Tutta colpa di Flashdance

Accidenti all’oroscopo!

Non è facile per nessuno sorridere alla vita di prima mattina, ancor meno quando ti chiami Bottazzi Jennifer perché tua madre, incinta, era una fan incondizionata di “Flashdance”; hai trent’anni non più tondi; dieci chili di troppo, tondi quelli sì, anche troppo; non fai sesso da settimane perché il tuo ultimo, cioè quello che pensavi sarebbe stato l’ultimo, ragazzo ti ha mollata con un messaggio Whattsapp e non hai ancora trovato il coraggio di ricominciare a bazzicare le serate per single. Se poi, alla radio, l’oroscopo ti annuncia “un imprevisto sconvolgerà i vostri piani, non opponetevi al destino, lasciatevi trasportare, sono gli imponderabili a cambiare la vita”, non provare nemmeno a sperare che sia un buon presagio.

Questo, più o meno, pensava Jenn nel momento in cui si accorse di aver bucato.

L’unico modo in cui questo imprevisto poteva cambiarle la vita era facendole perdere il lavoro verso cui era diretta; oroscopo o no, non le restava che cambiare la gomma tentando di non sporcarsi troppo e percorrere gli ultimi chilometri che la separavano dalla sua meta.

Benedisse in cuor suo la madre che, seppur di dubbi gusti nella scelta di nomi per i figli, era stata così saggia da insistere per farle tenere nel baule una vera ruota di scorta, e non una di quelle robe giallo-arancioni con cui a fatica si raggiungono i cinquanta chilometri orari.

Il cambio della gomma fu relativamente rapido, non era la prima volta che la cosa le capitava, anzi, inconvenienti di quello e di molti altri tipi erano all’ordine del giorno nella sua vita; a volte si sorprendeva a chiedersi se le famose ”leggi di Murphy” non fossero state scritte apposta per lei.

Riprese il viaggio a velocità sostenuta, ma senza superare troppo i limiti, con la sua fortuna  avrebbe sicuramente rischiato di imbattersi in un controllo della Stradale. Quando infine raggiunse il cancello di “Villa del crepuscolo sereno” era in ritardo di quasi un’ora, ma forse era ancora in tempo per salvare la missione di lavoro.

Scese dall’auto cercando di spazzolare via con la mano lo sfregio nero lasciatole sui pantaloni dallo pneumatico forato: la macchia si allargò in un vasto alone grigio. Si guardò le mani, nere, nonostante le decine di salviette con cui aveva cercato di nettarle, in particolar modo sotto le unghie, sembrava avesse scavato nel carbone a mani nude, bel modo di presentarsi al lavoro. Si disse che avrebbe dovuto pensare a tenere un paio di guanti da lavoro in macchina, e forse dei vestiti di ricambio.

L’impiegata che la accolse da dietro il bancone della reception sembrava far parte di quella categoria di donne che, benché giovani d’età e d’aspetto, sono in realtà già vecchie di pensiero e di sentimenti, non si aspettano nessuna sorpresa e in ogni caso la evitano, hanno già programmato tutta la loro vita nei minimi dettagli fino al giorno del loro funerale, e niente deve distrarle da quella pianificazione.

«Buongiorno. Desidera? L’orario delle visite è dalle sedici alle diciannove e trenta nei giorni feriali.»

«Non sono in visita, sono qui per l’incarico, la missione interim, il lavoro, insomma. Devo rimpiazzare un’ impiegata malata, credo, voglio dire, avevo appuntamento – guardò miseramente l’orologio – cinquanta minuti fa. Ho forato durante il tragitto, non è…»

«Alla “Villa del crepuscolo sereno” siamo molto scrupolosi sugli orari. I nostri ospiti necessitano di stabilità, di orari regolari, di ordine. Un ritardo, un’asimmetria nella loro rassicurante routine quotidiana può creare scompensi enormi alla loro tranquillità emotiva.»

Jennifer pensò brevemente a sua nonna Ida a chi, a quasi ottantasette anni, ancora capitava di decidere il venerdì sera, su un colpo di testa, di sistemare in freezer la cena già pronta e imbarcare un paio di amiche per un fine settimana balera-spiaggia-torneo di bocce in Riviera.

