Come diventare la donna perfetta

Dove eravamo rimasti?

Il colloquio è stato un successo. Cosa succederà ora? Marina viene assunta ma i primi giorni viene tormentata dalla responsabile delle risorse umane (43%)

Capitolo 4 - disavventure in ufficio

Fui convocata per un secondo colloquio, dopo un’entusiasta conversazione con la responsabile delle risorse umane. La donna era partita in quarta, dimostrandomi subito tutta la sua disponibilità. Ok ero sarcastica, a quella serpe le ero simpatica quasi quanto un dito in un occhio.

«Marina Giordano? Sono Gilda Silvestri delle OMT. Sarebbe gradita la sua presenza domani alle nove per un ulteriore colloquio» mi aveva annunciato con un certo fastidio la donna al telefono.

«Sì, sono io. Non mancherò» risposi eccitata. Oddio! Stava andando tutto secondo i miei piani.

«Non si ecciti troppo mia cara, ci sono altre candidate» aggiunse acida riportandomi con i piedi per terra.

«Farò del mio meglio.»

«Le darò filo da torcere. Lei.non.mi.piace!» scadii parola per parola prima di riattaccare.

Avrei potuto provare a me stessa e agli altri che Marina Giordano era una donna con gli attributi.

Una ricerca condotta da un gruppo di studiosi finlandesi pubblicata sulla rivista Journal of Experimental and Social Psychology affermava che bastavano sei minuti per conquistare un uomo. Cosa catturava l’attenzione in così poco tempo? L’aspetto fisico, l’abbigliamento e lo sguardo. Era il momento di agire. Sia chiaro, niente di appariscente tipo tutine di latex alla Catwoman o vestitini inguinali senza mutandine alla Basic Instinct. Bastava un tubino nero semplice e di buon gusto, un’acconciatura morbida che facesse splendere i miei capelli e un generoso strato di Rouge Coco di Chanel a colorare le mie labbra. La bocca sarebbe stata la mia arma più potente.

Giunta in azienda, mi avvicinai al banco della reception.

«Sono qui per il secondo colloquio.»

«L’ascensore a destra, quinto piano» rispose riprendendo le sue attività.

Seguii il suo gesto e notai a malincuore che l’ascensore era appena arrivato. Non mi andava di aspettare e con poca grazia e una dose spropositata di goffagine corsi verso di esso, cercai di infilare uno dei miei bellissimi tacco dodici davanti alla cellula fotoelettrica, ma non feci in tempo, il risultato fu quello di finire con il viso spiaccicato contro la porta automatica. «Un attimo» urlai sperando che al suo interno ci fosse qualcuno. L’ascensore si aprì magicamente e senza controllare chi fosse il mio salvatore, estrassi velocemente il mio porta cipria dalla borsa e controllai la situazione: ero un disatro.

Avevo i capelli tutti spettinati, il mascara leggermente appiccicato alle guance. Per fortuna il rossetto non si era sbavato. Sorrisi al mio riflesso e con una salvietta mi ripulii, tirando un sospiro di sollievo.

«Ha un aspetto magnifico, si rilassi» mi consigliò una voce maschile.

Alzai lo sguardo smarrita e colpendomi il viso con il palmo della mano imprecai sottovoce: «Cavolo, che figuraccia»

«Stia tranquilla Marina, è stato un siparietto davvero divertente!» ammiccò sensuale ridendo.

Una risata irrefrenabile capace di scuoterlo dentro fino ad avere le lacrime agli occhi e il fiato corto. Stavo pensando a qualcosa di intelligente per ribattere quando diventò tutto buio e l’ascensore si fermò di colpo, facendomi finire dritta tra le braccia di Ruggero. La luce d’emergenza di accese mentre i nostri sguardi si incrociarono. Mi sorrise, abbassai gli occhi e ricambiai, per poi fissarlo di nuovo. Una voce dall’interfono ci comunicò che a causa di un guasto, saremmo rimasti rinchiusi fino all’arrivo del tecnico. Quella notizia mi sconvolse. Da brava claustrofobica iniziai ad agitarmi. Comincio a sudare, avevo il cuore che andava a mille e pensavo di impazzire se non si fossero subito aperte quelle maledette porte.

Alex cercò il mio sguardo. «Marina, tutto bene?»

«Certo signor Ruggero» risposi mettendo in atto un trucco che mi aveva insegnato la mia amica Sonia. Respirare ed espirare lentamente, aiutava a calmarsi.

«Ti ho già detto di chiamarmi Alex, non vorrai far sentire vecchio il tuo capo?» mi informò sfiorando il mio braccio cercando di creare un contatto.

Quell’affermazione attirò la mia attenzione più di una borsetta di Prada. Sorrisi, mettendo in mostra i miei denti bianchissimi. Modulai la voce, un tono caldo e rilassato, così da attirare l’attenzione sulle mie labbra. «Vuole forse dire che il posto è mio?» continuai dandogli del voi.

«Sei stata assunta. Il consiglio di amministrazione ha deciso all’unanimità.»

