Una vacanza da urlo (di Munch)

Una partenza in grande stile

Premessa: sfortunatamente, quella che sto per raccontare è una vicenda realmente accaduta qualche settimana fa a due sventurate milanesotte ree di aver programmato un viaggio in Sardegna senza aver fatto precedentemente tappa a Lourdes. I nomi dei protagonisti sono fittizi e alcuni particolari sono stati un po’ modificati e altri aggiunti per motivi di privacy e di sopravvivenza (nel senso che se la mia amica dovesse mai leggere questa storia e riconoscersi, mi ammazzerebbe).

Dopo un’estate di “melma”, finalmente il giorno tanto agognato della partenza è arrivato. Simona viene a prendermi all’ora stabilita (sono quasi commossa), salgo sulla sua auto e partiamo alla volta della casa di Paola, la quale ci accompagnerà all’aeroporto. Alla rotonda vicino casa mi accorgo di non avere con me la patente e lo dico a Simona, la quale mi risponde bella paciocca: “Ma sì, Mari, tanto la prenotazione dell’auto a noleggio è a mio nome e devo guidare io. È inutile tornare indietro, anche perché Paola ci sta aspettando.” Ok, non sono convintissima, ma sono bella “piallata” per via del Tavor assunto per poter affrontare il volo e quindi mi sento “feliciona” e molto figlia dei fiori. Guardo fuori dal finestrino e sorrido come un’ebete ai moscerini che svolazzano dall’altra parte del vetro.

Giunte in aeroporto, ci avviamo subito verso il controllo bagagli. La mia borsa supera i controlli senza problemi, passo sotto il metal detector con la speranza che suoni (non suona mai, ahimè) e mi fermo ad aspettare Simona. Ti pare che non la bloccano?! A quanto pare ha messo il computer portatile nel bagaglio a mano e ora è necessario estrarlo dal trolley affinché il rilevatore possa ispezionare il contenuto del resto della valigia. Peccato che questa valigia non si apra! I minuti passano inesorabili e, a un certo punto, mi accorgo che Simona si sta visibilmente agitando… forse perché mancano 15 minuti al decollo del nostro aereo e noi rischiamo di salutarlo con la manina dall’area controlli dell’aeroporto! Lo faccio notare a uno degli addetti, ma mi viene data una risposta secca e poco affettuosa, così mi ritiro nel mio angolo di paradiso interiore (purtroppo provvisorio) offertomi dal Lorazepam, senza la cui generosità a quest’ora sarei appesa a una delle lampade al neon che ci accecano sbeffeggianti dal soffitto. Dentro di me le caprette mi fanno “ciao”, si ode una musica celestiale e ci sono i putti che volteggiano nei loro floridi corpicini.

Mentre mi godo il mio spettacolo interiore, mi accorgo che finalmente sono riusciti ad aprire la valigia e che quindi hanno fatto i controlli. Qualcuno ci scorta fino al gate e io me lo prefiguro mentre tiene ferma con un braccio un’ala dell’aereo che si sta alzando in volo. Che eroe!

Ok, come al solito in Italia gli aerei partono in ritardo e quindi ci becchiamo pure la fila per imbarcarci!

Sull’aereo il tempo vola (ok, questa era brutta) e il comandante ci annuncia che stiamo per atterrare ad Alghero. Io sorrido e mi giro verso Simona, che invece si sta mettendo le mani sul viso e nei capelli (quell’intrico labirintico di capelli alla Candy Candy che spesso mi bloccano la visuale del resto del mondo). Le chiedo se si sente bene e mi risponde di sì. Le dico che qualsiasi cosa sia successa, si risolverà (è l’ansiolitico a parlare al posto mio, io ‘ste robe da pensiero positivo non le direi mai da lucida) e lei mi risponde che questa non si può risolvere e che me la dirà quando scendiamo dall’aereo. Bene. Me ne torno dalle mie caprette.

Scendiamo dall’aereo e ci dirigiamo verso il banco dell’autonoleggio. Siamo quasi arrivate davanti alla signorina sorridente quando Simona mi dice che, per scrupolo, sull’aereo ha controllato la patente e che si è accorta che… è scaduta! A GENNAIO 2017! Cioè 9 mesi fa!!!!!!! Fammi capire: sapendo che avresti dovuto guidare una settimana in giro per la Sardegna tu, PER SCRUPOLO, HAI CONTROLLATO LA PATENTE MENTRE STAVAMO ATTERRANDO?!  Ok: Candy Candy 2, Heidi 0.  Sento partire un urlo da dentro, ma lo soffoco. Abbiamo prenotato due case in due punti diverti della Sardegna e molto lontani tra loro. Ora che facciamo?

(purtroppo continua…)

E ora che facciamo?

  • Ce ne andiamo in spiaggia con tutte le valigie a ideare una soluzione a questo grattacapo (0%)
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  • Cambiamo il nostro programma di viaggio e decidiamo di passare la vacanza ad Alghero (0%)
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  • Convinciamo l'addetta del banco dell'autonoleggio a noleggiarci l'auto facendo scene madri davanti a tutti (100%)
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