Ciribiricoccolo

Dove eravamo rimasti?

Ciribiricoccolo sbigottito si sentì chiamare da un suonatore di mandolino che passava di lì per caso. (67%)

TRAMBUSTO A TRULLALLONIA

Ciribiricoccolo sbigottito uscì di casa per prendere una boccata d’aria e calmarsi, ma subito vide in lontananza dei ciuffi bianchi sventolanti al vento, erano i capelli di qualcuno che si stava avvicinando a gran velocità gesticolando e facendo cenni che il giovane non riusciva a capire da quella distanza.
“Ragazzo, presto, fammi entrare in casa!” Neanche finì di parlare che Ciribiricoccolo si trovò un uomo paffutello e barbuto dentro casa che lo chiamava, il ragazzo rientrò e subito iniziò a sentire un boato pazzesco sempre più forte che faceva tremare le mattonelle e le stoviglie e anche il naso del nuovo arrivato. Una massa di gente inferocita fece capolino da dietro la curva della strada, e lanciando i più svariati ortaggi, stavano urlando: “Truffatore! Uccello del malaugurio! Ridacci le nostre monete!” Allora i due chiusero con forza la porta e il ragazzo vide il misterioso ospite abbassarsi per non farsi vedere. Passata la mandria inferocita e tornato il silenzio l’uomo ringraziò.
“Chi sei?” Incalzò Ciribiricoccolo, che non aveva mai parlato con nessun trullallone prima di quel momento: “Non mi conosci?” L’uomo si stupì.
Era un musicista, suonatore di mandolino professionista, un volto noto del villaggio, con un particolare fiuto per le stramberie che in poco tempo lo avevano reso famoso; così si presentò al ragazzo ma tralasciò un particolare, ovvero, si era terribilmente indebitato con tutti perché non sopportava faticare e passava tutto il tempo a strimpellare e bighellonare. Ultimamente aveva ingaggiato degli artisti eccellenti, tra cui un menestrello e una graziosa ballerina e girava per il villaggio a fare spettacolini, ma anche questi lo avevano abbandonato quando si resero conto che venivano solo sfruttati a suo piacimento. Il musicista allora notò il sorriso atroce del nostro giovane protagonista. “Non male per il mio prossimo spettacolo!” Pensò fra sé. Avrebbe potuto sfruttare quel ghigno come fenomeno da baraccone.
“Ragazzo noto un talento innato in te, vieni con me e gireremo il mondo!” Il ragazzo rispose che non poteva assolutamente lasciare la madre in quelle condizioni e gli spiegò che avendo preso una gran botta in testa aveva bisogno di qualcosa che la facesse rinvenire. “Corbezzoli! Ho io quello che ci vuole per te” il musicista prese da una tasca una boccettina di aceto che usava sempre per lucidare le monete che guadagnava, la passò sotto al naso della madre e lei subito rinvenne.
La donnina accolse come un benefattore quell’uomo e raggirata dalle parole del suonatore, fu felice quando il figlio le disse che aveva deciso di partire con il suo nuovo amico alla ricerca di fortuna e che la loro vita sarebbe cambiata.
I due si incamminarono subito, il suonatore intonò una filastrocca e Ciribiricoccolo fischiettava ingenuamente. Erano quasi arrivati al porto, passando per stradine terrose di campagna, quando, un trullallone sporco di farina che aveva tutta l’aria di essere un panettiere gridò “Eccolo è lui!” Saltò giù da un albero e per poco non atterrò sul suonatore che iniziò a correre trascinandosi dietro il ragazzo per un braccio; gli abitanti lo stavano ancora cercando e gli avevano preparato un agguato: c’erano donne infuriate con in mano padelle e mattarelli, dei bottegai che lanciavano oggetti e persino bambini incoraggiati dai genitori: “fermate il ladro!” I due correvano a perdifiato quando tra la folla qualcuno esclamò “Ciribiricoccolo!” era Don Baldo che lo aveva battezzato e che riconobbe quel suo sorriso unico. “Cosa stai combinado? Ciribiricoccolo” Magicamente il ragazzo iniziò a sfiatare note stonate a caso. Accadde il prodigio: il suonatore vide che tutti intorno a sé, prete compreso, iniziarono a ballare all’istante! Cercavano di tapparsi le orecchie ma invano. Egli non capì cosa stava succedendo ma ne approfittò per seminarli e si portò dietro il ragazzo che cantò a squarciagola fino allo sfinimento. “Corbezzoli!” pensava il suonatore “Questo ragazzo è una manna dal cielo. Chissà dove è stato fino ad ora. Lo metterò subito alla prova e ne sfrutterò le doti” poi rivolgendosi a lui provò ad informarsi:”Il tuo nome è magico?” Il ragazzo senza perdersi in dettagli, sospirando gli disse che quello che aveva visto era l’effetto di un potere e che forse sarebbe stato più saggio farsi chiamare in un altro modo. Poi dato che non avevano ancora mangiato, improvvisarono il primo spettacolino per compare qualcosa. Il suonatore intonò un canto e una melodia ritmata, Ciribiricoccolo andò a chiamare dei pescatori stranieri che erano appena attraccati al porto e dava loro il benvenuto a Trullallonia, questi lo guardavano incuriositi e diedero delle monete al suonatore e qualche pesce, poi i due si rifugiarono dentro ad un vecchio faro in disuso e si addormentarono. Nel cuore della notte, il ragazzo sentì qualcuno piangere molto vicino e si svegliò.

Chi c'era con loro nel faro?

  • Un'orfanella (33%)
    33
  • La graziosa ballerina (42%)
    42
  • La figlia del suonatore di mandolino (25%)
    25

Voti totali: 12

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33 Commenti

  1. Ciao, ho recuperato il tuo racconto e ho scelto l’orfanella. Mi incuriosisce ciò che potrebbe causare lo strano potere e mi piacciono i nomi degli abitanti e del protagonista. In certi punti non trovo scorrevolissima la scrittura, ma può essere che sia io stanca in questo momento. A presto.

  2. Appena arrivata la notifica di un nuovo capitolo, eccomi da te. Delizioso anche questo, mi pare di avertelo già detto che adoro i nomi e gli aggettivi che usi nella tua storia. Il personaggio del musicista è un po’ cicala, perché ama bighellonare, suonare e soprattutto non amava faticare, mentre invece Ciribiricoccolo in questo capitolo, può essere paragonato a Pinocchio, perche subisce l’influenza dei ciarlatani. Dunque, il capitolo termina con il pianto di un personaggio che si trova insieme a loro e direi che si tratta della figlia del suonatore. In un primo momento, avevo pensato alla ballerina, ma visto che sei ancora al terzo capitolo, puoi permetterti più personaggi. A rileggerci e complimenti per lo stile che si adatta ai piccoli ma non solo 🙂

  3. Ciao EmyGreen, davvero molto carina ed originale la tua favola, ho optato per il suonatore di mandolino e chissà … che la sfortunata vita del povero Ciribiricoccolo possa trasformarsi in una meravigliosa opportunità a discapito delle fragilità di sua madre.

  4. Grazie a tutti, ma noooo, ora siamo alla stessa percentuale per tutte le risposte e non posso pubblicare il seguito. Facciamo così. Avete tempo fino a lunedì e se nessuno farà la differenza, sceglierò la risposta che pensavo fin dall’inizio. 😀 <3