Un legame nel cielo

Frammenti del passato

“Deneb! Non riuscivo più a trovarti, avrei dovuto immaginare che ti saresti rifugiato qui…”

Si avvicinò e mi si sedette accanto, su quella distesa di sabbia bianca come neve.

Alzai lo sguardo dalla collana che avevo tra le mani gelide e incontrai quei meravigliosi occhi verde smerlando di cui conoscevo ogni sfumatura.

Poi distolsi lo sguardo da lei, e lo rivolsi all’oceano: osservai le sue possenti onde che si riversavano sulla spiaggia con tutta la loro maestosità; immaginai di volare tra le nuvole bianche che viaggiavano veloci in quel cielo dipinto di mille sfumature.

Audrey non poté fare a meno di cogliere i miei pensieri, ormai capiva a cosa stavo pensando anche da un solo sguardo:

“Non riesci a toglierti dalla testa quel ciondolo, vero?”

La guardai nuovamente, e le mie mani si chiusero senza che me ne accorgessi stringendo quell’oggetto, l’unico che mi legava a ciò che un tempo erano state la mia casa, la mia famiglia.

“Da quando Robert me lo ha dato non posso fare a meno di pensarci. Continuo a domandarmi come sarebbe stata la mia vita se fossi rimasto con loro. Magari sono ancora vivi, e io sono confinato qui, senza possibilità di aiutarli…”

Prima di rispondermi scrutò attentamente il mio volto: una piccola ruga di angoscia ne attraversava la fronte, su cui ricadevano i capelli dorati pettinati in uno stile fuori moda, ma che secondo lei era perfetto. I miei occhi verdi erano offuscati da un grigio velo di tristezza, e del mio sorriso, che la faceva arrossire ogni volta, non c’era traccia.

Allungò una mano e mi scostò una ciocca ribelle:

“Sai meglio di me perché dobbiamo restare qui, e purtroppo è quasi impossibile che siano ancora vivi.”

Disse la seconda parte della frase con una dolcezza infinita, in effetti la realtà era quella.

Restammo per un attimo a fissarci negli occhi, e vidi la mia stessa angoscia riflessa nel suo sguardo comprensivo: nessuno era più sensibile della dolce Audrey…

Poi si appoggiò alla mia spalla, ed entrambi tornammo a fissare l’oceano immersi nei nostri pensieri.

Quello era tutto ciò che conoscevamo, non ricordavamo un passato al di fuori di quel luogo che era ormai diventato la nostra seconda casa.

Eravamo tutti “Rescued”: salvati da mondi che si stavano autodistruggendo, perché la cattiveria dell’uomo lo aveva portato a sfruttare tutte le risorse che trovava, senza farsi scrupoli; alla fine però la natura si era ribellata.

Ci eravamo potuti salvare perché eravamo stati portati via appena nati, ancora troppo piccoli per intossicarci con le sostanze di cui era impregnata l’aria, o restare vittima di un cataclisma naturale da cui quei mondi erano sconvolti quasi ogni giorno.

Altri “Rescued” salvati prima di noi ci avevano cresciuti, istruendoci per vivere nel rispetto della natura e delle sue risorse, per non seguire l’esempio dei nostri predecessori.

Vivevamo in un luogo inospitale e selvaggio, ma col tempo ci eravamo abituati al clima freddo ed eravamo riusciti ad amare la nostra terra: “Falkland”.

Era un arcipelago che si estendeva per circa 12000 km quadrati, circondato solo dal gelido oceano.

Quando spuntava il sole tutto in quel luogo prendeva vita: i colori diventavano sgargianti, lo smeraldo dei prati e lo zaffiro del mare si contendevano il primo piano, in quel quadro meraviglioso che lasciava tutti senza parole.

I primi “Rescued” erano partiti da zero, e avevano iniziato l’opera di bonifica del territorio. Col tempo, e con l’aiuto delle nuove tecnologie, erano riusciti a costruire edifici solidi e a mettere in atto una vera e propria società fondata sul rispetto dell’ambiente e degli altri.

Era compito di ognuno aiutare i nuovi “Rescued”, altri bambini che venivano salvati da terre in condizioni sempre più tragiche: anche loro potevano così avere una seconda possibilità, una seconda famiglia e una seconda casa.

L’unica cosa che rimaneva ad ognuno delle sue origini era il proprio nome, datoci dai nostri genitori naturali prima della separazione; io però avevo da poco scoperto qualcos’altro del mio passato.

La sera prima mi aveva avvicinato Robert, un “Rescued” che era stato per me come un misto tra un fratello maggiore e un papà.

Mi aveva detto che da tanti anni un pensiero non gli dava pace, e ora che avevo compiuto diciott’anni si sentiva in dovere di dirmi la verità.

Una delle regole per noi “Rescued” era che le famiglie non potevano lasciarci nulla, cosicché non volessimo poi, una volta cresciuti, tornare a cercarli, rischiando la vita.

I miei familiari però avevano cucito nei miei vestiti una tasca interna nascosta, che nessuno aveva notato.

Il contenuto era stato trovato da Robert, che lo aveva conservato senza sapere cosa fare fino a quel momento.

Alla fine la mia presunta maturità lo aveva convinto, e aveva deciso di consegnarmi quel frammento del mio passato.

Si era fatto promettere che avrei mantenuto il segreto, e che non avrei tentato l’impossibile andando a cercare la mia famiglia scomparsa da tempo, ma per me quella promessa sarebbe stata difficile da mantenere, troppo difficile.

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116 Commenti

  1. Eccomi qui, Naomi! Ho votato per la vicinanza al laboratorio, così conosciamo un altro tipo strano.
    A dirti la verità, un secondo dopo mi sono pentito della scelta fatta, perché non ho considerato che lo spazio per sviluppare un altro personaggio è veramente poco. È con questo dubbio che ho sbirciato i commenti, trovando la tua intenzione di scrivere un seguito. Ok, in effetti da queste parti i caratteri sono tiranni 😀
    Noto negli ultimi capitoli una propensione alla descrizione delle scene d’azione, e scusa i troppi ione 😀 : personalmente mi piace molto.
    Ciao, buonissime vacanze!

