Red Riding Blood

Dove eravamo rimasti?

Cosa vedremo nel prossimo episodio? Blaze e la bambina che entrano nella casa. (80%)

VIII - Lui è qui

«Tu abiti qui?», domandò Blaze non appena raggiunsero la casa al centro della radura.

La bambina fece un cenno d’assenso con la testa, aprendo poi la porta ed entrando nell’edificio, seguita a breve distanza dal giovane.

Blaze tossì un paio di volte tale era la quantità di polvere presente nell’aria, portandosi poi una mano davanti alla bocca. Udì poi uno scricchiolio ritmico proveniente da quello che doveva essere il soggiorno e vi si diresse.

Nella stanza dalla quale arrivava il rumore vide una sedia a dondolo che rumorosamente faceva avanti e indietro. Si avvicinò al mobile in movimento ed intravide una figura umana seduta su di essa.

«Salve», salutò mentre avanzava. «Lei dev’essere la madre della bambina, suppongo. È stata così gentile da indicarmi la strada e portarmi fino a…», si interruppe non appena si accorse che la persona con la quale stava parlando fosse in realtà poco più che delle ossa ricoperte da della pelle rinsecchita.

Dalla bocca della donna uscirono in tutta fretta un paio di piccoli ragni, come disturbati dal loro sonno in quella inconsueta tana.

«A quanto pare la storia degli otto ragni a notte non è così distante dalla realtà», commentò tra sé, allontanandosi.

«Con chi sta parlando, signore?», chiese la bambina, comparsa all’ingresso della stanza senza alcuno scricchiolìo del legno che componeva il pavimento.

Blaze si voltò, sorpreso, dapprima verso la bimba e poi verso la sedia ormai vuota. «Ma cosa cazzo…», mormorò.

«C’è qualcosa che non va, signore?», continuò la piccola. Un ululato non diede all’ospite il tempo di rispondere alla domanda.

«Cos’era quello?», ribatté lui guardandosi attorno, quasi si aspettasse di vedere l’origine del verso all’interno della casa. La bambina non disse nulla.

«Cos’era?», insistette Blaze. «Cosa cazzo era?!».

«È qui», rispose quasi siddisfatta. I suoi occhi divennero totalmente neri. «Lui è qui», concluse, per poi inarcare la bocca in un sorriso che andava letteralmente da un orecchio all’altro.

«“Lui” chi?», domandò ancora il giovane. «Di chi stai parlando?»

—-

Cosa si nasconda al centro di Cannock Chase?

Quali segreti nasconde Cannock Chase?

Circolano diverse voci riguardo questa foresta inglese: alcune vere, altre false e altre ancora dalla dubbia veridicità. E proprio a queste ultime appartengono le storie che gli anziani dei paesi limitrofi raccontavano prima di dormire ai figli quando erano bambini o ai nipotini al giorno d’oggi.

Secondo questa credenza, collegata almeno in apparenza alle storie di avvistamenti della bambina e del lupo che sembrerebbero infestare Cannock Chase, al centro del bosco sarebbe presente una casa abitata dalla bambina di cui sopra.

È stato chiesto più volte ai residenti di accompagnarci alla ricerca di questa casa, ma l’unica risposta ottenuta è quella di rifiuto.

—-

«Cosa c’è là fuori?», insistette Blaze, il quale iniziava ad innervosirsi. «Dimmelo, cazzo!».

«Lui divorerà la tua anima», ribatté la bambina. «Non hai possibilità di sfuggire a questo destino».

«Fanculo “lui” e fanculo il destino», disse il giovane scansando la bimba dagli occhi neri. Si diresse verso la porta d’ingresso, la aprì e davanti a sé vide…

Dove saremo il prossimo episodio?

  • Proponete voi. (0%)
    0
  • Con Arthur. (33%)
    33
  • Ancora con Blaze. (67%)
    67

Voti totali: 3

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42 Commenti

  1. Mi piacciono parecchio gli articoli che spezzano il racconto. Non mi dispiacerebbe se l’autore comparisse in qualche modo in carne ed ossa. Buona rivisitazione della fiaba, e anche se il legame tra bambina e lupo parrebbe scontato sono abbastanza certa che ci siano almeno un paio di strade per ribaltare la situazione. Dunque abbandono un attimo Blaze e spero di vedere cosa succede ad Arthur.

