La Brigata Gialla

Dove eravamo rimasti?

E ora per proseguire riprendiamo dalla foto da ritoccare (69%)

Avanti popolo

«Fa’ un po’ vedere la foto» chiede Marezia a Libero, mentre Armida cerca di fare del suo meglio per rimuovere lo strato di lucido da scarpe dai radi capelli di Mister Hu.

«Non è male» esclama Libero nel porgere il cellulare a Marezia.

«Il colorito soltanto non è quello…» sentenzia lei.

«Con un ritocchino al computer sarà perfetto. Guarda il capello alla Ken, stupendo. A proposito, Armida, ripulisci a fondo il bulbo del vecchio che non saprei cosa raccontare ai figli.»

Per fortuna Mister Hu è un uomo docile – o forse rincoglionito – e si sta lasciando frizionare seraficamente la testa con un detergente intimo alla camomilla che Armida porta sempre in borsa.

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A casa, Libero si è messo al computer per scaricare la foto e ritoccarla. Dopo un po’ di prove ha chiamato a gran voce la compagna.

«Vieni un po’ qua. Dimmi se non è perfetta: il Califfo che bacia una bussàñna!»

«Basta e avanza per fare lo scherzo a Cinno e Fosco.»

Libero si volta lentamente, con un movimento plastico dal basso verso l’alto degno del miglior Roberto Bolle.

«Marezia, devo parlarti…»

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«Oh raga» esordisce Libero entrando nella sezione del Partito.

Cinno sta spiegando a Fosco il significato di Flat Tax: «Alla fine sta intortando gli italiani e poi è lui che paga meno tasse.»

«Cinno, abbiamo altro…» lo interrompe Libero.

«La gente, a iniziare da Fosco, deve capire.»

«L’Operazione Califfo è solo all’inizio. Lo sputtaniamo ben bene e poi nessuno lo ascolterà più» insiste Libero.

«Fatto?» chiede Fosco.

Libero mostra la foto ritoccata.

«Pare proprio lui» dice Cinno.

«Vero, ma ora?» chiede Fosco.

Libero è felice come un bambino per l’apprezzamento dei compagni e ha, come solo un bambino sa avere, una luce felice e cinica negli occhi.

«Ora la vendiamo a un settimanale scandalistico e ci finanziamo il resto dell’operazione.»

«Non vorrai proporla a quel busone amico del Califfo, spero» chiede Cinno.

«Assolutamente no: pagherebbe per non pubblicarla. Meglio cercare un giornale di Sinistra.»

«Come se in Italia ce ne fossero!» sentenzia Fosco.

Scoramento dei tre seduti uno accanto all’altro a guardare il cellulare di Libero sotto il poster di Mao Tse Tung.

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Alla fine la foto è finita su RossoEmilia, settimanale della zona: quattrocento copie vendute, di cui una comprata da Libero per la sezione del Partito. Ricavato dalla vendita della foto: 200 Euro, da cui detrarre i 4 Euro del prezzo di copertina di RossoEmilia.

«Meglio di niente» si consola Libero.

«Ora vediamo cosa succede» aggiunge Cinno.

Non hanno dovuto aspettare a lungo. La foto pubblicata da RossoEmilia è diventata subito virale sui social network e da lì è stata rilanciata sulla stampa online, anche sulle maggiori testate nazionali, tant’è che stasera, non per caso, nel talk show in seconda serata su Rai1 è prevista la presenza dell’ex Cavaliere in persona.

Per l’occasione Cinno ha portato nella sezione del partito il televisore da 23 pollici della cucina di casa sua. Il clima è tra l’euforico e il teso.

Il folto pubblico – composto da Fosco, Libero, Cinno e relative compagne – è seduto davanti alla tv già da più di due ore. Fosco dorme già da un’ora.

«Eccoci» urla eccitato Libero, appena finisce la pubblicità.

Fosco si sveglia di colpo e si porta una mano al cuore, ma nessuno se ne accorge perché già è partita la sigla del talk show.

«Buonafera, buonafera» esordisce il conduttore-giornalista-leccaculo.

Il Califfo è già seduto al centro della scena e sfoggia un sorriso a sessantaquattro denti.

«Porco, sei sempre il solito vecchio porco» urla la compagna di Fosco, gettando lo scompiglio tra i presenti.

