Come diventare la donna perfetta

Capitolo 1

Come ci si sente quando finisce un amore? Me l’ero chiesto spesso anch’io.

Negli ultimi dieci anni era stato una specie di chiodo fisso. Ogni volta che iniziavo una relazione puntualmente qualcosa la faceva fallire. Mi ritrovavo così di nuovo sola e con il cuore spezzato. Sulla soglia dei trent’anni mi chiedevo in cosa avessi sbagliato. Si sa quando una storia finisce, spesso la colpa è di entrambi, ma era davvero così? Avevo deciso. Stavolta avrei giocato sporco. Era giunto il momento di trovare l’uomo perfetto e sarebbe stato facile dopo tutta l’esperienza accumulata negli anni. Avrei potuto quasi scrivere un manuale sull’argomento, perché finalmente ne ero convinta: l’uomo vuole la donna forte, decisa, quella che non deve chiedere mai. La domanda che mi sorgeva spontanea adesso era: come si diventava la donna perfetta?

«Buongiorno, mi chiamo Marina Giordano, ho trent’anni e sono una stronza patentata.» ammiccai al mio capo quando misi piede per la prima volta nel suo ufficio.

Tranquilli non ero sempre stata così, mi ero trasformata nel tempo grazie a molta pratica e tanti calci nel didietro.

Come ogni donna, avevo sempre creduto nel principe azzurro. Forse non era colpa mia ma di mia madre che mi propinava quei maledetti film Disney dove, tra una canzone e l’altra, non si faceva altro che sospirare l’amore eterno, il così detto: “e vissero felici e contenti“. Sarò cinica eppure il tempo mi aveva insegnato che niente dura per sempre. Care amiche mie, se siete d’accordo con me, converrete che non sarebbe giusto perdere tempo a rincorrere la relazione ideale, tuttavia però, noi del gentil sesso avevamo bisogno di sfogarci e quale metodo migliore se non giocare con il cuore di qualche uomo orgoglioso e sbruffone? Odiavo gli uomini. Erano solo una massa di inetti capaci di giocare con i sentimenti delle donne e al primo sentore di storia seria scappavano come dei conigli. Qual era la ragione del mio astio? Per farvela breve: il mio primo fidanzato aveva preferito mia cugina a me; il secondo mi aveva mollato per la mia storica migliore amica e l’ultimo, nonché mio futuro marito, mi aveva lasciato una settimana prima del matrimonio perché si era scoperto gay. Erano sufficienti come motivazioni?

Alla vigilia del mio trentesimo compleanno entrai nell’ufficio della Barile, la dirigente di La Donna, una rivista nata nel 1905 che si occupa di narrativa, moda e attualità di interesse femminile, era una bellissima donna sui trentacinque con un ex marito bastardo fino ai massimi livelli.

«Capo avrei un’idea.» ammisi poggiando dei documenti sulla scrivania.

«Di che genere?» domandò curiosa.

«Voglio stilare il decalogo della donna perfetta.» affermai decisa indicando il mio progetto.

«Interessante, spiegati meglio.»

«In questi ultimi dieci anni ho ricevuto molte delusioni. Ho cercato di ripercorrere ogni mia storia, evidenziando le cause della rottura. Ho effettuato ricerche, condotto statistiche e sono arrivata a una conclusione: per conquistare un uomo basta seguire una strategia specifica. Mi piacerebbe verificare la mia teoria sul campo prima di realizzare l’articolo.»

In quel momento i suoi occhi si illuminarono di perfidia.

«Ottimo! Ho già un’idea su chi testare le tue congetture.» ridacchiò malvagia indicando la foto di Alex Ruggero, il suo ex.

Chi era costui? Uno dei più grandi magnati dell’industria meccanica di Torino. Uomo dal fascino meridionale e gli occhi di ghiaccio, aveva citato sua moglie in giudizio per una causa da sei zeri minimo. Spesso era menzionato dai giornali locali non solo per i suoi successi in ambito lavorativo ma anche per i suoi innumerevoli flirt.

«Dottoressa Barile, non mi sembra il caso.» cercai di trarmi di impaccio da quella situazione imbarazzante.

«Mi chiami Francesca, mia cara. Ormai sono dieci anni che lavora qui e voglio darle un occasione. Ho una proposta da farle. Se riesce a dimostrare la sua teoria e a spezzare il cuore di quel bastardo, non solo finisce in prima pagina ma le darò anche una promozione e un aumento di stipendio.» aggiunse estraendo dei contratti pre-stampati dalla sua scrivania.

Deglutii a fatica un paio di volte, aveva delle argomentazioni piuttosto allettanti.

I soldi non bastavano mai e, dopo dieci anni in quel posto a occuparmi di tendenza, non mi ero mai sognata di finire in prima pagina. Conteggiai tutte le offese, le umiliazioni e le delusioni che mi avevano provocato gli uomini nel corso di quegli anni e porgendo la mano a Francesca accettai. «Affare fatto. Tra un mese le servirò il cuore infranto del suo ex su un piatto d’argento.»

