STORIA DI UN’INDAGINE

LA CHIAMATA

Il telefono se ne stava sullo scrittoio, muto. Nella penombra pareva un piccolo animale addormentato.
Nella stanza il ticchettio cadenzato di un vecchio orologio da tavolo accompagnava la veglia, preciso, come un metronomo inopportuno che dava sui nervi.
Era arrivata la notte, greve nel suo abito scuro, appesantito dall’umidità. Quando il telefono squillò, di uno squillo gutturale, le lancette dell’orologio stavano entrambe sul dodici. Controvoglia, un uomo si alzò con un gemito dal letto su cui stentava a prendere sonno, si avvicinò al telefono e alzò la cornetta.
Le chiamate notturne lo avevano sempre infastidito, e quella notte pioveva una pioggia fredda e fitta, di quelle che ti fanno intirizzire la pelle sotto i vestiti. Ma doveva uscire di casa, perché un’indagine era pur sempre un’indagine.
Sotto i lampioni gialli, con il bavero del cappotto tirato fin sulla nuca, camminava stancamente il commissario Tani, con le mani nelle tasche e il cappello fradicio sulla testa. Teneva gli occhi bassi, fissi sull’asfalto lucido e pensava solo a quanto avrebbe voluto tornarsene a casa e stendersi sul letto sfatto, in attesa di un sonno che stentava a tornare. Pensava alla sua stanza, male ammobiliata, alla penombra sgombra di pensieri che faceva da cornice a notti interminabili. Sì, avrebbe voluto trovarsi là, al caldo, e non per strada, con quel tempo osceno che gli scannava la pelle e lo faceva sentire come un calzino rivoltato.
Il civico 34 era a metà di una strada lunga e larga. Sul marciapiede deserto incontrò solo se stesso, nell’immagine del suo volto riflessa in gelide pozzanghere, striate di luce artificiale.
Il portone era enorme, di un legno pesante dipinto di verde scuro al cui centro stava un battacchio a forma di zampa di leone.
Ne aveva visti molti negli anni, aveva bussato a decine, centinaia di porte e portoni del tutto simili a quello. Aveva dato notizie orribili a madri inebetite, tirato fuori assassini e ladri da varchi come quello.
Aveva fantasticato, seduto al fianco di Del Gaudio che guidava, guardando fuori del finestrino. Aveva ammirato le costruzioni austere e candide, cercando di immaginare chi si muovesse dietro le tende, chi facesse cosa nell’intimità delle mura domestiche, chi stesse nelle braccia di chi.
Aveva pensato alla vita degli altri, dietro le finestre chiuse, mentre lui, da anni, se ne stava solo, vittima di un’ insonnia crudele, coadiuvata nel suo lento incedere da terribili emicranie.
Ne era passato di tempo, di appostamenti, di indagini e inseguimenti per la città. Scornate con i superiori e amori di passaggio. Ne era passato di tempo, di momenti esaltanti seguiti da lunghi periodi scuri e sfinimenti interminabili, ma era andato avanti perché era fatto così, era uno che si stancava presto, ma che non mollava mai.
Con un ronzio il portone si schiuse. Un uomo in completo scuro e trench color crema, uscì a passo svelto, sfiorandogli una spalla. Tani si voltò a guardarlo, sotto la luce dei lampioni il viso prese un colorito ambrato, occhi scuri e piccoli parvero fissarlo per un istante, ma sparirono in fretta sotto la tesa stretta del cappello. In un attimo, l’uomo gli diede le spalle e sparì sotto la pioggia.
Il commissario s’infilò nell’androne scuro, finalmente a riparo. Si tolse il cappello e rimase in silenzio ad ammirare il lusso lucido e candido tutt’intorno.
Le scale erano larghe e bianche. Il marmo era levigato e stondato alla perfezione alla base di ogni gradino, la ringhiera era un insieme di volute scure, adorne di piccoli fiori di ferro battuto. L’abitazione stava al quarto piano, e già al secondo sentiva i polpacci gemere per lo sforzo e il respiro farsi corto. Si fermò e lasciò scivolare le dita sul corrimano di legno, appena segnato dal tempo. Con il pollice andò avanti e indietro per un paio di minuti, senza pensare a nulla in particolare.
Infine alzò gli occhi, e vide la scala salire vorticando in una spirale scura che si chiudeva in un buco chiaro proprio sotto il lucernaio. Oltre il vetro un chiarore viola dipingeva la notte mentre lui, con fatica, riprendeva la salita.
Il quarto piano si presentava ingombro di piccole piante ornamentali e dell’odore sobrio di incenso appena bruciato.
La porta era a due battenti, pesante e ben lisciata. Suonò il campanello girandolo in senso orario e poi lasciandolo andare. Non udì alcun rumore, ma pochi attimi dopo la porta si aprì.

CHI APRE LA PORTA AL COMMISSARIO?

  • IL COLLEGA DEL GAUDIO (31%)
    31
  • UN UOMO (23%)
    23
  • UNA DONNA (46%)
    46
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166 Commenti

  1. Rieccomi, keziarica. Ho votato per il suo funerale, mi sembra il luogo che meglio si adatta a questa storia. Avevo già notato alcune situazioni singolari nei capitoli precedenti, sul modo in cui Del Gaudio e Tani conducevano le indagini. Adesso mi sembra di aver capito perché e per convincermene ho riletto i capitoli precedenti… diciamo che c’è solo lo scambio con il medico legale che mi lascia qualche dubbio, per il resto sono abbastanza convinto.
    Bello, che dirti di più?
    Ciao, ti auguro un’ottima giornata.