      • C’è una chiara connessione tra la bambina e il mostro (*Capitan Ovvio intensifies!*) Che può portare a ipotesi diverse, dalla collaborazione più o meno consenziente, alla supremazia di uno dei due (non per forza il mostro), fino alla sovrapposizione totale di bambina e mostro, che è forse quella per cui al momento tendo di più e che già di per sè “ribalta” gli schemi di potere delineati finora nella storia. Credo però possano esserci altre strade, sia la bambina che il mostro agiscono per “schemi” (es. La filastrocca, che canticchio da stamattina), lasciando in qualche modo intendere che siano abbastanza privi di volontà, semplicemente agiscono in quanto spettri per bisogno. Sfatare questa supposizioni tramite loro o addirittura un terzo elemento è ancora possibile e se ben gestito garantirebbe un buon plot twist (assolutamente non necessario in quanto con l’approfondimento di qualsiasi direzione è comunque una rivisitazione più che valida).

      • Senti, mi piace il fatto che metti le info nel mezzo del racconto. E’ un po come il Pokedex. o Tutti a Zanzibar!. Il duetto anche è fatto bene. Forse però non c’è molto di orrore. Cioè, per adesso l’unica cosa che mi ha messo un po’ di timore ad immaginarmici dentro è stato quando hai descritto l’orologio le cui lancette andavano indietro anziché avanti. In generale manca qualcosa che faccia realmente mettere paura al lettore.

        • L’horror non è proprio il mio genere di scrittura, però ho voluto comunque provarci ed ogni critica e consiglio mi può essere utile. Ed il tuo commento rientra proprio in questa categoria.

          Nei prossimi 4 episodi vedrò di fare meglio con la parte “horrorifica” della storia. 🙂

  2. Ok, ho votato per “vedranno cose che avrebbero preferito non vedere”. Diciamo che sono una lettrice un po’ sadica, ecco ahahah
    Comunque condivido i pensieri dei protagonisti, questo loro vagare senza costrutto e senza via d’uscita nella foresta ricorda un po’ The Blair witch project. Approvo il clima inquietante!

  3. Ed eccomi qui per seguire la tua nuova storia, come ho detto recupero quello che ho perso nei miei anni di assenza ahahah.
    Allora, per iniziare: anche io amo Dean, e la scelta dell’Impala del ’67 non sarà mai uno sbaglio! (O forse in un posto tanto sperduto sì, ma dettagli ahah). Tra l’altro amo l’horror, per cui sono proprio contenta di vederti cimentare in questo genere.
    Per questo capitolo ho votato il percorso per uscire, visto che il cellulare mi sembra un po’ inutile. In una foresta sperduta ed ingannevole, sicuramente non prende! E poi, voglio proprio vedere che cosa comporta quel “però”. La bimba malefica si avvicina(?)

    p.s. Blaze e Arthur mi piacciono davvero come duo, se ne stanno sempre a battibeccare, adoro xD

    • Per non dimenticarci di ciò che è successo nel primo episodio: Oliver prova ad usare il cellulare, ma questo non prende. 🙂
      Riguardo a ciò che comporta il “però…” non voglio rivelare nulla… per il momento. 😏😂

      Dato che ti piace l’horror, a te posso dirlo: sto già pensando ad un altro racconto che rientra in questo genere.
      Ma non dirlo a nessuno, ok? 😂

      Ricordati di lasciare anche un commento con le tue impressioni sotto a “Lost into the wood”, va bene? 😉😊

  4. Ho votato qualcosa di rosso. Un racconto stuzzicante e da cui si percepisce la giusta dose di ansia in ognuno di questi tre capitoli. Ti seguo molto volentieri.
    Se ti va passa a dare un’occhiata al mio racconto, sono tornata sul sito da poco e sto finendo una storia che avevo iniziato tempo fa. Mi farebbe molto piacere.

