La contessa degli spiriti

Primi dubbi

Il castello si trovava appena fuori dalla cittadina, in località Cà delle Mosche.

Tu la conosci?- Chiese Capuano mentre si fermavano davanti al cancello in ferro battuto.

Tutti la conoscono, così come sono ben note le sue stravaganze- Rispose il brigadiere Porcari.

Il capitano evitò di puntualizzare che, tra i tutti, lui era escluso.

Intendevo di persona- Precisò.

-L’ho intravista una sola volta, da lontano, e d’altronde non esce mai dal castello-

-E per la spesa, o altre cose simili, vive sola?-

-Tutto a domicilio naturalmente e, per quanto ne sappia, dalla morte del marito vive sola-

Capuano non replicò, non ce n’era bisogno. Vedova da sei mesi soltanto, la contessa Camilla Bonaldi Scarponi aveva ereditato una fortuna dal defunto marito, il conte Ottavio Scarponi. Vera anima della cittadina, il nobile aveva tra l’altro finanziato la costruzione della casa di riposo e il rifacimento totale del campanile della chiesa. Fervente cattolico, sempre presente alla messa della domenica, era solito fermarsi sul sagrato ad ascoltare le perenni lamentele dei suoi concittadini. Poi comparve Camilla, e le cose cambiarono radicalmente. Da dove provenisse nessuno ebbe mai modo di saperlo, la sola cosa certa fu che il conte perse completamente la testa. Scapolo incallito sino alla soglia dei settant’anni, fu letteralmente soggiogato dal fascino di quella donna di trenta più giovane, tanto da non uscire quasi più dalle mura del castello. Suscitando enorme scalpore, si sposarono con rito civile e nessuno, della comunità, venne invitato al ricevimento. Quel giorno diverse auto varcarono il cancello del maniero per poi, così com’erano arrivate, andarsene il mattino seguente.

Da allora, sino alla data della sua morte, il conte fu visto una sola volta in città, e precisamente davanti allo studio del notaio. Nonostante l’autopsia stabilì che si trattò di morte naturale, i maligni insinuarono che fu Camilla stessa ad assassinarlo.

è una strega…pratica riti satanici…basta guardare come si veste!”

Erano queste le chiacchiere più gettonate ma, la sola cosa reale, fu che Camilla non si fece mai più vedere in città ed ora, improvvisamente, aveva bisogno del loro aiuto.

Il cancello si aprì con un leggero scatto. Dopo aver percorso uno stretto sentiero sterrato, fiancheggiato da alte siepi tagliate alla perfezione, arrivarono davanti al castello vero e proprio. Si trattava della classica costruzione medievale, con tanto di torrette e ponte levatoio. In quel momento era abbassato, per cui lo oltrepassarono varcando così il portone principale. Ad attenderli, ai piedi di una scala di pietra, trovarono una donna.

È lei…- Sussurrò Porcari aprendo lo sportello.

Buongiorno, sono la contessa Scarponi, grazie per essere venuti-

Buongiorno a lei, posso sapere il motivo per cui ci ha chiamati?- Rispose Capuano osservandola attentamente. Come ebbe modo di notare, le voci sul suo abbigliamento non erano affatto campate per aria. Indossava una tunica nera che le arrivava fin quasi alle caviglie e dalla scollatura, parzialmente coperta da una collana a cui era appeso uno strano amuleto, partivano linee irregolari che andavano a intersecarsi tra loro. I capelli, neri e lucenti, erano raccolti in una crocchia fermata da una spilla a forma di farfalla. Il volto era di un ovale perfetto e, anche senza trucco, gli occhi di un grigio inconsueto sembravano emanare bagliori inquietanti.

Non ha senso parlarne qua fuori, seguitemi- Disse avviandosi per le scale.

Ben presto, si ritrovarono in una sala ampia e fredda, oltre che buia. La sola fonte di luce, proveniva dall’unica finestra non coperta dalle tende. Li fece accomodare su un divano di velluto, anch’esso nero, quindi prese posto nella poltrona di fronte.

Il motivo è che qualcuno cercherà di uccidermi entro mezzanotte, per cui pretendo protezione – Disse in maniera alquanto spiccia.

Celando a fatica una certa irritazione, Capuano si raschiò la gola.

Le ha telefonato qualcuno, oppure ha ricevuto una lettera con queste presunte minacce-

La donna alzò un sopracciglio.

