La Brigata Gialla

Dove eravamo rimasti?

Giovanna risponde di sì, però non sa niente degli Hu e non conosce bene il Fassiotti, ma conosce... (59%)

Missione fallita

«Se posso» risponde Giovanna alla richiesta di aiuto.

«Ecco» riprende Libero «Noi siamo abbastanza sicuri che il Fassiotti abbia ceduto il sosia cinese direttamente all’ex Cavaliere. Non sappiamo perché.»

«Magari l’ex Cavaliere è malato o addirittura è morto» aggiunge Cinno.

«La malerba non muore mai» borbotta Fosco.

«Ah» esclama la Giovanna «Non mi meraviglierei brisa. Si dice in giro che quell’omino là pur di far soldi è capace di ogni. Però più di tanto non so.»

«Non sa che fine hanno fatto gli Hu?» le chiede Libero.

«Niente. Zero. Mi dispiace, non saprei come aiutarvi.»

«Non conosce nessuno che ci possa dare una mano?»

«Il parroco potrebbe…»

«No, no, meglio di no. Niente preti.» s’intromette Fosco.

«Se volete» risponde pensierosa Giovanna «posso mettervi in contatto con il Pierluigi. Lo conosco bene, abita nel mio stesso palazzo.»

«Pierluigi chi?»

«L’ex Segretario del PD!»

«Quello che voleva smacchiare il giaguaro?»

«Proprio lui.»

-o-

Dopo cinque infruttuosi tentativi di contattare il Pierluigi al cellulare, finalmente Giovanna riesce a ottenere risposta.

«Giovanna, ma porca di una frisona, lo sai che sono giorni in cui ho una robina da fare…»

«Scusa, Pierlu, potresti mica ascoltare dei miei amici che forse hanno uno scoop per la campagna elettorale?»

«Ma figurati… uno scoop! Questo Paese è diventato il regno delle bufale che, se dessero latte, con la vendita delle mozzarelle il PIL schizzerebbe alle stelle.»

«Pierlu, ascolta, solo un minutino…»

Giovanna non aspetta la replica del Pierluigi, che ha notoriamente tempi di reazione lenti, e passa il cellulare a Libero che cerca di esporre la situazione in un minuto netto.

Alla fine il Pierluigi risponde: «Ascolta un po’ te ora. Di tutte le truffe che ha fatto quell’omino lì, questa in fondo sarebbe grave quanto una marachella di un bambino su un barcone di migranti che va a fondo. Stanno raccontando una cazzata agli italiani? Dio buono, son vent’anni che gli italiani si bevono le loro cazzate! Aspettiamo i risultati delle elezioni e poi ne riparliamo.»

Fine della comunicazione.

-o-

I tre, più Giovanna, sono rimasti in silenzio per dieci minuti, poi Fosco ha detto: «Dobbiamo anche morire assiderati? Almeno saliamo in macchina.»

«Io vado» dice a questo punto Giovanna e si allontana senza altri convenevoli.

«Ci vediamo dopo le elezioni» le urla Libero.

«Ormai ci siamo, domenica si vota» gli ricorda Cinno.

«Missione fallita» chiosa Fosco.

«Senti tu» gli si volta Libero contro «Sei tu che hai fatto fallire il progetto.»

«Bel progetto del cazzo il tuo.»

Cinno si mette tra i due: «Non è il caso di recriminare.»

«Non so che cosa sia “recriminare”» risponde Fosco «E perciò non sono  io a poter fare una roba che non conosco. Sarà questo qui che s’inventa cose strane che fa quella cosa che hai detto tu.»

«Ma piantala» gli urla Libero.

«Compagni, contegno! Il popolo ci guarda» dice solennemente Cinno.

«Ma vaffanculo tu e il popolo» è il punto che mette d’accordo Fosco e Libero.