  2. Ciao K.
    Un bel capitolo. Interessanti i flashback…mi piace sempre leggere il passato dei personaggi perché aiutano a capire i caratteri e le situazioni nel presente.
    Ho votato per il funerale. Dai ci sei… Nono e poi decimo…siamo agli sgoccioli!
    Buona serata
    Ilaria

  3. Ciao Keziarica eccomi qui,
    Chiedo venia, ma quest ultimo mese è stato un inferno 😅, ho letto con gusto questi episodi, davvero brava come sempre, descrizioni fantastiche, personaggi dalla grande caratterizzazione e ansia a fior di pelle in parecchi episodi, che cosa dire di più, aspetto con ansia gli ultimi 2 episodi, non vedo l’ora di scoprire chi è questo misterioso assassino
    Ps. Al suo funerale…A presto 😉

    • Ciao Atharis,
      eh, infatti ho notato che sei sparita negli ultimi tempi… Spero tutto bene.
      Grazie per essere passata e per aver ripreso il filo della storia, sono contenta che ti sia piaciuto questo capitolo, ho cercato di creare qualcosa di un po’ diverso dal mio stile solito. A quanto pare dovrei fare qualche modifica proprio a quello 🙂
      Intanto ti auguro tutto il bene, qualsiasi sia la cosa che ti ha tenuta lontana, e ti ringrazio ancora.
      Alla prossima!

    • Ciao Danny,
      grazie tante anche a te.
      Il fatto che il mio racconto ti ispiri pomeriggi piovosi e tazze di tè mi piace, mi dice che forse, in qualche modo, qualcosa di buono sono riuscita a combinarlo anche con questo racconto.
      Ancora grazie per il passaggio e per il voto.
      Alla prossima!

  4. Molto bello questo capitolo: tutto un flashback molto intimo e ben tratteggiato. C’è chi non ama i flashback perché – dicono – spezzano il ritmo del racconto, invece io li adoro: sono un’oasi in cui rilassarsi.Molto brava, K.
    Passiamo da casa di Sabina a scoprire ciò che finora ci era sfuggito.

  5. Funerale, giusto per cambiare luogo. Molto bello questo capitolo, forse il migliore finora. Ho lo stesso dubbio, ora, di Befana. Prima ne avevo uno diverso (che dirò solo alla fine ) ma credo di sbagliare in ogni caso. Significa che non è affatto scontato e in un giallo è certamente un bene. Al prossimo. Ah ho anche un nuovo sospettato.

    • Ciao Tinarica,
      sono curiosissima di sapere quale sia il tuo dubbio ora e quale fosse in precedenza. 🙂
      Come ho già detto, il giallo è un genere difficile da trattare, ci sono troppe cose in ballo, però io ce la metto tutta e spero di rovinare tutto con il finale.
      Alla prossima e grazie per essere passata!

  6. Con questo capitolo mi è venuto il dubbio che siamo in una storia alla “The VI Sense”, però nei capitoli precedenti ci sono cose che andrebbero contro questa ipotesi… Basta, che se qualcuno legge poi magari spoilero e non è mia intenzione. E non ho ancora nessuna idea sull’assassino.
    Torniamo a casa di Sabina?

  7. Ciao K, finalmente in questa mattinata di calma son riuscita a leggermi il tuo incipit. Hai un tipo di scrittura che, per quanto tu possa narrare storie horror, sanguinolente e misteriose, a me rilassa molto. Ed è bella questa cosa, perché è come se il mio corpo si adagiasse completamente senza forze e la mia mente entrasse nel racconto per farsi un giro a vedere “di persona ” che succede. E riesco a vederlo, quello che succede, grazie ai dettagli che metti. Sono sicura che ti limitino parecchio quei 5000 caratteri:) chissà quante imprecazioni.
    Comunque! Vediamo se riuscirai a far stare tutto il finale nei rimenti 3 capitoli, sarà una bella sfida. Il flashback ci starebbe,ma come ha detto giustamente Befana forse bisognerebbe proseguire con la storia, quindi voto per l’incontro. Alla prossima!

    • Ciao Flow,
      ha vinto il salto nel passato e di questo ho raccontato nell’episodio qui sopra. Sono felice di trasmetterti buone sensazioni durante la lettura, il genere horror, mi si confà decisamente, il giallo è un po’ più complicato e necessita di maggiore cura, magari anche di una buona progettazione della trama, ma non riesco a dire no a certe idee che mi frullano in testa 🙂
      Grazie ancora per il bel commento e per il voto.
      Spero ti piaccia anche questo capitolo.
      Alla prossima!

  8. Ciao Kezia. Ho letto d’un botto tutti i capitoli e adesso sento già l’ansia che galoppa 😀 Trama avvincente e personaggi consistenti, ben descritti, che si visualizzano facilmente e facilitano l’identificazione da parte del lettore. Complimenti. Ho votato per un salto nel passato. Al prossimo capitolo 🙂

  9. Ciao Kezia, final. Ente sono riuscito a mettermi in pari con la Syria devo ammettere che mi piace molto! Secondo me il flashback adesso è doveroso in quanto potrebbe dare una svolta alla storia o comunque darà qualche utile rivelazione, il mio dubbio è solo uno, (sollevato forse da qualcun altro) tre capitoli basteranno a far chiarezza sul caso? In ogni caso non vedo l’ora di sapere come continua!

    • Ciao King,
      vedo che anche tu litighi con il correttore automatico 😀
      Scerzi a parte, grazie, sei troppo buono. I tre capitoli restanti dovranno bastarmi, non ne ho altri a disposizione, spero di non fare pacciughi, e di rendere comprensibile quello che, fin dal principio, tento di far capire… 🙂
      Ti saluto e ti auguro una buona giornata. Alla prossima!

  10. Uscire.
    Il capitolo mi è piaciuto, ma credo di avere lo stesso dubbio di Napo: mancano tre capitoli e abbiamo saputo molto del protagonista e degli altri personaggi ma molto poco della storia. O allora sono io che mi sono persa informazioni e indizi. Anche per questo eviterei il flash back, per andare avanti. Ma credo che sarò la sola 😄
    Sarà il paranormale a risolvere tutto? Sono curiosa

    • Ciao B,
      sì, i miei conti con i 10 capitoli, non tornano mai. Non ti sei persa indizi, forse sono io a non averli seminati a dovere.
      Nei prossimi capitoli spero di risolvere la storia, il giallo è un genere ostico, soprattutto se contaminato dal paranormale… Vedremo, che ti posso dire? Io la mia idea in testa ce l’ho, renderla comprensibile ai lettori sarà tutt’altra cosa. 🙂
      Alla prossima e grazie per essere passata!