  2. Ciao Naomi,
    io voto per il piano più alto di un grattacielo abbandonato.
    Concordo con Red riguardo alle lunghe pause, non permettono di seguire la storia come meriterebbe.
    Hai una buona capacità di narrazione, mi piace il dinamismo che metti nelle scene e apprezzo molto le descrizioni degli ambienti e dei personaggi, non farci aspettare troppo per il finale, mi raccomando.
    Ciao e alla prossima!

    • Buongiorno Red,
      lo so… sono un disastro con le interruzioni ultimamente, quindi ti ringrazio davvero perché continui a seguire la storia e a definirla interessante, nonostante tutto. Non credo sarei una lettrice altrettanto costante 😉
      Il seguito ci sarà sicuramente, perché ci sono ancora tanti sviluppi che vorrei portare avanti con una maggiore regolarità, spero di non stufarti!
      Grazie di tutto, a presto!

  3. Riassunto del capitolo 6:
    Shedir è rimasta profondamente delusa dopo aver scoperto che Trevor lavora all’ASR, l’archivio statale della documentazione riguardante i Rescued. Durante una passeggiata per schiarirsi le idee lo incontra nel parco e alla fine trova il coraggio per parlargli nuovamente. Trevor non ha fatto che pensare a lei da diversi giorni, ha capito di aver sbagliato prendendo parte, seppur marginalmente, alle ingiustizie dello stato. Suo padre presidia l’ASR degli Stati Uniti, fin da quando Trevor era piccolo ha cercato di convincerlo ad accettare quel lavoro ed è stato facile per lui lasciarsi trascinare dall’indifferenza verso le azioni sbagliate dello stato. Ora però si sente profondamente turbato per ciò che ha fatto e desidera rimediare. Perciò convince Shedir a tentare un’imboscata nell’ufficio di suo padre per trovare la documentazione riguardante Deneb e cercare di rintracciarlo.
    Riassunto capitolo 7:
    Torniamo nuovamente a Falkland, seguendo le vicende di Deneb e Audrey, che sono ormai pronti a mettere in atto il loro piano partendo alla ricerca della famiglia di Deneb. Salgono sull’aereo in partenza, adibito alle ricerche di nuovi Rescued, e si nascondono nella stiva. Giungono in una metropoli immensa, che secondo i cartelli dell’areoporto dovrebbe chiamarsi Buenos Aires. Dopo l’atterraggio arrivano alcuni uomini e iniziano a trasportare i neonati all’interno. Deneb e Audrey devono approfittare del momento per scappare, ma, proprio quando sembra siano ormai fuori pericolo, Deneb inciampa nella scaletta di ingresso dell’aereo, facendosi scoprire. Nella foga perde la mano di Audrey, non accorgendosi di essere l’unico riuscito a scappare.

  4. Rieccomi, Naomi. Ho votato per documentazione ed espediente giusto 😀
    Bella questa narrazione parallela di situazioni simili: su due fronti quattro ragazzi cercano le stesse risposte e si imbattono in pericoli simili. È un efficace richiamo ai loro destini incrociati, e ci prepara alla convergenza finale delle due storie. Convergenza che prevede un lieto fine, giusto? Dimmi di sì, perché vado matto per i lieto fine 😀
    Ciao, ti auguro un… uhm, aspetta, la scuola è finita! Ti auguro delle meravigliose e rilassanti vacanze estive 😀

    • Buongiorno Erri, hai colto perfettamente il parallelismo tra le due vicende… Due situazioni incrociate seppur a distanza.
      La convergenza ancora non ho la più pallida idea di come realizzarla, ma l’unico punto certo è il lieto fine, non preoccuparti! 😉
      Non credo sarei in grado di concludere in altro modo, abbandonando i miei personaggi a un futuro difficile, devo sempre lasciarli felici e contenti, altrimenti non sono felice nemmeno io…
      Grazie per l’augurio riguardo alle vacanze, un po’ di riposo ci voleva proprio 🙂

    • Ciao Red, perdonami per il ritardo con cui ti rispondo. Volevo aspettare di aver pubblicato il commento riassuntivo dei capitoli precedenti, ma ci è voluto più tempo del previsto…
      Scusami anche per aver abbandonato nei mesi scorsi la lettura della tua storia, prima o poi riuscirò a leggerne una dall’inizio alla fine… Complimenti comunque, perché vedo che ne hai scritte davvero tante, la tua fantasia non si esaurisce mai! 😀
      L’intenzione di fare un seguito l’avrei, perché ultimamente la storia sta un po’ vivendo di vita propria, cioè, mi spiego, non ho un’idea precisa di come continuerà, seguo il flusso dei pensieri mentre scrivo e poi guardo dove mi hanno portato… Vedremo, spero di non avervi già stufato troppo con questi otto capitoli 😉
      Grazie perché sei sempre puntualissimo nella lettura, sei il lettore perfetto, a differenza mia 🙂

    • Ciao Lidia, grazie per esserti presa il tempo di leggere i capitoli nonostante la storia fosse già avanzata, non è da tutti, anzi… Quindi un grazie speciale alla tua curiosità 😉
      Sono molto contenta ti stia piacendo, le tue parole sono davvero bellissime, grazie di cuore.
      Buona serata/notte!

  5. Rieccomi, Naomi. Ho votato che Deneb torna indietro.
    Un capitolo denso d’azione ben descritta, si vede che lavori molto di immaginazione per costruire al meglio la scena. Il rombo dei motori, la corsa sulla pista, l’alba dall’oblò, Deneb che inciampa nella sporgenza… tutti dettagli che rendono coerente e credibile la scena. Brava!
    Ciao, ti auguro una Pasqua Serena e una Pasquetta Sirenetta 🙂

    • Di nuovo buongiorno Erri, grazie per le tue bellissime parole. Sono contenta di sapere che ai tuoi occhi le scene sono apparse realistiche, ho riscritto più volte il capitolo e non mi sembrava mai pronto, quindi sono proprio contenta che alla fine i dettagli abbiano reso il tutto più credibile.
      Per rispondere a un tuo vecchio commento volevo dirti che sono perfettamente d’accordo sulla magia dello scrivere; anche a me capita di immaginare un modo in cui potrebbero proseguire gli avvenimenti, ma poi lasciarmi guidare dalla storia stessa che sembra avere vita propria e voler decidere del suo destino… Quindi ci sono due possibilità: o è una cosa “normale”, o sono matta anche io, e almeno saremmo in due ahah… In ogni caso è bellissimo, ti coinvolge totalmente mentre scrivi 🙂
      Grazie ancora, buona domenica!

