Benvenuti nel mio mondo!

Dove eravamo rimasti?

Scegliete un colore... Blu. (80%)

Blu cielo... blu poliziotto

Perché a me?!

Mi sono morsa un labbro e stretto più forte le braccia intorno al busto di Math, il quale saltellava sulle mie cosce senza la minima pietà.

La macchina di Diego si era trasformata (in meno del previsto) nell’inferno in terra.

Già il fatto che Gildo urlasse “Tutta a tribordo!” o “Tutta a babordo!” ad ogni noiosissimo tornante inerpicato su un monte il cui nome mi sfugge, dovrebbe essere snervante, se poi ci aggiungiamo la musica della radio accesa da Math a tutto volume, sommata ai suoni acuti del Nintendo di Giona; il ronfare di Fiona (Come cavolo fa a dormire con tutto questo caos?!); le chiacchiere imperterrite di Nigel e Alex, il quale dopo cinque minuti si era stancato di stare al buio nel bagagliaio e gli avevamo dovuto togliere la cappelliera; e il rumore antipatico dell’aria condizionata a manetta… no, gli inferi sono meglio di questo!

Mi sono voltata verso Diego stringendo i denti per il dolore alle gambe, provocato dal ballare di Math a ritmo di musica, e l’ho fissato.

Lui era il più silenzioso lì dentro. A volte emetteva dei sospiri rassegnati, ma non aveva detto una parola durante tutto il viaggio (Rapido calcolo: siamo in viaggio da quindici minuti… quindi manca mezz’ora di sofferenza! Pietà!), forse si era già pentito di averci voluto aiutare. Stava tutto piegato sul volante, concentrato più che mai sulla strada, circondata da cinquanta sfumature di verde nel quale la sua macchina si poteva tranquillamente mimetizzare.

Ho seguito il suo esempio, voltando la testa verso la strada. Alberi… alberi… alberi… tale vestito di blu in mezzo alla strada… alberi… Un minuto, COSA?!

Non ho avuto nemmeno il tempo di pensare. Quel tipo è spuntato fuori dalla boscaglia piazzandosi davanti a noi come volesse suicidarsi! Diego ha sgranato gli occhi e frenato bruscamente, sbalzando tutti in avanti e facendo cessare le chiacchiere.

Math è caduto giù dal sedile, battendo la testa contro la radio che si è spenta di botto.

-Stai giù- ho detto a Math invitandolo ad accucciarsi sotto il sedile, nell’istante in cui mi rendevo conto che l’uomo davanti a noi era un poliziotto.

-Ma mi fa male la testa- si è lamentato lui guardandomi con il broncio.

Stavo per rispondergli quando Diego ha detto:

-State tutti fermi, non deve accorgersi che c’è qualcosa che non va.

Ha messo il freno a mano, ha slacciato la cintura ed è sceso dalla macchina, lasciandola accesa.

Nella Yaris pareva che il tempo si fosse fermato. Siamo rimasti immobili a fissare Diego che si avvicinava al poliziotto e cominciava a gesticolare come un degno italiano; Blu faceva lo stesso, ma con più euforia.

-Ci scopriranno?- ha chiesto sottovoce Alex, accucciato nel bagagliaio.

-Probabilmente sì- ha detto Nigel senza entusiasmo.

In quel momento il poliziotto, lontano pochi metri, ha cominciato a dirigersi verso la macchina mentre Diego tentava di dire qualcosa che, però, non persuadeva l’uomo.

Il ragazzo mi ha guardato attraverso il vetro, sulla sua faccia si leggeva terrore puro.

Ho fatto un respiro profondo: sapevo di dover fare qualcosa, ma vista l’assenza di idee e il fatto che non c’era tempo, avrei improvvisato. Sono scesa dalla macchina, andando incontro al poliziotto e bloccandogli la strada.

-Salve- ho detto guardandolo dal basso in alto -Perché è saltato fuori dal nulla?- Una cosa più stupida non la potevo dire?!

Diego, da dietro il poliziotto, mi ha lanciato uno sguardo interrogativo.

