Quante domande, perché sia amore?

Dove eravamo rimasti?

Come si conclude la serata? Qualcosa/Qualcuno li interrompe ancora sul più bello? (80%)

Com’è quel proverbio?

«Cioè, dove eravamo rimasti?»

“O adesso o mai più?”

“Che aspetti, Ugo?”

“Ma… fai le fusa?”

«Leopoldo, ma che fai?»

«Leopoldo?»

«Mi vuoi far prendere un infarto? Eh, grassone?»

«Fede, ma c’è sempre stato il gatto?»

«Sai che me l’ero dimenticata, chiuso di là? Eh, Leo? Vero che dormi sempre, tu?»

“Ah e proprio adesso si doveva svegliare?” «Fammi capire, lo avevi chiuso in stanza? Come ha fatto a uscire?»

«Ma lo hai visto? Credi che qualcosa possa fermare un gattone affamato?»

«Ma perché lo hai rinchiuso?»

“Perché Stefano è allergico al pelo? Ma come ho fatto a scordarmene? Colpa tua, Ugo?” «Vedi questi graffi sulla mano?»

«È così aggressivo?»

«Sei scettico per via della stazza? Sai che una volta è saltato addosso al portinaio e per poco non lo accecava?»

«Davvero? Ma non è un pigrone?»

«Ma che ne so? Sarà lunatico coma la sua padrona?»

«Tu? Lunatica?» “Beh, non lo è forse un pochetto? Una scenata così perché volevo salire da lei e poi pizza a casa sua e subito dritta sul divano? C’è qualcosa che mi sfugge?”

«Perché, credi sia mio, il gatto?»

«No?»

«Hai fatto caso allo zerbino dell’appartamento di fronte al mio?»

«Quel coso pacchiano a forma di testa di gatto? È della tua vicina? Perché lo hai tu?»

«Te la imito? Chicca, tesoro, posso lasciarti il mio bimbo un paio di giorni che starò in ospedale?»

«Parla così? Ma chi è, Federica la vecchia?»

«Come fai a saperlo?»

«Secondo te come ho fatto a capire qual era la porta giusta?»

«Leopoldo, ma che vuoi? La pappa? Sì? E dove le ho messe le crocchette? Dove le ho messe, Leo? Eh? Ugo, mi scusi un attimo, che nutro il bimbo?»

“E poi non dovrei preferire i cani?”

«Non mi tieni il muso, vero cucciolone? Vero che sono la tua vicina preferita? Ma che bello sei? Eh? Che bello sei?»

“Ma che mi tocca sentire? Perché la gente rincoglionisce davanti ai gatti? Dovrei farmi incantare anch’io da ‘sto ciccione che si è intromesso sul più bello? Vuoi vedere che il momento giusto per provarci era prima ed io, stupido, non l’ho capito? Altrimenti perché scegliere apposta un film noioso? Però, non è bellissima anche mentre fa le moine a Leopoldo? Piegata così, poi? Oh, ma che è tutto sto vibrare, tutta la sera? Chi la cerca con tanta insistenza al cellulare?” «Fede, ma sai che ti suona il cellulare da un pezzo?» “Perché muoio dalla voglia di sbirciare chi è?”

«Addirittura una chiamata? Chi mi cerca a quest’ora? Oddio, sarà urgente? Ha già smesso?» “Stefano?”

«Perché non richiami?»

«Dici? Non ti secca?» “Ma che sarà successo?”

«Beh, ma non si è fatta una certa?»

«Torni già a casa?»

«Lo sai che non è venerdì?»

«Sei stato bene, almeno, qui da me?»

«C’è da chiederlo?»

***

“Stava andando tutto a meraviglia e chi ti spunta? Un gatto che manco è suo? Nero, poi? Come la dovrei chiamare, questa, se non sfiga? O è Dio che mi punisce per la mia superbia nel credere che con Fede fosse ormai fatta? Quella ragazza non è forse più imprevedibile di un felino? Com’è quel proverbio? Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco?”

«Ste, mi hai chiamata?» … «Sai che non ho letto i messaggi? Cos’è che hai dimenticato?» … «Sul ripiano del bagno? Quando hai messo il collirio?» … «Una bustina blu?» …. «Farmaci salvavita? Mi devo preoccupare?» … «Non sono per te? E per chi sono?» …. «Sai che mi dispiace? Vuoi che te li porti o puoi aspettare domattina?» … «Come, sei qua sotto? Perché non hai citofonato?» … «Ma quale paura di disturbare?» “Oddio, come l’avrebbe presa Ugo, se fosse salito?” «Mi dai ancora qualche minuto, che mi levo di dosso i peli di Leopoldo?»