    • Ciao Red, grazie mille per la tua presenza ad ogni capitolo, nonostante i miei ritardi… Scusami anche stavolta per la mia pubblicazione dopo mesi!
      Sono contentissima di sapere che il tuo interesse stia aumentando, menomale… 😉
      A presto, buona serata! 😀

    • Ciao, grazie mille! È raro trovare dei lettori come te che nonostante la storia sia già al sesto capitolo iniziano a seguirla… Grazie davvero per esserti presa il tempo di leggerla fino a qui, sono contentissima ti stia piacendo. 😀
      Scusa per il ritardo della mia risposta, arrivo subito da te!

  6. Ciao Nao,
    Capitolo scritto benissimo come sempre…
    Mi piacciono molto i tuoi personaggi.
    Dopo la solita indecisione ho votato: Shedir insisterà per partecipare dovendo così fingere di essere assunta nell’ASR.
    A presto 🌹

  7. Ciao Naomi
    Il capitolo si legge molto bene, è scorrevole, ben descritto.
    Ho votato per un capitolo avventuroso, ovvero mi piacerebbe che i ragazzi si introducessero nell’ufficio del papà di Trevor per vedere come se la caverebbero in una situazione simile.
    Ciao!
    Ilaria

  8. Rieccomi, Naomi. Ho votato che Shedir insisterà, non mi pare che abbia molta voglia di farsi mettere da parte 😀
    Capitolo “di svolta”, Shedir sa finalmente di poter contare su un alleato, e che alleato! Il capitolo scorre, e l’atmosfera “tenera” è una costante 🙂
    Leggevo che hai dovuto tagliare il capitolo.
    Non vederla solo come una cosa spiacevole: può anche essere un utile esercizio e un allenamento per affinare la tua sensibilità, in quanto ti costringe a decidere cosa per te è veramente necessario.
    Se posso permettermi un esempio basato su ciò che hai pubblicato, prendiamo questa frase:
    “… mi lasciai trasportare dal suo entusiasmo contagioso…”.
    Va benissimo, rende l’idea, rende il tuo stile, ma quello che ho pensato leggendola è che forse io avrei cancellato “contagioso” (risparmiando ben undici caratteri, se conti anche lo spazio 😀 ), perché il concetto di “contagioso” lo reputo implicito per il fatto che riesca a “trascinarla”.
    Ma a parte l’esempio specifico, mera questione di gusti e stile, ciò che voglio dirti è questo: quando sei costretta a tagliare (ma non solo 😉 ) stai molto attenta ai concetti ripetuti e ridondanti e valuta se la storia perderebbe davvero qualcosa se ne sfoltissi qualcuno.
    Ciao, ti auguro un’ottima settimana e… un fruttuoso studio del latino 😀

    • Ciao Erri, scusami se ti rispondo solo ora ma non ho trovato un momento finora per ringraziarti nel modo giusto. Anche secondo me l’impulsiva Shedir non si farà mettere da parte tanto facilmente; sono contenta ti sia piaciuta l’atmosfera del capitolo. 🙂
      Per quanto riguarda il tuo suggerimento lo definirei una perla di saggezza, grazie mille, mille, mille per esserti preso il tempo di darmi un consiglio così utile. In effetti hai ragione, imparare poco alla volta a riassumere mi ha aiutato molto, anche se ho ancora tanto da apprendere al riguardo. Il tuo esempio specifico è perfetto, mi ha fatto capire il concetto. Cercherò di seguire il suggerimento, grazie mille!!
      A presto!

    • Ciao Maria,
      mi fa piacere sapere che la pensi come me riguardo alle folli idee, credo che “il pizzico di follia” sia sempre fondamentale 😉
      Dal tuo commento ho definitivamente capito quanto sono fuori di testa: pur avendo riletto mille volte il capitolo, tanto che ormai lo so quasi a memoria, mi sembrava quadrasse tutto 😱
      Comunque sì, intendevo dire che non aveva pensato ad altro tutta la settimana o che non ha fatto che pensare a quello tutta la settimana e ho fatto un mix tra le due frasi 😂😁
      Grazie per avermelo fatto notare, non me ne sarei mai accorta🙈

  9. Ciao Naomi,
    Capitolo molto bello!
    Anche qui si smette di gironzolare e ci si mette davvero al lavoro, il punto è: come faranno Daneb e Shedir a incontrarsi? Ah, beh, la storia è tua e, almeno che tu non lo chieda in una delle domande, dubito di dovermi intromettere. 😉
    I dialoghi sono molto architettati e ben costruiti il che è una cosa molto importante per una storia. Bravissima! 🙂
    Scrivi presto! Per piacere! Non sopporterò la suspance ancora a lungo. 😛

    P.S. “…a che conseguenze abrebbe portato un reato simile?…” minuscolo errore che ti faccio notare. Giusto perché tu lo sappia. 🙂
    Ciao! Buona giornata!

    • Buongiorno Fior,
      ancora una volta sono contenta ti sia piaciuto il capitolo… In effetti l’azione sta cominciando anche per Shedir e Trevor 😉
      L’incontro finale non so nemmeno io ancora come avverrà, sto aspettando per adesso di vedere come proseguirà la trama prima di pensare al finale 🙂
      Pubblicherò il prima possibile, scusami per l’attesa!
      Grazie per aver evidenziato il mio errore, non l’avevo visto nonostante aver riletto il capitolo mille volte per riassumerlo, come farei senza di voi?
      Grazie mille di tutto, alla prossima Fior! 🙂

  10. Rieccomi, scusate la mia assenza ma questo capitolo è stato difficilissimo da riassumere e non sono ancora convinta del risultato, mi sembra molto freddo e invece me lo ero immaginata come un concentrato di emozioni contrastanti… Ho dovuto tagliare via più di 2000 caratteri 🙁

    • Ciao Ilaria, ricevere il tuo commento mi fa davvero molto piacere. Sono contentissima ti sia piaciuto e di essere riuscita a rendere l’idea dei luoghi, non essendoci mai stata era un punto di cui ero un po’ incerta…
      La frase finale mi è venuta giù senza pensarci, piace molto anche a me. 😉
      Grazie mille, buona giornata!