Solo quando si alza in piedi e va a mettersi davanti al televisore, gli altri capiscono che sta parlando del Califfo e non di Fosco. Il lasso di tempo che occorre a Cinno per evitare che anche le altre due donne si uniscano alla protesta, fa perdere al gruppo le prime battute dell’ex Cavaliere.

«Zitti, fatemi sentire» urla Libero.

«eppure ho ancora la memoria di un quarantenne. Comunque – mi consenta – anche se trovo insolito che io non ricordi l’occasione in cui è stata scattata la foto, non vedo cosa ci sia di strano in un’istantanea di scarsa qualità scattata sicuramente da una mia fan con un telefonino. Al più la foto testimonia che non ho preclusioni verso le persone di colore. Che poi la gentile signorina nella foto in questione possa esercitare un’antica professione – a parte che non è dimostrabile – non aggiunge nulla. E poi, mi scusi, anche Gesù Cristo frequentava la Maddalena…»

L’urlo d’indignazione che si leva a questo punto nella piccola sala della sezione del Partito in quel di Filagno non è certo da meno di quello che poteva avere essersi sentito a suo tempo nella sala del Sinedrio.

Libero spegne il televisore e con occhi di brace, il pugno stretto e sollevato al cielo, incita i suoi.

«Andremo avanti. E stavolta non potrà rigirarla a suo favore.»

Prossima mossa della Brigata Gialla?

  • Meglio mettere ai voti la decisione: proponete voi. (11%)
    11
  • Meglio la saggezza del più anziano del gruppo: facciamo decidere a Fosco. (68%)
    68
  • Meglio lasciare decidere a una donna: chiediamo a Marezia. (21%)
    21
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84 Commenti

  1. Siccome mi sembra che tu sappia far ridere molto bene, voglio vedere come spiegherai, per bocca dei protagonisti, la politica italiana. Stavolta non ho avuto dubbi sulla scelta. Se vincerà questa ipotesi mi aspetto un capitolo davvero esilarante.

    Questo mi è piaciuto fino alla fine. La parte di Marezia con i cinesi un po’ meno, anche se leggevo con la vera cadenza dei cinesi 😀 Per il resto gran bel capitolo e tante verità dietro le battute. In particolare mi è piaciuta la descrizione delle vacanze, troppo veritiera 😀 del cane mi hai fatto morire. Meno male sei tornato! Finite le feste, si avvicinano le elezioni. Alla prossima!

  2. Oddio il quadretto della cena con spiegazione della politica italiana non me lo voglio perdere, ti prego 😀

    Mi piace il sapore provinciale di questa storia, ma che mira in alto. Pollice su per l’utilizzo di qualche espressione dialettale, ma centellinate…senza abusarne. Bravo 🙂

  3. Oooohhh carissimo Cap.riccio, sei tornato!! Pensavo ti fossi dato alla latitanza letteraria, aspettavo il tuo gradevolissimo ritorno.
    Questo episodio è particolarmente simpatico, mi è piaciuto molto il tratto in cui hai descritto il genero “calaber in fundis”, geniale.
    I dialoghi in cinese, per quanto possano sembrare banali agli occhi di chi li legge, sono altrettanto astuti e studiati nei dettagli, tanto da essere letti in un sol sospiro, immaginando nitidamente la voce e l’arrancata cadenza dei fratelli Hu.
    Riguardo al proseguo non ho dubbi, non vedo l’ora di vederti spiegare la politica italiana a chi la disconosce totalmente, sarà il tuo apice.
    Per tutto questo non vedo l’ora di leggere il prossimo episodio, però caro Cap.riccio non farci aspettare troppo, questo stillicidio te lo perdoniamo solo per le vacanze!
    ComplimenTi e A presTo!!

  4. Sono anch’io per mettere ai voti la decisione. Copertina meritatissima. Adesso mi sembra di comprendere più chiaramente il tuo progetto. La frustrazione dell’elettorato di sinistra di fronte a un personaggio che nonsicapiscenemmenobenecome è sempre riuscito a rigirasela come gli pare qui è resa in tutta la sua furiosa indignazione. Ingenuamente nel precedente commento ti avevo avvertito di un pericolo che non solo avevi già considerato ma che a quanto pare è l’essenza stessa del tuo racconto. Bravo davvero.