E siamo arrivati alle elezioni. Ai tre non resta che aspettare i risultati e

  • inventarsi una nuova missione (81%)
    81
  • sperare (inutilmente) di potere portare comunque a termine l'Operazione Califfo (6%)
    6
  • rassegnarsi (13%)
    13
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204 Commenti

  1. Finale un po’ sottotono, se me lo consenti, benché degnissimo nella trovata di catapultare i nostri arzilli vecchietti in una location da vita in vacanza che ha il sapore dolce-amaro della resa all’esilio.
    La politica italiana non smetterà mai di offrire spunti alla satira.
    C’è e ci sarà sempre lavoro per Cap.
    Anche se adesso dice di volersi ritirare… esattamente come certi politici di casa-cosa-nostra che poi, invece, ritornano sempre. 🙂

  2. Ciao Cap.Riccio; ho visto che te ne sei andato! Il motivo per cui ogni tanto sparite e tornate sotto altre vesti è per sfidare voi stessi e vedere se con nuovi racconti riuscite comunque ad ottenere buoni risultati? È una bella sfida effettivamente, fate bene, però è anche un peccato perché ci si affeziona a foto profilo simpatiche e nomi strani. Soprattutto ci si affeziona alle storie che si raccontano e questa Brigata Gialla è stata davvero una piacevole lettura. Sono d’accordo con chi dice che la partenza è stata più divertente e geniale del finale, ma non sono rimasta delusa, anzi, mi è piaciuto molto. Peccato che questi 3 vecchiacci non abbiano salvato l’Italia,ma va bene così; ci riproverà qualcun altro! Ciao!

  3. Be, Cap.Riccio, questa è una prova delle tue, ottima dall’inizio alla fine.
    In dieci brevi capitoli hai esposto tutte le caratteristiche dell’italiano medio in un’epoca stanca e viziata come la nostra, grazie a questi tre uomini che tutti abbiamo conosciuto in ogni parte d’Italia, e con cui personalmente condivido l’indignazione 🙂
    Ho riso troppo, peccato non poter evidenziare i passaggi migliori.
    Sempre bravo, non smettere di fare i capricci 😉

  4. Ciao
    Partito bene, il racconto si è perso per strada, non lasciando sassolini dietro di sé.
    La chiusa è intelligente. Avrei fatto a meno dei due paragrafi iniziali (collegano agli episodi precedenti ma non aggiungono plus valore), perché l’informazione che conta è che Fosco è stato il primo a gettare la spugna ecc…
    Hai fatto bene a mandarli alle Canarie, perché a Filagno non c’è il mare 😊

  5. Un episodio ben strutturato e piacevole ma resta un senso di incompiuto nella storia… sì, probabilmente è voluto ed è la perfetta metafora della politica dello Stivale… mi mancherà questa storia, spero tu voglia proseguirla in futuro.
    È stato un piacere leggerti, temevo e pensavo che ormai ci avessi abbandonato, ormai disinteressatoti anche tu, come Libero, Fosco e Cinno… Ciao Cap.riccio e complimenti!

  6. Ciao Cap.
    Sono molto contento che hai trovato l’input per completare questo racconto. Anche se le cose sono andate male, per i tuoi protagonisti e per gran parte degli italiani, sei riuscito a scrub degno, amaro finale per la tua storia. La politica che li perseguita anche a Tenerife😁😁😁
    Mi hai fatto compagnia per molti mesi e siamo giunti alla fine.
    Ciao Cap. dunque addio.

  7. Per me non gli resta altro che rassegnarsi, ma sono in netta minoranza (una cosa a cui mi sto abituando). Il Pierlu è stato il vero protagonista di questo nono episodio: davvero spassosa la tua versione (che ricorda un po’ quella di Crozza).
    Bravo cap., come sempre.

  8. Ciao Cap,
    un capitolo più breve, forse un pochino sottotono rispetto agli altri, ma ugualmente divertente. La battuta sulle bufale è fantastica.
    Io opto per la speranza (inutile) di poter portare a termine la missione.
    Me li vedo tutti lì, quelli della brigata gialla, davanti alla TV e a una gazzosa, ad aspettare i risultati, con le carte della briscola sparse sul tavolino del bar.
    Ciao Cap, aspetto il finale.
    alla prossima!
    p.s. non farlo sparire il Cap.Riccio, ha fatto ottime cose.