  11. Rieccomi, Naomi. Ho votato per l’imprevisto all’arrivo, mi sa che, in un avventura di questo tipo, gli imprevisti sono inevitabili 🙂
    Il capitolo è pieno di spirito avventuroso e amicizia 🙂 mi è piaciuto in particolare il modo in cui ragazzi progettano la fuga: molto coerente e plausibile, e ciò contribuisce a rendere realistica la situazione e i personaggi.
    Brava 😉
    Ciao, ti auguro un’ottima settimana

    • Ciao Erri, scusa il ritardo della mia risposta.
      Sono proprio contenta ti sia piaciuto e sia sembrato realistico… Volevo rendervi un po’ partecipi dell’organizzazione del viaggio, visto che senza di voi l’avventura non sarebbe mai cominciata. 😊
      Grazie mille, arrivo da te!

  12. Ciao, Naomi.
    Capitolo bellissimo!
    Mi piace questa scena: due amici che progettano una fuga che li guiderà verso il pericolo e si godono un momento di quiete prima di andare in azione! 😉
    Bravissima!
    I tuoi paesaggi mi piacciono un sacco, e i ricordi dei personaggi che fai rivivere sono fantastici. Come un frammento di passato che ritorna a far visita al personaggio… e al lettore! 😀
    Ottimo lavoro!
    Al prossimo capitolo! 🙂

    • Ciao Fior,
      hai colto perfettamente: volevo proprio rendere il momento di quiete prima dell’azione… Sono molto contenta ti piacciano le descrizioni dei paesaggi e dei ricordi, in effetti sono le cose che amo di più scrivere; è vero che non sono fondamentali per lo svolgimento della storia, ma sono una cornice essenziale secondo me. 😉
      Grazie mille sempre per i tuoi bellissimi commenti, mi fa davvero tanto piacere ti sia piaciuto anche questo capitolo.
      Alla prossima!😁

  13. Ciao Nao,
    Sono sempre un po’ in difficoltà nel descrivere i tuoi capitoli… per me sono perfetti. Leggendo questo capitolo sono riuscita ad immaginarti mentre lo scrivevi. La bustina di tè che rilascia il colore rosso, il vapore avvolgente, il profumo di biscotti… Hai creato un’atmosfera vellutata e soffice che ha coccolato anche noi lettori😉
    Molto bello anche il finale in cui Deneb si lascia avvolgere dagli ultimi raggi di sole…
    Alla fine ho votato: si, ma all’arrivo?
    Sono curiosa!
    A presto 😘

    • Ciao Auri, hai scritto un commento bellissimo. Perfetti assolutamente no, ho ancora tantissimo da imparare, ma sono proprio contenta ti siano piaciuti così tanto ☺️
      Sono contentissima di averti “coccolato” e di aver creato un’atmosfera così coinvolgente. Grazie mille, mille, mille per le tue parole 😊
      A presto!😘

  14. Un piccolo imprevisto.
    Ho capito al terzo capitolo che la storia andava intrecciandosi… il racconto mi fa venire in mente “THE VILLAGE” se lo hai visto forse capirai perché 🙂.
    Ho notato piccoli errori di distrazione, forse dettati dalla fretta di voler pubblicare il nuovo capitolo dopo un po’ di tempo… la seconda parte scorre meglio e torna a riprendere il ritmo narrativo degli altri episodi.
    Aspetto il prossimo, mi piace il tuo modo.
    Ciao!

    • Ciao Allegra, innanzi tutto grazie di cuore per aver letto tutti i capitoli nonostante la storia fosse già a metà, è raro trovare lettori così. ☺️
      Non ho visto “The Village”, ma ho letto ora la trama perché ero curiosa e in effetti ci sono diverse similitudini sia con questo che con Meridiana, un altro mio racconto… Penso proprio che guarderò il film, anche se adesso so già come finisce 😆…
      Di errori di distrazione ce ne sono diversi, li ho notati anche io e mi scuso davvero tanto, hai ragione sul fatto che ero di fretta e per la smania di pubblicare ho tralasciato una revisione attenta.
      Sono molto contenta comunque ti piaccia il mio modo di scrivere, e ti sia sembrata più scorrevole l’ultima parte. Cercherò di continuare con questo ritmo narrativo.
      Grazie mille, a presto! 🙂

  15. Ciao Nao,
    Che dirti se non che, per quanto mi riguarda il tuo esperimento della prima persona sta funzionando benissimo. Ogni capitolo mi cala nel mondo del narratore. Sei stata molto brava nel creare due realtà così diverse, due vite così diverse eppure unite anche se inizialmente in modo inconsapevole. La storia mi sta piacendo tantissimo, i personaggi sono fantastici li adoro tutti. Mi è piaciuta molto l’immagine finale dei bambini ammassati come sardine è tenera e divertente allo stesso tempo, bisognerebbe imparare dalla loro capacità di divertirsi con così poco! Ho votato: sarà Trevor a girarsi verso di lei e a raggiungerla.
    Grazie per la tua bella storia e a presto!🌹

    • Buonasera Auri, sono felicissima ti stia piacendo l’esperimento prima persona con doppio narratore, è davvero bellissimo sapere di riuscire a farti vivere così tanto quello che scrivo. Grazie❤️
      Sono contenta anche che ti piacciano i personaggi, in effetti mi ci sono affezionata molto anche io… È strano come quello che la nostra fantasia ci descrive diventi così reale nella nostra mente…
      Per quanto riguarda i bambini hai perfettamente ragione, sai cosa ne penso 😉
      Grazie a te, buonanotte✨