  11. Ciao keziarica, finalmente ho avuto modo di leggere il tuo Incipit. Hai uno stile decisamente piacevole, soprattutto perché fai un buon utilizzo del lirismo, senza appesantire la scrittura.
    L’unico consiglio che mi sento di darti è quello di fare più attenzione quando “presenti” o “parli” di un personaggio che noi lettori noi lettori non abbiamo ancora “visto/letto”. Il fatto che Del Gaudio sia il suo collega si capisce definitivamente solo al momento della domanda a fine episodio. Tu l’hai reso implicito in una frase in cui si parlava del tuo protagonista, anche se sarebbe bastato mettere un inciso per spiegare chi fosse Del Gaudio.
    Appena ho un secondo recupero tutti gli altri capitoli!

    • Ciao Sergio,
      di solito mi rimproverano di esagerare con le descrizioni, questo tuo appunto mi è nuovo 🙂
      lo aggiungerò alle cose da modificare.
      Ti ringrazio molto per il bel commento, per aver letto. Spero che i prossimi capitoli ti chiariscano un po’ le idee su Del Gaudio e sugli altri personaggi.
      Grazie ancora e alla prossima!

  12. Il flashback è l’unica opzione che abbia senso a questo punto del racconto.
    Apprezzo la tua scrittura, ma anche per questo racconto ho la sensazione che lo sviluppo della trama non sia ben distribuito sui dieci capitoli: gli ultimi tre dovranno essere belli densi.

    • Ciao Napo,
      hai ragione, credo che il motivo di questa trama mal distribuita sia da ricercarsi nella mia inesperienza e nel fatto che non stendo una trama prima di cominciare a scrivere un nuovo racconto. So a grandi linee di cosa parlare, ma lascio che il racconto si evolva man mano che si procede coi capitoli. Non è una giustificazione, dovrei elaborare una struttura narrativa prima di cominciare, lo penso sempre e non lo faccio mai.
      Grazie per il passaggio e il voto.
      Alla prossima!

  13. Non vorrei ancora uscire dalla casa del “sensitivo”, perciò mi va bene un salto nel passato.
    Ciao, keziarica. Uhm, le cose si complicano: una sensitiva “vera” che fiuta l’impostore, il quale sembra dover spiegare più di qualcosa…
    Ho particolarmente apprezzato l’intimità sottintesa dal gesto di Tani, che mette una mano sopra il ginocchio di Gloria… dirai qualcosa in più su ciò che c’è stato tra loro? 😉
    Ciao, a presto

  14. Rieccomi, keziarica. Ho votato per la lite. Ho letto insieme i due ultimi capitoli, ho trovato originale che lo spettro parlasse… anche perché, se parla, può rivelare il nome dell’assassino 😀 Ammetto di aver fatto un po’ di fatica a seguire questo ultimo capitolo: non che non sia scritto bene, più che altro mi sono sentito sballottato tra molti input sovrapposti: il desiderio di Tani verso Gloria, il suo nervosismo di fronte alle foto, la commozione dell’altra donna presente in casa. Tutte cose che hanno sicuramente una ragion d’essere nel prosieguo, ma forse troppo concentrate. O almeno, questa è stata la mia impressione.
    Ciao, ti auguro un ottimo weekend.

    • Ciao Erri,
      questo capitolo, lo riconosco, è riuscito male. Non ho saputo trasmettere il mio pensiero, quello che vedevo nella mia testa. Il lettore, ovviamente, non può immaginare le immagini che a cui penso, se non faccio un buon lavoro di story telling, come lo chiamano…
      Nel prossimo capitolo cercherò di rimediare. Sabina parla, ma non è detto che possa rivelare il nome dell’assassino. Ma poi, è proprio Lei che parla? Mah, ci vuole un po’ di pazienza, spero di riuscire a rendere la mia idea e di arrivare alla fine di questo racconto, che si è rivelato più impegnativo del previsto.
      Alla prossima e buona giornata!

  15. Ho letto due volte ma mi restano dei dubbi: Del Gaudio e la madre della vittima si conoscevano? Lo sapevamo? Mi ci è voluto un po’ per capire che Maria Carla era lei. E Tani, che si alza dalla sedia e poi è già chino nella stanza del delitto. Ci è andato solo con la mente? No, perché Gloria lo vede. E perché Sabina lo chiama per nome, è lui nella foto? No, immagino di no. È un modo di rimproverarli la mancanza di risultati? E perché dice “mamma”? Maria Carla la sente anche lei?
    Insomma, ci sono un sacco di cose che non ho ben capito, puoi darmi della tonta non mi offendo, a volte capita 🙂 però grosso modo il filo della storia lo seguo.
    L’idea della lite tra sensitivi mi piace.

    • Ciao Atharis,
      mi piacciono i complimenti, ma non preoccuparti di scrivere di qualcosa che non ti piace.
      Le critiche vanno benissimo, anzi sono benaccette, quando sono costruttive. Questo non significa che non apprezzi i tuoi commenti, sempre molto gentili.
      Grazie per essere passata e per il bel commento 🙂
      alla prossima!

  16. Ciao Keziarica.
    Un capitolo davvero coinvolgente e scritto benissimo.
    I particolari sono quelli che mi sono piaciuti maggiormente, soprattutto durante la seduta spiritica.
    Descrizioni, interessanti e misteriose.
    Attendo il prossimo!
    Ilaria

    • Scusa Keziarica
      Ho letto i commenti sotto. Non vorrei spoilerare il racconto ma solo io ho capito un particolare evidente????
      Non lo dico perché mi sembrerebbe di fare un torto ai lettori… magari tu non vuoi che si sappia…. quindi me lo tengo per me.
      Ho visto e letto tanti di quegli horror e genere paranormale che una cosa l’ho capita ed è quella che fa muovere questo racconto…..
      Secondo me a questo punto, nel prossimo capitolo dovresti svelare qualcosa… Boh… è un consiglio che a questo punto mi sento di darti ma sai il perché? Perché mi rendo conto che quando leggi tantissimi racconti, uno dietro l’altro, specialmente qui su the incipit, la soglia di attenzione viene meno ed è probabile che ti possa sfuggire qualche particolare importante….
      Affermo questo perché a volte è capitato anche a me, allora decido di rileggere i capitoli precedenti… Ovviamente è dispendioso in fatto di tempistiche e non tutti lo farebbero.
      Ciao.
      Ilaria