  9. Piaciuto moltissimo. Pierluigi mi ha fatto morire, bello il paragone con le bufale e sul fatto dei vent’anni (e anche di più, era il 94 quando “scese in campo”).

    Ho votato una nuova missione per un motivo. La puoi usare a seconda del risultato. Nel malaugurato caso che vinca lui puoi lasciare un racconto aperto in cui i vecchi si inventano qualcosa di nuovo per toglierlo di mezzo, se le perde invece puoi dare a loro i meriti, è un’opzione che permette di giocarsela. Le altre due le vedo troppo verso la vittoria del Cav e non ci voglio nemmeno pensare 😀

    “Si dice in giro che quell’omino là pur di far soldi è capace di ogni. Però più di tanto non so.” Dopo ogni hai dimenticato qualcosa o è un modo di dire emiliano?

    Bravissimo e ora aspettiamo domenica 😉

    • Piacenza subisce già l’influsso della Lombardia dove “di ogni” si è largamente diffuso come abbreviazione di “di ogni cosa”.
      Caro Diego, sono combattuto: da una parte non vedo l’ora di chiudere questo racconto, dall’altra ho paura per quello che sarà il dopo elezioni.
      Grazie del commento.

  10. Buonasera Cap.riccio, non ho dubbi, i nostri tre amici si inventeranno una nuova missione.
    Spero che ci riusciranno prima delle elezioni, altrimenti vorrà dire che si tratterà di una missione di salvataggio, riparatoria, ex post… e quindi che il Cavaliere ha raggiunto, non si sa bene per quale miracolo divino, nuovamente l’obiettivo.
    A presto per l’atteso proseguo e…complimenti!!

  11. Ma conosce… quei tre puntini sono come un irresistibile richiamo. Capitolo transitorio che si legge in un baleno. I personaggi sembrano veri da quanto sono descritti bene, caratterialmente parlando.

    Vediamo chi è la sua conoscenza.

    Comunque questo è un racconto sperimentale al massimo. Le tre alternative finali non saranno scelte solo dal nutrito gruppo di lettori, ma da milioni e milioni di italiani 🙂

    Bravo come sempre!

  12. Episodio come sempre curato nei dettagli e di più che piacevole lettura. Mi aspettavo qualche sviluppo un più nella trama che invece ci svelerai al prossimo capitolo, sono come al solito incuriosito!! A presto e complimenti!

  13. Ciao cap!
    Ottimo lavoro anche questa volta! Secondo me, la Giovanna crede che Fassiotti sia capace di tutto e allora…

    P.S: Sei sicuro che fuori casa tua non ci siano degli uomini che ti osservano?
    Guarda che Berlusconi ha amicizie in alto, io stare attento.

  14. Anche io credo che Fassiotti sia capace di tutto pur di sopravvivere in quell’ambiente.
    Non mi aspettavo di rivedere Giovanna all’opera, invece sembra proprio che in questa Brigata Gialla c’è chi va e chi viene ed è chiaro che questo è uno spaccato dell’Italia amaramente umoristico.

  15. …ma crede che sia capace di tutto e allora…

    e allora niente, perché sono in minoranza.
    Sulle elezioni vorrei che tu avessi ragione… tutti dentro – per citare un vecchio film di Sordi – e nessuno in fondo. Veri, finti, falsi/drammatici, inverosimili. Chi ci salverà?
    kiss
    Ps sto aspettando…..

  16. Fantastico episodio! Il più calzante a livello di satira politica vera e propria, con i personaggi chiaramente delineabili è un siparietto davvero molto simpatico!
    Sono proprio curioso…. a presto!