«Tutto?» domandai portandomi un dito alle labbra.

«Non proprio. Solo la Silvestri non era d’accordo.» 

Sbattei le ciglia. «Perché?»

Ruggero scoppiò in una sonora risata.

«Vuoi la versione originale o quella ufficiosa?» domandò cercando di ricomporsi.

Incrociai le braccia al petto. «La verità.»

Alex si passò una mano tra i capelli corvini e pronunciò in falsetto: «Siete sicuri di volerla assumere per i suoi meriti? O per le sue gambe chilometriche e le tette enormi? Miss stronzetta sa di avere fascino e voi poveri caproni le correte dietro come un branco di pecore!»

Ecco confermata la mia ipotesi: non mi sopportava.

«Come sono andato?»

Non riuscii al trattenermi dal ridere. «Sei stato perfetto. Hai talento per le imitazioni.»

Arrivati al piano Ruggero comunica alla nostra Marina che la signora Silvestri l'attende. Cosa succedera?

  • L'affronterà a viso aperto iniziando una vera e propria guerra. (17%)
    17
  • Inventa una scusa e va via rimandando l'incontro (0%)
    0
  • Ne vedremo delle belle (83%)
    83
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34 Commenti

  1. Ciao Lady
    Il capitolo mi è piaciuto ma non ho capito perché Marina abbia preso due appuntamenti nella stessa giornata…. con due uomini che era meglio non far incontrare….
    Questa cosa proprio non riesco a comprenderla!
    Ho deciso di far dire la verità. Dopo tutte le bugie, Alex si merita un po’ di chiarezza.
    Ciao alla prossima
    Ilaria

  2. Ciao Lady
    Ovviamente partiranno delle ricerche sul passato del nostro tenebroso capo.
    Capitolo un pochino più lento, un tantino da rivedere sui refusi ma nel complesso, sempre molto carino.
    Una curiosità. Perché hai usato la parola “sgallettata”?
    Ho cercato il significato, l’ho trovato ma sarebbe stato da mettere in un contesto diverso….. Oppure spiegami tu che forse non ho capito io😂😂😂
    Mi spiace non aver partecipato alla scelta del capitolo precedente. Purtroppo devo essermi persa qualcosa.
    Ciao alla prossima!
    Ilaria

  3. Mi piace l’idea di far ricerche sul passato di Alex.
    Ciao Lady,
    qualche errore di battitura, ma niente di ché:
    solo fai attenzione all’ uso del corsivo quando descrivi un ricordo e poi usi ancora il corsivo per evidenziare un pensiero o una marca di liquore o un discorso o la parola campanellino.
    Ti dichiaro quindi in arresto per uso improprio del corsivo😄😄😄
    Scherzi a parte: ti attendo alla prossima😉
    Ciao!

  4. OVVIAMENTE NE VEDREMO DELLE BELLE
    Ciao Lady
    un capitolo molto ma molto carino e poi immaginarmi una fichissima ragazza con tacco dodici che si schianta sulle porte di un ascensore, mi ha fatto troppo ridere. haha
    Bravissima.

    Attendo il prossimo e ti saluto.

    Ilaria

  5. Ciao Lady, è sempre più divertente la dinamica della storia… Ero indecisa su cosa votare ma alla fine ho scelto per qualche difficoltà, per adesso il piano stava andando molto liscio, chissà che qualcuno non rallenti un po’ la perfetta Marina.. 😉

  6. Ciao Lady.
    Con la chiusura del capitolo scorso, dalla scelta al 65%, mi aspettavo che ci fosse un battibecco con la responsabile delle risorse umane.
    Non c’è stato.
    Quindi vorrei che le due si scontrassero, anche perché dovrà pur esserci qualche ostacolo che rallenti l’obiettivo di Marina!
    Per il resto hai scritto davvero bene.
    Ciao!
    Ilaria

  7. Ciao Lady
    Io ho votato “sarà un successo” perché siamo ai primi capitoli ed è giusto all’inizio tutto fili liscio e senza intoppi.
    Ma è l’opzione meno quotata, quindi dovrò adattarmi😅
    Ciao al prossimo
    Ilaria

  8. Ciao Lady
    I due capitoli scorrono bene.
    Ho preferito aspettare il secondo episodio prima di commentare, perché ho dubbi riguardo all’esistenza reale di una donna o uomo perfetti. la perfezione piò essere, di per sé, un’imperfezione 🙂
    La protagonista è determinata a mostrare quello che vale, ma scoprire le carte prima del colloquio , sarà la mossa giusta?
    Mettiamoci un po’ d’insicurezza, voto che entrerà in panico… Ma…

  9. Ciao Lady 86.
    Mi hai incuriosito. Il tuo incipit mi è piaciuto.
    Di solito non leggo questo genere ma ho voluto provare a leggere la tua storia che mi ricorda molto un po’ “Bridget Jones” un po’ il “diavolo veste Prada”.
    Vedremo se riuscirai ad uscire dagli stereotipi e a scrivere qualcosa di stuzzicante.
    Ciao a presto
    Ilaria

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