  16. Ciao Naomi,
    Capitolo molto bello. Ha una sfumatura malinconica che si insinua nel mio cuore.
    Bravissima! Questa storia si fa interessante (non che non fosse interessante prima, non pensare male).
    Sbrigati a fare il prossimo capitolo! Non credo che riuscirò a resistere a lungo senza sapere cosa succede!
    Ciao È buon anno! 🤗

    • Cara Fior, grazie per la tua dolcezza.
      La sfumatura malinconica in effetti c’è, spero di non averti intristito troppo! Sono contentissima la storia ti piaccia ancor di più, è davvero bello sapere di averti fatto emozionare. 😀
      Grazie, grazie e ancora grazie, pubblicherò il più presto possibile, promesso! 😉

  17. Rieccomi, Naomi. Ho votato che sarà Trevor a girarsi verso di lei.
    Bello come Trevor recupera agli occhi di Shedir una dimensione umana perché sorride ai giochi dei bambini. A dirti la verità, all’inizio credevo che fosse lì per “prelevarne” uno 😀
    I fili cominciano a ricucirsi, insomma, anzi, a legarsi 😀
    Un capitolo prima un po’ amaro, poi tenerissimo 🙂
    Ciao, ti auguro di nuovo un ottimo anno! 😀

    • Buongiorno Erri, innanzi tutto grazie per la risposta al mio commento sulla tua storia, mi hai fatto ridere ancora una volta 🙂
      Sono molto contenta ti sia piaciuta l’immagine di Trevor che sorridendo ai bambini ripara in parte il danno fatto con le sue parole. Non ci avevo proprio pensato, ma rileggendo adesso in effetti potrebbe sembrare intenzionato a rapirli inizialmente, comunque non era mia intenzione 😉
      Speriamo di riuscire a ricucire tutti i fili, o a riavvolgere tutti i gomitoli (ispirandomi alle opzioni del tuo capitolo, visto che “nulla si crea e tutto si trasforma” 😉 )
      Grazie mille!

  18. Ciao Naomi
    Ho finito di leggere il terzo capitolo e devo dire che questo mi è piaciuto più degli altri.
    All’inizio hai “traballato” un po’ con qualche ripetizione ma la tua è stata una escalation e devo ammettere che se sono arrivata sin qui, è perché trovo il tuo racconto interessante, quindi decido di seguire la storia.
    Ora, vorrei conoscere meglio Shedir.
    Ciao!
    Ilaria

  19. Rieccomi, Naomi. Ho votato “qualche frammento di passato”.
    Ho letto il tuo riassunto, ma devo dire che non avevo scordato i punti salienti della storia.
    Ritengo utile il suggerimento di cap.riccio e vedo che lo hai adottato. Se posso permettermi, “narratore: Deneb” è chiarissimo ma è forse troppo schematico. Potresti provare a giocare spiritosamente coi titoli, tipo, che ne so: “Il punto di vista di Shedir”, “Torniamo da Deneb”, “Di nuovo con Shedir”. Robe simili insomma.
    Sei preoccupata che la struttura che hai scelto sia difficile da gestire in una storia che prevede pause anche lunghe tra un capitolo è l’altro. In realtà tutti i racconti di TI patiscono del problema di essere letti a capitoli e tutti andrebbero riletti dall’inizio una volta completati, perché solo in questo modo si possono godere appieno.
    Quindi, non preoccuparti più del dovuto, prosegui il tuo esperimento, compatibilmente con lo studio 😀 , continua a metterci l’impegno che hai dimostrato finora e vedrai che i risultati arriveranno e potrai dirti soddisfatta.
    Ciao, ti auguro un’ottima settimana

    • Scusa il ritardo Erri, mi fa piacere non ti fossi dimenticato i punti fondamentali, hai una memoria sicuramente migliore della mia! 😉
      Per il titolo hai ragione, cercherò di usare un pizzico di fantasia in più, grazie mille del consiglio!
      Grazie anche della tua comprensione, sei sempre gentilissimo e apprezzo moltissimo le tue belle parole.
      Buona serata, e alla prossima! 😀

  20. Mi piacerebbe conoscere meglio Shedir ma i frammenti del passato mi attirano di più 😉

    “Gli amici sono fatti per vivere insieme le loro pazzie.”
    ^_^

    Grazie per il riassunto. Dunque abbiamo i Rescued che vivono nelle Falkland, unico luogo abitabile… eppure Shedir vive a New York… Uhm… Ok, mi aspetto sorprese epocali 😉 😛

    Se ti assenti di nuovo così a lungo, ti toccherà farne di nuovo un altro 😉 Quindi non farci attendere troppo.

    Ciao 🙂
    PS: molto carina l’idea di mettere la voce narrante nel titolo 🙂

    • Ciao Red, sono contenta ti sia piaciuta la frase finale del capitolo, ci ho pensato tanto prima di scriverla. 🙂
      “Sorprese epocali” … Ho in mente qualcosa, ma spero sia all’altezza della tua fantasia 😛
      Non mi farò attendere troppo, o almeno lo spero tanto… Farò il possibile! 😉
      Grazie mille per il tuo bel commento, recupererò presto anche i tuoi capitoli (tanto per cambiare sono in ritardo anche nella lettura).
      A presto!
      P.S. L’idea della voce narrante è di cap.riccio, quindi rispedisco il tuo grazie a lui, e ci aggiungo un grazie anche da parte mia! 🙂

  21. Grazie per avere seguito il mio consiglio. Grazie anche per il riassunto.
    Ora, dopo il terzo capitolo, tutto mi sembra più chiaro e convergente e lo sarà di certo ancora di più quando nel quarto capitolo leggeremo della sorella separata. Per questo ho votato per saperne di più su Shedir.