  17. Ho come il sospetto che il palloncino potrebbe scoppiare in faccia ai vecchietti con conseguenze diverse da quelle che si aspettavano. Ma anche se andrà diversamente, la storia continuerà a divertirmi come ha fatto finora.
    In gamba, cap.
    Voto per l’inchino. Buona scrittura
    M

  18. Io invece andrei sull’insolita ilarità della Meloni.
    Un altro buon capitolo. La meglio parte è quanno fai esordì la sora Giorgia con quel ‘a bello de’ casa… ‘ rivolto al Lumbard scalpitante, che non vede l’ora di fregare il posto all’ex Cavaliere. Concordo con gli altri: arrivati a questo punto non puoi negarci una parentesi (anche breve) su Luigino da Pomigliano, sull’altro Matteo e magari anche sul leader ombra – facciamo mezzombra – della ‘nuova’ sinistra, il sempiterno Massimino, quello coi baffetti, c’hai presente?

    • Ce l’ho presente, eccome. Mi immaginerei qualcosa del genere:
      Baffetto prende la parola.
      – Allora vi inviterei a votare, per alzata di mano, diciamo, la mia proposta.
      Tremanti, una alla volta le mani di tutti i componenti della Direzione, si alzano in aria.
      – Bene. Vedo che la mia proposta è accolta all’unanimità. Una cosa, diciamo, francamente deprimente. Un Partito in cui non c’è dialettica. Ritiro la mia mozione e dichiaro nullo il voto. La mia proposta francamente non mi piaceva neanche prima, ma vederla accettata incondizionatamente da gente come voi, come il Segretario Pietro… che pena. Fammelo dire, Pietro, hai fatto la solita figura del cretino. Diciamo che questo partito ha le ore contate, perché non siete affatto Liberi, per non parlare di Uguali, ché un altro uguale a me ancora deve nascere…

    • Be’, il genere si presta a caricaturare i vari personaggi. Però, dai, Giorgia lontana dalle “telecammere” me la immagino parli davvero così, forse anche un po’ più trucida.
      Per par condicio dovrei inserire anche il Matteo che parla fiorentino e Luigino che sbaglia i congiuntivi e si mangia le finali delle parole, ma non vedo come fare. Poi Luigino, quando lo vedo, mi ispira più che altro la sensazione olfattiva di uno appena uscito dal barbiere e questo è davvero difficile da rendere a parole.
      Ciao core

  19. La trama infatti non è per niente inverosimile, anzi…
    Magari stai usando theincipit per divulgare sottobanco informazioni scottanti!
    Ci ho messo un po’ a capire che Matteo fosse MS e non MR; anche MR sarebbe stato a suo agio a rimboccare le coperte al Califfo.

  20. Ciao Cap,
    trovo che questo capitolo sia ancora meglio degli altri, e dire che pure loro fanno la loro bellissima figura.
    Le battute sono esilaranti e ben assestate.
    Ti è scappata una letterina in “cardiochirurgo”, anche se sei talmente bravo che ho paura a scriverlo, potresti smentirmi e farmi fare una figuraccia!
    Alla prossima.
    p.s. l’inchino.

    • C’è una vecchia storia degli inizi degli anni ’80 nell’URSS, quando Brežnev venne tenuto in vita per non sconvolgere gli equilibri politici. Nessuno se lo ricorda più, ma all’epoca lo esibivano solo nelle parate militari, salutava come un automa e qualcuno addirittura ipotizzò che fosse un sosia. Bisogna studiare la storia per capire i rischi che ci riserva il futuro.

  21. L’inchino penso sia la più divertente. Ho letto due capitoli insieme e a me sono piaciuti davvero molto. Solito sarcasmo è satira sociale, a volte davvero sottili che possono sfuggire a un lettore meno attento. I personaggi minori sempre ben caratterizzati (la ragazza che si vanta sempre che l’uomo e suo zio con due pennellate è resa a pennello). Bellissima dell’extracomunitario svizzero!!! Me li sono goduti! Alla prossima