      • Ciao Ilaria,
        non so se il particolare di cui tu parli sia lo stesso di cui intendo parlare io 😉
        Immagino che tu non sia l’unica a sospettare qualcosa, perché ci sono stati altri commenti che hanno sottinteso qualcosa…
        Il particolare in questione dovrebbe essere svelato alla fine, perché tutto il racconto, a parte la morte della ragazza e la ricerca del suo assassino, si basa su quello. A questo punto, forse, tutti hanno capito, non so. Non vorrei nemmeno trincerarmi dietro necessità di tenere nascosto un qualcosa, per cercare di porre rimedio ai miei errori. Questo racconto è nato dalla voglia di sperimentare un genere che non mi appartiene, non è riuscito granché bene, pazienza.
        Ti ringrazio per l’incoraggiamento e per la volontà di non spoilerare, tuttavia la pulce nell’orecchio un po’ l’hai messa… 😉
        Alla prossima!

  17. Ciao keziarica. Hai il pregio di saper creare la giusta suspense e curiosità, essendo un giallo a maggior ragione è positivo. Poi le sedute mi hanno sempre messo ansia e hai saputo mettermi in allerta per i rumori che sento in casa, sono da sola oltretutto. Però stavolta non mi è stato molto chiaro il capitolo: non capisco se Tani è con loro da subito o se si aggiunge a seduta iniziata (lo nomini a proposito delle candele e poi sembra entrare in secondo momento), né ho ben compreso lui accucciato e se è accusato dalla defunta, ho capito di sì. Nè chi è la madre tra le due donne. Insomma sarà anche stanchezza mia forse ma ho capito poco di come si è svolta la seduta. Mi rendo conto che non sia facile rendere il soprannaturale “naturale” per chiunque nè trasmettere ai lettori le proprie visioni delle scene. Ma va beh dai, mi ha colpito comunque ed è sempre scritto in modo fluido. Al prossimo, ho votato la lite.

    • Ciao Tinarica,
      Grazie per aver fatto notte l’errore. Ho scritto Tani alla fine della frase : “Nel soggiorno i tre si sedettero al tavolo tondo, coperto da una tovaglia beige, tre candele nuove erano state accese e si trovavano sulla credenza, alle spalle di Tani.” Invece di Del Gaudio, non me ne sono accorta, eppure ho riletto più volte. Ho scritto alla redazione nella speranza che possano correggerlo. Spero vogliate perdonarmi.
      La madre é Maria Carla. Gloria é la medium.
      Immagino di aver creato un capitolo confuso e poco esplicativo, nel tentativo di cambiare stile ed evitare le troppe descrizioni, ho perso di vista la trama e ho fatto un pasticcio.
      Ci vediamo al prossimo, grazie infinite per l’attenzione e per avermi fatto notare l’errore.
      Buona festa!

      • Figurati, se utile mi fa piacere. In effetti sarebbe bello ti facessero correggere: uno ci può arrivare che si tratta di un refuso ma in effetti è proprio quel punto del racconto che crea confusione nel resto. Poi le due donne l’ho confuse solo io quindi è proprio soggettivo e anche stanchezza mia, non è importante questo. Per il resto io apprezzo molto il tuo stile di scrittura e pure dettagli, descrizioni e metafore. Secondo me dovresti proseguire col tuo stile indipendentemente dai commenti perché comunque scrivi in maniera corretta e questo conta. Giusto per restare nei caratteri sacrificherei qualche parola ma altrimenti ben vengano gli aggettivi ;). Buonanotte.

  18. Buon pomeriggio K.
    Dopo qualche difficoltà sul chi dice cosa mi sono ripreso.
    Quando si è stanchi sarebbe meglio rimandare la lettura, ma la curiosità non ne vuol sapere 😁😁😁
    A questo punto ci vedrei bene una lite.
    Alla prossima e speriamo continui a piovere che mi piace troppo l’atmosfera 👍

  19. Non mi è risultato del tutto chiaro il senso di questo capitolo, ma credo che la colpa sia dovuta al fatto che, mentre leggevo, mi chiedevo ripetutamente: “Di che colore sono le candele? Come può K. avere rinunciato a questo dettaglio? La tovaglia era beige, ma le candele?”.
    🙂
    Voto per una delle donne che si fa viva.

    • In realtà ho cercato di ridurre gli aggettivi, dato che mi è stato fatto notare che ne uso molti😊.
      Ciao Napo, immagino che ti sia risultato poco
      Chiaro per altri motivi, il mio livello non è certo paragonabile al tuo. Il giallo non è forse il mio genere. Meglio l’horror 🤭
      Alla prossima, grazie per il passaggio!

    • Ciao Pamela,
      ogni lettore ha un suo proprio gusto, un buon autore dovrebbe tener conto dei suggerimenti degli altri e farne tesoro, tuttavia risulta chiara la necessità di trovare un lettore tipo e di scrivere pensando a cosa potrebbe piacergli. Non si possono incontrare i gusti di tutti, è ovvio, si può cercare, però, di creare storie che risultino quantomeno piacevoli a chi vorrà leggerle.
      Ti ringrazio tanto per il supporto e mi auguro di poterti interessare fino alla fine. I racconti su TI sono per me un esercizio, un modo per migliorare, quindi apprezzo tutto quanto possa tornare utile alla mia crescita stilistica.
      Alla prossima e buona festa!