«Non faccio mai niente per nulla mia cara.» la sua espressione era cambiata, una risata perfida le si stampò in viso. «Se fallirà, sarà licenziata in tronco senza nessuna liquidazione.» sottolineò decisa indicandomi la porta.

«Questo non accadrà, a presto dottoressa.» la salutai guadagnandomi l’uscita.

Ok, ero una cretina. Come ci ero finita in quella situazione del cavolo? E se avessi fallito? Non volevo neanche pensarci.

Quale sarà il prossimo passo di Marina

  • Dopo un'accesa discussione si licenzierà rinunciando al suo progetto (0%)
    0
  • Si getterò a capofitto sulla sua missione (80%)
    80
  • Chiederà più tempo, un mese è troppo poco (20%)
    20
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34 Commenti

  1. Ciao Lady
    Il capitolo mi è piaciuto ma non ho capito perché Marina abbia preso due appuntamenti nella stessa giornata…. con due uomini che era meglio non far incontrare….
    Questa cosa proprio non riesco a comprenderla!
    Ho deciso di far dire la verità. Dopo tutte le bugie, Alex si merita un po’ di chiarezza.
    Ciao alla prossima
    Ilaria

  2. Ciao Lady
    Ovviamente partiranno delle ricerche sul passato del nostro tenebroso capo.
    Capitolo un pochino più lento, un tantino da rivedere sui refusi ma nel complesso, sempre molto carino.
    Una curiosità. Perché hai usato la parola “sgallettata”?
    Ho cercato il significato, l’ho trovato ma sarebbe stato da mettere in un contesto diverso….. Oppure spiegami tu che forse non ho capito io😂😂😂
    Mi spiace non aver partecipato alla scelta del capitolo precedente. Purtroppo devo essermi persa qualcosa.
    Ciao alla prossima!
    Ilaria

  3. Mi piace l’idea di far ricerche sul passato di Alex.
    Ciao Lady,
    qualche errore di battitura, ma niente di ché:
    solo fai attenzione all’ uso del corsivo quando descrivi un ricordo e poi usi ancora il corsivo per evidenziare un pensiero o una marca di liquore o un discorso o la parola campanellino.
    Ti dichiaro quindi in arresto per uso improprio del corsivo😄😄😄
    Scherzi a parte: ti attendo alla prossima😉
    Ciao!

  4. OVVIAMENTE NE VEDREMO DELLE BELLE
    Ciao Lady
    un capitolo molto ma molto carino e poi immaginarmi una fichissima ragazza con tacco dodici che si schianta sulle porte di un ascensore, mi ha fatto troppo ridere. haha
    Bravissima.

    Attendo il prossimo e ti saluto.

    Ilaria

  5. Ciao Lady, è sempre più divertente la dinamica della storia… Ero indecisa su cosa votare ma alla fine ho scelto per qualche difficoltà, per adesso il piano stava andando molto liscio, chissà che qualcuno non rallenti un po’ la perfetta Marina.. 😉

  6. Ciao Lady.
    Con la chiusura del capitolo scorso, dalla scelta al 65%, mi aspettavo che ci fosse un battibecco con la responsabile delle risorse umane.
    Non c’è stato.
    Quindi vorrei che le due si scontrassero, anche perché dovrà pur esserci qualche ostacolo che rallenti l’obiettivo di Marina!
    Per il resto hai scritto davvero bene.
    Ciao!
    Ilaria

  7. Ciao Lady
    Io ho votato “sarà un successo” perché siamo ai primi capitoli ed è giusto all’inizio tutto fili liscio e senza intoppi.
    Ma è l’opzione meno quotata, quindi dovrò adattarmi😅
    Ciao al prossimo
    Ilaria

  8. Ciao Lady
    I due capitoli scorrono bene.
    Ho preferito aspettare il secondo episodio prima di commentare, perché ho dubbi riguardo all’esistenza reale di una donna o uomo perfetti. la perfezione piò essere, di per sé, un’imperfezione 🙂
    La protagonista è determinata a mostrare quello che vale, ma scoprire le carte prima del colloquio , sarà la mossa giusta?
    Mettiamoci un po’ d’insicurezza, voto che entrerà in panico… Ma…

  9. Ciao Lady 86.
    Mi hai incuriosito. Il tuo incipit mi è piaciuto.
    Di solito non leggo questo genere ma ho voluto provare a leggere la tua storia che mi ricorda molto un po’ “Bridget Jones” un po’ il “diavolo veste Prada”.
    Vedremo se riuscirai ad uscire dagli stereotipi e a scrivere qualcosa di stuzzicante.
    Ciao a presto
    Ilaria

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