Anzitutto non sono affatto presunte, in secondo luogo non ho ricevuto ne lettere ne telefonate. È stato il mio spirito guida a mettermi in guardia, era dalla morte di mio marito che non si faceva vedere-

-Il suo spirito guida le ha predetto la morte del conte?- Esclamò Porcari.

Capuano lo fulminò con lo sguardo.

Signora…-

-Contessa, prego-

-Contessa, noi solitamente indaghiamo su fatti reali, concreti, e sinceramente non credo a queste cose-

Che ci crediate o meno poco importa, voglio che qualcuno resti di guardia al castello stasera, ne ho il diritto-

L’irritazione di Capuano aumentò sensibilmente.

Contessa, noi abbiamo l’obbligo di proteggere le persone da qualsiasi minaccia, a parte che quest’ultima sia fondata sui fatti e, detto tra noi, il suo informatore non è affatto attendibile. Posso solo assicurarle un paio di passaggi da parte di una pattuglia, per il resto può benissimo rivolgersi a un’agenzia privata, buonasera- Disse alzandosi.

Come procede la storia?

  • Barricata nella propria stanza, la contessa fissa un punto imprecisato con occhi sbarrati. (18%)
    18
  • Ombre inquietanti si aggirano per il castello. (18%)
    18
  • Pochi minuti prima di mezzanotte, Capuano riceve una telefonata.. (65%)
    65
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265 Commenti

  1. Ciao Danio 🙂 felicissima d’aver recuperato il finale del tuo racconto.
    Hai capito la contessa? Si è rivelata perfida fino alla fine! Davvero un bel personaggio. Inquietante e cattiva, ma una bella presenza. Dal primo all’ultimo, gli episodi mi sono piaciuti tantissimo… e anche il titolo, come già ti avevo scritto, ha dato una bella cornice alla storia. Bravo Danio! Passo presto a leggere il tuo nuovo racconto 😉
    Buona serata!

  2. Ciao Danio
    un finale che ovviamente doveva avere un cadavere…Addio Contessa!
    Bello tutto il tuo racconto, davvero! mi è molto piaciuto.
    Scorrevole, lineare, bella trama.
    Ma ho letto che sei già all’opera! Bene!
    Ti seguirò sicuramente.
    Ciao
    Ilaria_S

  3. Però, un finale a sorpresa. Devo ammettere che la figura del notaio mi era sfuggita, oppure tu sei riuscito ad “imboscarla” bene. 🙂
    Comunque, Capuano non avrà assicurato la contessa alla giustizia ma almeno è stata fatta luce sul mistero che la circondava. Complimenti per la storia.
    Appena posso passerò a leggere il racconto che hai appena iniziato.

  4. Ciao Danio,
    sono rimasta indietro con le letture e mi ero persa il tuo finale….e così alla fine hai accoppato la Camilla eh?!?!?
    Comunque bella tosta fino in fondo devo dire… la storia mi è piaciuta, sempre con la giusta dose di suspense e azione 😉
    Ti dico alla prossima perchè vedo che sei già tornato con una nuova storia…sarei curiosa ma chissà se avrò il tempo… comunque buona scrittura 😉

  5. La notifica non è arrivata, così sono andata a cercarmi manualmente il finale, dopo che ho visto che hai iniziato una nuova storia. La scelta dei lettori ti ha vincolato e ha tolto a noi la sorpresa, ma la contessa ha avuto la fine che meritava (personaggio davvero mefistotelico).
    Il finale aperto ci sta tutto, Capuano si è preso l’ultima scena e forse tornerà di nuovo a trovarci nelle prossime storie. Mi assento da TI perché devo concludere un lavoro altrove. Buona scrittura sempre e comunque ♥

  6. Buongiorno e buona domenica!
    Che capitolo! Bravissimo, hai creato un clima da brividi e quel coltello che spunta dalla borsa è inquietante quanto l’atteggiamento della contessa.
    Lei è veramente tremenda e non deve essere stato facile creare questo personaggio. La sua è una cattiveria sottile e implacabile. Chissà come è diventata quello che è? È un personaggio che s’imprime nella testa di chi legge. Bravo Danio. Voto per un finale tragico 😉
    A presto!