-Il mio compito è controllare le macchine che entrano nella riserva- ha risposto l’uomo, guardandomi serio -Problemi?

-Ma anche la nostra macchina?- Sto facendo la figura della deficiente!

-Anche la vostra. Sì. Devo farlo con tutti.

-Ma noi non trasportiamo niente di pericoloso- ho detto incrociando le dita dietro la schiena.

-Ragazzina, ora basta. Togliti di mezzo, ci metto un secondo, devo solo…- ha alzato lo sguardo sulla macchina e ha sgranato gli occhi all’inverosimile.

Hanno fatto qualcosa di stupido? Mi sono voltata anche io verso la macchina, giusto per vedere Nigel al posto di guida che mi salutava con la mano. Hanno DECISAMENTE fatto qualcosa di stupido!

Il respiro si è mozzato e lo stesso hanno fatto i pensieri. Mio cugino, rapido come una saetta, ha tolto il freno a mano e premuto il pedale dell’acceleratore. L’auto mi è sfrecciata a una distanza di pochi centimetri dalla faccia per poi cominciare a risalire la collina veloce come un proiettile.

Io, Diego e il poliziotto siamo rimasti immobili per meno di un secondo, poi Blu ha urlato:

-Cosa diamine…?!- si è precipitato verso gli alberi per poi uscirne con una bicicletta malandata.

-Lei è venuto qui con quella?!- ha gridato Diego mettendosi le mani tra i capelli.

La macchina era ormai a cinquecento metri da noi e la sua velocità aumentava, affrontando le curve con troppa foga.

Non potevo aspettare che i due adulti discutessero su quale fosse il modo migliore di risalire un monte. Mi sono precipitata correndo su per la strada in salita urlando come una pazza il nome di mio cugino, che però non poteva sentirmi.

Scusate il ritardo, davvero imperdonabile. Comunque... Come farà Perla ad arrivare alla riserva?

  • Lei e Diego saliranno con la polizia. (33%)
    33
  • Si intrufolerà in un bus di scolaresche. (67%)
    67
  • Salirà in macchina con i suoi cugini e Fiona. (0%)
    0

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67 Commenti

  1. Buongiorno, Fior. Ho scelto che salirà con Blu 🙂
    “… circondata da cinquanta sfumature di verde nel quale la sua macchina si poteva tranquillamente mimetizzare…” 😀 😀
    Il capitolo mi è piaciuto molto, frizzante, lunatico, ben costruito. Brava, due volte, per quanto scritto e perché ci sei riuscita con questo caldo… o forse, chissà?, sei in montagna, dove puoi goderti il sole con temperature di certo più umane di quelle in cui sono immerso io 😀
    Ciao, buon proseguimento di vacanze!

    • Ciao, Erri.
      Un enorme grazie per il commento che mi ha fatto sorridere e riempire il cuore di gioia. 🙂
      Sono contenta di essere riuscita a dare l’effetto desiderato. non sai quante prove ho fatto rima di pubblicarlo! E’ stato tutto un scrivi, cancella, scrivi, cancella… e forse è anche per colpa del caldo… No, non sono in montagna, ma ci vado domenica, e magari, una volta immersa in un atmosfera più simile a quella terrestre che di venere, riesco a scrivere un altro capitolo. 😀
      Ciao, Erri! Un altro enorme ringraziamento e alla prossima! 😉

  2. Riciao,
    Questa domanda mi ha lasciata un po’ perplessa. Non capisco a cosa possa servire per la trama ma fa niente, sono certa che riuscirai a stupirmi. Ho scelto blu perché secondo la radice quadrata del senso logico che ho utilizzato per scegliere quest’opzione… Ok, no, è il mio colore preferito 😀
    Aspetto il prossimo episodio, ciao!

    • Lo so che è una domanda strana, ma se ti guardi intorno la maggior parte delle storie su questo sito hanno domande bizzarre il cui senso sfugge anche alle menti più brillanti. Quindi ho pensato che se anche io mettevo una domanda assurda per una volta non sarebbe stata la fine del mondo. Ovviamente c’è anche dietro un collegamento, non ho mica messo i primi colori che mi sono saltati in testa, ma lo saprai appena scriverò il prossimo capitolo. Spero presto visto che sto ritardando ormai da un bel po’!
      Ciao!