“Ma sbaglio o ‘sto tipo… è il quattrocchi che è salito con Federica? Che ci fa ancora in giro, che fosse lui a tempestarla di messaggi? Perché aspetta fuori dall’auto? Proprio vicino alla mia, doveva parcheggiare la sua merdosa cabrio? Metto in moto o resto a vedere che accade? Ma che figura ci farei, se Federica mi trovasse ancora qui?”

***

«Ste, che fai lì? Hai paura che ti rubino la macchina?»

«Non ti ho svegliata, vero?»

«Credi forse che non sarei scesa anche in pigiama, per ridarti queste?»

«Ma… Ste, cos’era ‘sto bacio?»

«Sbaglio o stavolta non hai un’aria schifata?»

***

“Cosa si saranno detti, ancora, quei due?”

«Ugo, rientri adesso?»

«Manuela? Non dormi?»

«Se ti dicessi che aspettavo te, per andare a letto?»

“Chi pensava, ora, a Manuela?”

Cosa fa Ugo?

  • Rifiuta l’invito, ma è Manuela a dirgli qualcosa di importante? (50%)
    50
  • Rifiuta l’invito e le dice di Federica? (17%)
    17
  • Accetta le avances della sua vicina? (33%)
    33
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56 Commenti

  1. All’inizio un po’ perplessa per l’impostazione del racconto sulle sole domande che svanisce man mano che si sviluppa la storia:-) ho scelto la 3^ opzione per continuare perché il contesto si presta a più binari allegro o misterioso o altro

  2. Ciao Tinarica, che bella l’idea di scrivere un racconto (opzioni comprese) sotto forma di domande! E’ davvero una storia spassosa, peccato sia già all’ottavo capitolo…
    Ho scelto il lago, due persone che amano un mare che non c’è in città potrebbero accontentarsi di un lago? In fondo è di acqua che si tratta, o forse crea suggestioni differenti?

  3. Lo invita subito per la pizza.
    Un po’ il vino, un po’ la solitudine non la lascieranno cerrto aspettare.
    Non so se sia l’abitudine, se ho imparato a riconoscere il tono di voce dei personaggi o se hai usato qualche artificio tu, fatto sta che in questo capitolo non ho mai avuto dubbi su chi stesse parlando. Brava!

    • Grazie, mi fa piacere si riesca a capire. Non lo so neanche io, ma più procedo e più mi viene naturale e sì, forse imparo qualche trucchetto come esplicitare di tanto in tanto il nome dei personaggi o commentare – da narratore – dove si trovano. Allora aspetto di vedere se sarà la pizza la trionfatrice del sondaggio ;). A presto.

    • Posso fare che prendo questa tua domanda come un’affermazione? Sinceramente, grazie per questo commento. Talvolta ho il dubbio che possa intrattenere soltanto me, questo espediente, ma invece leggo che è apprezzato. Io penso che il tutto sia interessante proprio per questo vincolo “stilistico”, ma spero anche che tramite esso passi un po’ di quelle incertezza, “assurdità del quotidiano” e perenne attesa di conferme, tipiche di chi è di fronte ai quesiti d’amore. Continuerò allora, a presto.

  4. Due bei capitoli interessanti in cui abbiamo scoperto sicuramente di più sui due, sulle loro personalità….quella Carola com’è stata indiscreta! Quando ho visto che avevi inserito il Bangladino con le rose volevo morire: anche nei romanzi li si trova ora!
    Bello vedere i due così presi ed anche così arrabbiati: voto per una versione stalker di Ugo! Magari questa volte le porterà delle rose degne di nota sotto casa con tanto di scuse….come minimo!😎

    • Ciao, grazie per il tuo parere. Mi fa piacere che sia interessante la modalità scelta per raccontare. Sicuramente sto studiando man mano come rendere la storia in sé più varia possibile e più chiara. Sembra quasi un racconto “radiofonico” mi viene da dire: non do immagini tramite descrizioni, le cose ti “arrivano” e magari spiazzano un po’ :). Ma a me piace anche un pochino disorientare nei miei scritti. Cercherò di raffinare alcune cose nei prossimi capitoli. A presto.

  5. Ciao Tinarica, ho votato per lo spostarsi altrove! Carina come idea il fatto di procedere con un continuo botta e risposta ma nel prossimo capitolo, sperando in un cambio di scenario, mi piacerebbe leggere qualcosa di più oltre alle voci di Ugo e Federica….
    Aspetterò il prossimo capitolo ed intanto ti invito a fare una passeggiata nella mia storia.
    A rileggerci! 😃

    • Ciao NorahEmme, grazie per aver votato, credo che sia l’opzione preferita… La mia sfida personale – forse sono un po’ cocciuta – è quella di riuscire a raccontare una storia con sole domande. Spero di riuscire man mano a intrattenervi nonostante il vincolo autoimposto e sì, sicuramente introdurrò pian piano altre voci e situazioni, altrimenti risulterebbe noioso. Grazie anche per l’invito a leggere la tua storia ;). A presto.

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