    • Un personaggio che mi ha catturato subito, tanto da plasmarlo troppo a discapito di Capuano che, per forza di cose, in questo racconto è rimasto un po in disparte.
      Però mi fa piacere di aver creato un personaggio che è piaciuto davvero a quasi tutti.Grazie di cuore, ti aspetto per il finale, ciao 🙂

  7. Ma voi cosa fareste?
    La contessa è bipolare. Significa che è anche narcisista. Sta per tranciargli l’addome quando ha un sussulto di ego che la spinge a voler ascoltare le ultime parole del notaio. Gli toglie il bavaglio e lui le spiega che non ha fatto nessun accordo col marito e che anzi lo dissuadeva da qualunque iniziativa malavitosa ma che c’è qualcun altro che ha attentato alla sua vita e che ha sbagliato persona. La contessa è perplessa. L’ego smisurato di una natura bordeline come quello della donna la porta a considerare l’ipotesi di un attentatore ancora a piede libero come molto più eccitante di uno ormai già catturato e così lo slega con il patto che la condurrà al vero assassino.Una volta libero il notaio la blocca e l’ammazza col suo stesso coltello. Capuano fa irruzione in tempo solo per arrestare il notaio. In fondo la contessa era pazza… nessuno la piangerà.
    😉 ahahahahaha

  8. In genere non voto mai per il finale tragico, ma stavolta credo ci starebbe bene, perché la contessa è una vipera. E così finalmente conosciamo il rapitore che da cacciatore è diventato preda. Capuano ha perso del tempo prezioso, ma penso gli darai modo di recuperare l’errore di valutazione che lo ha costretto a tornare sui propri passi (errore che ho trovato personalmente imperdonabile).
    E così anche il tuo racconto si avvia al gran finale, mi ha tenuto compagnia durante l’estate insieme a tanti altri racconti, perciò mi mancherà.
    Dimenticavo. Una ripetizione:
    che l’aveva messo in quelle condizioni./ e ridotto in quelle condizioni.
    A presto per i fuochi di artificio 🙂

    • Grazie per gli appunti sempre mirati 🙂
      Che Capuano abbia perso del tempo prezioso è innegabile ma, come dico qua sotto, la personalità della contessa ha prevalso sull’indagine vera e propria.
      Nell’ultimo capitolo cercherò in qualche modo di “rivalutare” Capuano, ma è ancora giovane, si farà le ossa 🙂
      Ciao e grazie.

  9. Ciao Dario,
    Ho cominciato a leggere il tuo racconto solo adesso, ma ho ancora tempo di votare un paio di volte.
    Il tuo e un buon giallo, con un bel ritmo. L’episodio del maiale mi ha ricordato HANNIBAL, ma ovviamente e stata solo un’associazione di idee. A me piacerebbe leggere di Capuano che incontra l’interlocutore telefonico, mi pare l’opzione più appropriata visto il genere. Mancano due episodi alla chiusura, direi che occorre un colpo di scena e un arresto o magari due, contando la malefica contessa.
    Aspetto il prossimo. A presto!

  10. Avrei seguito la contessa per scoprire che cosa avrebbe fatto nella casa dell’aggressore. Ma la maggioranza ha preferito Capuano e anche questa opzione mi sta bene.
    Devo dire che sono rimasta sorpresa che tu abbia anticipato all’ottavo episodio tutte le spiegazioni che di solito arrivano alla fine. Cioè una parte consistente. Perché in effetti ci sono altri dubbi da chiarire. 🙂

  11. Avevo scelto il Don Ernesto d’assalto, ma sono in minoranza. Mi piaceva l’idea di questo scontro.
    In ogni caso siamo proprio alla resa dei conti, ah questa diabolica contessa! L’altro giorno mi sono inciampata in un articolo che parlava di una tipa che adescava vecchietti attraverso annunci personali, li seduceva e poi li drogava a valium e simili per usufruire dei loro averi… quasi come la tua contessa! 🙂

  12. Rieccomi, Danio. Ho votato per la sorpresa all’aggressore. Proprio perfida, la contessa, mi sa che non è particolarmente diversa dal chi le voleva fare del male.
    Siamo vicini al finale e i nodi vengono al pettine. Non mi dispiacerebbe uno scontro contessa – sequestratore con Capuano e i suoi che si limitano ad assistere allo spettacolo 😀
    Ciao, ti auguro un ottimo weekend

  13. Ciao Danio! La contessa degli spiriti è anche contessa dei medici sotterrati e dei mariti assassinati. Una contessa per tutte le occasioni 😉 mi piace molto questo suo passato che emerge di volta in volta, offendoci dettagli diversi. Molto intrigante, complimenti 🙂
    Poi, come ti avevo scritto all’inizio della storia, apprezzo tanto la scenografia che il castello sa offrire. Aspetto Capuano ora. A presto!

  14. Che la contessa non fosse un’anima pia, ce lo avevi suggerito nei capitoli precedenti. Quindi ha ucciso il marito e sepolto il medico (che l’aveva probabilmente scoperta?). Non vorrei essere nei panni del suo aggressore 🙂
    Mandiamo avanti il buon Capuano.

    • Ha ucciso il medico perché dopo essersi fatta prescrivere il medicinale con cui ha assassinato il marito, temeva che potesse avere dei sospetti. Naturalmente potevo inserirlo nel racconto, ma quando si “lotta” con i caratteri a volte bisogna per forza di cose omettere qualcosa.
      Grazie per il commento e a presto 🙂

  15. Io voto Capuano e ti pareggio le opzioni…

    Brancolo nel buio più completo. Sai che mi ero immaginato la contessa grassa? Sarà per via della scena col maiale… Ed ora tu mi stravolgi tutto trasformandola in un’agile pulzella… bene, vado a ripormi 😛

    Il capitolo mi è piaciuto molto, qualcosa si scopre e qualcosa rimane ignoto. Vediamo dove ci conduci 🙂

    Ciao 🙂

  16. Stai centellinando le informazioni e questo da una parte mi piace, perchè mi tiene incollata al tuo racconto, dall’altra aumenta la mia curiosità, che resta però insoddisfatta. Dunque, la perfida contessa si trasforma in una specie di Catwoman, con tanto di tuta nera aderente, e riesce persino ad eludere la sorveglianza. Nonostante sia un personaggio negativo, ruba la scena a tutti, Capuano compreso. Peccato che restino solo due capitoli alla fine… Questa è una delle poche storie che seguo e ogni settimana ne finisce almeno una 🙁
    PS = Non ho idea di chi sia il rapitore, forse un parente del marito o del medico. Prometti che nel prossimo capitolo ci darai un indizio concreto? A presto.

  17. Ciao Danio
    contessa for ever!!! Hai capito la Camilla, con un nome così tenero…son proprio curiosa di vedere che farà!
    Una domanda però mi sorge spontanea. ..perché ha chiamato Capuano all’inizio? So che ci darai tutte le risposte…
    buona serata!

  18. Capuano torna al castello e con un tempismo perfetto intercetta la contessa che evade di nascosto ma non la ferma, la segue fino al nascondiglio del rapitore… em… cioè, scusa… devo dare un’opzione non un prologo… ahahahah Bella perfida ‘sta donna, ha pure ucciso il marito…

  19. Voto per un passo falso di Ernesto. Si scoprono finalmente le carte (non tutte), ma abbastanza per cominciare ad avere un quadro della situazione. Capuano sente puzza di bruciato e fa un numero telefonico. Sarà la carta risolutiva? Intanto la contessa ha qualche scheletro nell’armadio, sicuramente quello del marito e per un pelo non toccava pure al prete! 🙂
    Finalmente il racconto ha ripreso il classico tono del giallo e mi piace molto di più. Qualche svista che ti può tornare utile in caso di revisione:

    “Innervosito, il prete allargò le braccia.
    –Senta, capitano. Non ho idea di cosa potesse volere da me, dovrebbe chiederlo direttamente a lei, e sinceramente non capisco questo atteggiamento nei miei confronti- Disse stizzito.”
    (Nel momento in cui il prete allarga le braccia, introduci già il dialogo, non serve dire che era stizzito. Sembra un rafforzativo).

    ho come il presentimento che il bello deve ancora venire (debba)

    Ottimo lavoro. A rileggerci 🙂

  20. Bene bene bene!
    Più si procede, più vengono a galla elementi inquietanti.
    Così deve essere un giallo degno di tale nome.
    Il prete non mi ha convinto fin da subito, quindi voto che farà una mossa inaspettata.
    Forse per paura, o magari per senso di colpa. O forse è un’idiota.
    Questo ce lo dirati tu quando sarà il momento.