  3. Ciao Fior di Arancia,
    complimenti per la scrittura scorrevole e il ritmo incalzante, ho trovato un po’ meno interessante l’episodio al bar. E’ comunque un piacere leggerti e resto in trepida attesa dei nuovi episodi.
    Un saluto e buone vacanze.

  4. Rieccomi, Fior. Ho votato blu.
    La tua combriccola mi ricorda sempre più una delle prime serie della storia del cinema: “Simpatiche canaglie”. Ne hai mai sentito parlare? Risale a quasi cento anni fa (non è un modo di dire, la prima serie è del 1922!): rigorosamente in bianco e nero, narrava le vicende di un gruppo di giovani che ne facevano di tutti i colori, mantenendo un candore e una spontaneità che li rendevano irresistibili. Ecco, Math che azzanna il panino in attesa che il leopardo sbocconcelli il ragazzo mi ha ricordato il mitico Spanky 😀
    Ciao, ti auguro settimane piene di sole e divertimento 😀

    • Erri, scusa per il ritardo! Ho continuato a dirmi “adesso gli scrivo! Adesso gli scrivo!” Ma poi mi è passato di mente… 🙁
      Comunque sì, conosco piccole canaglie, e in effetti si può dire che la banda dei cugini potrebbe essere la loro versione 2.0… ma i classici saranno sempre migliori dei sequel! 😉
      Un grandissimo GRAZIE e un augurio di vacanze fantastiche!

  5. Capitolo interessante, fa un po’ da pausa nell’azione del racconto, e questa è una cosa positiva.
    Unico neo: il dialogo all’inizio scorre un po’ poco, ho fatto fatica ad esempio a capire cosa si sono detti sul panino.
    Il secondo dialogo invece è più carino, con la faccia tosta di Perla che nega apertamente la verità, mi ha fatto sorridere.
    Bene, vai avanti così!!
    Alla prossima!

  6. Dovrebbero rimettere il Leopardo in gabbia, ma sicuramente l’aiuteranno a fuggire!

    >ok, forse ho dato apposta in calcio a Nigel
    😆

    Direi che si trovano nella cacca più completa, ma con 6 capitoli può ancora succedere di tutto! Vediamo dove ci porta ‘sta banda di scalmanati e se qualcuno finirà per farsi male.

    Ciao 🙂

    • Ciao, Red.
      Per verità non idea di dove li porterà quest’avventura, ma certamente le opzioni sono infinite 😉 .
      Adesso devo un po’ capire che ruolo avrà Diego in tutto questo perché ho lasciato un finale un po’ troppo aperto. Ma ce la faccio, stai tranquillo che ho tutto sotto controllo (forse).
      Ciao, alla prossima! 🙂

    • Ciao Erri.
      Un immenso grazie per il commento.
      Ahahaha! Sì, era proprio quello l’effetto che volevo dare: gli smartphone ormai sono ovunque, la privacy non esiste più; e, come hai detto tu, liberare un leopardo allo zoo ormai è impossibile se ci sono in giro ragazzi pronti a fotografare tutto e mandarlo via SMS ad un amico. 🙂
      Un altro grazie gigante e buon inizio settimana!

  7. Ciao Fior,
    la storia mi sta piacendo sempre più!
    Chissà che fine farà il leopardo, spero che avrà una fine dignitosa, almeno lui… !
    =)
    Brava, continua così, il tuo stile è sempre più sofisticato e interessante!

