo che tu sappia dove vuoi andare a parare e che i restanti 8 capitoli ti bastino per tirar fuori una spiegazione plausibile e non banale. Ho votato per “un nuovo personaggio” e ti seguo con grande curiosità per vedere cosa ti inventerai. Buona scrittura

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