Bartender

Dove eravamo rimasti?

Cosa farà l’ingenuo bartender? Arriverà il cowboy che interromperà le trattative (50%)

Pensieri Shakerati

Filippo era basito.

Come cavolo era finito in una situazione del genere?

Davanti ai suoi occhi, Rachele continuava a muovere il bacino nella sua direzione. Dietro di lui, i grilli cantavano nel buio. Sopra le loro teste invece, le stelle continuavano a guardarli con le loro bocche silenziose.

Porco cazzo, pensò Filippo.

E adesso che faccio?

«Ehm, ascolta Rachele» disse cercando di prendere tempo.

«Sono molto lusingato dalla tua proposta, ma anche se accettassi, non credo che sarei in grado di fare una cosa del genere.»

La ragazza lo guardò interrogativa.

«Perché?»

«Beh ma è ovvio! Queste cose non si fanno mica a comando.»

Rachele si alzò dal cofano dell’automobile e iniziò a strusciarsi contro il ragazzo.

«Ma non sei tu il comandante. Sono io quella che decide cosa fare» disse iniziando a slacciargli i pantaloni.

«E poi non credi di avere il diritto di sapere quello che ha combinato il tuo caro genitore? Se non mi scopi adesso, l’unico che verrà tradito qui, sarai tu.»

«Ma perché non puoi dirmelo e basta?» chiese Filippo esasperato mentre cercava di togliersi le vogliose mani della ragazza da dosso.

Prima che Rachele riuscisse a replicare, un forte starnuto proruppe dalla pineta.

Spaventati dal rumore improvviso, i due ragazzi strillarono all’unisono.

«Scusate, non volevo interrompervi!» disse una voce dietro i cespugli.

«Ma chi è?» domandò Filippo scrutando l’ombra del bosco. Impaurita, Rachele si strinse dietro la sua schiena.

«Non badate a me, continuate a fare quello che stavate facendo!»

«Ma cosa sta dicendo? Esca fuori!» esclamò Filippo.

Quando la vegetazione si mosse, la prima cosa che vide fu un cappello da cowboy.

«Signor Cavani!» esclamò Rachele, «deve smetterla di andare nudo nel bosco! Si prenderà un’altra bronchite se continua a fare queste cose!»

«Scusami Rachele» si giustificò il cowboy, «pensavo fossi insieme al tuo fidanzato, come al solito.»

La ragazza lo rimproverò con lo sguardo.

«Le avevo detto che l’avrei avvisata quando sarebbe stato il momento!»

Il cowboy si appoggiò il cappello sul petto in segno di scusa.

«Pensavo ti fossi dimenticata di chiamarmi» rispose mortificato.

«Ma no, come può pensare una cosa del genere?» disse Rachele addolcendo il suo tono.

«Adesso però torni dentro prima che le venga un malanno.»

«Beh, allora vado… scusatemi ancora.»

«Signor Cavani, aspetti un attimo» disse Rachele abbassando il tono della voce.

«Le dispiacerebbe non raccontare a nessuno quello che ha visto?»

«Ma certo mia cara» rispose il cowboy, «so bene quanto sia geloso Michele.»

«Grazie» sorrise Rachele.

I due guardarono l’uomo incamminarsi verso la villa.

«Il tuo ragazzo è geloso?» domandò Filippo perplesso.

«Sì, perché?»

Il giovane bartender si lasciò scappare una risata di scherno.

«Scusa tanto, ma sembra una cosa assurda.»

Rachele strinse gli occhi.

«Perché, tu non sei geloso della tua fidanzata?» domandò Rachele acida.

«Ma cosa c’entra? Non è lei quella che partecipa alle orge!»

Di punto in bianco, la ragazza diede uno schiaffo a Filippo.

«Io non faccio le orge!» esclamò arrabbiata.

«La cosa ti suonerà strana, ma io vado a letto solo col mio fidanzato!»

Sconcertato dalla reazione di Rachele, Filippo rimase in silenzio a toccarsi la guancia colpita.

«Lasciamo stare» disse la ragazza allontanandosi, «sei troppo chiuso mentalmente per capire certe cose. Facciamo finta che non sia successo nulla.»

***

Quando tornò dietro al bancone del bar, Filippo trovò Martina alle prese con una lunga fila di clienti.

«Ma quanto cazzo ci hai messo?» domandò alterata.

«Scusa, è stata colpa del blackout.»

«Dammi una mano. Fammi due Long Island e tre Gin Fizz. Subito!»

Immediatamente il ragazzo iniziò a preparare i cocktail.

Roba da matti, pensò mentre versava i liquori necessari per il Long island nello shaker.

Ma dove cazzo sono capitato? Era meglio dare ascolto a mio padre. Dovrei pensare solo a studiare.

Suo padre. Avrebbe mai scoperto il segreto che nascondeva?

-Bah, magari è solo una stronzata che ha detto Rachele per divertirsi con me. E poi dice che va a letto solo con il fidanzato.

Filippo versò i cocktails nei bicchieri.

Sì, dev’essere così. Mi ha detto soltanto delle bugie.

Il giovane prese gli ingredienti per il Gin Fizz.

Certo che è diventata davvero una bella ragazza. Chissà cosa sarebbe successo se non fosse arrivato il cowboy.

Filippo iniziò a shakerare ghiaccio, gin, succo di limone e sciroppo di zucchero.

-Ma cosa mi metto a pensare adesso? Non sarebbe successo niente, punto e basta!

«Filippo?»

-Il suo ragazzo è geloso? E allora che ci vengono a fare in questi posti?

«Filippo!»

A me non farebbe affatto piacere se Stella si facesse spiare da un branco di allupati!

«Filippo, cazzo!»

«Eh, cosa?»

Martina lo stava guardando severa.

«Per quanto tempo hai intenzione ancora di agitare quello shaker?»

«Oh, scusa Martina. Ero sovrappensiero.»

«Beh, rimani concentrato per favore. Ci manca solo un altro incidente come quello del White Russian.»

Cosa vogliamo far succedere nel prossimo capitolo?

  • Un incontro tra Michele, Filippo e Rachele (18%)
    18
  • Stella che vuole a tutti i costi andare a trovare Filippo a lavoro (45%)
    45
  • Una discussione con Martina riguardo l’incidente del White Russian (36%)
    36
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67 Commenti

  1. Ho letto il tuo nuovo capitolo sorseggiando un caffè macchiato senza zucchero durante una pausa….ho la sensazione che voglia essere l’introduzione a qualcosa di decisamente più burrascoso e quindi scelgo il triangolo tra Rachele, Filippo e il padre, mi sembra ci sia del bel materiale su cui scrivere. Sono ovviamente molto curiosa, ti ho già scritto che è molto piacevole leggerti? a presto 🙂

  2. Stella, Filippo e il padre (ma il padre di chi? di Filippo? perché c’è un padre comune a due opzioni).
    Garbato e divertente questo episodio, molto ben scritto. Garbato nel descrivere le scene di sesso e divertente nel dipanarsi della telefonata con Stella.
    Bravo.

  3. Mi sono iscritto perchè avevo letto questa storia e la volevo seguire.
    Quindi innanzitutto: complimenti Laney.
    Trovo che la chiave del mio interesse sia il fatto che il sesso non è proprio il centro della storia quanto il suo contorno. Ovunque il protagonista si volti c’è eros, e lui si trova a dover schivare questa passione circostante un pò per lavoro un pò per fedeltà verso la sua Stella.
    Ho votato per il White Russian per vedere cosa tiri fuori dal cilindro.
    In bocca al lupo.

  4. Ciao Laney,
    stavo per votare la fidanzata quando ho preferito il triangolo…giusto per riprendere il discorso su Rachele, dal momento che Filippo aveva comunque molti interrogativi su di lei 😉
    Sempre molto divertente, concordo con keziarica…ma forse un pizzico di sensualità in più non guasterebbe, visto il genere 😉

  5. Ciao Laney,
    ma il tuo è un racconto umoristico più che erotico… menomale,
    ahahahahah non avrei dovuto dirlo?
    Vorrei che Stella facesse una visitina e magari si scopre che le piace pure.
    Vorrei anche sapere cosa ha combinato quel furbone del padre, sempre che qualcosa abbia combinato davvero.
    alla prossima!

    • Ciao K,
      troppo poco s.s.o per un racconto erotico. Magari un paio di capitoli più hard avrò occasione d’infilarli, spero. O forse no 😀
      L’arrivo di Stella potrebbe essere un cliché, ma che vuoi, ho un debole per i classici 😀
      Spero però in tal caso di non trasformare il racconto in un cinepanettone 😀

    • Ciao Violatis,
      l’esito delle votazioni è sempre incerto fino all’ultimo, quindi ho sempre paura di scrivere troppo presto il capitolo successivo. Ma una cosa è certa: l’atmosfera surreale continuerà fino alla fine 🙂

  6. Discutiamo con Martina di questo incidente al sapore di vodka, naturalmente.
    Il capitolo mi ha divertito molto, la fine del dialogo con Rachele mi ha ricordato certi scambi sarcastici di un vecchio racconto del sito che sicuramente tu non hai letto, c’erano delle questioni di nani e di buddisti senz’acca.
    Chissà se arriva anche suo padre alla serata a un certo punto. XD

    • Mi stai implicitamente dicendo che vorresti l’entrata di un Nano nella storia? Magari accompagnato da due nerboruti filosofi? Davvero Maan? Non so di chi parli, ma a occhio e croce sembrerebbe un tipo confuso, se non conosce la differenza tra buddha e budda.

  7. Eccoci qui di nuovo (avevi rallentato un po’ il passo).
    Come sempre una piacevole lettura, ma siamo già oltre la metà del guado e deve esserci una svolta, altrimenti continueremo ad assistere a scene ben congegnate che non portano però da nessuna parte. Per me è ormai ora che Stella si faccia avanti.

    • Ho rallentato più che altro perché le votazioni continuavano a ribaltarsi 😀
      Il tuo commento è sensato, è ora di dare una svolta. Questo capitolo però è servito per far aumentare i livelli di stress di Filippo 😀
      Grazie Napo, a presto!

  8. Ciao Laney,
    il racconto è ben scritto, è divertente e la sensualità narrata è adatta al contesto che hai creato. Ho letto tutti i capitoli senza fatica, questo vuol dire che hai fatto un bel lavoro.
    Io dico che il baffone interrompe le trattative, perché è per me l’opzione più semplice, nel senso che vorrei far conoscere a Filippo i misteri sulla sua famiglia ma, al tempo stesso, vorrei che non tradisse la sua fidanzata… quindi, grazie per aver offerto una scappatoia.
    alla prossima!

    • Ciao K,
      grazie mille 😀
      Ma non confondere il cowboy col baffone. Il baffone è quello dello champagne, mentre il cowboy è quello che voleva il cowboy cocktail! Anche se devo ammettere che anche il cowboy dovrebbe portare i baffi 😀
      Spero di scrivere il capitolo in questi giorni,

      a presto

  9. Arriverà il cowboy, ma visto il tipo di festa a cui si trovano, magari vuole solo fare da spettatore o partecipare anche lui 🙂
    Il capitolo è carino, ma ho trovato un po’ laboriosi i “dialoghi” mentali di Filippo all’inizio, mi sembrano un po’ troppo articolati e lunghi ma magari sono io che penso a sprazzi e non a paragrafi compiuto XD
    Io avevo già sentito “dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei”, “leggere i fondi del caffè”, ma “la verità in fondo all’organo genitale di una signorina” mi mancava!
    Povero Filippo, mi sa che poi cambia mestiere

    • Dici che sono troppo laboriosi?
      Questa volta mi permetto di dissentire, ma forse la mia è una supposizione personale. I miei soliloqui mentali durano molto di più e sono ben più complicati 😀 😀 😀
      Ah ah ah cambiare mestiere? Magari solo contesto lavorativo!

  10. Ciao Laney,
    ho combinato un guaio, ti ho messo sulla parità tra tutte le opzioni 😉
    Bentornato! Episodio davvero carino, mi hai fatto scompisciare con “scopami” di Rachele dopo che Filippo le aveva detto quanto fosse poetica!!!
    A proposito, proprio poetica la frase sulle bocche silenziose delle stelle 😉
    Allora, riguardo al seguito, ero tentata di votare per Filippo che cedeva, per dare un pò di pepe alla storia, ma non è nel so carattere, povero Filippo…pensò..arriva la cavalleria!!!
    Cowboy 😉

    • Ciao Artelisa,
      nessun guaio. Certo, le opzioni si erano spostate e poi rispostate ancora.
      Beh, alla fine siamo di nuovo in parità 😀
      In ogni caso Filippo è in un bel guaio, qualsiasi sarà la sua scelta, sembra destinato a rimetterci 😀 Poveraccio.

  11. Mi sa che Filippo cede… dopotutto vedo più vantaggi che altro nell’offerta di Rachele.
    Altro episodio scritto benissimo. L’unica cosa che trovo un po’ stonata – ma forse perché non ho mai frequentato un contesto simile – è che una donna decida di fare la pipì all’aperto e per giunta da sola. Il rito liberatorio della pipì all’aperto è tutto maschile, le donne invece fanno gruppo solo quando vanno alla toilet 😉

  12. Ma questo mi ero dimenticata di commentarlo!
    Per me il black out senza dubbio.
    Per fortuna questa volta non gli hai fatto pensare “non guardarle l’organo genitale, non guardarle l’organo..” 😉
    L’allusione al padre mi ha fatto venire in mente l’aneddoto di un amico che, dovendo svuotare la casa e sistemare gli effetti personali dei propri nonni, morti in un incidente, scoprì, oh sorpresa!, delle cassette e altre prove della passione dei suddetti nonni per lo scambismo. Non bisognerebbe mai aprire gli armadi di famiglia! 🙂
    Se non mi censurano il commento stavolta…
    Ciaone

    • Cara MaaniKino,
      stai per caso dicendo che la pudicizia delle mie parole rasenta il bigottismo?
      Che il mio sia un genere troppo soft per essere annoverato nella classificazione scritta lassù?
      Potresti aver ragione. Ma ormai siamo in ballo e dobbiamo ballare. Per la colonna sonora credo possiamo usare il titolo del tuo racconto 😀
      L’aneddoto che mi hai raccontato è bellissimo.
      Ciaone a te

  13. Ciao Laney,
    mi dispiace averti messo sul 50/50, ma io ho votato per Rachele e il suo fidanzato.
    Un incontro davvero spassoso, a partire dal povero Filippo che cerca di guardarla negli occhi mentre si ripete di non guardarle la f… 😉 😉
    E poi scusa, non vogliamo approfondire la storia del padre????
    Mi piacciono un sacco le situazioni e i dialoghi che sai creare, complimenti!
    E buona domenica 😉

  14. Ciao Laney,
    proprio buffo questo episodio, dialoghi e situazioni frizzanti che si lasciano leggere con piacere.
    Io ho votato per la figli di un collega del padre…
    Volevo chiederti anche…dov’è questo bar dove lavora Filippo?!?!? 😉
    Buona serata !

    • Ciao Artelisa 🙂
      Il bar si trova all’interno di un circolo privato immagino. Oppure dentro una casa da qualche parte fuori qualche città, o paese 😀 al primo capitolo, (o al secondo?) si fa riferimento a un fantomatico padrone di casa che probabilmente ha organizzato la cosa… 😉
      Figlia di una collega del padre è la scelta che preferisco, ma non dirlo a nessuno 😀 non vorrei influenzare le votazioni 😀 😀

  15. La figlia di un collega, mi piace l’idea dell’imbarazzo incontrando una conoscenza ma non il panico che scatenerebbe l’amica di Stella.
    Il capitolo è carino, fluido, ammiccante, è l’atmosfera che mi lascia un dubbio: ma in questo party libertino non fanno che parlare, tutti, non che io sia una appassionata di scene scabrose, ma questi stanno tutti nudi a cianciare. Boh, magari sono io che mi immagino chissà che di queste serate. ?
    Ciao

    • Parlano tutti (a parte il baffone e la sua consorte del capitolo precedente) per due motivi: primo perché è gente che passa per il bar per bere e/o mangiare qualcosa, quindi immagino che si stia riprendendo e/o preparando per le scene scabrose. Poi perché è ancora presto, siamo appena al terzo capitolo 😉
      Però ascolto tutti i suggerimenti, quindi potrei iniziare già dal prossimo a mettere del pepe in più. Ciao e grazie 🙂

  16. Stavolta sei stato molto più esplicito, ma per me non è un problema, solo che più si è espliciti e meno si risulta originali. Scrivi comunque bene, con uno stile fluido (e questo della fluidità non è un doppio senso).
    Per mettere un po’ di pepe nella trama, invece che nei dialoghi, voto per l’amica di Stella.
    Alla prossima

    • Grazie Diego, molto gentile. Cercherò di non perdere il passo felino 😀
      Leggo sempre i vostri (dico vostri, perché vanno obbligatoriamente letti entrambi) lavori, anche se non sono molto attivo nei commenti, partecipo sempre alle votazioni 😀
      Ciao

  17. Ah ah ah!!!
    Laney, molto simpatico il tuo incipit…e poi ti dà davvero il pretesto per farne succedere di tutti i colori 😉
    E io credo che metterai Filippo in più di una situazione imbarazzante, non è vero?
    Per ora voto la telefonata della fidanzata.
    A presto!

    • Ciao Artelisa, sono contento di vederti qui. Sì, lo scopo è quello: far succedere di tutto 😀
      Dopo i toni più cupi del racconto precedente, volevo fare qualcosa di più allegro (ma non troppo). Vediamo quanto riuscirà ad adeguarsi all’ambiente circostante 😀
      Ciao, a presto 🙂

  18. Una telefonata di Stella.
    Ma che puritano pudico, questo ragazzo, forse non ha scelto l’incarico adatto a lui. 😉
    Sempre molto piacevole, la tua scrittura.
    Mi permetto ancora di scocciarti con i miei dubbi estetici: “baffone” e “baffoni” in due frasi successive secondo me non stanno benissimo. Ma abbiamo immaginato il tipo! 😉
    Ciao

    • Ciao Maan, magari il poverino dovrà soltanto abituarsi. O forse cederà sotto lo stress della festa 😀 Grazie del commento, hai ragione mi è scappato un baffone di troppo 😀 Beh, almeno è servito a imprimere bene l’immagine del tipo 😀 😀 Ci vediamo date a breve

  19. Il bartender impacciato mi ha fatto istintivamente ripensare a “Four rooms” di Tarantino.
    Non so se è voluta o meno la cosa, ma mi ispira “simpatia”, per cui continuerò a seguire la cosa con la curiosità di vedere se l’atmosfera del racconto verterà sulla “leggerezza” o sulla “pesantezza” della situazione che può essere, così a pelle, mantenuta sia tragicomica, che tragica e basta (povero bartender).

    • Ciao, hai ragione sai? Sembra davvero il fattorino di Four Rooms 😀 😀
      Non sono ancora sicuro della direzione che prenderà il racconto, probabilmente tragicomica con delle punte di “pesantezza” e “leggerezza” 🙂
      Grazie mille, appena posso ti vengo a trovare 😉

  20. Scritto molto bene anche questo capitolo. Anche la caratterizzazione psicologica dei personaggi è molto giusta e ben calibrata. D’accordissimo sul punto dei colori (anch’io ho problemi a riconoscere il tortora) e delle sfumature che solo le donne distinguono.
    Trovo che sia un vero peccato che tu abbia così pochi voti e commenti.
    Lasciamelo dire: la colpa è tua. Da neofita del sito, sei un pessimo gestore di te stesso: non ti sei fatto conoscere. Te lo dice uno che ha il tuo stesso pudore. Devi, purtroppo, andare a leggere e commentare altri racconti per far sì che il tuo nome circoli sul sito. Fai dei commenti mirati (sono sicuro che è nelle tue corde) che attirino l’attenzione, magari anche un po’ critici, non i soliti “bene, bravo, aspetto il tuo prossimo capitolo”. Meriti un pubblico più ampio, fidati.
    Un ex di Martina.

    • Ciao Napo, grazie del commento repentino e molto positivo. Mi ha fatto molto piacere. Hai ragione, dovrei farmi vedere un po’ di più. Purtroppo non ho tantissimo tempo, però cercherò di commentare qualche altra storia sul sito, a cominciare dalla tua 🙂
      Spero che continuerai a seguirmi.

  21. Un cliente farà una richiesta particolare. Invece della fanciulla ingenua qui è un ragazzo pudico e di sani principi a trovarsi in un contesto “tentatore”, vediamo cosa succede.
    Scusa se mi permetto, mi è piaciuto tutto tranne la prima frase: quel “quasi non si tagliò” mi suona strano, più parlato che scritto: “per poco non si tagliò”, “rischiò di tagliarsi”, eccetera secondo me suonavano meglio. Spero tu non la prenda male, ciao! 🙂

    • Ciao, hai ragione. Ho riscritto quella frase due volte perché non mi convinceva. Poi alla fine mi sono arreso e l’ho lasciata così. Sono contento che ti sia piaciuto tutto il resto 🙂
      Ci vediamo al prossimo se continuerai a seguirmi 😀

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