Allegro. Ma non troppo.

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo... l'ispettore Rogers... accetterà l'invito di Agatha. (48%)

In pieno viso

– Non vorrei disturbarla.

– Si accomodi – disse la governante, indicandogli qualcosa in un angolo.

L’ispettore si guardò attorno. Le imposte socchiuse e una lampada da pavimento creavano giochi di ombre e luci lungo le pareti e sul volto di Agatha.

Benjamin Rogers strizzò gli occhi e cercò di mettere a fuoco la mobilia: quando gli parve d’intravedere una poltrona, il buio lasciò il posto al chiarore del lampadario appeso al centro del soffitto.

– Grazie – disse l’ispettore.

La governante, con la mano appoggiata sopra l’interruttore, gli fece cenno di sedersi. E lui l’accontentò.

La stanza era arredata con una poltrona, un tavolo e una cassapanca con sopra due grembiuli ben ripiegati. La lampada era sottile e senza fronzoli. Le mura spoglie. Non un quadro o una foto. Solo uno specchio e un chiodo solitario.

– Il letto e il bagno sono di là – disse Agatha, notando gli sguardi dell’ispettore. Puntò l’indice verso la porta scura che stava alle spalle dell’uomo.

Benjamin Rogers non aprì bocca e la governante riprese a spazzolare l’abito fino a quando la stoffa vellutata apparve pulita e in ordine.

– Con permesso – disse a quel punto Agatha e, stringendo a sé il vestito, s’infilò dietro la porta che nascondeva la camera da letto.

Attraverso le imposte accostate, l’ispettore intravide il riflesso brillante della neve che ballava nell’aria del primo pomeriggio. Scosse la testa, pensando a tutto quello che aveva da fare. Il gelo stava rallentando la sua giornata, costringendolo a cambiare piano. Prima l’auto bloccata, poi la passeggiata forzata fino alla villa e infine il maggiordomo accoltellato. Ebbe la sensazione che lì dentro avrebbe solo perso altro tempo. Da quella donna scorbutica non avrebbe ottenuto niente, tanto valeva andarsene. L’ispettore si alzò con uno scatto e le punte delle scarpe urtarono il tavolo. Il viso scarno di Agatha rispuntò nella stanza in quell’istante.

– Ispettore?

– Non vorrei disturbarla – rispose l’uomo, senza trattenere uno sbuffo.

La governante si fermò a pochi passi da lui e lo fissò.

Benjamin Rogers pensò che le labbra strette di Agatha non conoscevano un sorriso da giorni. Forse da anni.

– Il signor Henry era molto educato – disse la donna, sorprendendo l’ispettore. – E detestava le persone false.

– Che significa?

– Ad Henry non piacevano gli imbrogli.

– Fatico a seguirla.

Agatha si avvicinò alla finestra e l’aprì. L’aria fredda e il profumo ghiacciato della neve riempirono la stanza in un attimo. La governante si sporse leggermente e spalancò le imposte.

– L’abito che stavo spazzolando era un regalo di Henry – spiegò, tenendo lo sguardo sul giardino imbiancato.

– Interessante – sussurrò l’ispettore. – Tra voi c’era dunque un rapporto che andava oltre gli impegni lavorativi?

– Per chi mi prende? Sono qui per darmi fare, non certo per farmi distrarre. Non ho mai indossato quell’abito. Ormai sono passati diversi anni, eppure oggi ho provato un sincero dispiacere per Henry. Ho pensato subito al suo dono mai utilizzato.

– Ha provato dispiacere. Davvero?

– Cosa vorrebbe insinuare? – domandò Agatha, voltandosi verso Benjamin Rogers.

– L’ho vista schiaffeggiare la cuoca.

– Quindi?

– Quindi la reputo una persona che fatica a gestire la rabbia e che non sa provare dispiacere per gli altri. Chissà… forse il maggiordomo le ha fatto altri regali, nel corso del tempo. Forse ha cercato i suoi favori e le ha fatto proposte insistenti. Lei si è innervosita, magari spaventata.

– Cosa? – chiese Agatha, indispettita.

– Le ha mai usato violenza?

– Come si permette?

– L’ha fatto, vero? E lei, stanca di convivere con la paura… ha deciso di chiudere la faccenda. E l’ha tolto di mezzo.

La governante prese la spazzola appoggiata sul tavolo e cominciò a pulirla con le dita nervose.

– Stia calma, signora. La sua buona disposizione a collaborare potrebbe alleggerire la pena alla quale andrà incontro.

– Non ho ucciso Henry!

– Non è facile ammetterlo, lo so. L’aiuterò io. Mi dica, però… Henry le ha mai parlato di qualche preoccupazione, negli ultimi tempi?

– Non ho bisogno di nessun aiuto! Esca subito dalla mia stanza! – gridò Agatha.

– Non c’è bisogno di agitarsi tanto. Risponda alla mia domanda: Henry ha mai fatto cenno a qualcosa che gli dava pensiero?

– Le ho detto di uscire dalla mia stanza!

Benjamin Rogers mise le mani sui fianchi.

– Signora mia, la lascerò sola. Ma non creda che la cosa finisca qui! Io sono un ispettore di polizia!

Un rumore pieno coprì l’eco delle parole dell’uomo.

Benjamin Rogers ruotò il viso verso lo specchio. Dal naso gli colavano due fiotti di sangue rosso brillante. La spazzola l’aveva colpito con decisione. E con una mira perfetta.

La bocca di Agatha si aprì nel sorriso che le mancava da tempo.

L’ispettore s’irrigidì e diventò così paonazzo che il sangue si confuse con la tinta di fuoco che gli bruciava le guance. Lanciò un urlo acuto e lungo, pestando i piedi a terra.

La porta si spalancò e comparve la faccia bianca del signor Finn.

– Che succede? – domandò.

– Un piccolo inconveniente – sbottò Agatha.

– Di nuovo?

Ed ora...