  22. No, vabbè. Notano un dettaglio sospetto perché, dopo tutta la fatica che hanno fatto a trovarlo, reclutarlo, istruirlo e invitarlo a pranzo, mi pare il minimo dar loro di nuovo il coltello per il manico. Però è molto vero che certi registelli ti fottono appena giri l’angolo.
    Ma come ti è venuto in mente di metterti a parlare finto/cinese? E poi …che ‘avrà fatto mai ‘sto exCav! In una terra “come la nostra”… “casa nostra”…. te stai a preoccupa’ dell’excav?
    😉

  23. Nessuno si accorge dello scambio e la campagna elettorale del Caimano è salva.
    Sarebbe proprio in linea con la storia del Cavaliere e dei suoi avversari politici, che in un quarto di secolo le hanno provate davvero tutte per costringerlo alla resa definitiva.
    Ma lui, in barba a tutti i pronostici torna sempre, come Freddy Krueger… e ho come la sensazione che anche a ‘sto giro tornerà a tormentare i sogni degli italiani da protagonista. Va beh, digressioni politiche a parte, ho letto incuriosito il commento di Erri e devo dire che il fatto che nel capitolo 5 ai tuoi irriducibili vecchietti scappi qualche uscita razzista a me non era dispiaciuto affatto: ben inteso non mi riferisco alla battuta razzista in sé, ma a una certa ipocrisia di fondo che serpeggia in certi ambienti.
    Di quelle del tipo ‘eh, ma sai, io sono profondamente contrario alla violenza e alla pena di morte ma i fascisti li fucilieri tutti’…

    • Ti ringrazio per il commento che mi vede d’accordo sulle sette vite dell’ex Cavaliere: è proprio da questo spunto che ripartirà il racconto.
      Erri è un lettore attento e un commentatore senza peli sulla lingua (specialmente se non ha racconti in corso). Da lettore attento ha colto il mio smarrimento dopo il terzo episodio che è diventato lo smarrimento dei tre vetero-comunisti e la mia insofferenza nei confronti dei tre cinesi, che mi stavano prendendo la mano, è diventata la loro insofferenza. Erri ha ragione, devo tornare al tema iniziale dello [email protected] Ci tornerò però solo dopo una parentesi “politica”.

  24. Rieccomi, cap.riccio. Ho votato per i sospetti e per il ritorno a TelePorpora. Mi sono un po’ perso con il piano di [email protected], per attuarlo la grande famiglia di TP dovrebbe essere d’accordo, o no? Insomma, dovrebbero fingere di avere in trasmissione il vero Califfo… Boh, lo scoprirò.
    Non riesco a non scriverti che il capitolo cinque mi ha leggermente disturbato, ho trovato troppi luoghi comuni. Parliamo dei “brigatisti”: Bim, Bum, Bam, “questi non capiscono un [email protected]”, “odia i gialli e ama i cani”. Ho pensato che abbia messo in bocca certe frasi ai vecchietti per dipingerli in un certo modo… Ma mi chiedo come li vuoi dipingere, allora, perché da come si esprimono traspare un razzismo neppure tanto velato. E non dovrebbe essere così, visto che odiano visceralmente uno dei migliori rappresentanti italiani di razzismo e xenofobia.
    La parlata dei tre cinesi, poi, mi infastidisce non tanto perché non sia coerente o resa bene (ammesso che i figli di Song non siano nati in Italia 😉 ), quanto perché sembra messa lì a collante degli altri luoghi comuni.
    Scusami, come ospite sono stato veramente maleducato, ma su certi argomenti preferisco palesare la mia opinione.
    Ciao, ti auguro un ottimo weekend

  25. Ben scritto. Carino questo capitolo di “Tale e quale” …
    A volte ho qualche difficoltà a memorizzare i loro nomi Yong, Xiong e Song…abbi pietà! se almeno uno di loro fosse Huang o Li, per non confondere…
    …a un prezzo proletario… ahah! Domanda provocatoria per i nostri vecchietti: ma c’è ancora il “proletariato”? o hanno tutti l’Hi phone?
    seriamente voto Nessuno si accorge dello scambio

    • Ti dirò, ho scelto questi nomi così simili perché per i tre compagni di partito i cinesi dovevano essere indistinguibili e anche per il lettore non dovevano diventare dei personaggi da tenere a mente: insomma volevo adeguarmi allo stereotipo dei cinesi tutti uguali. Poi però Xiong, Yong e Song sono diventati un po’ troppo centrali negli ultimi capitoli. Ricorrerò subito ai ripari: è ora di tornare ai politici e ai nostri tre vecchietti.
      Alla tua domanda sul proletariato, Fosco e compagni risponderebbero di no. Nella realtà c’è un nuovo proletariato 4.0 che non arriva a fine mese ma ha lo smartphone.
      Grazie per il commento.