  21. In verità dovrebbero accadere tutte e tre le cose! Ma visto che una si deve votare, voto il prete con una mossa inaspettata, che probabilmente spiazzerà tutti e tre: sia la contessa, sia il rapitore che Capuano 😉

    Abbiamo visto la Contessa sotto una nuova luce: riesci sempre a sorprendermi, complimenti 🙂

    Ciao 🙂

  22. la trama si infittisce! E io metto a scaldare altri pop-corn!
    Mossa inaspettata del prete 😀

    Altro gran capitolo sor Maria’. Avanti così 🙂

    (la scena della sbirciata dalla tenda rafforza sempre più la mia impressione che questa storia è davvero “televisiva”…la si immagina immediatamente 🙂 )

  23. Capuano che torna di nuovo al castello? Allora vuole diventare una papabile vittima della contessa! No, no, abbiamo già perso Molinaro, non ci vorrai togliere anche Capuano.
    Il prete si fa i fatti suoi, non ce lo vedo a fare nessuna mossa.
    Invece la contessa… ora che ce l’hai mostrata sotto una nuova luce, mi fa pensare che non ha nessuna intenzione di fermarsi.
    Un classico del genere giallo: la presunta vittima è tutt’altro che vittima.

  24. Storia stupenda a tratti macabra ma sempre ben raccontata. Ho apprezzato il capitolo con il maiale. La contessa chissà perché la immaginavo meno attiva, forse è stata la presenza del prete a sviarmi 🙂 .
    Ma amo molto sbagliare quando si tratta dei gialli piuttosto che avere già in mente la trama. Nel tuo caso è tutto costruito e descritto molto bene.
    Per me è presto per andare dal rapitore facciamo un salto dal prete. 😉

  25. Ciao Danio, sempre più giallista! Storia sempre coinvolgente, che si mischia anche un po’ ad altri generi, quasi alla “Fuori daun evidente destino” alla Faletti. Io ho aggiunto un nuovo episodio alla mia storia, l’anno scorso ho avuto troppi casini, ma quest’anno, a breve la voglio finire. In testa ho diverse pagine, con anche il tuo aiuto la voglio “buttare fuori”, anche se in questo periodo storico inquieta me per primo.

  26. Ciao Danio,
    e così la contessa si chiama Camilla…
    Mi è piaciuto quel «Non c’è nulla di personale quando si tratta di un rapimento», deciso, di Capuano…bravo!
    Parliamo con don Ernesto 😉
    Mi piace il personaggio della contessa e l’alone di mistero intorno a lei….però mi sorge un dubbio: all’inizio chiede aiuto alla polizia, e poi fa la “schizzinosa”…ci sarà una spiegazione credo, forse legata alla scoperta dell’identità del rapitore, suppongo.
    Ciao Danio, alla prossima!

    • Di certo la consapevolezza di scoprire chi le vuole male ha un ruolo in tutto questo, ma come rispondevo a qualcun altro, lei non è che chiedeva, lei pretendeva, ed è completamente diverso 🙂
      Forse ti è sfuggito, ma nel primo capitolo ho presentato la contessa, con nome e cognome anzi, entrambi i cognomi 🙂
      Grazie Artelisa, a presto.

  27. Rieccomi, Danio. Be’, visto che Capuano non mi è parso molto convinto, ho votato che parla ancora con don Ernesto. Dalla cruenta lotta col maiale (resa benissimo!), vien fuori una Camilla particolarmente caparbia e coraggiosa. Molto diversa dalla donna spaventata che ha allertato le forze dell’ordine inascoltata. E le considerazioni che fa su Capuano… uhm, non so, c’è qualcosa di questa donna che ancora mi sfugge… 🙂
    Ciao, Danio, buon riposo e buon risveglio

    • Più che spaventata dalla situazione, quando chiamò Capuano diciamo che è stata…autorevole? Esigeva la presenza dei carabinieri, è vero, ma non tanto per paura, piuttosto come qualcosa di dovuto. E il nostro Capuano non ha esitato a rispondere per le rime, salvo poi scusarsi in questo capitolo.
      Vediamo…vediamo come evolve, intanto ti ringrazio e ti rimando al prossimo 😉

  28. Capuano.
    Continuo a portarti sulla strada del protagonista, anche se le altre due strade vedevano in prima linea la contessa, ma penso che Capuano anche da sé troverà il rapitore, magari usando lei come cavia e seguendone in incognito le tracce. Lui è intelligente, ha capito che la contessa nasconde qualcosa, la potrebbe seguire… l’importante è che all’atto pratico sia lui a risolvere la situazione, non lei. ( ma è solo il mio modo di vedere le cose;))

  29. Bello bello. Continuo a pensare che questa storia si particolarmente “visiva”, immagini subito persone e luoghi, potrebbe essere serenamente la sceneggiatura di un (tele)film 🙂