  20. Eccomi qui, anche se in ritardo.
    Un giallo in stile Keziarica, con esperienze extrasensoriali del protagonista. Devo dirti che Maurizio De Giovanni ti ha preceduto con il suo commissario Ricciardi, che ormai è diventato un classico. Lo hai mai letto? Io ho finito da poco il suo “Rondini d’inverno”.
    Mi piace sempre il tuo stile, nonostante l’eccesso di dettagli e di metafore penso che alla lunga possa stancare. Leggendo un capitolo per volta, il gusto del dettaglio fa piacere, ma se si leggono cinque capitoli di seguito (come ho fatto io) si avverte un appesantimento del testo.
    L’atmosfera del racconto è molto indovinata, ma anche qui cerca di non calcare la mano. Il tuo problema – credo di avertelo già detto – è che devi imparare a togliere, non ad aggiungere. Secondo i miei gusti, per esempio, avresti fatto bene a mantenere Sabina incorporea e muta.
    È chiaro che voterò l’opzione che prediligi, ovvero la seduta spiritica, ma mi raccomando: sobrietà.
    Ti seguo.

    • Ciao Napo,
      Felicissima di ritrovarti, questo racconto nasce un po’ dal tuo ultimo commento al mio horror🙂.
      No, non ho mai letto De Giovanni, ma se tratta di gialli con vene paranormali, vedrò di rimediare.
      Sì, hai ragione: come dicevo a Befana e ad altri, non riesco a resistere alla seduzione dei dettagli e delle metafore. Devo porre rimedio. Me lo avevi detto, infatti, sono io che non riesco a mettere a frutto i consigli.
      Tani é un commissario particolare, non so dirti se é uguale a Ricciardi, me lo dirai in seguito.
      Ora che hai terminato il racconto cap.riccioso, pensi di tornare con una nuova storia? Lo spero!
      Alls prossima e grazie per essere passato e per i consigli preziosi!
      p.s. se vuoi fare un salto al Blind Cat potresti imbatterti in un altro racconto pieno zeppo di dettagli 😉

  21. Avevo scelto l’intruso ma mi sa che sono la sola.
    sempre più sovrannaturale questa inchiesta e poi il mistero dell’uomo nella foto, la suspense è all’apice, to be continued… sì, sembra di essere in un telefilm della nostra infanzia, Ai confini della realtà, Hitchcock presenta, non so, una così. Non ne perdevo un episodio 🙂

  22. Buongiorno K.
    Molto molto affascinato dalla scena con il fantasma di lei: azzeccata nei tempi e nei modi.
    E finalmente Del Gaudio esce allo scoperto! E porta pure un bel mistero: chissà chi è che ha riconosciuto nella foto…
    Il clima uggioso mi fa ben sperare che i nostri di dedichino a una seduta spiritica: vai così che vai alla grande 😉

    • Ciao William,
      il mio fantasma è un po’ diverso dal tuo ma magari s’intendono 😉
      Che ti posso dire, se non grazie.
      Immagino che ci metteremo intorno a un tavolo tondo, con i mignoli vicini e la notte uggiosa e nera a chiamare i morti dall’aldilà… Spero di rendere bene l’idea!
      Alla prossima!

  23. Ciao Keziarica eccomi qui,
    Che gran bei dialoghi, sei riuscita a farmi immergere completamente nei discorsi senza staccare gli occhi dallo schermo, bravissima! Mi piace molto come hai caratterizzato ognuno di loro, mi piacciono le loro movenze, i loro gesti, ogni cosa è curata nei minimi dettagli, bravissima davvero!
    Ps. Seduta spiritica (adoro leggere questo genere di cose 😂) aspetto il prossimo capitolo a presto 😉

    • Ciao Atharis,
      intanto complimentisissimi per la copertina!! Tra l’altro è una delle più belle 🙂
      Grazie. Sono passata a leggere il tuo non episodio, molto bello, brava!
      Ora, che dire, ho come l’impressione che ci sarà una seduta spiritica nel prossimo capitolo, cercherò di renderla al meglio per rendertela piacevole e interessante!
      Alla prossima!!

  24. Ciao Keziarica.
    Surreale, suggestivo, è questo che mi viene in mente, leggendoti.
    Del Gaudio farà qualcosa di strano, perché il tuo racconto è strano, l’atmosfera è strana… è tutto sfumato, ovattato.
    Curiosità.
    Ilaria

  25. Eccoci qua, molto ben fatto, complimenti mi piacciono i personaggi e come li introduci, mi piace la storia, vedi non mi interessa tanto votare, lo ritengo un esercizio inutile, mi interessa molto di più sapere come tu vedi la tua storia, è la tua parte quella che voglio scoprire.
    Continua così, a presto.
    Pienne

    • Ciao Fue,
      tutto è possibile nelle mie atmosfere surreali, hai ragione, non so bene nemmeno io se si tratti di un vero medium o di un ciarlatano… Spero di collocarlo nel posto giusto, al momento giusto, come è nelle mie intenzioni.
      Ti saluto e ti auguro una buona domenica.
      Alla prossima!

  26. Buongiorno K.
    La tensione sale da queste parti, eh?
    Bene, bene…
    Spostiamoci nello stabile sperando che il sensitivo si aggreghi alla squadra.
    Tani intriga parecchio…il lettore non vede l’ora di sapere qualcosa di più sulle sue “visioni”😉
    Ho molto apprezzato la scena del ciondolo, che è misterioso come il suo padrone, come questa storia.
    Alla prossima

  27. Mi piaceva il “fa qualcosa di strano”.
    Bel capitolo, con l’aggiunta dell’ingrediente “sovrannaturale”.
    So che è più facile a dirsi che farlo, ma dai un’occhio in più alle virgole tra soggetto e predicato: ce ne sono parecchie. E credo che l’appuntato sia solo nei carabinieri, forse sbaglio ma ne sono abbastanza sicura.
    Tra le visioni di Tani e il sensitivo, questa indagine sfocia nel paranormale, non ci troveremo con un assassino fantasma come nel quadro di Glock? 🙂

    • Ciao Maan,
      Accidenti a me e alla mia ignoranza! Quella con le virgole e una battaglia che non vincerò mai. Sul discorso dell’appuntato, posso dirti che fino al 1981 era in uso anche nelle nel corpo delle guardie di pubblica sicurezza, ovvero l’odierna polizia di stato. Credevo che alcuni degli indizi forniti avessero chiarito che il fatto si svolge nel passato, evidentemente non sono stata abbastanza chiara.
      Il fantasma di Gock, per il momento se starà quieto in Virginia. L’assassino della povera Sabina é vivo e vegeto.
      Ti aspetto al prossimo, con un uso più decente delle virgole, spero 😉
      Ciao Maan e grazie per gli appunti, mi servirebbe un corso accelerato!

  28. Ciao Keziarica eccomi qui,
    Bel capitolo, devo ammettere che l’ultima parte mi ha messo addosso un’ansia assurda, oddio quelle ali nere!!
    Mi piace il sensitivo, anzi meglio dire “mi piacciono tutti i personaggi che inserisci” 😂 così facciamo prima 😂! Ora sono molto curiosa di sapere qualcosa di più riguardo a queste foto/omicidi bello davvero!
    Ps. Si sposa nello stabile… aspetto il prossimo capitolo, a presto 😉

    • Ciao Atharis,
      le ali nere che fremono sul medaglione, mettono un po’ d’ansia anche a me… 😉
      Ti ringrazio per le belle parole e sono lieta che i miei personaggi ti risultino graditi. È giunto il momento di mettere insieme più indizi e di scovare il colpevole, vedremo cosa riusciranno a fare i nostri due poliziotti.
      Ciao e alla prossima!

  29. Ciao Keziarica.
    Arrivo un po’ in ritardo (ultimamente mi capita spesso 😂).
    Ho votato l’uomo col ciondolo. Sì sa che i ciondoli sono sempre mistici e interessanti, specialmente in un racconto come il tuo, sempre molto lineare, ben descritto e ricco di particolari.
    Ciao alla prossima.
    Ilaria

    • Ciao Ilaria,
      il ciondolo ha attirato l’attenzione perché l’ho definito strano… Ma chissà se poi è davvero così strano.
      Ti ringrazio, mi fa piacere sapere che i mio racconto risulti ben descritto e ti ringrazio per il passaggio.
      ti aspetto al prossimo e aspetto anche un tuo nuovo racconto 😉
      Ciao e alla prossima!

    • Ciao Ale,
      posso chiamarti Ale? 😉
      ahahahah, eppure ha cinto l’uomo col ciondolo… Che è ancora più assurdo di quel che potevi pensare!
      Grazie per il passaggio e per i complimenti.
      Ci si vede al prossimo?
      Ciao e buona giornata o serata, a seconda di quando leggerai la risposta.
      ciao!

  30. Ciao keziarica, direi l’uomo con il ciondolo: incuriosisce certamente di più. Come sempre ben scritto e ripeto i complimenti per l’accuratezza con cui descrivi ambienti, personaggi, situazioni. Unica cosa mi spiace un po’ abbia prevalso l’obitorio: in un giallo, certo, forse è indispensabile ma mi pare leggermente ripetitivo esaminare ancora il corpo e la successiva visione. Non so, essendo il format qui del racconto breve a puntate io avrei dato una terza opzione diversa e avrei trattato comunque la parte del l’esame con i dettagli sulla presunta causa della morte ma in maniera più sbrigativa, per far procedere il racconto con qualcosa di diverso. Ma comunque ci sta con l’atmosfera creata ed è solo cosa avrei fatto io, non è giusto o sbagliato. A presto, spero vinca l’opzione che ho votato.

    • Ciao Tinarica,
      sì, effettivamente si parla due volte del corpo della ragazza e della sua visione, però nel mio schema serviva a fare emergere ancora qualche indizio che, proprio per la brevità del testo imposta a ogni episodio, era rimasto indietro. Comunque apprezzo che tu me lo abbia fatto notare, in effetti avrei potuto gestire meglio i caratteri, sarà per la prossima volta.
      Grazie infinite per il passaggio e per il bel commento.
      Alla prossima!

  31. L’uomo col ciondolo.
    Ciao, keziarica.
    Il commissario mi trasmette una tristezza palpabile. Certo che comunicare coi morti per lui dovrebbe essere un bel vantaggio,.. ma mi sa che non ci si diverte 😀
    Il tuo stile è riconoscibile, e sai che lo apprezzo.
    Prendo questo frase:
    “si alzò dalla scrivania sgombra, a cui stava seduto,”
    come spunto per un’osservazione: perché dirci che stava seduto alla scrivania, se ci hai già detto che si è alzato dalla scrivania?
    Ciao, a presto

    • Ciao Jaw,
      hai ragione, perché? Perché: non saprei 😉 Ho riletto, ma non l’ho notato. Grazie, i tuoi commenti sono sempre puntuali e precisi. Mi fa piacere che tu me lo abbia fatto notare, vado subito a correggere, qui non sarà visibile ma sul mio file, sì. 🙂
      Avere a che fare coi morti non dev’essere proprio un gran divertimento, tuttavia, potrebbe aiutare.
      L’uomo con il ciondolo, ci sarà lui seduto ad attendere al commissariato, non ci vuole Tani a intuirlo…
      Ciao Jaw, passa un’ottima serata e alla prossima!

    • Ciao Atharis,
      m fai troppi complimenti, vuoi farmi arrossire? Grazie, non so che altro dirti, sono contenta che ti sia piaciuto il capitolo e spero di non deluderti con i prossimi.
      Direi che l’uomo col ciondolo ha colpito nel segno… Ho idea che dovrò cominciare a cucire una parte per lui nel prossimo capitolo…
      Passa una buona serata e alla prossima!

  32. Il portinaio.
    Questo capitolo mi è piaciuto moltissimo. « L’uomo vi si sciolse dentro » poi è sublime, la trovo un’immagine perfetta.
    Ho un dubbio, è una quisquilia pignola, ma quando leggo mi faccio le stesse fisime di quando scrivo, abbi pazienza: se del gaudio e tani sono sbirri di lungo corso, com’è possibile che non conoscessero il medico legale? Non sarebbe stato più naturale un « doctor Sapeti, buongiorno, come sta? ». Te l’avevo detto che era una fisima, ma le pippe mentali sono il mio pane quotidiano 😂
    Davvero un bel capitolo dall’inizio alla fine.