Si preparava mestamente a perorare la propria causa con atteggiamento supplicante e addolorata, pur morendo dalla voglia di esprimere liberamente il proprio pensiero: “brutta stronza, credi che lo abbia deciso io di bucare?”, quando da una porta recante la scritta “Direzione”, alle spalle della receptionist, entrò un uomo.

I capelli ancora scuri, dal taglio fintamente scompigliato, cominciavano a brizzolare sulle tempie; qualche ruga perfettamente incorniciata da un completo grigio chiaro, tagliato su misura, anche il più inesperto lo avrebbe notato; un’espressione seria e austera, stemperata da una luce di ironia negli occhi scuri, quasi impercettibile, ma presente: una cinquantina davvero ben portata e seducente, si sorprese a pensare Jenn prima di ricomporsi. Decisamente la mancanza di vita sessuale cominciava a pesarle, doveva rimediare. Ma più tardi, ora voleva solo ottenere il lavoro per cui era arrivata fin lì.

«Senta, mi scusi, davvero, vorrei..»

L’uomo la interruppe con un cenno della mano, deciso ma non scortese:

«Buongiorno, la signorina Bottazzi? Finalmente è arrivata, abbiamo un problema e credo che lei potrebbe aiutarci a risolverlo.»

Qual è il problema e in che modo Jenn può risolverlo?

  • Il prestigiatore-cantante che doveva esibirsi alla "Villa" ha avuto un incidente. Jenn dovrà occuparsi dell'entertainment degli anziani (67%)
    67
  • Il cuoco sembra scomparso, il pranzo tarda e gli anziani protestano. Jenn, aiuto cuoco a interim, riuscirà a salvare la situazione? (0%)
    0
  • Un anziano si è barricato in camera e respinge tutti i membri del personale. Un volto nuovo come Jenn, operatrice a interim, sarà d'aiuto? (33%)
    33
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116 Commenti

  1. Ciao MK,
    complimenti per la copertina ricca di caramelle colorate 😉
    Per quanto cerchi di sforzare la mia infinita immaginazione, non riesco a capire cosa ci sia in quel maledetto pacchetto. Cosa? Cosa?
    Nell’attesa vado a prendere delle caramelle gommose e voto per il Marsala.

    • Per il Marsala uomo o quello da bere?
      Perché caramelle gommose più vino dolce fanno davvero troppi zuccheri! XD
      Non avevo più spazio per i pacchetti, ho preferito lasciare in sospeso fino all’ultimo capitolo ma l'”arcano” sarà svelato in apertura del prossimo episodio, spero non siate delusi!
      Ciao Laney

  2. Ciao cara,
    sono stata lontana un pò e ti ritrovo con la meritata copertina…complimenti!
    Ma sono palloncini o pillole??? Forse ci voleva anche una ballerina in tutina succinta però 😉
    A parte gli scherzi vedo che siamo alla conclusione di questa avventura, e so che Jenn mi mancherà! Ma gli occhi vellutati? E le fantasie “ghostesche” non troveranno pratica attuazione?
    Sono curiosa e ho votato Ahmad, seppure in minoranza.
    Al gran finale!

    • Al bourlesque non avevo pensato: in più di vecchietti e “pilllole” avevo suggerito romance ma non ha trovato spazio. I vecchietti ci sono, l’importante è quello.
      Ti confesso che né io né Jenn sapevamo scegliere tra il giovane dagli occhi vellutati e il direttore dal fascino brizzolato: lascio scegliere ai miei pochi ma buoni lettori fidati. Sembra che il Marsala abbia la meglio.
      Ciao
      P.S. Jenn mancherà anche a me… sto riflettendo a nuove avventure: vacanza da single, matrimonio di un’amica, riconversione professionale…. non so rifletto 😉

  3. Ciao Maan,
    complimenti per la copertina, è fantastica!!
    questo capitolo mi è parso un po’ più riflessivo. Me li ricordo i tempi di Flashdance e di Ghost, e ricordo anche i tagli repentini di capelli. Ho ancora vivida nella mente l’immagine della mia migliore amica di allora, che piangeva sommessamente, mentre il parrucchiere dava le ultime sforbiciate per aggiustarle un caschetto pieno, che aveva sostituito una lunga chioma corvina.
    ricordo mio padre che mi faceva sempre tagliare i capelli “alla maschietta” come diceva lui… ma sto divagando.
    Siamo quasi giunti al termine, aspetto il finale e spero che ci sia Marsala a farle terminare in bellezza.
    alla prossima!