    Ho scelto di stare sul prete, per vedere come reagirà alle pressioni 🙂

    Avanti così caro, complimenti 🙂

  30. Un bel capitolo. Finalmente ritroviamo Capuano che mi era mancato 🙂 La contessa ormai l’ho inquadrata, anche dai gesti plateali come ad esempio, quello di alzare il braccio e mostrare la fasciatura, chiudere gli occhi e prendere un bel respiro. Si tratta di una donna forte e volitiva e soprattutto determinata. Ora che ha capito chi è il suo rapitore (confermato anche dalla bambola), vuole vendicarsi. Per qualche motivo non ha paura di lui, forse pensa di essere più forte, anche per via della pistola, oppure sa che lui non arriverebbe mai ad ucciderla. Magari un amante respinto? Odio e amore vanno spesso a braccetto… Comunque per me va dal suo rapitore, ma non lo trova. Mi sembra troppo presto per affrontarlo direttamente. In fondo sei appena al sesto capitolo… Tra parentesi, questo mi è piaciuto molto di più, rispetto a quelli della prigionia. A presto 🙂

  31. Te l’ho già detto: apprezzo molto il tuo affidarti ai lettori proponendo opzioni che cambiano profondamente il corso del racconto. A me però sembra che i lettori puntualmente scelgano le più illogiche. Stavolta scommetto che vincerà la contessa che affronta il rapitore 😉 mentre io – che non voglio che Capuano faccia la figura dello stupido – ho votato per il colloquio con don Ernesto.
    Bravissimo nella costruzione di questo episodio. Continua così.

  32. Vendetta.
    Dopo aver ridotto il maiale a una braciola, immagino cosa possa fare al suo rapitore.
    Ricorda di aggiungere al termine del racconto che nessun animale è stato maltrattato, altrimenti potresti incappare in qualche denuncia da parte di animalisti 🙂

  33. Ciao Danio, altro bel capitolo davvero 🙂
    Sta contessa è dura a morire (e mi piace l’idea del giallo senza il morto, a dire il vero) e io dico che farà la giustiziera della situazione. …visto che non è stata creduta, oltretutto!
    Buon ferragosto!

  34. Beh… adesso l’incidente nella boscaglia mi pare troppo, ‘sta poveraccia la odi proprio! Poi dopo il morso del maiale ( che pare un titolo epico) direi di avvertire il vero protagonista di questa storia, ovvero Capuano, altrimenti la contessa diventa la sola protagonista e Capuano lo lasciamo a casa per far prima… E buon Ferragosto, che come dicevo pocanzi nella pagina del Mago, non ho capito perchè si augura… 😉

  35. Mi immagino la Contessa come “leggermente caratteriale”, quindi penso propenda per la vendetta, tanto più che al primo incontro Capuano non l’ha presa sul serio, un po’ deve avercela anche con lui.
    L’immagine del maiale che carica scivolando sui liquami è perfetta, non lo so: l’ho visto.
    Riciao

    P.S. Molinaro che ora appare nelle citazioni come ex-mentore: wow

  36. Per un attimo, ero stata tentata dalla vendetta, ma la contessa sarà a pezzi dopo ciò che ha passato e mi sembrava l’opzione meno logica. Dunque, capisce di chi si tratta e informa Capuano. La prima parte del racconto è un thriller con qualche venatura di horror, lei mi sembra un pelino troppo zelante, ma è pur sempre fiction. Ho trovato rassicurante sentire di nuovo Capuano, è lui il personaggio centrale secondo me, un po’ come Montalbano. Te la sei cavata molto bene con la gestione della fuga, il forcone che fa saltare la serratura era abbastanza realistico. Forse ciò che manca è una crisi di nervi della contessa, invece riesce addirittura a trovare la lucidità mentale. Una donna rambo. 🙂

  37. Altra puntata gradevolissima, complimenti sor Maria’ ^^
    La scena col maiale davvero mozzafiato, resa benissimo.

    Ho scelto per la vendetta, dopo tot pedine mosse dal destino è il momento di una decisione per quanto di pancia che sia consapevole.

    Avanti così 🙂

  38. Tri-eccomi, Danio. Ho votato che la contessa firma, chissà cosa, poi 🙂
    Una storia molto intrigante, l’incipit ‘metafisico’ rafforza la successiva venatura direi quasi horror, con una prigione piena di carcasse che mi ha ricordato Profondo Rosso.
    Ma Capuano, lo so, è già a un passo dal risolvere il caso 😀
    Ciao, ti auguro un bel po’ di ottimi giorni. Le notti sono comprese 🙂

  39. Avevo votato per un capitolo come questo, ma non mi aspettavo la baracca con tanto di maiale e animali morti, l’atmosfera è cambiata di colpo, mi piace.
    Il maiale si libera, perché ho pensato che la “brutta” fine potrebbe essere del maiale 🙂 purtroppo sono l’unico.