  26. Ciao Capitolo,
    mi associo al commento di Massimo, qui sotto. Io ho spesso a che fare con persone cinesi, e tu li hai descritti bene, negli atteggiamenti, nel modo di parlare e di intervenire in vista di “affali” e questioni di denaro.
    Anche i dialoghi sono perfetti, pare di sentirli parlare i personaggi: “Spetate qui che arriva lo zio.”
    Bravo Cap.
    alla prossima!

  27. Ciao, cap!
    Per me sarà Song il protagonista, ma non mi dispiacerebbe se fosse uno degli altri due.
    Li adoro, questi cinesi. Curiosità: tu studi o pratichi il cinese? Mi suonano molto credibili e malgrado il racconto sia ironico, non mi appaiono i classici cinesi stereotipati. La loro descrizione è fedele ma più profonda di così.
    Al prossimo capitolo, buona scrittura.
    Massimo

  28. Buonasera!
    Episodio di transizione, molto simpatico e leggero. Ho votato per Song protagonista.
    Simpatica la conclusione con il dubbio su chi vincerà se non il califfo… in attesa del proseguo, complimenti! A presto

  29. Ciao Cap.riccio
    Mi sono persa un po’ di capitoli, credevo di aver cliccato SEGUI ma, evidentemente, non era così… poco male, ho letto ora.
    Chiaro e lineare, il tuo stile associa l’umorismo ad uno stile asciutto ed essenziale che trasmette il messaggio senza distrarre troppo.
    Alla prossima!

  30. A me era piaciuto Xiong però vedo che è in netta minoranza, peccato. Capitolo divertente ma anche amaro, perché fa riflettere sulla verità: se perde lui, chi vince? E anche le prospettive non sono rosee (tanto meno rosse). Negli altri ho trovato umorismo più graffiante, qui ci sono dei pezzi davvero ottimi, ma un po’ troppo ti sei perso con i cinesi (gli avresti potuto dedicare meno tempo e più tempo a far satira sula politica italiana che ben si presta). Però mi è piaciuto nel complesso.

    Io lascerei comunque un capitolo per le reazioni elettorali dei compagni, così te la giochi in tempo reale. Sarebbe un’idea niente male. Il penultimo poco prima delle elezioni e l’ultimo subito dopo.

    Alla prossima, sempre un piacere leggerti cap. riccio!

  31. Questo racconto è geniale e mi ha fatto ridere un sacco! Senza contare che Fosco è la copia di mio suocero, me lo immagino con sua faccia e la sua voce quando leggo le sue parti 😀 e pure Libero ha un che di mio padre. Ma forse son davvero tutti così i nonni italiani di oggi? Storia originale e davvero divertente,bravo! 🙂

  32. Voto senza esitazioni per Libero, altrimenti mi sa che i cinesi diventano gli unici protagonisti di questo racconto e non era questa la tua idea iniziale. Sbaglio?
    Comunque è molto piacevole anche il gruppetto dei tre cinesi in contrapposizione ai tre anziani emiliani, mi sembra di vederli e sentirli.

    • Grazie Perla. Per-la miseria, hai indovinato! All’inizio immaginavo di far fare al sosia dell’ex Cavaliere cose assurde, ma poi nella realtà l’ex Cav originale si sta inventando cose ancora più bizzarre e riesce benissimo a fare la caricatura di se stesso. Così non vale però 🙁

  33. Libero. Hai assolutamente ragione: spiegare la politica italiana ai cinesi, o a chiunque altro in questo momento, non è difficile: è impossibile.
    Un altro capitolo divertente (un pelino meno del precedente, se mi consenti). Bravissimo.