  22. Buonasera a tutti, rieccomi dopo tanto, troppo tempo…
    Come ho detto/scritto a cap.riccio, rispondendo al suo commento, questa storia è un “esperimento”, perché la trama è di per sé complicata e, scegliendo di usare due voci narranti, il tutto è ancora più complesso.
    Forse combinerò solo un pasticcio, ma l’idea era quella di unire i diversi punti di vista dei due protagonisti e creare una confusione iniziale da risolvere poi capitolo per capitolo.
    Il problema è che ho cominciato questa storia in un periodo in cui non sono riuscita a mantenere una frequenza regolare.
    Immagino che pochi di voi si ricordino l’incipit, visto che sono passati mesi.
    Ho pensato di scrivere questo commento per fare un riassunto dei primi due capitoli, per rinfrescare le informazioni più importanti… Vi prego di scusarmi tanto per il mio ritardo! Cercherò di pubblicare più spesso, e per qualsiasi dubbio, chiarimento, critica, consiglio… ditemi pure tutto quello che vi risulta confuso.
    Un’ultima cosa: dovrei continuare a pubblicare un capitolo per protagonista, ma per renderlo chiaro fin dal titolo scriverei tra parentesi il nome del narratore, seguendo il consiglio di cap.riccio… se l’idea non vi piace ditemelo, nel caso penserò a un’altra soluzione.
    1^ capitolo: il narratore è Deneb, vive alle Falkland, e nella sua vita non ha mai conosciuto nessun’altra realtà. Sa di essere stato salvato appena nato, perché le condizioni di ogni altro luogo non consentono una sopravvivenza sana: inquinamento e disastri naturali renderebbero impossibile la vita.
    Tutti coloro che vivono sull’arcipelago sono stati salvati come lui, e per questo sono chiamati “Rescued”. Una di loro è Audrey, un’amica inseparabile per Deneb, che lo conosce meglio di chiunque altro. Lui ha appena compiuto diciotto anni, e gli è stato consegnato per questo un ciondolo che era stato trovato in una tasca interna nascosta nei suoi vestiti, appena nato.
    È vietato per i genitori dei Rescued lasciare ai figli qualsiasi oggetto che possa ricordare loro la propria famiglia. Questo per evitare che, una volta cresciuti, cerchino di tornare a cercare i propri genitori, rischiando la vita. Robert però, che ha cresciuto Deneb quasi come un figlio, ha trovato quel ciondolo, e alla fine ha deciso di darlo al ragazzo, pensando che sarebbe stato ingiusto tenerglielo nascosto.
    2^ capitolo: La narratrice è una ragazza che vive a New York, in una mattinata di pioggia osserva dalla finestra le persone che passano sotto il suo palazzo, come faceva da piccola. A un certo punto nota una bambina che saltella tra le pozzanghere, e i suoi pensieri convergono a un ricordo ancora nitido nella sua mente: Deneb.
    La nostalgia la avvolge, con la mano istintivamente stringe il ciondolo appeso al collo. Per distogliersi da quei pensieri decide di uscire a fare una passeggiata sotto la pioggia, senza ombrello, per assaporare le gocce sul viso. Si imbatte in un ragazzo, che la vede fradicia e le propone un caffè in un bar, all’asciutto.
    Scusate per il commento infinito, grazie mille per la pazienza. (Questo conferma ancora una volta che non so riassumere 😉 )
    Adesso sapreste dire chi era la ragazza del secondo capitolo, nonché la seconda protagonista e voce narrante? (Dopo aver letto il terzo capitolo)

  23. Neve.
    Se non fosse per la confusione che ingenerano i due diversi io narranti, tra Falkland e New York, tra primo e secondo capitolo, tra post e ante, questo racconto mi piacerebbe.
    Non ci ho capito niente io? Vedo che gli altri lettori non hanno dubbi.
    Scrivi un episodio al mese?

    • Ciao e grazie per il tuo commento sincero.
      Apprezzo davvero tanto i lettori che mi dicono quello che pensano senza giri di parole e le critiche costruttive come la tua sono il modo migliore per imparare. 🙂
      È normale che tu abbia capito poco o niente in questi primi due capitoli, sono sicura che non sei l’unico, di certo l’effetto confusione è stato rilevato da tutti.
      In parte era voluto, infatti questa storia è un esperimento; la trama complicata, i due diversi io narranti, le due ambientazioni, due opposti punti di vista: tutto rende la storia contorta e complessa.
      Il mio obiettivo era questo: unire i diversi punti di vista dei due protagonisti e creare una confusione iniziale da risolvere poi capitolo per capitolo.
      Sapevo che sarebbe stata un po’ una pazzia, ma ho deciso di tentare, e capisco perfettamente la tua confusione, mi prendo tutte le colpe e spero con i prossimi capitoli di riuscire a risolvere i tuoi dubbi.
      Il problema è che ho iniziato questa storia senza pensare al fatto che, essendo complessa e contorta, sarebbe stato importante mantenere una frequenza regolare dei capitoli.
      Purtroppo mi ritrovo letteralmente sommersa dallo studio, e non trovo un attimo per scrivere il capitolo successivo… Spero di riuscire a pubblicarlo presto, perché so quanto sia brutto dover aspettare così tanto da non ricordarsi più i capitoli precedenti. 🙁
      Nel frattempo mi scuso per il ritardo, e per la confusione che ti ho creato.
      Grazie mille, e a presto! 🙂

      • Ho capito. Questo è il posto giusto per sperimentare, sono d’accordo. Una struttura complessa come quella che hai immaginato richiederebbe in effetti una cadenza di pubblicazione serrata. Però intanto potresti sfruttare il titolo del capitolo (che in realtà, a mio avviso, per un racconto a puntate è un di più) per chiarire chi è l’io narrante, del tipo: III – dalla parte di…

    • Ciao Nicholas, ti vedo convinto nella tua scelta?☀️… E penso proprio che sarai accontentato visto che è l’opzione vincente?.
      Mi fa davvero tanto piacere il tuo commento, sono contenta ti sia piaciuta l’atmosfera, e ti sia risultata simpatica questa ragazza unica nel suo genere.
      A presto, buona giornata!?

    • Ciao Maria, sono contentissima ti sia piaciuta l’atmosfera, e anche di averti contagiato con la sensazione dei capelli bagnati, che per alcuni non è così piacevole?…
      Ragazza strana, hai ragione, e dobbiamo ancora scoprire molto su di lei…?
      Grazie mille e a presto!☺️

    • Ciao Red, non preoccuparti del ritardo, sei sempre puntualissimo e non so davvero come fai a star dietro a tutte le storie che leggi!
      L’effetto scollegato tra i capitoli era voluto, dove vi voglio portare lo scoprirete, per adesso non ti rivelo niente…
      Sappi solo che una logica c’è?.
      Mii aspettavo avresti votato neve…Forse perché crea un’atmosfera più misteriosa…
      Grazie mille e buona serata/notte!?

    • Ciao Athelas, sono contenta di averti contagiato con la voglia di camminare sotto la pioggia, mentre scrivevo era venuta anche a me…
      È una cosa che ho sempre voluto fare: andare a passeggiare nella natura senza ombrello, direttamente sotto all’acqua, senza preoccuparmi dei vestiti o dei capelli bagnati.
      Alla prossima, grazie mille!☺️

  24. Carissima Nao,
    Leggere questo capitolo è stato magico e rilassante. Le descrizioni erano bellissime mi sembrava di essere lì insieme ai personaggi.
    Si vede che ti piace la pioggia perché come la descrivi rende tutto ancora più appassionante e avvolgente.
    Giusto per non smentirmi mai indovina cosa ho votato? Il sole
    A presto e buona giornata ?

    • Buongiorno Auri,
      sono felicissima ti sia piaciuta la descrizione della pioggia, so che non la ami particolarmente, quindi sono contenta che il capitolo ti sia risultato comunque coinvolgente e avvolgente.
      Immaginavo avresti votato per il sole?.
      Grazie mille mille e alla prossima!?

  25. Ciao Naomi,
    Capitolo visto tutto con un’altra prospettiva, ma lo stesso fantastico.
    Ho sempre ammirato la pioggia, come cade e avvolge ogni cosa ricoprendolo. Ma nonostante tutto ho paura delle tempeste, ho paura del freddo e dell’acqua che entra negli occhi. Ma tu, tu rendi la pioggia un momento magico, da vivere e ricordare.

    Magnifico e magico, bravissima!
    Al prossimo episodio e buona giornata.

    • Cara Fior,
      la prospettiva è totalmente diversa, hai perfettamente ragione, e sono felicissima ti sia piaciuta ugualmente.
      Anche io ho sempre ammirato la pioggia, anche se con gli uragani che si sentono ultimamente anche a me danno una strana sensazione di timore le tempeste molto forti… In realtà però hanno un fascino particolare, non so perché ma mi danno allo stesso tempo una sensazione di libertà, ed è questo che ho voluto trasmettere nel capitolo.
      Grazie per le tue bellissime parole, sono contentissima tu abbia apprezzato così tanto questo aspetto☺️.
      Alla prossima e buona giornata anche a te!?

  26. Ciao, Naomi. Ho votato sole, mi sentivo un po’ intirizzito 😀
    Un capitolo molto espressivo, spazi tra una gamma di sensazioni differenti: gusto, calore, colori. Molto coinvolgente e scorrevole, per quanto è stato costruito bene mi è parso quasi un frammento di vita vissuta.
    Ma adesso il mio dubbio è: come si ricongiungeranno i due capitoli?
    Ciao, la domenica finisce tra meno di due ore, quindi ne approfitto per augurarti una buona settimana.

    • Buongiorno Erri,
      con tutta questa pioggia mi sa di avervi intirizziti tutti, però mentre scrivevo ero in viaggio e pioveva realmente, quindi è stato divertente mettere le mie sensazioni nero su bianco?.
      In effetti può essere definito un frammento di vita vissuta, è raccontato in prima persona quindi sicuramente è un personaggio che descrive un episodio del passato.
      Sono felicissima ti sia piaciuto, e la tua domanda è perfetta, hai centrato il punto… Era proprio il dubbio che volevo farvi sorgere…
      Ora ti lascio ad arrovellarti per cercare un collegamento e… forse sarà spiegato nel prossimo episodio??
      Ciao Erri, grazie e buona settimana anche a te!

  27. Rieccomi, Naomi. Ho votato per la passeggiata nel parco.
    Un bell’incipit, anche se un po’ triste. Del resto le avventure spesso nascono dall’insoddisfazione e dal desiderio di raggiungere qualcosa che ci manca. All’inizio avevo pensato che i tuoi “orfani” provenissero da pianeti diversi, perché usi la parola “mondi”, ma continuando a leggere ho capito che ti riferisci alla nostra Terra. Del resto, quanto è probabile che civiltà aliene trattino male quanto noi il pianeta in cui abitano? 😀
    Ciao, ti auguro un’ottima domenica 😉

    • Buonasera Erri, perdona il mio imperdonabile ritardo?.
      Incipit triste, hai ragione… ma come hai scritto nel commento un’avventura deve pur cominciare da qualcosa di non proprio perfetto…
      Uso la parola “mondi” perché in effetti Deneb e gli altri Rescued non sanno cosa ci sia al di fuori di Falkland, potrebbero esserci terre sconosciute o addirittura altri mondi nel vero senso della parola, ma in ogni caso realtà desolate e in cui non è più possibile abitare.
      Comunque hai ragione, solo l’uomo può rovinare così un pianeta meraviglioso come la Terra, e questo volevo proprio evidenziarlo tramite questa storia, perché in fondo è la realtà in cui viviamo.
      Grazie di cuore, buona domenica!?
      P.S. Arrivo presto da te, promesso!

    • Buonasera Athelas, scusami anche tu per il mio ritardo!
      Sono felicissima ti sia piaciuto questo nostalgico incipit, spero tantissimo di non deluderti.
      Grazie mille dei complimenti e faccio lo stesso meraviglioso augurio anche a te: “buon viaggio e buona scrittura!”
      Alla prossima☺️

  28. Ciao Naomi,
    Mi piace già un sacco questa storia. I tuoi magici paesaggi continuano a fissarmirmisi nel cuore, adagiandosi nei miei occhi e facendomi sognare. ?
    Questo pensiero ecologista mi rende felice, cerco di pensare positivo, desiderando un futuro migliore.
    Bravissima! ☺
    Ho votato il the caldo, sta mattina, seduta sul divano, ancora in pigiama, con il tablet tra le mani a scriverti il commento credo che sceglierei quello. ?
    Ciao Naomi, continua così e buon weekend! ?

    • Cara Fior,
      sono felicissima ti sia piaciuto l’incipit, scusami tantissimo per il mio ritardo nella risposta e nella pubblicazione del nuovo episodio.
      Fare sognare i lettori come te è una delle soddisfazioni più grandi dello scrivere, e non dipende dalle mie descrizioni, ma dalla tua meravigliosa fantasia e sensibilità.
      Bravissima nel pensare positivo, ne abbiamo bisogno davvero tutti?.
      Alla fine ho inserito anche il the, creava proprio l’atmosfera giusta?.
      Grazie mille e alla prossima!

  29. Ciao Naomi,
    Incipit interessante e ben scritto. Mi piace il freddo e mi piacciono le tisane calde, mi accontento del the. Nonostante la poca esperienza, di cui scrivi nella tua presentazione, hai un’ottima capacità descrittiva e hai il senso del ritmo (narrativo).
    Ti seguo e aspetto il prossimo. Andrò a leggere l’altro tuo racconto.
    A presto!

    • Ciao Kezia, mi scuso tantissimo per il ritardo della mia risposta.
      Sono felicissima che l’incipit ti abbia interessato, anche io amo the e tisane, quindi non potevo che inserirli nell’atmosfera del capitolo☺️.
      Grazie mille per i complimenti, terrò a mente le tue bellissime parole per cercare di migliorare sempre di più, ho ancora tantissimo da imparare.
      Grazie di tutto, e anche per aver scritto che andrai a leggere un altro mio racconto, è davvero un pensiero bellissimo, ma non preoccuparti se non dovessi riuscire, mi accontento di sapere che stai leggendo questo, e dei tuoi preziosi consigli?.
      Buona serata, e buona domenica!

    • Ciao Serecanie,
      che bello, sei una naturalista!
      Una delle mie materie preferite in questi ultimi anni è stata proprio biologia, e devo dire che anche io sono un’amante della natura, quindi approvo la tua scelta di studio.?
      Sono felicissima ti sia piaciuto, e anche secondo me un the tra le mani ha un fascino del tutto suo.
      Grazie mille e a presto, buon fine settimana!?

  30. Amante del freddo, preferirei un thè caldo tra le mani!
    Adoro i posti che descrivi (nonostante non ci sia mai stato), e il mio sogno è trovarmi vivere in una baita in islanda, dotato di un peschereccio 😛
    Complimenti, questo capitolo è molto colorato, riuscire a rendere così bene le sfumature tra le parole è una bella cosa!
    Le tue frasi sono fluenti, l’unica cosa che “stona” (stonare è un verbo esagerato, non so in che altro modo rendere comunque l’idea) è il continuo ripetersi della parola “rescued” in poche righe!
    Hai scritto un bell’incipit, ti seguo per sapere come continua la storia!

    • Ciao Luca, anche io adoro l’Islanda, vorrei tanto andarci in un viaggio. Il mio sogno non è poi così tanto lontano dal tuo, diciamo però che come nuova casa sceglierei l’Irlanda?…
      Sono contentissima ti sia piaciuto, e mi ha fatto molto piacere leggere nel tuo commento che ti è apparso “colorato”… Grazie!?
      Per quanto riguarda la parola “Rescued”, hai ragione! L’ho ripetuta davvero troppe volte, peccato che il sito non dia la possibilità di correggere questi errori… Vorrà dire che me lo segnerò per starci più attenta la prossima volta.?
      Grazie mille per avermelo fatto notare, apprezzo davvero tanto le critiche costruttive perché non c’è modo migliore di tanto esercizio e dei vostri commenti per migliorare.
      Buon fine settimana!?

  31. Ciao Naomi,
    ed ecco che ci porti un’altra bellissima storia!
    Anch’io sono convinto che ci sia qualcosa che accomuna questa come l’ultima tua storia: come la lontananza del protagonista dalla famiglia.
    Bellissima la descrizione del paesaggio, del mare e del cielo.
    Sei bravissima, davvero poetica.
    Se hai voglia passa da me, se avresti qualche consiglio da darmi te ne sarei davvero grato.
    Alla prossima!

    • Ciao Nicholas,
      grazie mille! Delle similitudini con la storia precedente per ora ci sono senz’altro, ma questa è un esperimento… poi scoprirete perché?.
      Sono felicissima ti sia piaciuta la descrizione, grazie dei complimenti!
      Arrivo subito da te, scusa tanto il ritardo!
      A presto!?

  32. Cara Nao,
    Incipit molto bello, ho ritrovato nella storia la famiglia scomparsa come nel racconto di prima.
    La storia mi intriga tantissimo, la descrizione iniziale mi ha calato nell’atmosfera e mi ha lasciato senza fiato davanti a un paesaggio meraviglioso nonostante il freddo che, come sai, non amo molto ?.
    La prima persona rende tutto molto realistico… inutile dirti che il personaggio di Deneb mi sembra incredibilmente romantico e sognatore. Due caratteristiche che amo molto.
    Ultimamente le tue domande lasciano con il fiato sospeso e ogni volta mi chiedo cosa mi attenderà nel prossimo capitolo.
    Dopodiché la curiosità mi attanaglia fino al capitolo successivo e così via… vedremo ma secondo me anche stavolta sarà così.
    Alla fine ho votato per la passeggiata in un parco perché voglio ancora leggere le tue bellissime descrizioni. Anche se con le mani gelate che si ritrovava forse la tisana non gli avrebbe fatto male?.
    Al prossimo episodio e buona serata.

    • Cara Auri,
      sono felicissima ti stia intrigando!
      In effetti mi sono resa conto che ci sono diversi punti in comune con la storia precedente, ma penso che col proseguo della storia ce ne allontaneremo.
      Sono felice di averti affascinato con il paesaggio, seppur freddino ?.
      Deneb è assolutamente sognatore e romantico☺️… E per questo piace molto anche a me, però ha molte differenze da Declan, nonostante questi due punti in comune.?
      La domanda è fatta apposta per lasciarvi nel dubbio, e sono contenta ti abbia lasciata col fiato sospeso?.
      Alla prossima, grazie mille!?

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