  8. Ciao Fior, hai reso benissimo la concitazione del momento e la folle corsa al “Si salvi chi può!!” Sempre molto azzeccati anche i particolari ironici che hai aggiunto, che mi hanno fatto sorridere e scivolare il capitolo in un attimo: bravissima!
    Alla prossima, voto anche il per il ragazzo sciallo, mi sta già simpatico. 😉

  9. Rieccomi, Fior. Ho votato per lo sciallo 😀
    Oddio, ho letto che ti sei ispirata a cugini reali… Spero non troppo! 😀 😀
    L’avventura è divertente e ben narrata e mi piace sempre quel filo di ironia che metti anche nelle situazioni concitate. A proposito di questo, però, ho percepito la paura e l’agitazione solo a tratti e mi pare che sia una cosa voluta: insomma, la commessa scappa e la gente è tranquillamente in fila alla cassa, il bimbo indica il felino con la varicella e loro scappano a gambe levate. Se è un effetto voluto, complimenti, non è facile renderlo… Personalmente penso che andrebbe ulteriormente enfatizzato, in modo da rendere più incisivo l’effetto comico.
    Ciao, ti auguro un ottimo weekend

    • Ciao, Erri.
      La verità? Nuda e cruda? No, l’effetto che intendi tu non era voluto. Spero che questo non influisca sull’idea che ti sei fatto sul mio stile. 😛
      I miei cugini non fanno tanti guai quanto quelli di questa storia, ma qualche marachella la combinano anche loro e, guarda un po’, i nonni incolpano sempre me perché sono la più grande. Che felicità!
      Proverò a fare un piccolo elenco dei loro guai:
      Hanno buttato i peluche nel giardino privato sotto casa.
      Con la paletta del barbecue hanno tentato di abbattere un albero.
      Hanno rotto la porta del nonno (ma lo sapevi già).
      Hanno strappato le pagine di un vecchio vocabolario del nonno.
      Sono andati in strada a chiedere l’elemosina, offendendo i passanti con le loro scemenze.
      Hanno distrutto svariati formicai.
      Con in mano dei bastoni sono andati a sculacciare tutti i bambini presenti in un parco.
      E tantissime altre cose di cui non voglio parlare… 🙂
      Oh, bè. Ciao, Erri, ci sentiamo! 😉

  10. Cara Fior, entriamo nel vivo del pasticcio, sono sempre più curiosa e i tuoi personaggi mi stanno ancor più simpatici.
    Bravissima anche in questo capito, divertente e coinvolgente. 😉
    L’unico piccolo consiglio che vorrei darti è questo: secondo me, nei dialoghi che hai raccontato molto bene, avresti potuto variare un po’ il solito “ha detto Gildo/Alex ecc.”
    Non che non vada bene, anzi, solo che ripetuto spesso magari appesantisce un pochino le frasi…
    Mi faccio capire meglio, riporto una piccola parte:
    -Che bello questo uccello! Sembra un mostro marino, se lo immergessi in acqua e usassi un galeone per solcare quel mare mi farebbe una paura matta se sbucasse all’improvviso. Mi piacerebbe anche cavalcarlo, magari va veloce- ha detto Gildo guardando con interesse una gru coronata.”
    Potevi scrivere ad esempio:
    Gildo nel frattempo guardava con interesse una gru coronata:
    -Che bello questo uccello! …-
    In questo modo introduci un dialogo senza ripetere sempre Gildo ha detto/ risposto ecc, dai per scontato che sia lui a parlare in quanto hai soffermato l’attenzione del lettore su di lui. Non so se ti potrà essere utile, ma lo spero tanto! Comunque era solo un piccolo dettaglio, come ti ho detto altre volte mi piace moltissimo il tuo stile di scrittura e sei già bravissima! Buona giornata Fior! 😀

    • Ciao, Naomi.
      Ti ringrazio calorosamente per il commento.
      La verità? Ho messo tutti quei – “qualcuno” ha detto – per far intendere lo stile di scrittura di Perla: ripetitivo e anche un po’ infantile. Ma tu mi hai fatto capire che forse ho esagerato un po’… 🙂
      Ti ringrazio di cuore dei complimenti e del tempo che mi hai dedicato.
      Ciao, ti auguro una buona domenica! 🙂