  34. Ciao!
    La scena del cane mi ha fatto sbellicare dalle risate 😂😂😂. Tutto ben fatto, anche se avresti potuto dedicare maggiore spazio al dialogo tra Marezia e gli Hu.Ho votato per la spiegazione della politica italiana ai cinesi, così ti puoi sbizzarrire.
    A presto!

  35. Siccome mi sembra che tu sappia far ridere molto bene, voglio vedere come spiegherai, per bocca dei protagonisti, la politica italiana. Stavolta non ho avuto dubbi sulla scelta. Se vincerà questa ipotesi mi aspetto un capitolo davvero esilarante.

    Questo mi è piaciuto fino alla fine. La parte di Marezia con i cinesi un po’ meno, anche se leggevo con la vera cadenza dei cinesi 😀 Per il resto gran bel capitolo e tante verità dietro le battute. In particolare mi è piaciuta la descrizione delle vacanze, troppo veritiera 😀 del cane mi hai fatto morire. Meno male sei tornato! Finite le feste, si avvicinano le elezioni. Alla prossima!

  36. Oddio il quadretto della cena con spiegazione della politica italiana non me lo voglio perdere, ti prego 😀

    Mi piace il sapore provinciale di questa storia, ma che mira in alto. Pollice su per l’utilizzo di qualche espressione dialettale, ma centellinate…senza abusarne. Bravo 🙂

  37. Oooohhh carissimo Cap.riccio, sei tornato!! Pensavo ti fossi dato alla latitanza letteraria, aspettavo il tuo gradevolissimo ritorno.
    Questo episodio è particolarmente simpatico, mi è piaciuto molto il tratto in cui hai descritto il genero “calaber in fundis”, geniale.
    I dialoghi in cinese, per quanto possano sembrare banali agli occhi di chi li legge, sono altrettanto astuti e studiati nei dettagli, tanto da essere letti in un sol sospiro, immaginando nitidamente la voce e l’arrancata cadenza dei fratelli Hu.
    Riguardo al proseguo non ho dubbi, non vedo l’ora di vederti spiegare la politica italiana a chi la disconosce totalmente, sarà il tuo apice.
    Per tutto questo non vedo l’ora di leggere il prossimo episodio, però caro Cap.riccio non farci aspettare troppo, questo stillicidio te lo perdoniamo solo per le vacanze!
    ComplimenTi e A presTo!!

  38. Sono anch’io per mettere ai voti la decisione. Copertina meritatissima. Adesso mi sembra di comprendere più chiaramente il tuo progetto. La frustrazione dell’elettorato di sinistra di fronte a un personaggio che nonsicapiscenemmenobenecome è sempre riuscito a rigirasela come gli pare qui è resa in tutta la sua furiosa indignazione. Ingenuamente nel precedente commento ti avevo avvertito di un pericolo che non solo avevi già considerato ma che a quanto pare è l’essenza stessa del tuo racconto. Bravo davvero.

  39. Sono passato per caso e ho visto la copertina a un racconto che è solo al terzo capitolo e incuriosito ho deciso di leggerti. Non me ne sono di certo pentito e il premio copertina è meritatissimo. Racconto divertente ma allo stesso tempo fa pensare, il monologo finale del Califfo sembra di sentirlo con la sua voce. Le battute al vetriolo e le frecciate nascoste a volte tra le righe.

    Ho votato per metterla ai voti visto che è un circolo di estrema sinistra, ma vedo che sono al 10%. Ho messo il segui la storia perché amo la satira politica.

  40. Buon pomeriggio Cap.Riccio!
    Questo commento non può prescindere dai miei complimenti, d’obbligo. Trovo in costante miglioramento sia lo stile sia il coinvolgimento derivante dalla trama.
    La satira è piacevole, precisa e puntuale, simpatica e mai banale; è resa, secondo il mio modestissimo parere, in maniera ideale.
    Il tuo esperimento si sta rivelando davvero ben riuscito e mi auguro tu prosegua su questa strada, magari con episodi anche più frequenti perché, ripeto, la curiosità è aumenTATA nel corso della lettura!
    A presto!

