Ciribiricoccolo

La nascita

Un giorno una donnina dai lunghi capelli lisci e neri ebbe un figlio. La donnina aveva sempre un sorriso da ebete stampato in faccia, ma di cosa avesse da ridere nessuno lo sapeva e nemmeno lei. Il figlio era sano e forte ma era nato con il vizio di ridere anche lui, solo che il suo sorriso era bruttissimo e gli deformava la faccia. La madre piangeva a fiotti e non si dava pace per aver fatto un figlio così brutto. Sul letto d’ospedale piangeva e strillava e non voleva il figlio, ma non avendo nessuno a cui lasciarlo se lo tenne per sé. Quando arrivò il giorno del battesimo, che si fece in gran segreto dentro una cripa sotterranea perché la madre aveva deciso di non far vedere a nessuno quello scherzo della natura, il prete chiese come lo si volesse chiamare. In quel momento, un’albicocca marcia cadde dalla piccola finestrella vicino al soffitto e rotolò fino ai piedi della madre. Lei inasprita e scocciata di dover pensare ad un nome, sputò: “Cosa vuoi che me ne importi! Se deve avere un nome, che ne abbia uno qualsiasi, che si chiami come questo frutto marcio, per me non fa alcuna differenza; mio figlio è brutto come un… ciribiricoccolo!”. E così dato che non faceva alcuna differenza tra un nome e l’altro, il bambino fu chiamato Ciribiricoccolo. Gli anni passarono senza che lui potesse lasciare la sua stanza. La donnina gli insegnò a non ridere e che solo quando avesse imparato a non aprir bocca per nessun motivo al mondo avrebbe avuto il permesso di uscire.

Ma la donnina non sapeva che Ciribiricoccolo era una formula magica

  • che lo rendeva gradevole alla vista (15%)
    15
  • che gli avrebbe dato un potere speciale al suo quindicesimo compleanno (54%)
    54
  • che lo rendeva invisibile (31%)
    31
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36 Commenti

  1. Non mi piace la piega che ha preso il racconto. Il prossimo sarà l’ultimo episodio.
    Scrivere su the incipit è stato divertente, soprattutto ricevere i vostri commenti. Forse scriverò altre storie, forse no ^_^
    Sono per le storie brevi. Se avrete piacere di seguirmi fino alla fine, fate la vostra scelta e aiutatemi a concludere con l’ultimo episodio che probabilmente si chiamerà: Il gran ballo finale. Grazie a tutti!

  2. Ciao, ho recuperato il tuo racconto e ho scelto l’orfanella. Mi incuriosisce ciò che potrebbe causare lo strano potere e mi piacciono i nomi degli abitanti e del protagonista. In certi punti non trovo scorrevolissima la scrittura, ma può essere che sia io stanca in questo momento. A presto.

  3. Appena arrivata la notifica di un nuovo capitolo, eccomi da te. Delizioso anche questo, mi pare di avertelo già detto che adoro i nomi e gli aggettivi che usi nella tua storia. Il personaggio del musicista è un po’ cicala, perché ama bighellonare, suonare e soprattutto non amava faticare, mentre invece Ciribiricoccolo in questo capitolo, può essere paragonato a Pinocchio, perche subisce l’influenza dei ciarlatani. Dunque, il capitolo termina con il pianto di un personaggio che si trova insieme a loro e direi che si tratta della figlia del suonatore. In un primo momento, avevo pensato alla ballerina, ma visto che sei ancora al terzo capitolo, puoi permetterti più personaggi. A rileggerci e complimenti per lo stile che si adatta ai piccoli ma non solo 🙂

  4. Ciao EmyGreen, davvero molto carina ed originale la tua favola, ho optato per il suonatore di mandolino e chissà … che la sfortunata vita del povero Ciribiricoccolo possa trasformarsi in una meravigliosa opportunità a discapito delle fragilità di sua madre.

  5. Grazie a tutti, ma noooo, ora siamo alla stessa percentuale per tutte le risposte e non posso pubblicare il seguito. Facciamo così. Avete tempo fino a lunedì e se nessuno farà la differenza, sceglierò la risposta che pensavo fin dall’inizio. 😀 <3

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