Red Riding Blood

Dove eravamo rimasti?

Cosa risponderà Blaze? «Va bene, mi sgranchirò le gambe» (75%)

III - La foresta di Cannock Chase.

«Scoperto qualcosa?», chiese Arthur, avvicinato dall’amico.

«Dipende», rispose Blaze. «Preferisci la versione dei vecchi o dei giovani? Ti avviso che la prima sembra più interessante».

«Anche io ho ricevuto due ipotesi diverse», disse il primo ragazzo, «ed entrambe erano già state riportate da quel giornale».

«Quindi niente di nuovo», constatò Blaze accendendosi una sigaretta. «Cosa suggerisci di fare?».

«Percorrere l’unica strada che non abbiamo ancora percorso», ribatté l’altro. «Investigare sul campo».

«Anche ammesso di riuscire a superare i poliziotti, cosa pensi di trovare che a loro è sfuggito?», obiettò l’amico, per poi fare un altro tiro.

«Cosa vuoi che abbiano circoscritto, in un caso di sparizione di persona?», rispose Arthur. «Inoltre tra me e loro c’è una piccola, minuscola differenza: la polizia si concentra troppo sulla logica, io no».

«Vuoi dire che credi alla storia della foresta infestata?», domandò Blaze.

«Come disse il grande Holmes una volta: “Quando si è escluso il possibile, ciò che resta, per quanto improbabile, dev’essere la verità”», dichiarò incamminandosi.

«Perché so già che tutto finirà con io che gli dirò “te l’avevo detto”?», si chiese, espirando un’ultima volta il fumo della sigaretta e seguendo l’amico.

—-

Nuovo avvistamento a Cannock Chase

La foresta di Cannock Chase è divenuta ormai un luogo di pellegrinaggio per gli amanti del paranormale. Sembra infatti che tra gli alberi sia stato avvisato un animale simile ad un cane o ad un lupo, dalla pelliccia scura e dalla stazza fuori dalla norma.

Questa, però, non è la prima volta che si ha notizia di una creatura simile: tempo fa, infatti, un uomo ha dichiarato di aver incontrato un essere simile ad un enorme lupo dagli occhi rossi che gli ha attraversato la strada mentre si trovava a bordo della propria auto.

Altre persone hanno affermato che l’animale fosse più simile ad un gatto, sebbene concordassero sulla stazza degna di nota e sul colore della pelliccia e degli occhi.

Altri testimoni ancora, invece, hanno riferito di una creatura umanoide molto simile ai più famosi yeti e sasquatch.

Quasi tutti, però, sembrano riferire di aver sentito la voce di una bambina intonare una cantilena durante l’avvistamento.

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L’oscurità stava calando quasi del tutto quando arrivarono a Cannock Chase, la “foresta maledetta”.

«A te come hanno descritto il presunto spirito che abita la foresta?», intervenne Arthur mentre iniziavano ad addentrarsi nella boscaglia, interrompendo il silenzio che si era frapposto fra loro.

«Per lo più mi è stato descritto come una bambina dagli occhi azzurri… oppure completamente neri. Ma occhi neri o azzurri che siano, un elemento spesso ricorrente è che questa bambina sembra aver a che fare con un’altra creatura, sebbene nessuno sia stato in grado di dirmi come sia».

«Strano, a me hanno riferito di un solo spirito nel bosco», ribatté il primo. «Anche se qualcuno mi ha detto di aver avvistato un grosso cane nero dagli occhi rossi».

«Dopo i draghi si sono accaniti sui cani?», chiese il secondo accendendosi un’altra sigaretta.

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Un fruscìo nel sottobosco fece voltare Arthur, il quale fermò il proprio cammino.

«Come mai ti sei fermato?», chiese Blaze. «Hai visto qualcosa?».

Arthur ha visto qualcosa?

  • No, niente. (25%)
    25
  • Sì, qualcosa di nero. (25%)
    25
  • Sì, qualcosa di rosso. (50%)
    50
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42 Commenti

  1. Mi piacciono parecchio gli articoli che spezzano il racconto. Non mi dispiacerebbe se l’autore comparisse in qualche modo in carne ed ossa. Buona rivisitazione della fiaba, e anche se il legame tra bambina e lupo parrebbe scontato sono abbastanza certa che ci siano almeno un paio di strade per ribaltare la situazione. Dunque abbandono un attimo Blaze e spero di vedere cosa succede ad Arthur.

      • C’è una chiara connessione tra la bambina e il mostro (*Capitan Ovvio intensifies!*) Che può portare a ipotesi diverse, dalla collaborazione più o meno consenziente, alla supremazia di uno dei due (non per forza il mostro), fino alla sovrapposizione totale di bambina e mostro, che è forse quella per cui al momento tendo di più e che già di per sè “ribalta” gli schemi di potere delineati finora nella storia. Credo però possano esserci altre strade, sia la bambina che il mostro agiscono per “schemi” (es. La filastrocca, che canticchio da stamattina), lasciando in qualche modo intendere che siano abbastanza privi di volontà, semplicemente agiscono in quanto spettri per bisogno. Sfatare questa supposizioni tramite loro o addirittura un terzo elemento è ancora possibile e se ben gestito garantirebbe un buon plot twist (assolutamente non necessario in quanto con l’approfondimento di qualsiasi direzione è comunque una rivisitazione più che valida).

  2. Ok, ho votato per “vedranno cose che avrebbero preferito non vedere”. Diciamo che sono una lettrice un po’ sadica, ecco ahahah
    Comunque condivido i pensieri dei protagonisti, questo loro vagare senza costrutto e senza via d’uscita nella foresta ricorda un po’ The Blair witch project. Approvo il clima inquietante!