    • Sì, la copertina piace molto anche a me, avevo chiesto anche un accenno agli e-romance ma a quanto pare ne erano sprovvisti: va benissimo anche così.
      Riflessivo? Dev’essere la paura che la attanaglia… divagando, ti dirò: ho qualche annetto in più di Jenn e nel mio caso era un’amica che ci faceva sorbire la cassetta di Ghost quasi ogni venerdì, aspettando l’ora (tardiva) di andare in discoteca e restando nell’autobiografico, mia madre, che da bambina non ha mai sopportato ler lunghe trecce a cui sua madre la costringeva, mi ha obbligato ai capelli corti tutta l’infanzia. Aggiungici i grandi occhiali a montatura plasticosa e il fatto di essere la prima della classe… una vita sociale infantile più complicata della media 😀 Quindi per molte cose capisco e solidarizzo con Jennifer.
      Nel finale credo ci saranno tutti, ma prima i “pacchetti”! 😉
      Grazie di essere qui

  4. Mi immagino che, nonostante la sfiga, la dolce Jenn venga perdonata e, alla fine, chissà che il direttore non decida di assumerla a tempo pieno. Sembra perfetta per quel posto. Ovviamente non smetterà mai di combinare guai, ma è talmente adorabile nella sua goffezza! Mi sembra appropriato che le venga concesso un lieto fine, dopo tutti quei batticuori (e dopo essere sopravvissuta a una madre del genere).😊
    Scusa, sono andata oltre al mio compito di scelta di opzione, ma sei stata così convincente nel disegnare il personaggio che ormai Jenn è diventata una mia cara amica, a cui augurare il meglio.
    Brava Maan!

    • Sono contenta,
      mi ci sono affezionata anche io alla signorina Bottazzi. Credo di non spoilerare dicendoti che non credo che finirà vittima di una vendetta mafiosa 😉
      Però sei molto più sensata di me, pensi al suo futuro lavorativo, io pensavo solo a una cenetta più varie ed eventuali… XD
      Ciao e grazie mille!

  5. Finalmente i laboratori creativi che per due volte avevo votato! Carino anche questo episodio. State arrivando tutti alla fine dei vostri racconti e invece io e Diego siamo stati costretti a rallentare negli ultimi due episodi su richiesta della redazione e non per tatticismi.
    Anche stavolta tornerai subito a scrivere? Sotto quale veste?

    • Eh, i pacchetti, secondo me non indovinerai mai!
      Ti confesso che fino alla penultima revisione la Beata era solo una suora più bella della media poi mi ha fatto ridere immaginare che il vecchio allupato avesse messo la mano al c…oncetto anche della vergine incinta 🙂
      Però per i pacchetti forse qualche indizio c’è l’hai, chissà… sai che è più giallo questo che quello di Sirio? XD

  6. Non sono tanto convinta che possano sospettare di Jenn, ma essendo un catalizzatore di sfiga, potrebbe capitare, d’altronde la sua capacità di dissimulare sembra piuttosto scarsa.
    La signorina “Ponza la str..za” mi ha fatto ridere di gusto. Bella pennellata.
    Brava, continua così!

    • No, dici che non sa fingere? Che le si legge dentro come un libro aperto? Sai che vergogna allora con i pensieri peccaminosi che fa sul direttore e su Ahmad, allora 😉
      In realtà io avevo pensato a un altro bersaglio delle accuse ma se puntate tutti il dito su di lei, vabbè tanto piove sempre sul bagnato, no?
      Ciao

  7. ciao Man,
    🙂 Non avrei mai immaginato che una casa di riposo potesse essere così divertente! Questo vecchietto con la mano vispa è proprio terribile! Povera Jenn ma dove è andata a capitare? Io dico che accusano lei e vediamo che succede.
    Complimenti, il tono è divertente ma impeccabile nella forma.
    aspetto il prossimo, non manca molto alla fine…
    ciao!!

    • Infatti questa volta ha lasciato una scelta limitata so più o meno come sa dovrà succedere nei prossim capitoli per arrivare alla chiusa.
      Grazie, Keziarica e non preoccuparti per il correttore pensa che io ho il correttore in francese, non ti dico la roba che mi tira fuori a volte mentre tento di scrivere in italiano corretto 🙂

  8. Ah ah ah, d’ora in poi la maglietta della salute Liabel sarà in dotazione ai vigli del fuoco per caso?!?!?
    Altro spassoso episodio, anche se io avrei fatto pensare a Jenn “Accipicchia, fanno sesso pure i vecchietti e io nulla!!!”!!! 😉
    No scherzo 😉
    Buffa la barba all’aroma di ginepro e strudel…senti, ma il romanzo sul sicario “Mi hai colpito al cuore, prendimi sono tuo” è quello che stai scrivendo ma non riesci a concludere?!?!? 😉
    Scusa, stasera mi sto divertendo un sacco…ed è merito del tuo episodio 😉
    Io ho votato per omertà totale senza intervento del Direttore 😉

    ps: ma la Iolanda è un nome scelto a caso o…??? Chi è che la chiama così…la Littizzetto forse???

    • Ma ti pare che io possa scrivere romanzi d’amore? 😉
      No, le trame e titoli che sto infilando il racconto sono amorevoli strizzate d’occhio al vasto multiforme e quasi infinito mondo dei romance in selfpublishing, di cui ignoravo tutto fino a poco fa ma in cui mi imbatto ormai ininterrottamente frequentando i forum di scrittura.
      Senti, a me sta sciocchezza della Liabel mi fa ridere da quando mi è venuta in mente, che ti devo dire, non sono sanissima 🙂
      Ho finalmente trovato il tempo di scrivere il prossimo capitolo, sarà più sobrio e penso meno divertente ma devo pur far andare avanti la trama, siamo quasi al finale. Il tempo di rileggere e ritoccare e pubblico.
      Ciao e grazie, carissima

      P.S. No, me lo ha già chiesto anche Napo, la Litti non mi era proprio venuta in mente. Quando nel capitolo precedente ho nominato la Iolanda era per trovare un nome all’antica da donnone del tempo andato e quando mi serviva qualcuna disposta a andare col manomorta mi è venuta in mente lei, la diabetica golosa 🙂 Nessun doppio senso nascosto… o allora molto inconscio!

  9. Divertente! Ho scelto l’opzione de maggioranza, anche perché, dopo tutto quello che le è successo, manca solo che la accusino di aver mentito al direttore e, vista la sfiga ricorrente, qualcuno la sgamerebbe all’istante, magari proprio la str…ega della reception! Nello stesso non è tipo da denunciare chicchessia.
    Vai così!

    • Tu dici che rischierebbe anche di prendersi la colpa del guaio? Non ci avevo pensato ma è vero che le leggi di Murphy sembrano scritte per lei 🙂
      Grazie del contributo e benvenuto/a nelle catastrofiche avventure della romantica Jenn, sono contenta che tu parli della str..ega, avevo tentato di inserirla in questo capitolo ma non è entrata nei caratteri, non dispero di ritagliarle un ruolo prima della fine 😉
      Ciao

  10. Hai capito la Jolanda… tutto per un pezzo di strudel 😀
    Sebbene sia sinceramente felice per i due arzilli vecchietti, la parte puritana e professionale di me vorrebbe punirli.
    Quindi, ok facciamo che arriverà il direttore preoccupato, se ne occuperà lui.
    Com’è giusto che sia poi.

  11. ah ah, lo sapevo che il vecchietto manomorta sarebbe finito in un qualche inghippo a sfondo romantico… troppo forte! la maglia della salute, il colpo di sonno, mi hai fatto ridere.
    Direi che li aiutano a tenere nascosta la tresca e l’incidente, vediamo come…
    ciao e alla prossima!