  5. Non so se quella fosse la strada giusta per Chester, ma una cosa è certa: in un paese con un nome del genere ci andrei a vivere subito! Molto inquietante la presenza oscura, soprattutto per il fatto che compaia insieme alla cantilena della bimba.
    Dunque: un cappuccetto rosso inquietante che compare insieme a un essere che ricorda il lupo mannaro. Saranno due spiriti alleati o un unico mostro capace di mutare forma? Non mi resta che seguire per scoprirlo!
    Molto intrigante, complimenti per l’inserimento degli articoli di giornale, sembrano veri!
    Ciao ciao!

    • Be’, le storie riguardo gli avvistamenti di creature ci sono davvero. Io ho solo aggiunto la presenza della bambina fantasma. 🙂 E sì, la serie di bambine morte c’è realmente stata e l’assassino si chiama veramente Raymond L. Morris, il quale ha davvero fatto quella fine.

      Per quanto riguarda il tuo dubbio sugli spiriti… sono due alleati (anche se devo ancora ideare il “patto” che li lega 😅).

  6. La morale è: se trovi una bambina sospetta in un bosco o in un luogo dove non dovrebbe esserci, NON seguirla. Scherzi a parte è un bell’incipit. I protagonisti mi sembrano dei tipi perfetti per questo genere. Sembra qualcosa alla The Devil’s Candy misto a La Casa per intenderci. Vediamo cosa combineranno andando subito a investigare.

  7. La morale è: se trovi una bambina sospetta in un bosco o in un luogo dove non dovrebbe esserci, NON seguirla. Scherzi a parte è un bell’incipit. I protagonisti mi sembrano dei tipi perfetti per questo genere. Sembra qualcosa alla The Devil’s Candy per intenderci. Vediamo cosa combineranno andando subito a investigare.

  8. Ciao Drago,
    Mi scuso in anticipo riguardo al monologo che sto per scriverti 🙂
    Ho letto con gusto questo primo capitolo, e prima di commentare, ho visto il tuo profilo, così giusto per curiosità… ho visto che hai scritto un bel po’ di storie, e scorrendo ho notato la scritta “sonata d’amore”. Quando avevo Più o meno 17 anni, navigai su internet in cerca di racconti per poterli leggere e ammazzare un po’ il tempo, a caso entrai su questo sito e in primo piano vidi quella storia. Iniziai a leggerla e non sai quanto mi catturò, quanto mi piaceva e quanto ogni notte prima di andare a letto la rileggevo. Quel racconto mi ha diciamo aperto gli occhi su innumerevoli cose, mi hai fatta sognare, mi hai fatto provare tantissime emozioni diverse e per questo ti ringrazio moltissimo. Non mi sono mai iscritta, non ho mai visto chi fosse l’autore, e non ho mai commentato, anche perché per sbaglio cancellai questo sito dalla cronologia, e non ricordando il nome non ci sono più entrata. Per fortuna dopo 2 anni grazie ad una mia amica sono riuscita a ritrovarlo, e per fortuna grazie a questa storia che stai scrivendo sono riuscita a ritrovare il racconto “della mia infanzia”. Conosco le tue capacità, e tramite questa storia ho capito anche come tu sia cresciuto e sia migliorato un sacco.
    Scusa ancora per questo lungo papiro, ma sono parole che mi tengo dentro da tipo 2 anni… scusa per averti annoiato.
    Ps. Fotografi… inutile dire “seguo e aspetto il secondo capitolo” a presto 😉

    • Ok, questo è il tipo di cose che non mi sarei mai aspettato di leggere/serie riguardo ad una mia storia, tant’è che non so cosa rispondere se non che mi sento più che lusingato per le tue parole. 🙂 L’unica cosa che posso dirti, quindi, è un (seppur semplice) grazie. 🙂

  9. Incipit inusuale, però mi attira. Rivisitare una favola in chiave horror non dev’essere per niente facile, per cui seguo e attendo gli sviluppi.
    Dall’incipit appunto, verrebbe da votare una giovane coppia, ma siccome non amo seguire gli schemi, preferisco due amici fotografi.
    A presto dunque, e che l’horror sia con te.

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