  3. Ed eccomi qui per seguire la tua nuova storia, come ho detto recupero quello che ho perso nei miei anni di assenza ahahah.
    Allora, per iniziare: anche io amo Dean, e la scelta dell’Impala del ’67 non sarà mai uno sbaglio! (O forse in un posto tanto sperduto sì, ma dettagli ahah). Tra l’altro amo l’horror, per cui sono proprio contenta di vederti cimentare in questo genere.
    Per questo capitolo ho votato il percorso per uscire, visto che il cellulare mi sembra un po’ inutile. In una foresta sperduta ed ingannevole, sicuramente non prende! E poi, voglio proprio vedere che cosa comporta quel “però”. La bimba malefica si avvicina(?)

    p.s. Blaze e Arthur mi piacciono davvero come duo, se ne stanno sempre a battibeccare, adoro xD

    • Per non dimenticarci di ciò che è successo nel primo episodio: Oliver prova ad usare il cellulare, ma questo non prende. 🙂
      Riguardo a ciò che comporta il “però…” non voglio rivelare nulla… per il momento. 😏😂

      Dato che ti piace l’horror, a te posso dirlo: sto già pensando ad un altro racconto che rientra in questo genere.
      Ma non dirlo a nessuno, ok? 😂

      Ricordati di lasciare anche un commento con le tue impressioni sotto a “Lost into the wood”, va bene? 😉😊

  4. Ho votato qualcosa di rosso. Un racconto stuzzicante e da cui si percepisce la giusta dose di ansia in ognuno di questi tre capitoli. Ti seguo molto volentieri.
    Se ti va passa a dare un’occhiata al mio racconto, sono tornata sul sito da poco e sto finendo una storia che avevo iniziato tempo fa. Mi farebbe molto piacere.

  5. Non so se quella fosse la strada giusta per Chester, ma una cosa è certa: in un paese con un nome del genere ci andrei a vivere subito! Molto inquietante la presenza oscura, soprattutto per il fatto che compaia insieme alla cantilena della bimba.
    Dunque: un cappuccetto rosso inquietante che compare insieme a un essere che ricorda il lupo mannaro. Saranno due spiriti alleati o un unico mostro capace di mutare forma? Non mi resta che seguire per scoprirlo!
    Molto intrigante, complimenti per l’inserimento degli articoli di giornale, sembrano veri!
    Ciao ciao!

    • Be’, le storie riguardo gli avvistamenti di creature ci sono davvero. Io ho solo aggiunto la presenza della bambina fantasma. 🙂 E sì, la serie di bambine morte c’è realmente stata e l’assassino si chiama veramente Raymond L. Morris, il quale ha davvero fatto quella fine.

      Per quanto riguarda il tuo dubbio sugli spiriti… sono due alleati (anche se devo ancora ideare il “patto” che li lega 😅).

  6. La morale è: se trovi una bambina sospetta in un bosco o in un luogo dove non dovrebbe esserci, NON seguirla. Scherzi a parte è un bell’incipit. I protagonisti mi sembrano dei tipi perfetti per questo genere. Sembra qualcosa alla The Devil’s Candy misto a La Casa per intenderci. Vediamo cosa combineranno andando subito a investigare.

  7. La morale è: se trovi una bambina sospetta in un bosco o in un luogo dove non dovrebbe esserci, NON seguirla. Scherzi a parte è un bell’incipit. I protagonisti mi sembrano dei tipi perfetti per questo genere. Sembra qualcosa alla The Devil’s Candy per intenderci. Vediamo cosa combineranno andando subito a investigare.

  8. Ciao Drago,
    Mi scuso in anticipo riguardo al monologo che sto per scriverti 🙂
    Ho letto con gusto questo primo capitolo, e prima di commentare, ho visto il tuo profilo, così giusto per curiosità… ho visto che hai scritto un bel po’ di storie, e scorrendo ho notato la scritta “sonata d’amore”. Quando avevo Più o meno 17 anni, navigai su internet in cerca di racconti per poterli leggere e ammazzare un po’ il tempo, a caso entrai su questo sito e in primo piano vidi quella storia. Iniziai a leggerla e non sai quanto mi catturò, quanto mi piaceva e quanto ogni notte prima di andare a letto la rileggevo. Quel racconto mi ha diciamo aperto gli occhi su innumerevoli cose, mi hai fatta sognare, mi hai fatto provare tantissime emozioni diverse e per questo ti ringrazio moltissimo. Non mi sono mai iscritta, non ho mai visto chi fosse l’autore, e non ho mai commentato, anche perché per sbaglio cancellai questo sito dalla cronologia, e non ricordando il nome non ci sono più entrata. Per fortuna dopo 2 anni grazie ad una mia amica sono riuscita a ritrovarlo, e per fortuna grazie a questa storia che stai scrivendo sono riuscita a ritrovare il racconto “della mia infanzia”. Conosco le tue capacità, e tramite questa storia ho capito anche come tu sia cresciuto e sia migliorato un sacco.
    Scusa ancora per questo lungo papiro, ma sono parole che mi tengo dentro da tipo 2 anni… scusa per averti annoiato.
    Ps. Fotografi… inutile dire “seguo e aspetto il secondo capitolo” a presto 😉

  9. Incipit inusuale, però mi attira. Rivisitare una favola in chiave horror non dev’essere per niente facile, per cui seguo e attendo gli sviluppi.
    Dall’incipit appunto, verrebbe da votare una giovane coppia, ma siccome non amo seguire gli schemi, preferisco due amici fotografi.
    A presto dunque, e che l’horror sia con te.

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