  41. Ma che storia deliziosamente satirica e surreale! Hai la mia attenzione. Complimenti per la narrazione che mi porta dritto nel paesino dell’Emilia e nelle coscienze dei tre adorabili vecchietti strappandomi anche qualche sorriso per com’è imbastita. Anche molto originale come storia. Bravo,bravo.
    Buona scrittura
    Massimo

    • Grazie Massimo. Ricambio il bravo bravo con un bravissimo bravissimo, perché il tuo racconto mi piace davvero tanto e lo trovo ben costruito in ogni dettaglio. I personaggi sono tutti vividi e credibili, a cominciare dal gatto Firewall, nonostante l’ambientazione futurista. Meriti un pubblico più ampio.

  42. Primo colpo andato a vuoto. Il califfo è un vecchio marpione.
    Anche se non fai nomi, i riferimenti sono evidentissimi! Ahah, ti vedo male.
    Sarei tentata di dare la parola a Marezia ma temo che ne verrebbe fuori qualcosa di soft, allora voto per Fosco.
    Bravissimo.

  43. Ciao Cap.riccio,
    Trovo il tuo esordio esilarante e ben scritto, la satira politica é un terreno che può risultare scivoloso, perché a lungo andare può esaurire gli spunti e diventare noiosa, ma io credo che non sarà il tuo caso.il tuo stile mi piace e seguo la storia per sapere come andrà a finire.
    A presto.

  44. Non so da dove ti sia venuta in mente un’idea così interessante, coinvolgente e divertente!
    Devo ammettere che sta funzionando benissimo, la trama è accattivante e i riferimenti alla realtà perfezionano la satira.
    Sono molto curioso di leggere il proseguo.
    A presto!!

  45. Proprio ieri il tuo vecchio cinese in doppio petto blu era da Fazio a straparlare di sicurezza, lavoro, Europa, alleanze possibili e impossibili, comunisti e populisti. Non ci ho capito granché, sarò onesto, e non voglio nemmeno correre il rischio di trasformare questo tuo attualissimo progetto in una tribuna politica. Dopo ieri sera mi sento però in dovere di metterti in guardia: la satira ha sempre faticato molto con B. e questo perché lui fa tutto da solo: è un po’ come provare a prendere in giro un clown, non so se mi spiego. Insomma è dura e anche se sei molto, molto bravo rischi di essere sempre un passo indietro all’originale. 😉
    Ho votato anch’io per la foto da ritoccare. Ciao!

  46. Complimenti, i riferimenti alla tragicomica realtà sono evidenti e ben trattati. La satira è sottile e invoglia parecchio alla lettura, vorrei leggere il proseguo già adesso, scoprire se seguirà gli eventi reali o se li ripercorrerà soltanto per flash. Spero che il fuoco di ideali che anima i nostri cari tre protagonisti non si spenga, come realisticamente temo. Mi è piaciuta molto anche la scena al rientro in casa, con la moglie che commentava la tv, parlandole! L’ho sentita “familiare”. Spero di leggerti ancora presto, ciao!

    • Temo proprio che i tre avrebbero difficoltà a coinvolgere i giovani sulla base di un ideale. Forse potrebbero attrarli solo per l’aspetto goliardico e cinico della loro Operazione.
      A dirti il vero, io stesso mi stupirei se riuscissi a coinvolgere dei giovani nella lettura di questo racconto per i soli riferimenti all’attualità politica.
      Grazie per essere passata a leggere e a commentare.

  47. Il punto di partenza ideale è una domanda.
    Un buon incipit davvero. Attuale e con alcuni passaggi narrativi notevoli per originalità ed efficacia. Satira politica ce n’è poca al momento. Ma credo che questo episodio serva innanzitutto a preparare il terreno.
    Molto bravo.

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