SOLDIER

Dove eravamo rimasti?

Per arrivare a Midgar ci voleva 1 ora circai. Blank pensò subito a come impegnare il tempo. Il soldato seduto al lato passeggero si girò verso i ragazzi e disse: "Reclute, ho un paio di cosette da dirvi.. " (100%)

Un caldo benvenuto

Il soldato seduto al lato passeggero si girò verso i ragazzi e disse: “Reclute, ho un paio di cosette da dirvi.. “

Tutti all’unisono si concentrarono sulla voce del soldato che appena ebbe l’attenzione di tutti continuò a parlare:

“ Per i prossimi anni, la vostra vita sarà a Midgar. Pertanto adesso.. Vi spiego come girano le cose nella grande città.. “

Blank aveva già avuto modo di passare del tempo a Midgar, c’era stato un paio di volte con il proprietario del negozio d’armi e di equipaggiamenti di Kalm. Andavano spesso per cercare di fare affari, avvolte riuscivano anche a guadagnare qualcosa in più del solito. Mentre il soldato spiegava come fosse strutturata Midgar, dal finestrino Blank iniziò già a intravederla. Midgar era la città più tecnologicamente avanzata di tutto il pianeta Gaia. Essa si estendeva su una piattaforma circolare, un vero e proprio “piatto”, sospeso a decine di metri dal suolo da pilastri di immensa grandezza. Su questa struttura si trovava la città vera e propria, suddivisa in otto settori, mentre al di sotto si trovavano i bassifondi, che un tempo costituivano la vera città. Un tempo gli otto settori erano città separate, ma in seguito furono riunite e i loro nomi furono col tempo dimenticati. Midgar era l’unica città ad avere otto immensi reattori Mako. I reattori Mako estraevano l’energia Mako appunto, essa scorreva all’interno del pianeta stesso.. Successivamente veniva elaborata e trasformata in energia elettrica per alimentare costantemente la città. Dopo circa 50 minuti il mezzo si fermò all’entrata del settore 5. Il guidatore mostrò una specie di tessera magnetica oltre che una serie di fogli. La guardia dell’entrata del settore 5 fece cenno di aprire il grande portone automatico. Una volta entrati calò uno strano silenzio. Il soldato che guidava disse, rivolto al compagno di fianco a lui:

“Adesso passeremo per i bassifondi.. Chiedi se è tutto tranquillo. “

Senza neanche pensarci due volte, prese la radio pre-installata nel veicolo militare e dopo aver premuto qualche tasto avvicino alla bocca il microfono mobile:

“Qui è il TT-004, ripeto TT-004..  chiedo aggiornamenti sulla situazione nei bassifondi. Passo.“

La radio gracchio un po’, poi qualcuno rispose:

“TT-004 vi riceviamo, qui è il centro di comando che risponde. Tutto nella norma, nei bassifondi tutto tranquillo. Passo e chiudo. “

Nonostante per i due soldati fosse routine, Blank rimase affascinato da quello che stava assistendo. Era il suo sogno entrare nel corpo militare della Shin-Ra e finalmente lo stava vivendo. Mentre tra le reclute si ci scambiava qualche battuta per ingannare il tempo,  il mezzo di trasporto iniziò a divincolarsi tra i vicoli dei bassifondi. Venivano chiamati bassifondi appunto perché era la parte al di sotto del fantomatico “piatto”: Nei bassifondi viveva la gente più povera, coloro che non potevano permettersi un posto nella parte alta della città. Nei bassifondi ovviamente dilagava la criminalità, il contrabbando e si alimentava l’odio verso la Shin-Ra. La ciliegina sulla torta? Il perenne buio. Il disco circolare su cui appoggiava la parte alta della città copriva completamente la visuale sul cielo e pertanto la luce solare non filtrava mai. Sfrecciando tra i vicoli Blank riuscì a scorgere delle scritte sui muri che maledicevano e offendevano la Shin-Ra.

SHIN-RA SUCCHIA LINFA!

IMPERO DI LADRI

Era alcune delle frasi che Blank riuscì a scorgere e nel frattempo si chiedeva quali mai potevano essere i problemi che potevano scaturire così tanto malcontento. Superarono alcune baracche, a velocità sostenuta, a quanto pare anche i due soldati non volevano perdere troppo tempo. Ad un tratto, dopo aver svincolato altri due vicoli tra baracche e macerie varie ed eventuali, un boato susseguito da una vampata di fuoco avvolse tutto il veicolo. L’esplosione fece sobbalzare dal suolo il mezzo di trasporto che rotolò per metri fino a che una struttura fatta di lamiere (un negozio messo su con mezzi di fortuna) bloccò il veicolo ormai quasi del tutto accartocciato. Le orecchie di Blank fischiavano, la vista era annebbiata.. L’adrenalina non gli permetteva di avvertire nessun dolore in quel momento. Ci furono alcuni istanti di silenzio. Blank avvertì dei passi fuori dal mezzo. Si sentirono dei “click”, come se qualcuno avesse appena tolto la sicura a qualche tipo di arma, ed effettivamente.. Una seria di colpi furono scagliati con il veicolo ormai già abbondantemente distrutto. Il ragazzo si rannicchio su se stesso coprendosi la testa con entrambe le braccia mentre i fori creati dai proiettili facevano passare dei fasci di luci dei lampioni che si trovavano all’esterno. Non poteva credere che il suo più grande sogno stava per dissolversi. Chiunque stesse sparando dall’esterno ad un tratto si fermò. Blank a malapena distingueva ciò che stavano dicendo. All’interno del veicolo sembrava essere l’unico capace di poter fare qualcosa. Era giunto il momento di agire, in un modo o nell’altro.

Blank non aveva nessun tipo di esperienza riguardo situazioni critiche in ambito urbano e/o militare, eppure in un momento di lucidità:

  • Durante i vari urti, uno dei vani anteriori porta armi del veicolo si era aperto. Blank notò una pistola. (100%)
    100
  • Rimase rannicchiato in silenzio sperando che qualsiasi cosa ci fosse all'esterno andasse via il prima possibile. (0%)
    0
  • Sperando funzionasse ancora, provò a raggiungere la radio del veicolo per richiedere un qualsiasi tipo di aiuto. (0%)
    0

Voti totali: 1

Vota la tua opzione preferita

Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

2 Commenti

  1. Incipit davvero interessante per un racconto ambientato nel favoloso mondo di final fantasy vii. Scritto in maniera egregia e ricco di interessanti dettagli sui personaggi. Ovviamente vi è poca azione e poca trama per ora, ma sono davvero curioso di leggere il proseguo dello storia!

    • Grazie mille per il commento! Cercherò nei prossimi capitoli di entrare nel vivo della storia. Spero possa piacere anche ad altri lettori nonostante sia consapevole che possa essere una storia un po’ più di “nicchia” rispetto a le altre della piattaforma 🙂

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Usando i nostri servizi dai acconsenti all'uso dei cookie maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi