Le rune del Caos

Dove eravamo rimasti?

Al mattino Helack… decide di andare in cerca del suo pugnale (83%)

La morte nel villaggio

Avrebbe voluto possedere l’abilità di suo padre. Helack era in ginocchio, davanti alle grandi pietre del tempio, e osservava il terreno. Era certo di aver trovato il luogo in cui era caduto la sera precedente e riusciva a distinguere le proprie impronte. Il problema era che non rinveniva altro.

Imprecò a denti stretti per il terreno asciutto e per la sua incapacità nel cercare tracce. Se qualcuno mi ha colpito, avrebbe dovuto lasciare almeno un segno.

Stava toccando per l’ennesima volta il bernoccolo sulla nuca, testimone inappellabile del colpo che aveva subito, quando un’ombra lo sorprese alle spalle.

«Che ci fai a terra, sorcio? Cerchi avanzi da mangiare?».

Ancor prima di voltarsi seppe a chi apparteneva quella voce arrogante. Bert lo squadrava dall’alto in basso, sogghignando.

«Se vuoi bere, metti le mani a coppa e svuoterò la mia vescica per te».

«No, grazie. Mi sono già servito dal petto di tua madre», rispose Helack alzandosi in piedi.

Le mani di Bert si strinsero, finché le nocche diventarono bianche. Helack sapeva che bastava poco al figlio di Haro per scatenarsi, ma non gli importava. Era disposto a combattere per riavere il suo pugnale. E per distruggere il marchio del Caos.

«Almeno io ho una madre, schifoso» riprese Bert.

«E non ho nemmeno un padre ubriacone come il tuo, che torna a casa strisciando come una serpe».

Helack sentì i denti di Bert digrignare.

«Forza, andiamo nel cerchio di pietre, così tutto il villaggio potrà vedere che vigliacco sei».

«Perché non ce la vediamo qui, ladro. Qui dove abbiamo un conto in sospeso», fece Helack pronto ad attaccare.

«Mi dai del ladro, piccolo accattone?», continuò Bert mettendosi in guardia.

Le sue braccia sono come macigni, ma il suo equilibrio è precario. Si vede che ha dormito poco. Rifletté Helack prima di sferrare il primo colpo.

E allora un grido squarciò la quiete prima della battaglia. Non un urlo di guerra, ma di terrore.

Entrambi volsero lo sguardo per un istante. Helack fece un passo di lato. E Bert lo imitò. Poi qualcuno cominciò a correre, verso il bosco. Anzi, verso una capanna. Quella della vecchia Abbey.

Helack si dimenticò del suo avversario, richiamato da un pensiero più urgente. Corse in direzione della dimora di Abbey.

Una ragazza era a terra, tremante.

«Leiha, cosa c’è? Leiha?», ripeteva una donna china sulla fanciulla.

«Leiha…» fece qualcun altro. Era Jeran.

Guardò Helack e poi la capanna di Abbey.

La tenda di pelle era strappata e penzolava verso terra. I due cugini si spostarono circospetti verso l’entrata, come se qualcosa fosse in agguato all’interno.

Helack vide prima un paio di piedi, neri di fuliggine. Le gambe rinsecchite, la pelle raggrinzita. E trovò il suo pugnale, al centro del ventre di Abbey, coperto di sangue e viscere. Poi incrociò lo sguardo di Jeran e colse all’istante le domande celate negli occhi del cugino.

«Che diavolo è questo baccano?» tuonò la voce rauca di Haro alle loro spalle.

Il boscaiolo biascicò un paio di maledizioni prima di raggiungere i due ragazzi davanti all’ingresso e constatare la morte della vecchia indovina. Calò l’ascia a terra e sputò, come per scansare il malocchio.

«La megera è morta», annunciò ad alta voce, senza nessuna particolare emozione, come se la cosa non lo interessasse. «Ammazzata».

In molti si fecero avanti, sbalzando Helack e Jeran all’indietro. Sembrava che tutta Tiris si fosse radunata lì.

«Helack…», lo richiamò Jeran. Ma non ebbero modo di parlare.

«Allargatevi, allargatevi!», schiamazzò Haro facendo ampi gesti con le braccia. «Mi sembra chiaro a tutti ciò che è successo. La megera è stata ammazzata. Non so il perché e non mi interessa. L’unica cosa importante è prendere l’assassino e rinchiuderlo finché la Guardia di frontiera non se lo verrà a prendere. E mi pare che non faremo fatica a trovarlo, il colpevole», concluse fissando Helack.

«Che vai farneticando?», domandò il ragazzo, ben sapendo ciò che il boscaiolo intendeva.

«Quello non è il tuo pugnale, eh?».

«Ieri sera… mi hanno assalito e…».

«Te l’hanno rubato, scommetto. Che sfortuna! Be’ ma se non sei stato tu allora non ci saranno le tue impronte vicino al cadavere. Non vedrò le punte dei tuoi stivali in casa della strega…», continuò Haro, avvicinandosi.

Helack non rispose.

«Scappa», bisbigliò Jeran al suo orecchio.

«Dammi il tuo stivale, ragazzo», gli ordinò Haro, alzando l’ascia.

«No».

«Scappa, Hel».

«Dammi il tuo stivale!».

Il ferro dell’ascia risuonò come un tuono quando incontrò il martello nero, comparso davanti a Helack.

«Che sta succedendo, Haro. Sei diventato tu il conestabile di Tiris?», domandò Farnack.

«Non mi serve un titolo per arrestare un assassino».

Un cerchio di uomini iniziò a stringersi attorno a loro.

Farnack si girò verso Helack. Al ragazzo bastò uno sguardo per capire cosa fare. E prima che il cerchio si chiudesse, cominciò a correre.

Nel prossimo capitolo Helack…

  • dovrà difendersi in un combattimento corpo a corpo. (27%)
    27
  • dovrà sfuggire alle frecce dei suoi inseguitori. (9%)
    9
  • sarà inseguito con i cani da caccia. (64%)
    64

Voti totali: 11

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72 Commenti

  1. Un bel capitolo. In cui hai curato moltissimo l’aspetto del ritmo. I cani alle calcagna li abbiamo proprio sentiti, ma anche la fatica nelle gambe, l’impatto con l’acqua, la forza dei flutti che quasi ti trascina via… Tutte sensazioni descritte con maestria, che contribuiscono a teletrasportare il lettore tra quei sentieri nei boschi e viversi quei momenti. Un ultimo consiglio (che spesso mi permetto di dare agli autori che si cimentano col fantasy, genere difficilissimo a cui taluni, consentimi, si avvicinano con eccessiva leggerezza): sul sito landeincantate trovi molte guide sull’argomento (in particolare sul cosiddetto worldbuilding, ma non solo). Dagli un’occhiata. Serve sempre.

    • Troppo gentile. Sono felice che sia piaciuto anche a te il ritmo di questo episodio (e vedrai che i prossimi non saranno da meno).
      E grazie mille per i consigli: ho davvero bisogno di qualche linea guida per il genere fantasy, che amo da sempre, ma che affronto per la prima volta come scrittore. Creare mondi è, ovviamente, una parte fondamentale del genere fantasy per rendere credibile l’incredibile. Sono già su landeincantate a prendere appunti.
      Ciao!

  2. Capitolo molto bello e scritto davvero bene. La parte finale della corsa e il pezzo della cascata mi sono piaciute in particolar modo, anche i ‘flashback’ alla fine sono una bella trovata. Ho notato che il ritmo è aumentato rispetto ai primi capitoli, penso sia una bella idea, è come se l’arrivo (o meglio il diffondersi) del Caos fosse accompagnato da un crescendo di eventi e minacce per il protagonista. Ho votato per l’arrampicata sull’albero.

  3. Ciao Muppetz!
    Credo ci sia un piccolo problema con il “dove eravamo rimasti?”
    Che riassume tutt’altro… Ma non importa poi molto, sono andata a rileggermi il capitolo precedente.
    Bello questo capitolo, bravo.
    Avrei evitato “cominciò a correre come un disperato”, ma solo perché risulta un modo di dire un po’ abusato.
    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica.
      Sì, penso anch’io che ci sia un problema, probabilmente generato dalle forze del Caos, ma pazienza. Grazie per i complimenti e condivido il tuo parere sul “disperato”, hai fatto bene a farmelo notare, diciamo che me lo sono lasciato scappare. In generale è sempre bene evitare le frasi fatte, anche se quelle cercano di venire sempre fuori nei miei racconti. Che sia un altro tranello del Caos?
      A presto!

  4. Ciao Muppetz
    Riscattiamo il coraggio di Helack e facciamolo andare in direzione del rumore.
    È già scappato una volta, non può farlo una seconda!
    Mi è piaciuta molto la descrizione di Helack tra i flutti della cascata, hai reso dettagliamente l’idea del possibile annegamento, bravo.
    Attendo il prossimo capitolo con molta curiosità.
    Ciao!
    Ilaria_S

    • Ciao Ilaria, non preoccuparti, Helack dovrà mostrare il suo valore in questi ultimi capitoli (per ora lo abbiamo visto solo correre e prendere botte in testa!).
      Sono contento che ti sia piaciuta la descrizione del quasi annegamento di Helack, ho preso spunto da un episodio che mi è realmente accaduto nell’Oceano Atlantico, quando un onda mi ha buttato giù e non voleva farmi tornare su. Ma come vedi sono ancora qua.
      A presto!

  5. Premessa: sulle votazioni c’è stato comunque casino nello scorso episodio. Apri il “dove eravamo rimasti e vedrai. Secondo me non ti hanno conteggiato qualche voto e questo è un vero peccato per un racconto che merita più del doppio dei voti attuali. La redazione di TI però si è resa conto che non può andare avanti le regole attuali e, presto o tardi, ci riserverà delle novità. Intanto ha riconosciuto la tua qualità di autore, premiandoti con la copertina. Di solito le copertine attirano – com’è giusto che sia – nuovi lettori, ma il portfolio di autori/lettori non è più quello dei tempi d’oro di TI, a quanto pare.
    Veniamo a questo episodio. Mi è piaciuto, anche se questa volta ho l’impressione che tu abbia tagliato qualche frase per restare nel numero di battute. Sbaglierò, ma questo mi sembra un testo tagliato.
    Io salire sull’albero.

    • Ciao Napo. Avevo già notato il “nuovo” problema e segnalato. La redazione mi ha già risposto e quindi sono fiducioso che tutto si metta a posto. Non so se a causa di questi inconvenienti il racconto abbia perso punti, in ogni caso sono molto soddisfatto dell’esordio. Per quel che riguarda il numero di autori/lettori ho notato anch’io la differenza con il passato, vedo gli incipoints della Top ten odierna e non si avvicinano agli episodi vecchi, ma che ci possiamo fare?
      Passando alla parte tecnica dell’episodio: no, non l’ho tagliato. Mi dispiace di aver dato questa impressione. In prima scrittura ero arrivato a 4450 caratteri, poi, dopo la revisione sono giunto ai 4985 finali.
      Chiaramente sapevo di non potermi dilungare più di tanto in certe parti e sono andato spedito, forse per questo ti è sembrato un testo tagliato.
      Comunque segnala sempre quando qualcosa non ti convince (le critiche sono utilissime per migliorarsi). Ciao!

  6. Mi ha coinvolto, mi sono sentita senza fiato insieme a Helack. Lo avrei voluto con un po’ più di informazioni, non mi basta sapere che si è salvato (per ora…), ma è colpa della mia voracità di lettrice non della abilità (di tutto rispetto) dello scrittore. Ti imploro di non farmi aspettare più dei tempi necessari! 😉

    • Ciao Alealex! Questo era un capitolo veloce in tutti i sensi, sia per la corsa del personaggio che per il tipo di scrittura. Molte frasi corte, molta azione e poca riflessione. Nei prossimi due capitoli arriveranno delle risposte. Per ora ti lascio piena di dubbi XD

      Ciao e grazie per il commento.

  7. Ciao Muppetz. Sarà per la inseguito dai cani da caccia.
    Se ho deciso di spararmi ben 5 episodi di fila è per una lunga serie di motivi:
    1 La Copertina, bellissima tra l’altro, che ha subito attirato la mia attenzione
    2 Il fatto che ti seguano alcuni tra i più capaci scrittori di storie fantastiche di questo sito
    3 Il fatto che ti segua addirittura pure Napo che notoriamente non è un grandissimo amante del genere
    4 Kermit (di cui ero anch’io un grandissimo estimatore ai tempi del Muppet Show)
    5 Perché ti si legge proprio volentieri.
    Spero ti bastino.
    La storia non è un originalissima, ma ha un buon ritmo ed è scritta davvero molto bene. Posso chiederti quali sono i tuoi autori Fantasy preferiti?
    Dalla bio leggo che tra i tuoi generi favoriti ci sono anche i gialli e i noir… E a questo punto oso chiederti un parere sul mio nuovo racconto, Viento ‘Terra, appena iniziato

    • Ciao Lou! Grazie per essere passato a leggermi. I tuoi elogi mi fanno arrossire, troppo buono.
      Dunque, per quanto riguarda i miei autori Fantasy preferiti, mi verrebbe da rispondere: Tolkien, Tolkien, Tolkien. Eh, sì, sono un ossessionato amante di JRR fin da bambino. Ma posso dirti che mi piacciono molto anche alcune saghe della Warhammer Novel (la mia ambientazione in parte si rifà a quel mondo, oltre che alla Terra di Mezzo) e traggo ispirazione anche da Bernard Cornwell, che fa romanzi storici, ma molto al confine con il fantasy. Ti cito anche un italiano, non famosissimo ma valido, Luca Tarenzi che scrive romanzi e racconti urban fantasy.
      Ma dato che le mie letture sono principalmente gialli, noir (e horror ogni tanto), verrò sicuramente a leggerti.
      Ciao!

      • Allora, se me lo consenti, ti consiglio un paio di letture: L’Armadillion di Ivan Torneo (parodia del Silmarillion di Tolkien) che trovi su questo sito e che da lettore di Tolkien ho adorato e qualsiasi cosa riesci a reperire di Robert Erwin Howard, in assoluto il mio autore fantasy preferito, una lettura che potrebbe esserti di grande aiuto anche per il tuo attuale progetto.

        • Wow, l’Armadillion non posso perdermelo! Howard lo conosco anche se non è letto tantissimi lavori suoi. Solo i racconti di Kull e un romanzo di Conan. Comunque mi è piaciuto molto per vari aspetti e, se mai Helack avrà una saga, le opere di Howard mi daranno la spinta necessaria per svilupparla. Grazie mille per i consigli di lettura!

  8. Mi affascina… comincio oggi a seguire la tua storia. Non sono una super amante di questo genere ma magia, rune, luna ecc mi affascinano quindi sono curiosa di leggere i seguiti e di scoprire cosa ti inventerai. Sperando non sia un “caos” di elementi. 😀 😛
    Complimenti comunque poichè il tuo modo di scrivere, non rende noioso ciò che si legge.

    • Ciao Francesca e benvenuta! Sono molto felice che la storia ti piaccia. Ricevere complimenti da un non amante del genere mi rende molto orgoglioso del mio operato, significa che oltre a storia e atmosfera, anche il mio modo di scrivere è convincente. Grazie e alla prossima!

  9. Ciao Muppetz, che capitolo affascinante! Molto ironico e misterioso l’incontro con l’indovina. Davvero curiosa questa Abbey! Sei stato molto bravo sia nella descrizione degli spazi, sia nelle battute del dialogo.
    E complimenti per la copertina 🙂
    Ora immagino la ricerca del pugnale 😉
    A presto!

    • Ciao Athelas, sono contento che ti sia piaciuto. E sono anche felice che la vecchia Abbey abbia riscosso così tanto successo. In effetti, i personaggi strani, fuori dall’ordinario, restano sempre più impressi degli altri. Incasso i complimenti, ringrazio e ne tengo conto anche per i prossimi capitoli.
      Alla prossima!

  10. Ciao,
    direi che va a cercare il pugnale.
    l’unico appunto che posso fare, a questo bel capitolo, è una ripetizione:
    “Helack, in preda al panico, non riuscì a reagire. Rimase fermo, sdraiato, con il fiato fermo a metà gola.”
    probabilmente si tratta di una svista, ma mi dicono che elargisco troppi complimenti…
    Alla prossima.

    • Ciao Napo! Sono contento che ti sia piaciuto l’incipit di questo capitolo. Finora non avevo ancora dato molto spazio a Helack in solitario, quindi mi sono adattato alla situazione e terrò conto del tuo commento positivo per il futuro.
      Per quanto riguarda il pugnale, be’ quando il Caos si aggira nelle vicinanze è sempre meglio essere preparati. A presto!

  11. Ciao Muppetz, mi è piaciuta l’atmosfera che hai creato attorno al fuoco e mi è piaciuta anche l’entrata in scena della vecchia. Ho recuperato il capitolo precedente e la scena del lupo è stata utile per sbloccare il silenzio del padre di Helack e capire qualcosa di più del Caos.
    Una luce nella notte 😉
    A presto!

    • Ciao Red Dragon. In effetti mi piacciono molto i generi “misti” e già in questo capitolo ho inserito un po’ di componente mistery. Saranno anche le vostre scelte a determinare l’atmosfera del mio racconto (come già è accaduto per la prima scelta). Alla prossima.

  12. Ciao Muppetz,
    Il secondo capitolo mi è piaciuto più del primo.
    Questa volta sei stato più attento ai tempi verbali.
    Molto avventuroso, mi piace.
    Io voto per Abbey, la pazza indovina…non sia mai che Helack riesca a a strapparle qualche segreto.. chissà.
    Alla prossima.
    Ilaria_S.

    • Bene, spero che il terzo capitolo ti piaccia ancor di più. Questa volta ho riletto con più calma la bozza e penso (anche se non sono sicuro al 100%) di non aver fatto errori grossolani. Vediamo se sarà quella vecchia pazza di Abbey a spuntarla o se si farà battere in volata dagli altri concorrenti. Ciao.

  13. Benvenuto/a (non è dato sapere finora se con te va usato il maschile o il femminile).
    Un Fantasy che nell’incipit del primo episodio ha purtroppo un velato richiamo all’attualità.
    Apprezzo lo stile di scrittura confacente al genere che hai scelto. Uno stile comunque scorrevole, una buona caratterizzazione dei personaggi e del contesto.
    Ti seguo e ti aggiungo all’elenco delle promesse di TI.
    Vada per il lupo nero.

  14. Ciao Muppetz,
    Il tuo racconto mi intriga e scelgo il cugino di Helack come proseguimento della storia, anche perché dietro al suo personaggio potrebbe celarsi il lupo…..
    Scrivi in maniera pulita e scorrevole attenzione però agli errori di battitura tipo:
    1) «Cosa? Cosa vuoi sapere? Vuoi conoscere quelle che ci aspetta?……. “Quello” che ci aspetta.
    2) Cosa sono quei segni nella pietra? Sembrava un marchio infuocato». «Quella è una runa del Caos.
    Io utilizzerei il tempo presente e cioè “sembra una runa del Caos”. Mi sembra che i due personaggi stiano guardando in quel preciso istante la runa, giusto?
    Ovviamente i miei vogliono essere soltanto piccoli suggerimenti, nulla di più ☺
    Ok allora, attenderò il proseguimento, alla prossima!
    Ciao ciao
    Ilaria_s.

    • Grazie Ilaria per i suggerimenti, sono sempre ben accetti, soprattutto se appropriati come i tuoi. In effetti un bravo scrittore dovrebbe rileggersi almeno un paio di volte prima di pubblicare per evitare degli errori banali come i miei, ma l’ansia di scrivere e far leggere il racconto era troppo grande e ho avuto fretta. Grazie per il voto!

  15. Ciao, Muppetz.
    Il tuo incipit è molto interessante, in generale mi piacciono i fantasy con venature dark, quindi apprezzo l’idea del male che si ripresenta periodicamente. Sono curiosa di sapere in cosa consiste questo “male” esattamente, perciò seguo la storia!
    Scrivi benissimo e sei bravo a creare la giusta suspense e a presentare il carattere dei personaggi e il tipo di relazione presente tra loro. Complimenti, a presto!

  16. Ciao Mippetz.
    Ho votato anch’io il lupo, per motivi identici a quelli di Drago.
    Il tuo racconto é molto interessante, peró un introduzione o magari un prologo avrebavrebbero potuto spiegare meglio la situazione, oppure ci avrebbero potuto informare di come hanno trovato la runa.
    Scrivi davvero bene, i personaggi appaiono chiaramente già adesso, anche se spero che Helack si elevi un po’ dalla massa degli eroi invincibili e perfetti protagonisti dei libri Fantasy.
    Se hai voglia passa da me, poi scrivimi cosa ne pensi.
    Ciao, alla prossima.

    • Ciao Nicholas Andrews e grazie per aver votato (il lupo sta facendo successo). E grazie anche per i complimenti alla mia scrittura, sei davvero troppo gentile.
      Ho voluto cominciare il racconto in medias res, così per buttare subito il lettore nella mischia insieme ai personaggi. Sulle rune ho scritto poco, ma non volevo fare un lungo “spiegone” già al primo capitolo, se seguirai la storia ne saprai di più.
      Per quanto riguarda Helack, non lo ritengo invincibile. E comunque sarete anche voi con i vostri voti a determinare il suo successo. A presto!

  17. Orco con ascia? Dopo ciò che si sono detti padre e figlio, cadrebbe troppo “a fagiolo”.
    Il cugino che si diverte a spaventare la gente? Troppo poco attinente alla situazione, per quanto in un film o una serie tv potrebbe risultare come una scena simpatica.
    Il lupo è quindi l’unica opzione che non è “troppo”, né “troppo poco”. E poi sono in un bosco: cosa fa più paura di un lupo, quando si è in un bosco? 🙂

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