  • ... vedremo l'uscita di scena dell'ispettore. (24%)
    24
  • ... seguiremo i colloqui dell'ispettore con il resto degli abitanti della villa. (14%)
    14
  • ... scopriremo qualcosa a proposito delle foto trovate da Finn nella stanza di Henry. (62%)
    62

Voti totali: 21

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202 Commenti

  1. Ciao Athelas,
    Capitolo come sempre ben scritto e mi ritrovo ancora a farti i complimenti per i tuoi perrsonaggi così ben caratterizzati.
    Indecisissima sul voto da dare ho optato per sapere qualcosa di più riguardo alle foto e spero che si possano seguire in un qualche modo gli interrogatori anche trasversalmente.
    A presto e buona continuazione.

  2. Mi piace come hai caratterizzato i personaggi, ognuno con una personalità diversa. Affascinante. Il padrone di casa sembra piuttosto sveglio, potrebbe essere lui a sondare la matassa, ma le foto sembrano essenziali. Bisogna capire a che imbroglio ci portano. Mi incuriosisce molto.
    Buon lavoro!

  3. Io invece direi che c’è ancora il tempo per rivedere il nostro ispettore alle prese con qualche altro abitante della villa, magari con esiti egualmente disastrosi.
    Rispetterebbe i canoni del giallo classico e ti fornirebbe anche l’occasione per cominciare a sbrogliare la matassa.
    Niente da fare, ti riesce tutto: bravissima.

  4. Seguiremo i colloqui…
    Mi piacciono molto le descrizioni, ti trasportano nell’atmosfera densa del racconto, in particolare questo passaggio: “quando gli parve d’intravedere una poltrona, il buio lasciò il posto al chiarore del lampadario appeso al centro del soffitto.”
    Brava Athelas

  5. Rieccomi, Athelas. Alla fine ho votato per l’uscita di scena dell’ispettore, non ho trovato molto efficace il suo interrogatorio ad Agatha e ho concluso di averlo sopravvalutato (o se preferisci, valutato correttamente quando lo sottovalutavo 😀 ).
    Se devo trovare una costante in questi sei capitoli, direi che è l’atmosfera, resa benissimo. E la neve, molto presente, che quasi ti spinge a rifugiarti nel tepore all’interno della villa. Un elemento molto presente, nei gialli: gli spazi claustrofobici nei quali il senso di protezione si trasforma in minaccia.
    Perché si trasformerà in minaccia, vero? 😀
    Bravissima come sempre.
    Ciao, ti auguro un’ottima giornata

  6. Ehilà Athelas, bentrovata.
    Il nostro ispettore non perde tempo nel saltare alle conclusioni. Sarà che è consapevole che mancano quattro capitoli… 🙂
    Dunque, immagino che l’unico modo per farlo uscire di scena è quello di fargli fare una brutta fine.
    Sarebbe un inconveniente disdicevole 🙂
    Troppa gente per interrogate tutti, se non altro per la mancanza di caratteri a disposizione.
    Io tornerei sulle foto, opzione che avevo già abbracciato a suo tempo.
    Vediamo cos’altro accadrà nei prossimi episodi.

  7. Ciao, il racconto prosegue al meglio! Lieta di rileggerti, ormai non manca molto alla chiusura della storia… non ho ancora formulato alcun sospetto, quindi attendo finale per scoprirlo.
    Io vorrei sapere qualcosa di più sulle foto…
    Alla prossima!

  8. Ciao Athelas,
    questo ispettore non mi sembra molto professionale, hahaha.
    Nonostante l’assenza mi ricordavo bene i capitoli precedenti e riprendere il filo è stato molto facile.
    Mancano solo quattro episodi alla fine ma sono sicuro che riuscirai a calibrare la trama e i tempi.
    A presto! 🙂

  9. Bentornata, spero che tu abbia ritrovato la serenità che serve per poter scrivere (credo di sì, dopo aver letto questo capitolo).
    Costruito benissimo anche questo episodio. Ottima tecnica.
    Una chicca il loop sul “piccolo inconveniente” che mette ancor più in primo piano Agatha.
    Voto per le foto anch’io.

  10. Scusate la mia assenza prolungata. Purtroppo eventi inaspettati e indesiderati mi hanno tenuta lontana da qui.
    Grazie a chi troverà la voglia e il tempo per riprendere il filo della mia storia.
    L’ultima votazione ha pareggiato due possibili sviluppi. Spero di aver accontentato le ozpioni vincitrici.
    Presto leggerò tutte le storie che ho dovuto interrompere.
    🙂
    Buona domenica!

    • Ciao Nicholas, grazie mille per il tuo commento frizzante! Troppo buono. Troppo, troppo.
      Come no che passo da te! Purtroppo nell’ultimo mese sono stata lontana da qui per cause di forza maggiore, voglio recuperare tutto quello che ho dovuto interrompere.
      Buona domenica e grazie ancora 🙂 A presto!

  11. Ciao Foglia di Re. Intanto copertina bellissima e meritatissima: complimenti.
    Ti ho beccata a metà strada. Sei sempre più brava, niente da dire. Un giallo dai toni ironici e surreali, impreziosito da una scrittura agile, da descrizioni efficaci e a tratti poetiche e da personaggi caratterizzati alla perfezione.
    Per non dire dell’atmosfera alla Cluedo (te lo ricordi il gioco da tavolo della Parker? Ci fecero pure un film con Tim Curry e Christopher Lloyd).
    Per me accetterà l’invito di Agatha.
    P. S. Io sono tornato con una storia, se ti va ti aspetto

    • Lou! Che piacere ritrovarti 🙂 Grazie per aver letto la mia storia e grazie per tutto ciò che hai scritto. Sei davvero troppo gentile. Purtroppo nell’ultimo mese non ho né scritto né letto nulla… ora mi metto sotto per recuperare tutto quello che mi sono persa!
      Ricordo bene il gioco, ma il film non l’ho mai visto. L’ho metto in agenda 😉 Grazie davvero. Anche tu hai cominciato una nuova storia, ottimo!!! Allora ci risentiamo presto!
      Buona domenica 🙂

  12. Ciao athelas,
    Un altro bellissimo capitolo con le solite descrizioni milto ben riuscite… colgo l’occasione per farti i complimenti per la copertina ??
    Ho votato accetterà l’invito di Agatha… vedremo cosa ne salterà fuori.
    A presto e buona giornata

  13. Ciao Athelas,
    vedo che l’opzione che ho scelto (scuse+stanza di Henry) è in netto svantaggio… pazienza 😉
    Altro capitolo davvero ben scritto, per me hai la capacità di rendere vivide le immagine, come se mi si stesse proiettando un film davanti agli occhi 😉
    Volevo chiederti…in che epoca si svolge il racconto? Avevo già avuto l’impressione che non fosse contemporaneo, ma sarei curiosa di saperlo.
    Una buona notte!

    • Ciao Alessandra 🙂 ma non devi scusarti (intanto vedo che le scelte sono cambiate) 😉
      Grazie per la copertina… come ho scritto più sotto, è stata una grande sorpresa. Non so se la merito, di certo altri la meritano anche più di me 🙂
      Il tuo commento è generosissimo e io ti ringrazio tanto.
      Buon fine settimana!

  14. Ciao Athelas, capitolo coinvolgente e convincente. Non ho ancora capito se Rogers sia molto bravo o molto sbruffone come detective, insomma, tonto o finto tonto. Per il prossimo capitolo vedrei molto bene un dialogo con Agatha.
    Complimenti anche a te per la copertina, davvero meritata!

  15. Ciao,
    Per ora non ho notato nessuna delle cento cose che dici di fare storte…?. Tra l’altro l’idea di far morire il maggiordomo, impedendo così ai lettori di tirare banali conclusioni su chi possa essere l’assassino, é geniale!
    Io vorrei assistere ad una chiacchierata con Aghata.
    Alla prossima!

  16. Io voglio vederlo a tu per tu con Agatha.
    Spero che fosse nei tuoi piani e di non averti influenzato: sei stata molto più indulgente con l’ispettore questa volta ?
    Gran bel capitolo, ancora: nelle tue personalissime atmosfere non dimentichi mai di metterci tutti i crismi dei classici, anche la tenda smossa e l’osservatore/trice misterioso nascosto alla finestra.
    Vorrei saper suonare il piano

    • Anch’io vorrei saper suonare il piano. E il violino. E l’arpa.

      Ciao Befana! Avevo intenzione di dare maggior spessore professionale all’ispettore, tranquilla, però il tuo commento mi ha sicuramente indirizzata 😉
      I crismi dei classici 😉 grazie! Le tue parole sono sempre speciali.
      Buon fine settimana!

  17. A me l’ispettore sta simpatico invece. Insomma, è cicciottello e ha i baffi (non ricordo, li ha? spero di sì 🙂 ) e comunque è giusto che si comporti freddamente davanti a dei potenziali assassini. Ripetendo le parole di Napo qua sotto, si percepisce meno ironia, anzi, inizia a prendere piede una nota malinconica.
    A parte:
    – Il suo maggiordomo è morto a causa di una profonda ferita al torace–
    – Lo vedo–
    😀
    Però va bene un po’ di tristezza. D’altra parte ci sta ancora un cadavere nella neve.
    Facciamo avere all’ispettore un piccolo incidente.
    Ciao Athelas,

    a presto

  18. Rieccomi, Athelas. Incerto, alla fine ho votato per il piccolo incidente, ma solo perché mi pare che uno così non si voglia far dire da nessuno cosa fare.
    Dunque l’ispettore sembra essere più sveglio di quanto appariva, o voleva apparire, all’inizio. Mi rimane un po’ antipatico, ma apprezzo sempre l’intelligenza. In fondo anche Doctor House è odiato da tutti ma ci sa fare 😀
    Capitolo scritto benissimo e avvincente, mi piacciono tantissimo i dialoghi, li trovo molto realistici e costruiti magnificamente.
    E mi piace l’ironia che permea ogni parola, naturalmente 😀
    Ciao, tanti sogni d’oro anche a te.

  19. Ciao ,
    Scusa il tremendo ritardo…
    il capitolo è come sempre scritto molto bene e i personaggi sono ben caratterizzati. Il racconto entra nel vivo e adesso sono impaziente di scoprire tutti i particolari… intanto ho votato per l’ispettore in giardino che vuole vedere henry perché mi sembra la cosa più logica.
    A presto

  20. La figura dell’ispettore mi ha fatto rammentare Poirot, il simpatico personaggio creato dalla mente eccelsa di Agatha Christie 🙂
    Ho votato perché l’ispettore indaghi e voglia vedere il cadavere, mi sembra la cosa più logica. Certo che sembra proprio di essere in una gabbia di matti! 😉
    Ciao e al prossimo.

    • Ciao Danio! Confermo: siamo in una gabbia di matti 😉
      Vero, l’ispettore ricorda Poirot, ma in versione pazzerella. Befana ha ragione: con lui sono proprio stata cattiva! Anch’io credo che a questo punto l’ispettore dovrà mettere in campo la sua esperienza 🙂
      Grazie per esserci a ogni episodio. Sogni d’oro!

  21. Ciao Athelas,
    mi è piaciuto questo capitolo: è stato scorrevole e piacevole nonostante i tanti personaggi da seguire 😉
    E poi la chiusa mi ha fatto morire: un altro classico, il maggiordomo, che classico in questo caso non può essere, perchè il morto è lui!!!
    Io vorrei vedere l’ispettore in giardino alle prese con Henry…un classico 😉
    Buona serata!