    • Sembri essere l’unica di buon cuore, finora, gli altri due vogliono venderli al direttore, porelli!
      Me ne vergogno profondamente, ma ti confesso che da quando mi è venuta in mente quella sciocchezza della maglietta della salute “alta qualità!” mi fa ridere ogni volta che ci ripenso. Non so cosa questo riveli del mio stato mentale, ma va bé! ahaha
      Ciao, K.

  12. Rieccomi, Maan. Ho votato per il clandestino tabagista n bagno.
    Mi sembra di avere intuito di cosa pensa di aver bisogno Jennifer 😀
    Nonostante sia in un ospizio, ha almeno tre possibili candidati 🙂
    Parlando di mere sensazioni personali, ho trovato l’inizio un po’ impacciato, ma dal quarto capitolo in poi hai inanellato un episodio più divertente dell’altro.
    Bravo e complimenti.
    Ciao, ti auguro un’ottima settimana

  13. Un lume di candela clandestino finito male al sicuro!!!
    Meraviglioso!!! Mi immagino stì vecchini che cercano di sparare le ultime cartucce allestendo un romance…”…i desideri non invecchiano, quasi mai, con l’età…”
    Perdona la divagazione…è sempre un piacere leggere dei pasticci che combina Jenn…credo che quando finirai mi mancherà molto 😉
    Perchè non scrivere una storia più ampia?!? Alla Sophie Kinsella…storie leggere per ridere un pò…ho particolarmente apprezzato la curva del gluteo impegnato nell’aspirazione vigorosa del pavimento… farò più attenzione a mio marito che pulisce casa, la prossima volta, e lo inciterò a farlo vigorosamente…e poi guarderò i suoi occhi vellutati!!! 😉 😉 😉
    Buona notte!!!
    ps: sei sicura di aver capito chi sono? Artelisa è proprio un nome di pura fantasia… dalla “Arte” alla “Elisa” 😉 😉

    • Ah no, in effetti ero indecisa tra te e Aiels e Elisa mi aveva fuorviato, quindi sei… Penelope, se ricordo bene il nome di tuo marito 😉
      Della Kinsella non ho mai letto nulla e al momento credo di non essere pronta per la narrativa lunga, i miei due tentativi sono tutti e due finiti in stallo. Magari una serie di avventure brevi di Jennifer Bottazzi, ahahah.
      Il cognome non si riferiva a nessuno (tra l’altro che fosse quello di Peppone non me lo ricordavo proprio), volevo un’assonanza molto padana che facesse ben contrasto con l’americanismo di Jennifer.
      Ho quattro lettrici e volete tutte il lume di candela: vedrò di inventarmi qualcosa, ma non aspettatevi troppo romanticismo, credo che il vecchietto dalla manomorta c’entri qualcosa! 😉
      Ciao
      P.S. Se non la smettiamo con gli indovinelli “ma sai chi sono” poi Fue God viene a dirci che invece di Scoobydoo sembra una puntata dell’Albero Azzurro! ahahaha

      • Spero che FueGod non se ne abbia a male ma… sì, ho un pò di Proci che mi girano per casa, più o meno da 20 anni !!! 😉 😉 😉
        Avventure brevi di Bottazzi Jennifer??? Magnifico, fammi sapere quando lo pubblichi 😉
        Buona serata !

  14. Un lume di candela clandestino!
    Ciao. Mi hai fatto sorridere con questo episodio. La cara Jenn avrebbe proprio bisogno di seguire i consigli delle zie, e trovarsi un fidanzato!
    Quindi hai due racconti in piedi… o forse tre, sono un po’ tarda e non e che abbia capito proprio bene…
    Alla prossima!

    • Bé sì, ma non è che lo ha scelto di essere di nuovo single, d’altronde è chiaro dall’inizio che l’astinenza se…ntimentale le pesa 😉
      No, solo due storie, e l’altra è quasi conclusa. Sto partecipando altrove a una competizione amichevole di patiti dello scrittevole e sì, mi obbliga a essere molto più produttiva che nelle mie abitudini.
      Ciao

  15. Un “a lume di candela” clandestino finito male. Sicuro.

    Ciao;-)
    Mi hai fatto ridere dall’inizio alla fine, questo è sufficiente per farti capire che hai azzeccato tutto anche stavolta? Se penso alla giornata che mi aspeta domani, non so come ringraziarti per questo momento di allegria. Per rispondere a quello che mi hai chiesto dopo il mio precedente commento… gli occhi vellutati saranno quelli che giardi per la prima volta e t’inchiodano la bocca dello stomaco????

    Mi sento molto Jenn… le mie giornate sono un po’ così 😉
    Grazie per tutte queste risate! A presto!
    🙂

    • Mi vergogno un po’ ad ammetterlo, ma anche io ho riso tanto, scrivendo questo capitolo: all’inizio avevo in mente solo il dettaglio del collega arabo e del riflesso razzismo vs politicamente corretto di Jenn, il resto credo l’abbia inventato la stessa Jennifer 😉
      Ti ringrazio per le belle parole e sono felice di averti fatto ridere, spero che la tua giornata sia stata meno peggio di come te la aspettassi. 🙂
      Ciao

      P.S. Nonostante sia passato qualche annetto, ancora mi ricordo le farfalle nello stomaco… ma il velluto non me lo ricordo, ahahaha

  16. Rieccomi…siccome non mi dà un Rispondi sotto la tua risposta ho optato per un commento ex novo….
    Ah ah ah …mi hai beccata, sono così riconoscibile allora? Ma forse sei tu che sei molto perspicace 😉
    Ma dai non importava neanche che lo leggessi il racconto se non ti piace il genere e non ti ha convinto…
    Io preferisco non essere letta solo perché qualcuno si sente in dovere di ricambiare il favore…il sospetto l’ho sempre!
    Come preferisco che chi mi legge mi lasci un commento, non necessariamente positivo, ma comunque un’opinione 😉
    Comunque brava davvero, secondo me l’humor ti calza a pennello, anche se all’inizio avevi i tuoi dubbi… sono curiosissima sulle prosisme mosse di Jenn 😉
    Ps. Accidenti, quindi stai tenendo i piedi in ben tre staffe letterarie diverse? E come fai? Complimenti… per me uno pseudo romanzo e un racconto qui sono più che sufficienti!!!
    Ps. Non hai molti lettori solo perché non hai fatto molta opera di proselitismo…ma il racconto merita davvero 😉
    Ps. nella versione più estesa del mio racconto, che sto sviluppando adesso, c’è moltissimo spazio all’ironia: è una sorta di via di mezzo tra I love shopping e Il diario di bridget Jones, forse ti potrebbe intrigare di più 😉

    Un caro saluto Maan/Beff 😉

    • Ah, no, non voglio arrogarmi perspicacie non mie 😉
      Dopo che ho letto, il tuo commento, ho pensato a quale delle mie lettrici/scrittrici mancava all’appello… e poi Elisa era un buon indizio! :lol
      Io il mio pseudo romanzo l’ho abbandonato alla pagina 10 circa, sono settimane che non lo tocco. Sul proselitismo hai ragione, non l’ho fatto perché faceva parte dell’esperimento, ma senza, qui su TI, è improbabile essere letti. Col genere humour ancora di più.
      Per fortuna che Sanna ha quasi finito il suo peregrinare, così Bef si riposa. Anche se, ho una mezza voglia di estendere qui un racconto nato altrove…
      Ciao

  17. Buongiorno! Che sorpresa (ho letto qui sotto) 😉
    Allora, allora… il capitolo, come i precedenti, è davvero divertente e funziona benissimo per questo ritmo sempre incalzante.
    Gli occhi vellutati e il sorriso che le va di traverso sono dettagli fantastici. Avevo già scritto in un commento precedente quanto questi dettagli riescano a rendere viva Jennifer: anche in questo episodio sono questi piccoli particolari a colorare la storia 🙂 brava!
    Ho votato per una nuova emergenza e spero che Jenn non se la prenda. Per farmi perdonare le auguro di cuore di riuscire a strappare al direttore Marsala un invito a cena.
    A presto!!!
    Buona domenica 🙂

        • Ma si (anzi “ma anche no” che è il mio pseudonimo): avevo detto che prima o poi avrei provato a scrivere senza il background di simpatie accumulato per vedere chi mi leggeva…. in pochi! 😉
          Almeno così capisci perché avessi poco tempo per commentare altri.
          Tutta colpa di Alessandra: mi ha fatto ridere con il suo commento e le ho risposto senza riflettere che ero loggata (odio questo neologismo) come Bef. Le OL mi logorano i neuroni!!!
          Ciao, Napo

          • Ah ah ah …ciao befana, o Maan…scusa ma non ho potuto fare a meno di leggere i commenti e ho scoperto la tua doppia identità da Clara Kent/Superwoman 😉
            Una volta ho letto sulla piattaforma qualcuno che diceva che poteva essere interessante provare a rimettersi in gioco ripartendo da zero, senza appunto poter contare sul proprio consolidato portafoglio di lettori.
            Ti confesso, anche la mia è una seconda identità, perchè ho trovato quella osservazione (non ricordo più chi l’ha fatta accidenti!!!) così intrigante da volerci provare 😉
            Mi ha fatto troppo ridere la tua gaffe, perchè è quello che ho temuto di fare anch’io fin da subito…devo dire che il fatto che il sito ti dica con quale identità dei loggato è di grande aiuto 😉
            Finora non ho combinato pasticci, e sono a fine….
            Scusa l’intromissione, ma è stata troppo simpatica stà cosa 😉
            Complimenti per il racconto comunque, dopo quello sulla gravidanza un altro humor davvero azzeccato!
            Buona serata 😉

              • In realtà, Elisa,
                il tuo racconto l’ho letto tutto a spizzichi e bocconi, ma siccome che il rosa proprio non è il mio genere non ho mai commentato e ti confesso che preferivo i due racconti precedenti! 😉
                A mia parziale discolpa, perché prima facevo piuttosto attenzione a non confondermi, posso dire che ero dall’ipad e non da pc, e l’identità è scritta in piccolo, e io avevo zoomato sul quadretto in cui scrivere. E in questo momento sto partecipando a un gioco letterario “per pazzi” in cui mi trovo a dover inventare racconti di generi e temi improbabili ogni 3/4 giorni, confesso che i neuroni ne soffrono.
                Per fortuna, dato che i lettori di Maan sono 6, il mio smascheramento avrà un’eco limitata! Ahahaha
                Ciao

  18. Ciao Maan,
    per bilanciare il fatto che ho messo Jenn nelle condizioni di risistemare la stanza da sola, la volta scorsa, stavolta evito la nuova emergenza in favore dei laboratori creativi…che mi incuriosiscono anche un po’!
    Piacevole come sempre la lettura, adoro l’ironia, e tu la sai dosare bene in ogni tua puntata…
    Gli occhi vellutati mi sono piaciuti particolarmente: peccato che il mio racconto sia in dirittura d’arrivo, altrimenti magari ti avrei scippato l’aggettivo!!!!
    Un saluto 😉

  19. Ciao!
    Io vorrei sapere come se la cava Jenn con il simpatico vecchietto manolesta alle prese con la ceramica, mi viene in mente la scena di GHOST e la immagino nella testa dell’arzillo anziano… ?.
    Povera, ci mancava la colomba evasa!
    Alla prossima!

    • Bé certo, vuoi che si scordi il ficus? Quella della colomba la chiudiamo, quella del vaso si è appena aperta ?
      Ti è piaciuto il titolone dei giornali? Ti confesso che io ridevo particolarmente scrivendo la trama dell’audiolibro rosa, col fascinoso elettrauto e gli orfanelli uzbechi. È una romanticona, la Jenn!
      Ciao

  20. Ciao Maan,
    io ho votato per far lavorare Jenn un altro pò a rimettere a posto la sala…ma per un semplice motivo: rimanendo da sola potrà dare un’occhiata più da vicino a quello che è stato nascosto nel vaso del ficus 😉
    Molto divertente anche questo episodio, mi ci sono ritrovata: dagli occhiali per la leggere miopia che a volte non indosso perchè mi preferisco senza, alla fantasia che galoppa immaginando futuri successi. Divertente l’ipotesi sulla droga dello stupro per arzilli vecchietti 😉
    Un saluto, alla prossima!