  40. Ciao Danio, bel capitolo!
    Devo dire che, quando l’altra volta ho scelto la fuga, ho pensato “sta a vedere che ci frega e la fa comunque riacchiappare”!!! C’ho visto gusto! Magari avessi la stessa intuizione al Superenalotto!!!!
    Per la prossima dico che si libera di nuovo ma è solo l’inizio. Non volevo la fine col maiale (mi ha ricordato un film con Hannibal Lecter, non ricordo più quale), e la contessa mi è sembrata troppo fiera per cedere e firmare.
    Saluti!

  41. La contessa che si libera ancora è una ripetizione per nulla scontata…l’ho scelta perché potrebbe portar a pieghe interessanti per la storia…

    Per il resto una sola considerazione (magari sciocca): questo ondeggiare tra il giallo e il noir mi ha ricordato molto (specie in qst episodio) alcuni episodi della serie tv di Coliandro …e per me è una cosa davvero bella… complimenti sor Maria’ ^_^

  42. Ma che “crudezza”.
    Bene, bene.
    Non so davvero cosa votare.
    A mio avviso, la scelta influenzerà la caratterizzazione della donna.
    La contessa che si libera e magari si vendica come ha annunciato?
    Un altra fuga mi sembra eccessiva, il rapitore non può sbagliare due volte di seguito.
    Il maiale affamato che la divora?
    Plausibile se preferisce essere sbranata anziché cedere al ricatto.
    Secondo me firmerà.

  43. Ciao, caro. Ma come t’è venuta in mente la baracca col maiale?? Qui davvero stiamo divagando sul nero…. però è interessante. Sembrano i deliri della mente di una veggente, oppure la vera prigionia di una ricca vedova laddove la causa sono i soldi. Lui vuole la sua eredità… questo credo vorrebbe firmasse… solo Capuano potrà sciogliere i nodi.

  44. Altro che giallo, qui mi pare stiamo virando verso l’horror! La scena con gli animali morti è davvero forte e quel maiale affamato mi ha ricordato una scena di “Hannibal”. Mi pare di capire che la contessa abbia già incontrato quel tizio, perché la voce non è sconosciuta, ma non sappiamo cosa vorrebbe farle firmare. Spero si liberi ancora una volta e fugga da quel posto orrendo e puzzolente.
    PS = rivoglio il commissario! 🙂

  45. Ciao Danio,
    non posso uccidere la contessa che sennò poi ce l’ho sulla coscienza e magari, essendo “…degli spiriti” torna a perseguitarmi 😉
    Opto per la rocambolesca fuga, senza recupero del rapitore…
    Altro bel capitolo, Capuano e Porcari mi stanno proprio simpatici 😉

  46. Ho recuperato i capitoli precedenti e devo dire che già dal primo ero molto interessata alla vicenda. Questa contessa stravagante è un personaggio originale e Capuano mi sembra una persona quadrata in grado di risolvere anche le situazioni più difficili. Sei stato bravo nel cambio di POV, e al momento non abbiamo elementi per capire chi sia il rapitore, quindi le carte sono tutte in mano tua. La mia scelta è tra le meno gettonate, in realtà volevo lasciarla ancora tra le mani del rapitore per avere qualche informazione in più. A rileggerti.

  47. La contessa riesce a fuggire…

    Oh, ma alla fine ‘sta bamboletta spaventosa ha vinto, eh?! vabbè…
    Mi ha stupito il tuo cambio di pov, bravo. Sei passato dall’indagine alla vittima per farci ascoltare il suo punto di vista e capire cos’era successo. Altra tecnica, non la più ovvia, bene. 😉

  48. Io voto che la contessa riesce a fuggire dal luogo di prigionia, primo perché mi sembra tutto architettato affinché la contessa, seppur con difficoltà, riesca a scappare e questo potrebbe far parte del piano; secondo perché voglio rivedere le premonizioni ed altre stramberie della contessa e le reazioni di Capuano (una volta sola è poco 😛 ) 😉

    Riesci sempre ad unire tutte le opzioni, rimanendo nei 5000 caratteri… a volte ti invidio 😛