  22. Rieccomi, Athelas. Ho votato per seguire l’ispettore in giardino, è ispettore, che ispezioni!
    Bellissimo capitolo e considerazione finale molto opportuna. La tua caratterizzazione del personaggio dell’ispettore è divertente, originale e ha anche un fatropporidere che non guasta mai. Non ci crederai, ma in questo capitolo mi è parso di cogliere un indizio interessante, chissà se ci ho colto 😀
    Sempre bravissima, complimenti e buon weekend 😉

  23. Ciao Athelas,
    ho recuperato due capitoli in uno 🙂
    La cosa migliore in assoluto è la cuoca strafatta…
    Scherzi a parte, non mi aspettavo risvolti del genere in un racconto che si basa su un omicidio. L’eccentrico ispettore conferma il binomio serio-comico.
    Interessante l’indizio delle fotografie.
    Ci sentiamo presto! 🙂 ciao 😀

    • Ciao 🙂
      Grazie per il tuo commento che mi fa capire che sto sulla buona strana. L’idea era proprio quella di scrivere qualcosa di semi-serio.
      Anche a me piace la cuoca bizzarra 😉 mentre scrivevo pensavo a Funeral Party… non se l’hai visto, ma Felicità si sarebbe trovata a suo agio in quel contesto 😉
      Grazie ancora e buona domenica!

  24. Sempre meglio, davvero un bellissimo capitolo, brava!
    Sarà per l’ironia o perché la memoria lavora in modi strani, ma leggendo mi è venuto in mente “invito a cena con delitto”, film fantastico, non solo per Truman Capote 😉
    A caccia di indizi con Jane e Finn…

    • Grazie Gabriele, come ho già scritto in risposta a un altro commento, questo capitolo l’ho completato con fatica, riscrivendolo più volte fino a trovare la forma che più si avvicinava alle mie intenzioni.
      Invito a cena con delitto, grande 🙂
      Grazie davvero per esserci! Buona domenica 🙂

    • Ciao 🙂
      Pillole fantastiche, direi… ti calmano sbattendoti in un altro pianeta fatto di pantofole accattivanti e visioni strambe!
      Hai ragione, ci sono andata pesante con l’ispettore, potrà mai perdonarmi? Cercherò di rimediare… o forse no… vediamo quale sarà l’opzione vincente 😉
      Grazie e buona domenica!

  25. Di nuovo complimenti, Athelas. L’ispettore è molto divertente e penso sia il caso di seguire lui in giardino (e ho votato di conseguenza. L’ambientazione ricorda molto Agatha Cristhie e forse non è un caso che la tua governante si chiami come lei… Aspetto con grande curiosità il nuovo capitolo.

    • Ciao Muppetz!
      Grazie per la tua lettura e il commento. Sì, non sbagli per la scelta del nome Agatha… e anche Jane ha il suo senso (per Miss Jane Marple) 😉
      L’idea, fin dall’inizio, era quella di scrivere qualcosa d’ironico e che avesse a che fare con alcune caratteristiche dei gialli classici. Per me è importante riuscire a mantenere questo obiettivo, spero di farcela.
      Grazie ancora e buona domenica 🙂

    • Ciao Erika 🙂
      Sono contenta se il risultato ė stato divertente… in realtà stavolta ho scritto e riscritto il capitolo, modificandolo poi per intero… alla fine ho ottenuto una copia molto diversa dall’originale e più vicina a quella che avevo in testa.
      Dici che Felicità sa qualcosa? Magari le gocce l’hanno illuminata 😉
      Ti abbraccio e ti ringrazio per esserci sempre.
      Buona domenica!

  26. Immagino che ora i personaggi siano tutti presenti, quindi possiamo iniziare la ricerca degli indizi (oltre le foto già citate). Siamo bloccati nella neve, il maggiordomo è stato ucciso (quindi potenzialmente non è il colpevole), La governante ha drogato la cuoca e l’ispettore ha dei sospetti sul padrone di casa. Non ho ben capito se l’attacco narcotico di Agatha a Felicità avesse uno scopo terapeutico, visto lo stato mentale della cuoca, o se ci fosse un secondo fine. Immagino sia presto per scoprirlo.
    In tutto ciò il filo verde è ancora orfano.
    Sebbene sia curioso di seguire l’ispettore, per il momento andrei nella serra per sentire cosa devono dirsi quei due.
    Ciao Athelas,

    a presto.

    • Ciao FueGod 🙂
      Jane ha dato delle “gocce” alla cuoca 😉 nel secondo episodio, Jane si offre per accompagnare Felicità in camera… ho immaginato un ecceso di gocce… da lì gli scompensi della cuoca 🙂
      … ho esagerato? Sembra troppo pazza?
      Spero di accontentarti con la serra 😉
      Grazie! A presto!

  27. Tutto stavolta fa molto Agatha Christie: la riunione a porte chiuse, i collegamenti bloccati dalla neve, l’ispettore che è una specie di Poirot ibridato con Clouseau. Tutto però in salsa Athelas, con quel gusto per l’estrosità dei personaggi.
    Ogni opzione è ugualmente interessante. Un po’ a caso ho scelto Agatha e Jacob.

  28. Rieccomi, Athelas. Voto per il caos, lo trovo sempre molto interessante 🙂
    Non so come commentare, ti giuro. Il capitolo mi sembra perfetto. Complimenti. Forse l’unico passaggio che non mi ha convinto del tutto è dove racconti che Jane ha offerto il the caldo al giardiniere, immagino nel colloquio avuto poco prima. Ecco, quello l’avrei gestito diversamente, ma sono dettagli che noto solo perché il resto è… perfetto!
    Ciao, ti auguro un ottimo weekend

  29. Hai messo la Polaroid, sono onorato 😉
    A me non ricorda molto Binnibut, ma è indubbio che ci sia un’atmosfera particolare che lega i tuoi racconti, mi domando come sarebbe la tua prosa alle prese con un’atmosfera diversa… non che non mi piaccia questa, anzi, sono solo curioso 🙂
    Qualcuno cercherà di scappare…