  11. Rieccomi, Fior. Ma sì, Perla, non preoccuparti, ve la potete cavare da soli. 😀
    Oddio, i cugini sono veramente pestiferi!
    Mi è piaciuto molto soprattutto l’incipit, l’analogia con gli innocui pois per introdurre un episodio così incredibile 🙂
    Questa frase:
    “Ma da piccoli i miei cugini si sono fatti l’idea che io sono quella intelligente, e quelli intelligenti non sanno divertirsi.”
    è strepitosa, ma sappiamo che i cugini hanno torto, no? Il fatto è che gli intelligenti si divertono come tutti, ma “gli altri” non sono in grado di capire in che modo si stanno divertendo 😀
    Ti segnalo una cosettina, perché ricorre spesso in questo capitolo:
    “ad un”, “ad una”. È preferibile, ed è buona norma di scrittura contemporanea, evitare la “d eufonica” in questi casi. Sarebbe meglio “a un”, “a una”, l’eufonica, nella lingua contemporanea si dovrebbe limitare a casi di incontri di vocali uguali (vedi questo: http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/d-eufonica) e non se c’è cacofonia (es: “ad adattare”, “ed edile”, orribili).
    Ciao, Fior, ti auguro uno strepitoso “orizzonte degli eventi”, e visto che sei ferrata in buchi neri, scommetto che sai di cosa si tratta 😀

    • Ciao, Erri.
      Grazie del commento, sempre apprezzatissimo.
      Ah! Non mi ero accorta di quegli errori, ma certamente hai ragione tu. Ne terrò conto sicuramente, grazie. 🙂
      Quanto hai ragione! Quelli intelligenti tendono a divertirsi in modo diverso, per esempio andando al museo piuttosto che al lunapark, ma nessuno li capisce. Poveri intelligenti incompresi, magari loro hanno, ipotizzo, la fissa dell’astronomia e i dinosauri e vogliono andare al museo di storia naturale o a una bella mostra ma non possono perché i cugini fastidiosi desiderano andare a divertirsi al parco. Sì, ne so qualcosa. 😛
      Sì, so cos’è l'”orizzonte degli eventi”, ma stare qui a spiegartelo mi toglierebbe mezza giornata.
      Ciao, Erri! Ti auguro uno splendido passato, un bellissimo presente e un imprevedibile futuro (giusto per violare qualche regolina temporale). 🙂

  12. Di nuovo i miei complimenti,
    mi piace molto come hai reso i personaggi e il tuo stile di scrittura, libero e accattivante!
    Trovo anche perfetto il momento in cui finisce il capitolo, una perfetta situazione da giocare e una buona dose di suspance….
    Bravissimaaaa!!!
    Buona giornata!

  13. Ciao Arancetta (Okay, non si può sentire, ti chiamo Fior come fanno tutti),
    Wow! Mi ero quasi dimenticata quanto tu fossi brava a scrivere! Sei riuscita a rendere i personaggi in modo fantastico, la storia è scorrevole e simpatica. Ho votato “rubare qualcosa” perché ammetto che anche io da piccola avevo idee di questo genere, anche se non le mettevo mai in pratica… Per fortuna!
    Ciao e al prossimo capitolo!

  14. Ri-buongiorno, Fior. Ah, una nuova avventura! Ma lo sai che quando ho visto che c’era il tuo commento avevo pensato di chiederti quando avresti cominciato una nuova storia? Poi ho visto il nuovo titolo. Ah ah, un gruppo di simpatiche canaglie, potrebbe succedere qualunque cosa! 😀
    Nigel è pestifero, fossi il papà l’avrei punito per un secolo e mezzo! Povera Perla, con questa combriccola non ha vita facile.
    Anche se scommetterei che un pochino, solo un pochino ogni tanto, ci si diverte anche 😉
    Ottimo lavoro, hai già caratterizzato i tuoi personaggi e hai messo quel pizzico di pepe che stimola il lettore a continuare a leggere.
    Brava!
    Siccome ero in ritardo, ti ho inviato un augurio di Buona Pasqua con la posta temporale, lo riceverai ieri 😀
    Per oggi sono in tempo, per fortuna, quindi ti faccio i miei più cari auguri di una Pasquetta passata tra corse sul prato, nascondini e arrampicate, mentre i grandi combattono dentro nubi fitte di gustosi barbecue! Aspetta, aspetta, questo è quello che piacerebbe a me, in effetti. Be’, insomma, ti auguro di passare nel modo che preferisci questo giorno di festa… e anche tutti i successivi.
    Ciao, Fior, alla prossima

