Elen

Dove eravamo rimasti?

Chi andrà nella spedizione? Non tutti gli angeli, Elen, Sean e qualche altro demone. (50%)

Capitolo 5. L’intrusa.

ELEN

Stavamo per partire e io, anche se lo davo poco a vedere, ero molto emozionata. Paul aveva voluto tenere al villaggio un angelo per garantire il ritorno degli altri. Era rimasto il vecchio che ci avrebbe solo rallentato.
In tutto eravamo sei: io, Sean, Biel, la ragazza di nome Clare, Jack e il ragazzo con i capelli castano chiaro e gli occhi verdi che avevo capito si chiamasse Alaric. Non erano venuti altri demoni perchè Paul non si fidava a lasciare la città troppo incustodita. Sulla decisione c’era stato anche lo zampino di Eric, ne ero sicura.
Biel aveva una faccia triste per cui gli chiesi cosa avesse.
“Nat non è venuta a salutarmi. Abbiamo litigato perchè sosteneva che non dovessi partire e adesso non si è presentata.” Natasha era la ragazza di Biel. Mi dispiaceva per lui.
“Dai amico, vedrai che appena torneremo ti salterà addosso.” Disse mio fratello dandogli una pacca sulla spalla.
Gli angeli erano imbavagliati per ordine di Paul, ma eravamo già messi d’accordo che appena ci fossimo allontanati abbastanza avremmo dato loro un po’ di libertà.
Partimmo. Non sapevamo bene dove andare, ma iniziammo a camminare verso sud.
Mi pentii in fretta di aver slegato gli angeli, in particolare Alaric. Non la finiva più di parlare e non riuscivo a concentrarmi sui rumori esterni per colpa della sua voce di sottofondo. Eravamo partiti di mattina e verso metà giornata avevo iniziato a percepire qualche spostamento nei cespugli. Non era costante ma era vicino.
“Rimase sconvolto quando scoprì che in realtà si trattava di un maschio, infatti ora non esce più con qualcuno” Mio fratello rise e iniziò a raccontare anche lui qualche aneddoto. Era molto più loquace e amichevole di me. Dovevo avere dipinto in faccia il fastidio poiché Clare mi si avvicinò timidamente.
“Non ti piace camminare?” chiese con una tonalità di voce dolce che non sarei mai riuscita ad imitare.
“No al contrario, mi piace parecchio. Odio semplicemente le chiacchiere a vanvera che fa il vostro amico laggiù” indicai con il pollice dietro di me. Lei fece spallucce.
“Bisogna abituarsi ad Alaric. Parla molto ma è una brava persona, ci vuole solo un po’ di tempo per imparare a conviverci.”
“Non sono proprio la persona adatta a convivere con qualcuno.”
“Perché?” chiese innocentemente. Alzai le sopracciglia come se fosse ovvio. Il mio carattere non era dei migliori e pensavo lo avesse già notato. Di nuovo quel rumore, questa volta molto più vicino e forte. Mi girai di scatto fermandomi. Sean distratto mi urtò.
“Scusa, ma ti sei fermata in mezz… cosa c’è, cosa hai sentito?” Divenne subito serio portando una mano all’impugnatura della spada. Feci segno di stare fermo e mi avvicinai al punto da cui avevo percepito il rumore.
“Qualcuno ci insegue? Vogliono ucciderci!”
“Sta’ zitto angelo.” Biel lo fece tacere mentre mi inoltravo in mezzo agli arbusti. Non vidi né animali né persone. Stavo per andarmene quando con la coda dell’occhio notai un ciuffo di capelli ricci dietro un albero.
“Elen tutto ok?”
Mentre facevo il giro avanzando verso l’individuo nascosto diedi una risposta affermativa. Tirai fuori un pugnale e lo puntai alla gola di una ragazza. Aveva la pelle mulatta e i capelli ricci e castani. L’avevo già vista al villaggio. Teneva gli occhi serrati e quando si accorse di me gettò un urlo che si convertì in una fitta dolorosissima nella mia testa.
Sentì chiamare il mio nome ma non diedi a nessuno il tempo di raggiungermi che tornai indietro con la ragazza. Biel spalancò gli occhi.
“Natasha!” le allontanai l’arma dal collo e lei si buttò tra le braccia del soldato. Lui la tenne ferma per le spalle. Era sorpreso e palesemente arrabbiato.
“Cosa ci fai qui? È pericoloso! Perché ci hai seguiti?!”
“Non potevo lasciarti andare via così, avevo paura ti accadesse qualcosa e…e pensavo fosse una buona idea.”
Si intromise Sean.
“Beh non è proprio sinonimo di astuzia. Dobbiamo già badare agli angeli, soprattutto alla ragazzina” sentendosi chiamata in causa Clare fece una faccia arrabbiata.
“Non ho bisogno che voi badiate a me.” Sean si girò lentamente verso lei “Tesoro potresti cadere e romperti un’unghia.”
“Sean finiscila. Vorrà dire che dovremmo stare più attenti e al posto di essere in sei saremo sette.”
“Cosa? No lei torna indietro, non se ne parla. La riporto io.” Affermò Biel risoluto ma lo fermai subito.
“Siamo troppo lontani ormai. Se tu vai, siamo costretti a seguirti tutti perché altrimenti non saremo abbastanza per affrontare eventualmente qualche nemico. L’unica soluzione è che lei venga con noi.”
“Ha ragione, se ci dividiamo non è un bene per nessuno”
“È così l’angelo biondo di nome Jack appoggiò le parole della saggia e agghiacciante demone di nome Elen.” disse con la voce da narratore Alaric. Stava cercando di alleggerire la tensione e apprezzai il gesto nonostante non lo sopportassi.

cosa succederà nel prossimo capitolo?

  • Arriveranno in un città dove riposeranno. (0%)
    0
  • Incontreranno un gruppo di demoni briganti. (80%)
    80
  • Incontreranno un branco di animali feroci. (20%)
    20

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