    • Ciao 🙂 ho raccolto l’idea della polaroid, il minimo che posso fare per ringraziarti della tua lettura attenta.
      Senza dubbio hai ragione, gira e rigira questa atmosfera ricompare. Quando ho scoperto Theincipit, ormai ė passato un anno, ho scelto di cominciare a scrivere un racconto che fosse un po’ magico e molto diverso da un’altra storia che stavo preparando proprio per alleggerirmi la testa. Non so se questo spazio è diventato il posto in cui sfogo questa vena un po’ magica o se devo fare i conti con un modo di raccontare “magico” che fa parte di me ed esce volentieri allo scoperto.
      Metto in agenda la tua curiosità e ci penso. Magari al prossimo giro ti accontento e mi dici come ti sembra 😉
      Grazie! Buona giornata 🙂

  30. Ciao Athelas,
    adoro la frase “Nell’aria dondolava un aroma leggero di legno bruciato”, la trovo irresistibilmente evocativa. Ho cominciato da poco a seguire i consigli di scrittura creativa presentati su podcast, libri e blog letterari, dove spesso si consiglia di rappresentare una scena con un semplice tocco, e questa tua frase ha fatto esattamente questo, con un’unica pennellata hai dato vita a un quadro.
    Mi piace il tuo stile narrativo, mi piacciono i personaggi e gli odori che popolano le stanze, quasi fossero personaggi anch’essi.
    Io voto per chi scappa e aspetto con ansia il prossimo episodio!

  31. Ciao! Adoro quel pizzico di stranezza onnipresente nei tuoi personaggi. Mi rimanda al profumo di cannella e zenzero e alla casa del signor Binnibut, il tuo primo racconto che ho letto! Voto per la situazione caotica, non ho dubbi sul fatto che ci farai morire dalle risate pur portando avanti il mistero! Bravissima come sempre!

    • Grazie Erika! Come ho scritto più sotto, mi fa piacere aver risvegliato il ricordo di Binnibut. Spero di non fare troppo caos con il caos 😉 ogni volta è una sfida raccontare l’episodio e poi leggere i vostri commenti. Spesso non so davvero cosa aspettarmi, quindi quando leggo commenti come il tuo trovo la fiducia per portare avanti la storia. Grazie! Buonanotte 🙂

  32. Anche se questo è un giallo in piena regola, c’è sempre nei tuoi racconti qualcosa che mi ricorda (in positivo, ovviamente) il magico mondo del signor Binnibut. Questa vena d’incoerenza nell’operato dei personaggi mi affascina. Le chicche di follia connotano i tuoi (tanti) personaggi, magistralmente caratterizzati.
    Le foto – opzione fortunatamente vincente – ci precipitano nel baratro profondo del mistero, perciò all’inizio dicevo che questo sì che è un giallo in piena regola.
    E che caos sia

  33. la situazione diventerà molto caotica: non volevo far scappare né inguaiare nessuno 🙂
    Strane foto, ne saprà qualcosa il giardiniere, che era amico del morto?
    Sempre così suggestive le tue atmosfere, un puro piacere.
    Ciao
    P.S. Ma forse Jane prima di arrivare qui dormiva nello stesso parco del Paco di Binnibut? 😉

  34. Il caos ha le sue regole, vorrei vedere una situazione caotica.
    Questo viaggio all’interno della villa, tra le stanze, le patate e i funghi, gli odori, l’eucalipto, le mattonelle strofinate ma non di recente, mi ha emozionata. Sei bravissima a condurci dove vuoi tu e a mostrarci luoghi e sensazioni. Non mi piacciono altrettanto le battute, le trovo lunghe, le renderei più snelle a scapito di una narrazione che dire efficace è dire poco. Le fotografie dimostrano che come giallista hai le idee chiarissime, mi hai molto incuriosita. L’atteggiamento dell’uomo è misurato e coerente. L’invito a mangiar gelato di lampone nella neve è una bella chicca per la chiusa. Complimenti. La neve regola spesso le location che usi, come mai, posso chiederlo?

    • Buonasera 🙂 grazie per il tuo commento e per le tue osservazioni. Ti sono davvero grata per avermi fatto notare certi dettagli.
      A proposito della neve… giusta domanda. Cercare una risposta mi ha fatto pensare un bel po’. Non sono una grande appassionata di neve in realtà… però la neve in qualche modo “pulisce” il mondo, lo rende soffice, rallenta il tempo, le azioni… e lascia nell’aria un buon profumo 😉 Trovo fantastici questi poteri, forse per questo faccio comparire spesso la neve nei racconti. E poi ha qualcosa di magico. Nessun posto è lo stesso, una volta che s’imbianca 🙂
      Che ne dici?
      Grazie ancora, sogni d’oro!

  35. Ok.
    Per la povera Jane mangiare un gelato al lampone con il suo datore di lavoro, accanto a un cadavere e sotto la neve forse potrebbe non rappresentare la soluzione ideale.
    Tuttavia personalmente, non vedo cosa ci sia di sbagliato in tutto ciò 😀
    Per quanto riguarda le foto:

    C’erano quattro sassi bianchi messi l’uno accanto all’altro.
    Il pomello arrugginito di un cassetto.
    Il pendolo del corridoio del primo piano puntato sulle dodici.
    Il cancello dell’entrata secondaria della villa.

    Cosa voleva dirci il povero Henry?
    Perché solamente Jacob è sinceramente dispiaciuto della morte del maggiordomo?
    Qualcuno finirà di cuocere la carne?
    Troppe domande aperte per aumentare ancora il caos ed è presto per accusare qualcuno.
    Quindi non rimane che qualcuno tenti di scappare.
    Scherzo, ho scelto quest’opzione perché implicitamente include le altre due 😀
    Sto pensando quale possa essere la colonna sonora più adatta a questo racconto.
    M’è venuta spontanea questa: https://www.youtube.com/watch?v=jVmqvSLKWiY
    Però non calza alla perfezione. Devo trovare qualcos’altro.
    Ciao Athelas,

    a presto

    • Ciao FueGod 🙂
      Ho letto il tuo commento mentre attraversavo la strada a piedi… pensa a quelli fermi al semaforo che mi hanno vista ridere da sola… bei momenti!
      Meditavo sulla povera Jane con le lacrime agli occhi… dici che l’ho messa in una brutta situazione? No, dai… io mi sono immaginata un gelato lontano dal morto… però se scrivi che non ci vedi nulla di sbagliato, mi rincuori.
      Ehi, ma che forte! Hai cercato la colonna sonora adatta! Grazie! Bellissima! Che soddisfazione!

      Troppe domande aperte, vero, c’è già un bel po’ di confusione…. e poi, cavoli, pure lo stufato in sospeso. Come ho già scritto in un commento precedente, anch’io vorrei che qualcuno tentasse la fuga… ma credo che non sarà questa l’opzione vincente.

      FueGod, grazie per questo super commento, mi ha fatto tanto piacere. Quando ho visto la lunghezza del messaggio temevo un mega rimprovero… invece è andata bene 😉
      Grazie ancora.
      Sogni d’oro 🙂

  36. Ciao Athelas, ho trovato molto bello questo capitolo, e condivido quello che dice Maria (ho sbirciato sotto) sulla tua bravura nel creare certe atmosfere. L’alone di mistero è palpabile, e mi ha ricordato per un attimo The others, anche per ambientazione storica, diciamo così 🙂
    Molto poetico il gelato al lampone col cielo che fiocca 🙂
    Diciamo che poi la situazione si fa caotica?
    un caro saluto 🙂

    • Grazie Artelisa 🙂
      The others! Sono una fifona cronica e per mesi, dopo aver visto quel film, mi sono addormentata pensando alla frase della governante… “… la tubercolosi ci ha uccisi, più di mezzo secolo fa…”. Che paura!!!
      Grazie mille per le tue parole, a presto 😉

  37. Quarto capitolo: la situazione diverrà molto caotica.

    Con due pennellate sei riuscita a rendere Jane da una “cameriera qualunque” a un personaggio interessante ed affascinante. Chissà chi è il colpevole o se devono comparire altri personaggi 😉

    Ho l’impressione che le foto siano un “pezzo di puzzle”.

    Ciao 🙂

    • Grazie Red! Buonasera!
      Mi sembrava importante caratterizzare ciascun personaggio, quindi sono contenta se Jane ora ti appare interessante.
      Scrivi bene: le foto non sono scatti casuali: sono troppo inconsuete per essere state fatte “a caso”. Vedremo cosa ne uscirà.
      Grazie per esserci.
      A presto 🙂

  38. Rimane sempre un’atmosfera ovattata in quella villa, quasi surreale. Agatha che non si trova, la cuoca che dorme come se nulla fosse successo, il signor Finn a frugare nei cassetti del morto…mi piace 🙂
    Ho votato che qualcuno cercherà di fuggire, resta da stabilire chi. Ciao e al prossimo 🙂

    • Grazie Danio, hai ragione! Questi personaggi sono piuttosto “scombinati” 😉 Reazioni surreali… chi sparisce, chi dorme, chi sbircia nei cassetti 😀
      Sono contenta per quello che hai notato a proposito dell’atmosfera che si respira nella villa. Volevo scrivere qualcosa che risultasse un po’ “stonato” e quindi mi ha fatto piacere leggere il tuo parere. Grazie infinite 🙂
      Sogni d’oro!

  39. Ciao Athelas,
    carine le opzioni per il prossimo capitolo…io ho scelto le foto in tavola, mi incuriosivano 😉
    Povero Henry, ora che ce lo hai fatto conoscere meglio mi dispiace ancora di più per la sua morte ;-(
    Comunque le vasche in ceramica coi piedi di leone sono davvero carine!
    Alla prossima!
    ps; se non te l’avessi detto, anche questo capitolo mi è piaciuto molto!

  40. Ciao Athelas,
    che bello essere tornato a leggerti.
    Hai uno stile che ha una presa strana su di me… Avevo definito il tuo racconto precedente “soul”, che per me significa molto.
    Pur cambiando genere, mi sento di ripetere il “complimento”.
    Finalmente un giallo in cui non vale il cliché del “l’assassino è il maggiordomo”. Hahaha.
    Molto bello il modo in cui stai facendo procedere la storia dando indizi pratici, caratteriali e sociali. Spero che continuerai su questo stile.
    Agatha è davvero antipatica.
    Ciao, a presto! 🙂

    • Ciao Christian, benvenuto.
      Grazie per il tuo commento.
      Racconto “soul”. Ricordo. Non so come spiegarti quanto sia bello sentirselo dire.
      Hai visto? Al primo capitolo ho fatto fuori il maggiordomo. Pensando a un racconto che sorridesse un po’ del genere giallo, non potevo scegliere una vittima migliore.
      Un bacio a tutti i maggiordomi del mondo!
      Buon fine settimana, a presto 🙂

  41. Mi è piaciuto anche questo capitolo. Trovo che la storia fin ora sia molto ben scritta rendi molto bene le emozioni dei personaggi e i loro pensieri. Per esempio l’ostilità di Aghata nei confronti di Enry. Devo dire che la storia mi intriga moltissimo voto per l’uomo vedlstito di blu, perché credo che sia un elemento che aumenterà la suspence.
    Complimenti e al prossimo capitolo..

  42. L’atmosfera mi piace sempre di più, ci sai fare col giallo e ne sono davvero felice 🙂
    La scena del bagno di Henry mi ha affascinato, mi ha fatto pensare a una persona che ha tutto sotto controllo tranne la governante, ostica e scorbutica.
    Ho votato per Finn e i quattro, voglio proprio vedere dove ci porterai. Un caro saluto e a presto 🙂

    • Ciao Danio! Il tuo complimento a proposito del genere giallo mi procura una grande soddisfazione… da te, che sei un esperto, non potevo aspettarmi parole migliori 🙂 grazie infinite!
      Sono contenta che la sequenza relativa al bagno mattutino ti sia piaciuta: l’idea era proprio quella di mostrare un Henry preciso, metodico e abituato ad avere il controllo.
      Un saluto a te 😉 a presto!

    • Grazie Red 🙂
      Finn e i quattro… vediamo se sarà l’opzione vincente 😉
      La governante è una bella tipina davvero. Mi sono ispirata a una persona che conosco molto bene… esagerando i toni, naturalmemte, portandoli all’estremo… (senti come mi giustifico per sentirmi meno in colpa?).
      A presto!!!

  43. Rieccomi… no, scusa, buonasera, Athelas. Ho votato Finn e i quattro.
    Non mi arrivano le notifiche per le risposte ai miei commenti, quindi ogni tanto faccio un giro per vedere chi mi ha risposto. Capito qui, e non trovo alcuna tua risposta 🙁
    Guardo meglio, e ne scopro la ragione: non ho lasciato alcun commento 😀 , o forse un altro 🙁
    Lo faccio ora. Una storia molto divertente, diversa dal solito giallo. E scritta benissimo, veramente. Mi piace! Vedo che anche tu hai una Agata, anzi, Agatha, ma non so se la tua mi sta molto simpatica.
    Ad ogni modo, complimenti. Ciao, ti auguro un’ottima settimana.

    • Grazie millissime Erri! Benvenuto! I tuoi commenti sono simpatici quanto le tue storie 🙂
      Hai visto? Anche qui gira una Agatha….la mia con l’h….ed ė decisamente antipatica, a differenza della tua 😉
      Grazie Erri, ottima settimana a te e… visto che ti piace… buona scrittura!

  44. Finn deve essere un musicista molto ben pagato se può permettersi tutto questo personale, sta per entrare in scena anche il giardiniere. Ti avevo consigliato di non affollare il racconto di personaggi, infatti già per leggere il secondo episodio ho dovuto rileggere il primo.
    Scritto molto bene, con uno stile molto fluido e leggibile, questo episodio è un po’ meno originale del primo, ma siamo ancora alle fasi iniziali in cui è giocoforza dare corpo ai personaggi e all’ambientazione.
    Voto per le foto.

    • Ha ereditato la villa… immagino che i prozii gli abbiano lasciato un bel gruzzolo 🙂
      Ciao Napo, non pensare che io non segua i tuoi consigli, ma al giardiniere non potevo proprio rinunciare. E poi così si allarga la lista dei possibili colpevoli (ammesso che il colpevole sia interno alla villa). O sbaglio tutto?
      Tanto personale e un solo padrone di casa… dici che il signor Finn voglia sfoltire i dipendenti? No dai, Henry era ormai un amico…
      Vero vero…epidodio legato al bisogno di dare una cornice ai personaggi… a presto Napo! Grazie 🙂

  45. -E cosa penserà Teddy Banks? 😀
    Fantastico lo scambio di battute iniziale, lo adoro.
    Cosa avrà scoperto il povero Henry? Oppure cosa avrà fatto? Sarà solo una povera vittima o un carnefice che ha avuto la sua punizione?
    E quel filo verde?
    Forse delle foto in tavola amplieranno la visione su quest’increscioso contrattempo che ha impedito al falegname di svolgere il proprio dovere.
    Ciao Athelas, a presto 🙂

    • Ciao 🙂
      Grazie FueGod, speravo che il dialogo iniziale risultasse ironico 😉
      Già, il buon Teddy Banks dovrà passare in un’altra occasione! Chissà quante parolacce avrà borbottato la rigidissima Agatha mentre si allontanava da Finn! Speriamo che la neve non abbia fatto danni in soffitta, altrimenti chi la sente quella! Potresti procurarti chiodi, martello e non so che altro e farci un salto tu… ma attenzione a non mettere in disordine e vietato sporcare!
      E poi…giusto: Henry vittima o carnefice punito? Io ho un’idea 😉
      Vedremo se ci saranno foto al prossimo giro, a presto! Buona serata e grazie ancora.

    • Grazie 🙂
      Ciao Alessandra, l’incipit è nato così… da un momento scoraggiante… ma sai che questi momenti o ti deprimono o ti rivitalizzano… ho cercato di giocare la carta “Mi butto nella mischia e provo a risollevarmi” 😉
      Un abbraccio e grazie per esserci.
      A presto.

  46. Ciao Athelas,
    Complimenti questo incipit è davvero travolgente. Hai uno stile che sinceramente mi piace moltissimo, rendi reale l’ambiente in cui avviene il racconto in un modo sorprendente grazie alle descrizioni moto vivide.
    Non posso fare a meno di seguire.
    Ho votato per sapere di più riguardo a Henry.
    Buona serata

  47. “Facciamo un passo indietro”, dopo questo inizio in medias res assolutamente avvincente 😀
    Scusami il ritardo: ho visto la notifica qualche giorno fa, felicissima che tu fossi tornata, ma non ho avuto un secondo libero – e anche adesso sono seduta sul bordo della sedia pronta ad andare. Siccome ti meriti molto più di cinque minuti ritagliati così, ti prometto che leggerò i prossimi capitoli con più calma e modo.
    Concordo con Nicholas qui sotto sull’eleganza con cui descrivi il momento in cui si sente l’urlo 🙂 Finn mi piace già.

    Bentornata e buona scrittura, mia cara Foglia di Re! E un abbraccio.

    • Ciao Chiara, ti ringrazio per aver trovato un po’ di tempo per leggere il mio incipit. Mi fa tanto piacere 🙂 Anch’io a volte rincorro le cose da fare e poi mi ritrovo con la tabella di marcia ribaltata 😉
      Grazie per tutto quello che hai scritto. Ho letto di recente la tua storia e aspetto il finale: ci conto!
      A presto! Un abbraccio a te!