    Ciao 🙂

  49. Che storia volete, Room o il silenzio degli innocenti? Questo sembrano dire le scelte. Ovviamente mi piacerebbe che la contessa scappasse, ma non sino sicuro riuscirei a sopportare una defervescenza tale: questo rapimento deve voler dire qualcosa! Per cui una cosa di mezzo.
    Bello l’anti-don Matteo, pur provvisto di bicicletta, e il senso senso di Capuano che, secondo me, non è del tutto a vuoto…

  50. Ciao Danio,
    mi trovo a dire anche a te (l’altro commento era per Befana Profana) che normalmente i gialli non mi attirano, però il tuo titolo mi ha intrigato davvero molto 😉
    E per adesso non sono affatto delusa.
    L’esoterica ed esotica (intesa come stravagante) contessa mi è rimasta davvero simpatica, spero proprio che non sia lei a morire alla fine 😉
    Intanto vediamo la bambolina che le assomiglia …
    A presto!

    • Ciao e benvenuta 🙂
      Suscitare interesse verso un genere che non si ama, è per un certo verso una “conquista” per lo scrittore. Anch’io non amo certi generi, tuttavia mi impongo quasi di leggere di tutto perché a volte le sorprese non mancano 🙂
      La contessa piace molto anche a me, e sulla sua presunta morte possiamo anche discutere. Il fatto che molti abbiano votato per la bambolina potrebbe anche essere a suo favore 😉
      Grazie e a presto.

  51. Ciao Danio, concordo con Marezia, il castello e gli spiriti del titolo mi hanno ricordato le atmosfere teosofiche e misteriose di alcuni gialli di Agatha Christie o di Conan Doyle e sono molto curioso di leggere il seguito 🙂

    Resto sul classico, tracce di sangue…

  52. Ciao Danio,
    ho optato anch’io per la bambolina: quando ho letto l’opzione me la sono pure immaginata.
    Le gocce di sangue e il rossetto sullo specchio sono dei classici, meglio una variazione, originale, sul tema 😉
    Altro bel capitolo, ma una cosa mi ha fatto sorridere: il prete si è allarmato e ha chiamato il capitano dopo solo 15 minuti di inutile attesa….stiamo parlando di una donna, ricordiamocelo 😉 😉 😉 😉 😉 😉
    Detto questo ti saluto calorosamente

  53. Ho letto il capitolo di volata, perché é scritto benissimo. Poi ho deciso di rileggerlo ancora. Sei bravissimo. Sembra che la contessa avesse ragione a nutrire delle paure dopotutto. Il fatto che la contessa abbia chiamato Don Ernesto mi fa riflettere :-).

    Concordo con Alessandra, preferisco il giallo puro, ma credo che il tuo lo sia. Scelgo di fidarmi e voto la bambolina, per un tocco solo mistery e non dark 🙂

    A presto!

  54. Più inquietante della scritta sullo specchio, c’è solo la bambolina appesa per il collo.
    Sì beh, non che il sangue non sia inquietante, però ha sicuramente un alone di mistero meno evidente 🙂
    Bello noir questo capitolo, mi piace.
    Il prete spaventato alla base delle scale di pietra mi ha ricordato l’atmosfera da film horror in bianco e nero.

  55. Ciao Danio,
    sei già tornato, fantastico!!
    Ma riesci a scrivere qui e anche proseguire col tuo romanzo? Per me è davvero molto difficile (se si considera che devo incastrarci anche lavoro e famiglia), per questo a volte passa un pò tra un mio capitolo e il successivo.
    Sono ammirata quindi, bravo! Incipit davvero davvero interessante, un castello e una misteriosa contessa, bello!!
    Ho votato per le ombre inquietanti…ovvio no?
    Buona serata!!!

    • Azz…sei sempre il solito!
      Ah ah ah, che vuoi che sia Red, ormai sono abituato ai pareggi e anche alle sconfitte a volte. Sulla morte della contessa non saprei cosa dirti, anche se naturalmente nella mia testolina la trama è già definita. Molto dipende da voi, come sempre d’altronde.
      Ciao e a presto 😉

  56. Ciao!! Che bello poter leggere un tuo nuovo racconto. Gia dalle prime righe lo trovo splendido, spero di riuscire ad arrivare alla tua altezza di scrittura continuando ad esercitarmi. Ho votato per l’opzione più spaventosa, ed ovviamente seguo la storia! Mi farebbe un immenso piacere se passassi a leggere il mio racconto, se ti va.
    Grazie 🙂