    • Ciao B,
      che ti posso dire ? Se non che leggere il tuo complimento mi fa davvero felice! Grazie.
      Sul discorso del dottore che poteva anche essere conosciuto ai due, hai ragione, anche se in realtà un motivo per essergli sconosciuto potrebbe anche esserci, ma non è essenziale per la storia, quindi avrei potuto fare come dici tu, ma non ci ho pensato.
      Auguro anche a te una buona serata e alla prossima!

  33. Ho atteso che la pioggia si facesse più seria e poi mi sono goduto questo tuo nuovo capitolo.
    Buongiorno K.
    leggerti con la pioggia mi manda in sollucchero ☺️
    Il nostro Tani e le sue visioni, le sfumature orrorifiche,il tizio che si scioglie nella penombra, la scena del cadavere raccontata con abilità e Del Gaudio? Sento che quell’uomo ci riserva qualcosa, chissà…
    Voto per il ciondolo, che di curiosità non sono mai sazio.
    Brava brava K😉

    • Ciao William,
      grazie grazie!! Sono contenta che il connubio pioggia/capitolo ti mandi in solluchero 🙂
      L’uomo col ciondolo ha attirato una certa attenzione, vedremo se la spunta.
      Del Gaudio avrà di certo qualcosa da dire, ci sono ancora diversi capitoli, vedremo…
      Ti auguro una buonissima serata e ti aspetto alla prossima!

    • Ciao Fue,
      hai ragione, per il momento, non si è ancora giunti a conclusioni utili all’indagine. Ci sarà tempo e modo di approfondire e svelare nuovi indizi.
      Vedremo se anche gli altri lettori sceglieranno l’uomo col ciondolo.
      Io, intanto, ti ringrazio e ti auguro una buona serata.
      Alla prossima!

  34. “Era una notte scura, una notte senza luna e senza rispetto’.
    Cara Keziarica, le evocazioni sono il tuo forte. Mi piacciono tantissimo. Hai una scrittura che ti contraddistingue e che ti dona “carattere”.
    Insomma ti fai riconoscere.
    Voto l’obitorio.
    Ciao
    Ilaria

  35. Stessa casa. ( anche se così votando ti ho condotto sul dirupo funesto del 50 e 50)
    Questo secondo episodio inizia a delineare la storia e dentro c’è anche una prosa poetica che aiuta a raccogliere la fibra dell’atmosfera misteriosa che hai impresso in ogni passaggio, brava.

  36. …una notte senza luna e senza rispetto…
    Insomma, una notte maleducata 😀
    …Quando riaprì gli occhi, la vittima stava in piedi…
    Un caso di chiaroveggenza? Il nostro protagonista è una specie di indagatore dell’incubo?
    Inoltre, cos’è successo a casa Stabilini?
    Tanti interrogativi, ma è giusto che sia così, siamo al secondo capitolo 🙂
    Bene, mi piace.
    Ho votato all’obitorio.

    • Ciao Fue,
      giuro che non è un espediente per infarcire il racconto di personaggi 😉
      A casa Stabilini è successo qualcosa di importante, ovviamente, e Tani è un semplice commissario di polizia, con qualche visione che deriva dalla mancanza di sonno, o forse no?
      Felicissima che sia di tuo gradimento, spero di non deludere le aspettative.
      Alla prossima!

    • Ciao Tinarica,
      effettivamente mi pare anche giusto voler sapere chi sono le persone dietro il vetro, vedremo se la curiosità degli altri lettori ci porterà a scoprire qualcosa in più su di loro. Non è detto però che, anche rimanendo in casa, li si incontri subito 😉
      Alla prossima e grazie per il passaggio!

    • Ciao Massimo,
      grazie.
      Un obitorio al cimitero… Non so se ce ne sono, io pensavo a un semplice ospedale, magari nel bassifondi, con luci traballanti e pareti ingiallite dalla nicotina…
      Il caro Tani soffre è un insonne cronico, ha strane visioni e tende a non radersi… E’ lui che tiene e che crea tensione, io sono solo il suo tramite 😉
      Alla prossima!

  37. Ciao Keziarica eccomi qui,
    davvero un bel capitolo, non deludi mai le aspettative bravissima! È inutile ripetere quanto siano belle le descrizioni, penso che ormai io ti abbia stancato con la solita frase 😂
    E niente non mi resta che dirti: brava, brava, brava
    Ps. Obitorio… aspetto il prossimo capitolo, a presto 😉

  38. All’obitorio?
    Sarà l’insonnia o le allucinazioni che ne derivano, il tuo Tani me lo immagino con le sembianze di Al Pacino in “Insomnia”.
    Sarà perché il protagonista soffre di disturbi del sonno, ma l’atmosfera sembra più onirica che reale. Mi è piaciuto molto il concetto di “altrove liquido” per ciò che appare oltre il vetro smerigliato.

    • Ciao B,
      io, il mio Tani, lo immagino solo un po’ più alto di Al Pacino 😉 Scherzo, Pacino è un gigante del cinema e sono lusingata che il mio personaggio te lo abbia fatto tornare alla mente. Ricordo il film, tutto sui toni dell’argento… Io, le mie scene, le immagino viranti al nero… ma va? 🙂
      In obitorio non è detto che debbano andarci la sera stessa…
      un saluto B. e alla prossima!

  39. La «notte scura, senza luna» e, soprattutto, «senza rispetto», è foriera di eventi come quelli descritti in seguito, in ambienti «infestati» da un lampo. Mi piace, oltre al resto.
    Ti saluto, e voto per insistere ancora nell’ambientazione della casa.

  40. Ciao keziarica!
    L’incipit è stato scritto molto bene, curato nei minimi particolari: bravissima.
    Sembra quasi di stare con il commissario, hai descritto ogni suo singolo movimento con una tale precisione… anche se avrei voluto scoprire qualcosa in più.
    Non è colpa tua, è colpa mia che sono impaziente.
    Ho votato per l’uomo.

  41. Rieccomi, keziarica. Ho votato per il collega.
    Mi piace questo incipit ricco di dettagli, la visione dell’ambiente circostante riflette e caratterizza l’atteggiamento che il protagonista ha verso il mondo. Telefono, orologio, ringhiera, campanello, mi pare di vederlo, il commissario, che scruta tutto, riflette su tutto… forse è per questo che soffre d’insonnia 🙂 o forse questo ne fa un ottimo investigatore.
    Ottimo incipit, bravissima!

    Ciao, auguro anche a te una cioccolatosa Pasqua, una Pasquetta all’aria aperta e annessi e connessi migliori che puoi immaginare 😀

    • Ciao Erri,
      grazie. Sono così contenta che ti sia piaciuto!
      Mi piacciono i dettagli, lo sai, sono il mio tallone d’Achille e non riesco a liberarmene. Forse, a volte esagero… Ma se poi ricevo questi commenti, mi rincuoro.
      Buonissima Pasqua, serena e piena di gioia e risate!
      Io domani lavoro, ma sarà una buona giornata comunque.
      Alla prossima, Erri, grazie per esserci anche questa volta.
      🙂

  42. Una donna.
    Ciao, K., ancora un’atmosfera e un commissario fuori dal tempo. Molto suggestivo, questo inizio, ci hai già raccontato molto di questo grigio commissario.
    Ho tentato di astenermi ma non riesco, so che ti piacciono tanto le pennellate liriche per dipingere ambienti e situazioni, e ti riescono bene, però qui ne ho notati almeno un paio che secondo potresti rivedere.
    « La notte grève nel suo abito scuro » è molto bello, ma grève e appesantito sono ridondanti. Forse potevi scrivere « grève di umidità » o omettere proprio « appesantito dall’umidItà », che si intuisce.
    E dopo, non so se è voluto, ma il telefono « che squilla d’uno squillo » mi suona male.
    Sarà anche che ci sono davvero tantissimi aggettivi per ogni frase e mi hanno un po’ distratta, non so, non mi ha trasportato davvero nella storia, ma sono comunque curiosa di cosa c’è dietro quella porta dal campanello rotondo.
    Delle mie impressioni ne fai quello che vuoi, lo sai, avevo pensato di tenermele ma poi niente, era più forte di me 😉
    Ciao

    • Ciao B,
      hai ragione, mi piacciono i particolari e gli aggettivi, magari anche troppo ma, come dici tu, ho provato a tenermeli, ma poi niente.
      Prima di cominciare con questo racconto, ho provato a scriverne un altro. Ho scritto il primo capitolo, facendo attenzione a non girare troppo intorno alle cose, a descrivere solo i fatti in divenire… Una schifezza. Non mi ci riconoscevo proprio. Allora ho lasciato perdere e ho lasciato che le idee mi venissero come sempre e come sempre ho cercato di riportarle.
      Lo so, sono un po’ pesante in alcuni passaggi, ma non riesco proprio a farne a meno.
      Se deciderò di pubblicare qualcosa (ovviamente in self publishing, non oso sperare in nulla di più) darò del filo da torcere all’editor che vorrà farsi carico dei miei scatti 😉
      Buona Pasqua B, e grazie per essere tornata e per la sincerità!
      Alla prossima!

  43. Bene, eccomi qui.
    Un primo capitolo interessante e ben scritto, ma su questo non c’erano dubbi. Hai saputo ben delineare la personalità del commissario Tani, un uomo vissuto e che soffre di quel terribile disturbo che è l’insonnia. A volte, saper descrivere l’anima è molto più difficile di un’esposizione puramente fisica, e questo non è da tutti.
    Seguo naturalmente, e ho votato che sia il suo vice ad aprire quella porta. Chi potrebbe averlo chiamato, di notte, se non lui?
    A presto e buona Pasqua.

  44. Ciao keziarica, eccomi. Caspita, un racconto dopo l’altro! Anche questo prende da subito, sai già cosa penso riguardo alla tua abilità nello scrivere. In questo inizio ho molto ammirato i termini precisi con cui restituisci gli ambienti e l’atmosfera nei dettagli. Sembra di essere lì con lui, quasi essere lui. Brava. Ho votato per la donna. A presto, sto per tornare anche io qui con un genere totalmente diverso.

    • Ciao Vivi,
      grazie anche a te. Il mio intento è proprio quello, riuscire a far vedere al lettore quello che vedo io, non sempre è giusto, a volte bisognerebbe lasciare al lettore la possibilità di realizzare le immagini attingendo alla propria di fantasia, ma mi piace troppo descrivere, e sono felice che questa mia tendenza non risulti troppo invadente.
      Alla prossima!
      p.s. Buona Pasqua!

  45. Ciao Keziarica!!
    stavo navigando sul sito in cerca di nuovi racconti da leggere, ho cliccato su questo genere e sono stata attratta dal titolo… Non avevo letto il nome dello scrittore, quindi ho iniziato a leggere la tua storia e ho subito pensato
    “Wow, ma quanto è bravo questo qui!” Però più andavo avanti e più mi dicevo “ma il suo stile non mi è nuovo, c’è un qualcosa di familiare” infine ho visto che eri tu, le tue descrizioni, il modo in cui ti concentri su ogni piccolo particolare, ti rende inconfondibile! Il tuo racconto mi piace moltissimo, inizia magnificamente davvero! Bravissima!
    Ps. È inutile dire “seguo, aspetto il prossimo capitolo,” perché è una cosa ovvia 😂!
    …un uomo… a presto 😉

    • Ciao Atharis,
      il tuo è un complimento bellissimo! Risultare riconoscibili al lettore, anche se di una cerchia ristretta come questa piattaforma, è davvero… Bello. Scusa, non riesco a trovare altre parole. Grazie, davvero.
      ti auguro Buona Pasqua e ti saluto… Grazie ancora!! 🙂
      Alla prossima!

  46. Una bella notifica mi lampeggia sul tablet: la nuova storia di K!
    Buongiorno K è bentornata 😊
    In questo bell’incipit ti fai riconoscere descrivendo scene e dettagli in modo pregevole e che ormai so ricondurre a te.
    Un giallo dalle atmosfere classiche, con tranch e cappelli: fantastico.
    Direi di non rompere subito i co***oni a Del Gaudio: facciamo che apre una donna.
    Seguo, attendo, adoro etc…
    Buon week end

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