  21. Geniale soluzione del pareggio tra le tre opzioni. Bravissima.
    Ma ti rendi conto quanto hai rischiato? Bastava un volto dell’ultimo minuto e tutta la tua genialità andava a farsi benedire. Ti dico un trucco che uso per non rischiare: il tuo voto riservatelo per ultimo. Magari non servirà a far vincere la tua opzione preferita, ma ti darà un margine per scrivere l’episodio senza rischiare stravolgimenti dell’ultim’ora. Stavolta ci hai dato un saggio della tua bravura, ma non rischiare più.
    Jenn e i laboratori creativi sono stati un richiamo irresistibile per me.

      • Grazie!
        Ti confesso che quando mi sono messa a scrivere ieri pensavo di votare io per spareggiare le due opzioni in ballottaggio, ma ho scoperto che anche la terza aveva pareggiato e mi pareva ingiusto rompere l’equilibrio, ci ho provato. Ti ringrazio dei complimenti ma mi sono appena riletta: sul finale ho ripetuto colomba un’esagerazione di volte, avrei dovuto rileggere ancora un po’.
        Sul commentare in giro hai ragione, ma ho poco tempo e poi mi scoccia chiedere alla gente di leggermi, non mi piace. Preferisco continuare così e leggere un po’ in giro quando posso.
        Ciao

  22. Che brutta situazione per la nostra protagonista.
    Tra colombe, “rose rosse per te” e anziani sporcaccioni, sembra che stia passando davvero una giornataccia 😀
    E purtroppo per lei, non credo che il contesto migliorerà tanto presto.
    Io non ho nessun appunto tecnico da fare, mi sembra scritto molto bene anche questo 😀
    Io manderei avanti l’anziano dalla mano morta visto che l’hai tirato in mezzo.
    Ciao 🙂

  23. Ciao Maan,
    sono approdata alla tua storia attratta dal titolo davvero molto simpatico 😉
    Era da un pò che avevo voglia di leggere qualcosa di umoristico, perchè fondamentalmente ho uno spiccato lato ironico anch’io!
    Devo dire che mi è piaciuto moltissimo quello che ho letto finora!
    Mi hai strappato vere risate in più di un passaggio (soprattutto sulle fantasie erotiche di Jenn), e poi la lettura è scivolata via velocemente e piacevolmente. Complimenti per ora e continua così!
    Per il prossimo dico un dipendente scorretto.
    Alla prossima 😉

  24. Ciao, ti ho visto tra i commentatori dei raccontiate seguo e mi sono incuriosito.
    Il tuo racconto è molto scorrevole e gradevole. Ho fatto bene a curiosare. Ho deciso di seguirti.
    Anche se all’apparenza può sembrare l’opzione più banale, ho votato per la colomba fuggiasca perché mi sono immaginato lo scompiglio e le conseguenze rocambolesche che ne potrebbero nascere per l’intervento impulsivo di Jenn.

  25. Ciao Maan Keno,
    Incipit interessante perché in pochi caratteri hai saputo dare tante informazioni sulla protagonista.
    Penso che seguirò la storia perché potrà prendere dei risvolti interessanti e divertenti. Ho votato per l’intrattenimento improvvisato.
    A presto

  26. Ciao Maan Keno,
    mi è piaciuto molto il tuo incipit… Lo definirei in un’unica parola frizzante, perché hai reso scorrevole e divertente ogni situazione, e tieni gli occhi del lettore appiccicati a quello che legge, bravo/a!
    Sai caratterizzare molto bene i personaggi, fin dal primo sguardo, e la protagonista mi sta già simpatica… Seguo molto volentieri e voto per un’intrattenimento improvvisato, vediamo subito all’opera questa Jenn!?
    A presto!

  27. Buonasera Maan Keno, molto scoppiettante il tuo incipit 🙂 Questa Jennifer la vorrei alle prese con tutte e tre le opzioni: è troppo simpatica! Ma dovendo scegliere… voto per l’anziano barricato!

    ” … sembrava far parte di quella categoria di donne che, benché giovani di età e di aspetto, sono in realtà giå vecchie di pensiero e di sentimenti…”. Bellissima.
    Buona scrittura!

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