  48. Ciao Athelas!
    Ero molto indeciso su cosa votare: sarebbe sembrato molto piú naturale se avessero chiamato la polizia, ma per scoprire il colpevole bisogna conoscere l’ assassinato.
    Hai uno stile molto poetico e descrittivo: molto bello come dalla musica soave passi all’urlo angosciato!
    Se hai voglia passa da me per darmi qualche consiglio mi farebbe davvero piacere!
    Ciao, ti seguo!

  49. Wow…esordio col botto!
    Il maggiordomo solitamente è sempre considerato il colpevole, mentre questa volta lo ritroviamo cadavere, ottima trovata. Mi è piaciuto molto come hai delineato i personaggi della governante e del padrone di casa, lasciando a margine la cuoca e la cameriera, ottimo 🙂
    Inutile dire che seguo, buona domenica 🙂

  50. Io chiamerei la polizia! Alla faccia del piccolo inconveniente 😉
    Ciao Athelas, ma che belle descrizioni che sai fare, complimenti! Sia degli ambienti che dei personaggi. Come abili pennellate, che, con pochi tratti, già lascino intravedere il dipinto che verrà fuori 😉
    I gialli non sono la mia passione, ma, su questa piattaforma, sto incontrando tanti autori interessanti proprio in questo genere 😉
    Ciao e buona domenica!

  51. Un racconto giallo di Athelas… che sorpresa! Seguo con interesse. L’incipit è un ottimo mix di giallo classico e di trovate originali. Sappiamo già che l’assassino non è il maggiordomo (che invece è il morto…), ma cerchiamo di sapere qualcosa di più sul suo conto e magari su Agatha, che ci lascia sconcertati per il modo in cui minimizza l’evento.
    Se mi posso permettere di darti un consiglio: non affollare il plot di personaggi, in un racconto a puntate è difficile tenerli a mente tutti.

  52. Ciao Athelas, bentornata!
    Davvero intrigante questo inizio e sorprendente, non mi sarei aspettato il morto, ne tantomeno una reazione di quel tipo da parte della governante 🙂
    Davvero belle le descrizioni, una su tutte: “Le note ripresero a correre, prima le une accanto alle altre, poi spingendosi a vicenda, scivolando lontano per tornare infine ad abbracciarsi. “
    Chiamiamo la polizia, dopotutto c’è un morto in giardino…

    • Ciao Gabriele 🙂 grazie!
      Dopotutto c’ė un morto in giardino, vero! Vedremo se potrò accontentarti, chiamando i rinforzi 😉
      La governante sembra avere un caratterino… a fine capitolo la spara proprio grossa!
      Sono felice che la descrizione ti sia piaciuta. L’ho riscritta diverse volte prima di azzeccare la versione ufficiale.
      A presto 🙂

  53. Un piccolissimo inconveniente direi 🙂
    Molto felice, non vedevo l’ora di rileggerti.
    Ottimo incipit, dalle note che corrono felici, alla descrizione del padrone di casa disordinato, fino alla scoperta del maggiordomo assassinato.
    Inutile dire che ti seguo fino… all’ultima nota 😉
    Ho votato il passo indietro, vorrei capirci qualcosa subito se possibile 🙂
    Ciao Athelas,

    a presto

    • Grazie scintillante FueGod, spero di non deluderti 🙂
      Eh sì, sono partita con un piccolissimo inconveniente, una cosetta da niente 😉 Sono contenta se mi segui: ritrovare vecchie “conoscenze” sulla propria strada fa sempre bene all’umore e incoraggia a continuare il cammino.
      A presto!

  54. Guardiamoci attorno.
    Che bell’incipit, Athelas: sembra di essere catapultato in una storia di Jane Austen ma col morto sul finale!
    Sembra che la governante ritenga responsabile la cuoca: ha ammazzato il maggiordomo per aver assaggiato il pranzo direttamente nella pentola?
    La cameriera è fresca d’assunzione: la precedente è finita come il maggiordomo?
    Youpo! Mi mancavano tanto i tuoi racconti

    • Ciao Befy! Che bello ritrovarti qui 🙂
      Allora, allora… mi hai fatto proprio ridere con le supposizioni intorno alla morte del maggiordomo! In effetti potrebbe essere tutta colpa della cuoca!!! Lui assaggia la zuppa e dice bleahhhh…. lei si inferocisce e trac, lo fa secco! Che bei momenti!
      Grazie 🙂 anch’io, nel periodo di assenza, ho sentito la mancanza di tutto questo.

  55. Buongiorno! L’estate è il momento dei gialli, anche se questo è di ambientazione invernale. Mi piacciano le storie che partono “in media res”, ma proprio per questo ci vogliono i flash back per addentrarsi e capire un po’ più di cose. Voto per fare un passo indietro e conoscere Henry.

  56. Ciao! Non potevo mancare in questa nuova storia. Seguivo prima ancora di cominciare a leggere…ormai vado sulla fiducia! Mi è piaciuto molto l’inizio del capitolo, come sempre sei abilissima nel “dipingere” immagini ed emozioni. La scena successiva, poi, è scritta molto bene, mi sembrava di vederla davanti agli occhi come in un film e, per finire, l’ironia finale mi ha conquistata (mi riporta leggermente al mio precedente racconto, che nostalgia…)
    Brava e voto per il passato di Henry, penso sia meglio conoscere i personaggi da subito.
    Ciao ciao!

    • Erika 🙂 grazie per la fiducia, farò del mio meglio per non deludere le aspettative.
      Vero vero sull’ironia finale 😉 sono contenta se ti riporta a qualcosa di personale.
      Volevo chiudere l’episodio con una frase un po’ assurda (visto il contesto) e ho affidato il compito alla governante bacchettona, quindi se l’effetto ė stato ironico mi fa parecchio piacere 😉
      Grazie infinite.

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