  5. Sono passato per caso e ho visto la copertina a un racconto che è solo al terzo capitolo e incuriosito ho deciso di leggerti. Non me ne sono di certo pentito e il premio copertina è meritatissimo. Racconto divertente ma allo stesso tempo fa pensare, il monologo finale del Califfo sembra di sentirlo con la sua voce. Le battute al vetriolo e le frecciate nascoste a volte tra le righe.

    Ho votato per metterla ai voti visto che è un circolo di estrema sinistra, ma vedo che sono al 10%. Ho messo il segui la storia perché amo la satira politica.

  6. Buon pomeriggio Cap.Riccio!
    Questo commento non può prescindere dai miei complimenti, d’obbligo. Trovo in costante miglioramento sia lo stile sia il coinvolgimento derivante dalla trama.
    La satira è piacevole, precisa e puntuale, simpatica e mai banale; è resa, secondo il mio modestissimo parere, in maniera ideale.
    Il tuo esperimento si sta rivelando davvero ben riuscito e mi auguro tu prosegua su questa strada, magari con episodi anche più frequenti perché, ripeto, la curiosità è aumenTATA nel corso della lettura!
    A presto!

  7. Ma che storia deliziosamente satirica e surreale! Hai la mia attenzione. Complimenti per la narrazione che mi porta dritto nel paesino dell’Emilia e nelle coscienze dei tre adorabili vecchietti strappandomi anche qualche sorriso per com’è imbastita. Anche molto originale come storia. Bravo,bravo.
    Buona scrittura
    Massimo

    • Grazie Massimo. Ricambio il bravo bravo con un bravissimo bravissimo, perché il tuo racconto mi piace davvero tanto e lo trovo ben costruito in ogni dettaglio. I personaggi sono tutti vividi e credibili, a cominciare dal gatto Firewall, nonostante l’ambientazione futurista. Meriti un pubblico più ampio.

  8. Primo colpo andato a vuoto. Il califfo è un vecchio marpione.
    Anche se non fai nomi, i riferimenti sono evidentissimi! Ahah, ti vedo male.
    Sarei tentata di dare la parola a Marezia ma temo che ne verrebbe fuori qualcosa di soft, allora voto per Fosco.
    Bravissimo.

  9. Non so da dove ti sia venuta in mente un’idea così interessante, coinvolgente e divertente!
    Devo ammettere che sta funzionando benissimo, la trama è accattivante e i riferimenti alla realtà perfezionano la satira.
    Sono molto curioso di leggere il proseguo.
    A presto!!

  10. Proprio ieri il tuo vecchio cinese in doppio petto blu era da Fazio a straparlare di sicurezza, lavoro, Europa, alleanze possibili e impossibili, comunisti e populisti. Non ci ho capito granché, sarò onesto, e non voglio nemmeno correre il rischio di trasformare questo tuo attualissimo progetto in una tribuna politica. Dopo ieri sera mi sento però in dovere di metterti in guardia: la satira ha sempre faticato molto con B. e questo perché lui fa tutto da solo: è un po’ come provare a prendere in giro un clown, non so se mi spiego. Insomma è dura e anche se sei molto, molto bravo rischi di essere sempre un passo indietro all’originale. 😉
    Ho votato anch’io per la foto da ritoccare. Ciao!

  11. Complimenti, i riferimenti alla tragicomica realtà sono evidenti e ben trattati. La satira è sottile e invoglia parecchio alla lettura, vorrei leggere il proseguo già adesso, scoprire se seguirà gli eventi reali o se li ripercorrerà soltanto per flash. Spero che il fuoco di ideali che anima i nostri cari tre protagonisti non si spenga, come realisticamente temo. Mi è piaciuta molto anche la scena al rientro in casa, con la moglie che commentava la tv, parlandole! L’ho sentita “familiare”. Spero di leggerti ancora presto, ciao!

    • Temo proprio che i tre avrebbero difficoltà a coinvolgere i giovani sulla base di un ideale. Forse potrebbero attrarli solo per l’aspetto goliardico e cinico della loro Operazione.
      A dirti il vero, io stesso mi stupirei se riuscissi a coinvolgere dei giovani nella lettura di questo racconto per i soli riferimenti all’attualità politica.
      Grazie per essere passata a leggere e a commentare.

  12. Il punto di partenza ideale è una domanda.
    Un buon incipit davvero. Attuale e con alcuni passaggi narrativi notevoli per originalità ed efficacia. Satira politica ce n’è poca al momento. Ma credo che questo episodio serva innanzitutto a preparare il terreno.
    Molto bravo.

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