    • Ciao, Erri.
      Ti ringrazio per le tue meravigliose parole, forse troppo belle per un capitolo così. 🙂
      Se ti devo dire la verità nuda e cruda ho preso spunto dai miei cugini reali, pazzi e scatenati; ovviamente non tanto quanto quelli di questa storia, ma la porta del nonno l’hanno rotta davvero. 😛
      Sì, lo so che ci ho messo tanto per riprendere a scrivere; ma, sul serio, ho fatto un’infinità di prove per trovare la storia ideale.
      In questo momento un tremendo raffreddore mi assilla, ma ho cercato in tutti i modi di godermi la pasqua (insieme ai miei cugini).
      Ciao, Erri, alla prossima e buon proseguimento! 🙂

  15. Ehi capo, che facciamo? Ma è ovvio, No? Scappiamo di casa!

    Devo essere sincero, Fior: il tuo Incipit mi ha fatto sorridere.
    Nella tirannia di 5000 caratteri, tu sei riuscita a far risplendere vivida l’immagine dell’infanzia.
    La grande sensazione di libertà che si prova quando si corre a piedi nudi sull’erba del prato, la costante irrequietezza e le risate maniacali, ci si crede eroi, leggendari e intoccabili.
    Mentre leggevo Math e Gildo si sono seduti accanto a me, il primo tutto intento a divorare un panino al prosciutto, il secondo sfolgorante nel suo travestimento egiziano.
    Fantastica, semplicemente fantastica

  16. Ciao Fior, che bello ritrovarti in una nuova storia! Tutta la spensieratezza dell’infanzia/ preadolescenza è descritta dalle tue parole, mi hai davvero trasportato in un’atmosfera bellissima fatta di sogni e… disastri 😛
    Non vedo l’ora di leggere il tuo prossimo episodio, se potessi combinare un bel guaio e avessi ancora otto anni vorrei far uscire qualche animale dallo zoo. 😉
    Alla prossima! 😀

    • Ciao, Naomi.
      Ti ringrazio del commento con tutto il cuore!
      Quando ho visto il tuo nome sono rimasta sorpresa perchè, se ben ricordo, è il primo commento che scrivi ad una mia storia, vero? 🙂
      Sembra che tutti vogliano far uscire un animale dallo zoo. Allora agli ordini, capitano!
      Per i prossimi giorni non potrò continuare perchè sono in vacanza, ma appena torno mi metto al lavoro!
      Un altro grandissimo GRAZIE e ti auguro buona pasqua. 🤗

  17. Ciao Fior,
    Carino il tuo racconto, purtroppo non posso dirti altro perché c’è solo un capitolo, ma con il passar dei capitoli, scriverò commenti molto più lunghi… Attenzione ai refusi 😊
    Ps.Liberare un animale allo Zoo… seguo e aspetto il prossimo capitolo, a presto 😉

  18. 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂🤣😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂 Trova il volpevole!

  19. Immagina di essere un bambino e di voler fare una marachella per puro divertimento. Quale sarebbe? Liberare un animale allo Zoo! Magari qualcosa di pericoloso!

    Non so se questi ragazzini mi piacciono o se voglio prenderli tutti a sculacciate. Ma torniamo bambini e liberiamo gli animali. Ovviamente quelli pericolosi, se no che divertimento c’è 😉

    Ciao 🙂

    • Ciao, Red.
      Grazie del commento. 😁
      Ho voluto fare una storia un po’ più divertente che descrittiva, anche se credo che ci sarà spazio per l’avventura, da adesso in poi. 😉
      Ah! Gli animali allo zoo. Mi hanno sempre fatto pena. Chiusi in quelle gabbie, incapaci di muoversi, incapaci di vivere veramente, come farebbero nel loro ambiente naturale.
      Liberiamoli! Tanto, cosa potrebbe succedere di male? Al massimo, se la situazione si fa critica possiamo svignarcela senza che nessuno ci noti.
      Ciao, Red. Alla prossima! ☺

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